Racconti dal Neverending Tour
Parte 39

…….Romance in Bolzano
di Eleonora "Magpie"




….you ‘re the reason we ‘re trav’lin ’on!
E senza pensarci su due volte eccoci per strada con il cuore pieno di entusiasmo per il mitico evento.
Delfino, Camaleonte, Albatros e Gazza o in altre parole la squadra al completo di dylaniati friulgiuliani a bordo della mitica FUST/vp.125 (Fiat-Uno-Super-Turbo velocità di punta 125 Km/h) sono partiti in direzione Bolzano impazienti di inchinarsi alla corte del re di Duluth, desiderosi di entrare nelle stive della sua indiavolata nave o più semplicemente per Bob, solo per Bob Dylan, per la sua musica e la sua voce.
 
 

La partenza è prevista da Monfalcone ore 10.30 che ovviamente diventano le 11 grazie alla mia innata tendenza a ritardare sempre e comunque.
La semi-incazzatura per ritardo di Diego è prevista per le 11 che ovviamente diventano le 10.45 grazie all’innata tendenza di Diego ad essere sempre in anticipo così da far sentire ancora più in ritardo me.

Orari a parte alla fine ce l’abbiamo fatta e sfrecciamo felici sull’autostrada del Brennero che non sarà la Highway 61 ma per noi oggi è quasi la stessa cosa.
L’autoradio sputa fuori bootleg su bootleg di Bob, si canta, si scherza, si discute e si immagina quel che potrà essere anche se sappiamo che sarà molto più speciale di ogni pensiero.
Dopo circa 6 ore di strada finalmente a Bolzano, giusti in tempo per perderci e per cercare invano il nostro hotel che troviamo per caso circa un’oretta dopo inerpicandoci lungo una tortuosa stradina di montagna….ultimi momenti di vita normale prima del delirio….
Chiamo Michele dopo aver vanamente tentato di capire i suoi programmi via sms:
E:  “Pronto ciao Michele! Sono Eleonora, dove siet….”
M: “Eleo, Eleo, da non crederci! Son nello stesso albergo di Bob!!”
E: “Noooo, ma che culo, ehi Diego! Michele è nello stesso albergo di Bob"
D (mentre cerca invano di capire dove sia il Palaonda) “Noooo….ma che culo!!”
M: (ormai fuori di se)” Si ma l’ho visto, l’ho visto seduto nella hall, a un metro e mezzo da me!!”
E: “COOOOSA!??! Ma è meraviglioso!!”
M: “Si, aveva il berretto e la parrucca bionda!”
E: “COOOOSA ! ??! Ma è orribile!!”
 
 

Dopo questo scoop mozzafiato arriviamo al parcheggio del Palaonda letteralmente fuori di testa dall’entusiasmo, io e Mayla ci mettiamo a cantare Mr. Tambourine Man  saltellando su giù per la rampa d’ingresso al parcheggio, Diego e Nadia si fanno letteralmente inghiottire dalla marea di baracchini che espongono sciarpe, maglie, magliette ed altri mille gadgets con il faccione del nostro Bob e poi ecco la fila dei cancelli….czz… lunghissima!
Siamo arrivati troppo tardi! In un attimo si frantumano i sogni di gloria delle prime file sotto il palco e già ci immaginiamo la faccina di Bob piccola piccola in lontananza fra una selva di nuche e schiene di spettatori che più che altoatesini sembrano Vatussi...insomma…iniziamo a prenderci un po’ male!

Ore 19.24 si aprono i cancelli…ready ?!?! …Go!!!
Chi si ferma è perduto!
Passiamo all’ingresso ignorando due poveri ragazzi che tentano di offrirci delle caramelline in omaggio che sponsorizzano una qualche azienda, ci lasciamo alle spalle dei feroci cani antidroga con la faccia annoiata e due annoiati finanzieri con la faccia feroce e….eccoci! Siamo dentro! Fatta!
La situazione è molto più rosea delle nostre super pessimistiche previsioni, la gente c’è ma non è ancora tantissima e quindi seguendo un po’ l’istinto e un po’ la fortuna ci ritroviamo non so come e non so perché in terza fila, sulla destra proprio di fronte alle tastiere di Bob!!!

Sotto lo sguardo misterioso ed intrigante del grande occhio do un’occhiata alle prime file per vedere se riconosco qualche faccia nota che potrebbe assomigliare ad una delle foto degli animali della fattoria…mmm, nessuno di sospetto a parte un signore non molto alto con i capelli biondo rossicci…ma forse mi sbaglio ( a proposito, c’era davvero qualcuno?!) conosciamo un simpatico ragazzo con basco e giacca molto guhtriani che ci suona qualche pezzo con l’armonica e un eccentrico fan tedesco (fresco fresco dal concerto di Monaco) che ci chiede di appoggiargli oltre le transenne il suo cappello, un cappello che più Rolling Thunder di così non ne ho mai visti e ci sollecita ad essere particolarmente caldi stasera con Bob perchè a Monaco il pubblico “….was terribly cold!”….mmm, penso fra me, caro il mio tedeschino, non sarà un problema per quanto mi riguarda visto che appena metterà piede sul palco penso impazzirò!
E così e stato infatti!
Poco dopo le nove le luci si abbassano e il Palaonda esplode, una scarica elettrica mi corre giù per la schiena……”Ladies and Gentlemen…”….entra la band in un meraviglioso completo bordeaux con Larry più bello che mai che si piazza proprio davanti a me….e poi eccolo, entra Lui…assolutamente fantastico! Mi giro e tento di incrociare lo sguardo di Mayla, le sorrido è le urlo “E’ meraviglioso!!” …già meraviglioso, meraviglioso ragazzo o forse distinto signore senza tempo o ancora misterioso mago con i lustrini sul frac,  non so, non lo so davvero; sono di fronte a Bob Dylan e il resto, tutto il resto, è assolutamente irrilevante.
La band attacca To be alone with you  e ogni nota si spande nell’aria già piena di un aroma speciale.
Attorno a me vedo signore coetanee di Bob che ballano sui loro vent’anni con le lacrime agli occhi ma anche tanti ragazzi come me che vent’anni li hanno davvero e che non possono fare a meno di cantare  a squarciagola con il “loro” Dylan che forse non sarà lo stesso dei figli dei 60s ma in fondo non ha importanza.
Poi il momento che senza dubbio ricordo con più nostalgia ed emozione…
…il piazzato bianco si abbassa pian piano lasciando spazio alle luci blu e viola di taglio ed eccolo lì, dietro le tastiere, mentre si volta noi dalla platea sussultiamo leggermente mentre vediamo stagliarsi nella penombra i suoi riccioli, il suo inconfondibile naso sapientemente disegnato dai fari su quell’enorme occhio di Iside… “It ain't no use to sit and wonder why, babe; It don't matter, anyhow..” …no Bob, importa eccome, ed è inevitabile chiederselo; chiedermi perché e come con la tua magia e con le tue parole sei riuscito a farmi piangere davanti ad una canzone…”Don’t think twice…”  ma in fondo non ci tengo molto a darmi una spiegazione…non pensiamoci troppo perché va davvero incredibilmente tutto bene ora.
Al momento magico di Don’t think twice (che come si può intuire è una fra le mie canzoni preferite) seguono altre gemme con un Bob incredibilmente in forma e sorridente (grazie alla mia fortunatissima posizione sono anche riuscita ad intravedere le mitiche fossette che mi fanno assolutamente IMPAZZIRE!!!) come la bellissima Summer days o la toccante Hattie Carroll per poi arrivare all’apoteosi finale quando tutti ci siamo stretti in un unico coro, dalla platea alle tribune, dai ragazzi ai sessantenni…tutti con Bob “How does it feeeeeeeeeeeeel!!!” canta il Palaonda “Like a rollin’ stone” risponde Bob…e allora continua a rotolare per sempre come stasera Bob, sembrano dirgli i tanti occhi puntati verso di lui.
Il concerto si conclude con un’apocalittica All along the watchtower molto elettrica e quasi hendrixiana…lo show è finito gente, Bob si porta a centropalco per la prima volta in tutta la serata “Grazie, grazie a tutti” dice sfregandosi nervosamente le mani e saltellando imbarazzato da un piede all’altro (…già, in fondo sono appena quarant’anni che suona davanti a migliaia di persone…è la timidezza del principiante!!) “Grazie, grazie e buona notte” si volta prima a sinistra, al centro e poi verso di noi e per un minuscolo ma indimenticabile attimo riesco ad incrociare lo sguardo di quel uomo “che ha gli occhi di Dio ma è fragile come una foglia d’inverno”….grazie a te Bob, e buon viaggio….fatti rivedere presto, mi raccomando.

La serata sarebbe già mitica se si fosse conclusa a questo punto ma la continuazione l’ha resa addirittura indimenticabile.
Le luci di sala si riaccendono ed ancora in trance decido di chiamare Michele per tentare di capire dove si trovi tutto il gruppone di mfarmiani che sono assolutamente impaziente di incontrare in carne ed ossa.

Raccolgo borsa e poncho e mi metto a cercarli con lo sguardo sulle scalinate fin quando vedo un omino che mi saluta : “Ehi, Michele ti vedo, aspettateci lì”
Dopo un paio di minuti ecco lo storico incontro: con Michele conosco anche Benedicta (la miiiitica Beni!!) Liaty, Roberto, Giulia ed altri dylaniani di cui purtroppo non ricordo il nome.
Scambio di saluti ed impressioni a caldo che accompagnano la leggera e piacevole emozione di quell’incontro.


Diego "Dolphin", Michele "Napoleon in rags", Benedicta "Hamster",
Mayla "Chameleon", Nadia "Albatros"
Ci accordiamo sul prosieguo della serata ed alla fine decidiamo di andare tutti a bere qualcosa nell’albergo di Michele e Beni che, guarda un po’!; è proprio l’albergo di Bob…sai…non si sa mai che abbia dimenticato lo spazzolino in camera e torni indietro a riprenderselo…!!
Ci ritroviamo nel bellissimo salottino dell’albergo dove una bravissima cantante di colore che suona un pianoforte a coda scivola leggera con la sua voce fra i tasti d’avorio e le coppe di champagne scintillanti.
Chiudo gli occhi per un attimo….e penso a quanto tutto in quel preciso istante sia perfetto e meraviglioso….la serata va avanti tardi, nei bicchieri ormai ci sono solo le cannucce e le trasparenti fette d’arancia ma nessuno di noi sembra seriamente intenzionato ad andarsene….nessuno forse se la sente di interrompere quel sogno ad occhi aperti.
Alle due cediamo, non tanto per la stanchezza ma per il pensiero del viaggio di ritorno.
Nel caldo albergo sulla collina mi addormento quasi subito guardando le stelle di quella magica notte che la finestrina sul soffitto mi fa intravedere, chiudo gli occhi e ripenso a tutte le cose meravigliose che quella giornata mi ho regalato
La mattina dopo si torna a casa….I'm sailin' away in the morning…e non c’è nulla che mi possiate spedire….ho tutto custodito dentro al cuore.
Scorre l’aurostrada sotto i nostri piedi e l’entusiasmo dell’andata lascia il posto alla nostalgia….e mentre le montagne trentine lasciano il posto alla pianura veneta il pensiero corre inevitabilmente a quel magico omino che, come mi dice Mayla sulla strada di ritorno “Quando suonava sembrava aver 20 anni e quando è venuto a salutarci sul proscenio sembrava averne 200.”….ormai sarai già scivolato via, nel tuo mondo parallelo dove la vita e la morte vengono fissate nella memoria e dove la terra è legata con perle di innamorati….
……..arrivederci Bob. Grazie infinite
Eleonora "Magpie"


In prima fila da sinistra:
Nadia "Albatros", Eleonora "Magpie", Michele Napoleon in rags, Benedicta "Hamster", Liaty "Lynx" ed altri amci dylaniani di MF.
Dietro: Roberto "Terrapin", Mayla "Chameleon", Diego "Dolphin", Marco "Houndog"


MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è una  produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------