Ginevra, Svizzera - Arena - 25 Aprile 2007

Siamo nella Svizzera Verde di degregoriana memoria ed il De Gregori Americano, Bob Dylan naturalmente, si esibisce stasera all'Arena in una nuova tappa di quello che, ormai è chiaro, è il miglior tour degli ultimi tempi, un tour che lo ha visto in grande forma, di nuovo con la chitarra anche se solo per pochi brani, con una voce splendida, interpretare magistralmente quasi tutti i brani proposti con vette svettanti su tutte (ovvero le canzoni di Modern Times), e pochi tonfi. Unici grossi nei, le setlist sempre
più routinarie, senza alcuna sorpresa (tanto che il ritorno di Blowin' in the wind negli ultimi concerti è stata la sola cosa che vagamente ha fatto gridare alla novità... un pezzo che Bob ha eseguito solo qualche miliardo di volte :o)... siamo davvero messi male allora... ) e la band media (mediocre?) secondo alcuni (molti?) composta da gente di livello troppo normale (basso?) per una stella di primissima (assoluta?) grandezza come Dylan.
Un Dylan che nella recente intervista a Rolling Stone ha confermato per l'ennesima volta che una delle componenti per cui stravolge e cambia sera dopo sera il modo di interpretare le canzoni è per non annoiarsi... Ma allora, diciamo noi, invece di eseguire mille versioni differenti delle stesse canzoni per non annoiarsi, perchè non esegue semplicemente canzoni diverse? Ne ha circa 1200 in cui pescare... Lui non si annoierebbe, non dovrebbe scervellarsi a trovare il milleunesimo nuovo
arrangiamento/performance vocale per canzoni strasentite, ed il pubblico sarebbe felice.
Ma sentiamo Jim Scrivener che ci dà ben otto e mezzo felliniani appunti sul concerto elvetico di Mr. Zimmy... "L'ultima volta che avevo visto Bob era stato a Vienna nel 2003 e dopo quel concerto avevo deciso di non annoiarmi più. La voce era scarsa, la qualità della performance sciatta, il pubblico se n'era andato deluso mormorando a causa di tutte le cose negative che c'erano state. Di recente ho letto che era tornato in forma e allora ho provato a vedere questo concerto di Ginevra e, sì, che differenza!
Finalmente a centro palco con la chitarra, un po' di lato alle tastiere ma sempre perfettamente visibile.
Voce potente, canzoni fatte tutte con cura ed attenzione. Ogni verso pronunciato come se fosse davvero importante. Niente o quasi upsinging. Il pubblico se n'è andato via eccitato commentando come Dylan sia stato davvero bravo..."
Parlaci dei punti più alti di questo show, secondo te, Jim... "Ce ne sono stati tre su tutti. Il primo è stato Cat's in the Well che avevo visto alcune volte prima ma che non credevo potesse essere così hot. Qui a Ginevra è stata un'apertura assolutamente strabiliante con un ritmo favoloso e convinzione nelle liriche e nella musica. Un inizio davvero brillante... E poi - incredibile ma vero - Bob ha persino cantato le parole iniziali della prima canzone invece di entrare dopo vari versi, come fa sempre. Il secondo vertice direi che è stato John Brown che non mi è sembrata suonare mai in maniera più rilevante o arrabbiata. Una
performance superba piena di convinzione. E poi Nettie Moore che è stato un intenso lamento personale. Sono stupefatto nel vedere come dal vivo può rendere questa canzone..."
E allora parlami anche del punto più basso, se c'è stato... "Sicuramente una assolutamente atroce versione di Like a Rolling Stone. La peggiore che io abbia mai sentito in tutta la mia vita. Bob ha perso le parole per un'intera strofa. La band era confusa e ognuno sembrava suonare una parte diversa. Divertente da vedere ma un casino totale. Strano, perchè avevo letto che molti dicevano che era stata buona nei concerti recenti..."
Ma la band è un disastro totale come dicono molti? "No, direi di no. Secondo me in genere fanno un buon lavoro ed un buon sound anche se a volte sembrano suonare un po' scollegati e non come una squadra..."
Una nota finale? "Purtroppo l'arena era piena solo per tre quarti... Molti mi hanno detto che non c'è stata affatto pubblicità per questo concerto... Strano..."
E sentiamo Cumhur Timucin da Istambul. Che te n'è parso di Bob? "E' stato il mio primo concerto in due anni e l'ho trovato in buona forma, ha fatto un'esibizione potente... ma non mi piacciono affatto i chitarristi della band... Secondo me alcune canzoni nuove come When the deal goes down e Spirit on the water perdono in qualità rispetto al disco... Anche Simple twist of fate, che pure è una delle mie preferite, è stata resa in maniera povera... Leggo spesso che i fans sono felici quando Dylan cambia le
canzoni e le trasforma ma questa nuova versione di Simple twist of fate è stata davvero sotto la media... Invece John Brown è stata eccezionalmente bella..."
Cosa non ti piace in particolare dei chitarristi? "Beh, è davvero dura sopportare uno come Denny Freeman. Ha prodotto solo un paio di buoni assoli jazzati durante lo show ma di certo non è nella stessa categoria di Larry o Charley o forse nemmeno di Koella. Stu Kimball poi è un medio chitarrista ritmico, nè più nè meno... Bob dovrebbe fare qualcosa al riguardo... Anche una versione rock come Highway 61 Revisited non ha lo stesso effetto che avrebbe con chitarristi talentuosi. Devo dire a questo riguardo che Austin, Texas, è la città natale di molti chitarristi di grande talento come Stevie Ray & Jimmie  Vaughan e Charley Sexton, ma di certo Denny Freeman non è tra questi..."
Michele Murino


La setlist:

01.  Cat's In The Well
02.  Don't Think Twice, It's All Right
03.  Watching The River Flow
04.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
05.  Just Like A Woman
06.  The Levee's Gonna Break
07.  Simple Twist Of Fate
08.  Rollin' And Tumblin'
09.  When The Deal Goes Down
10.  John Brown
11.  Spirit On The Water
12.  Highway 61 Revisited
13.  Nettie Moore
14.  Summer Days
15.  Like A Rolling Stone
 

Bis:

16.  Thunder On The Mountain
17.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria