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Qui sopra il Teatro Greco di
Taormina, luogo del concerto
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"Then the volcano erupted..." Da un'idea di Anna "Duck" Realizzazione di Napoleon "Chick" in rags ![]() |
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PESCARA by Sandro Naglia |
| Caro
Michele,
se non ho letto troppo distrattamente le ultime nuove del sito, parrebbe proprio che io sia l'unico tra i Maggiesfarmiani ad avere assistito al concerto di Bob a Pescara. Non me ne stupirei troppo, poiché la gestione organizzativa di questo concerto è stata un po' particolare: il Teatro "D'Annunzio" (all'aperto) ha una capienza di soli 2200 posti, e per di più il concerto era inserito (anche se fuori abbonamento) in un festival di tradizione come il Pescara Jazz (tradizione un po' lontana da Bob, ma come saprai l'anno scorso nello stesso cartellone si era esibita Joan Baez). Per farla breve, il concerto era già virtualmente "sold out" prima ancora che si aprissero le prevendite dei biglietti. Un po' avventurosamente io ero riuscito ad averne due, uno per me e l'altro per la mia ragazza che voleva finalmente vedere dal vivo questo "mostro sacro" di cui le riempio le orecchie da un po' di anni. I biglietti, purtroppo, non erano del settore numerato, ma le tre ore d'anticipo sull'apertura dei cancelli ci hanno permesso (oltre che di avere i migliori posti non numerati) di sentire il soundcheck, e soprattutto di godere di un'atmosfera molto più rilassata e "familiare" di quella di altri eventi analoghi: il teatro è relativamente piccolo, in una posizione evidentemente non tale da scatenare paranoie persecutorie da parte di His Bobness e della sua organizzazione, le persone in fila erano sì e no un paio di centinaia all'apertura dei cancelli (buona parte dei posti era numerata e vi si accedeva da un'altra entrata) e piuttosto tranquille, e così ci siamo visti sfilare davanti, per accedere al teatro, praticamente tutto lo staff di Dylan, e poi (a piedi!) Larry, Charlie, Tony e il batterista David Kemper (che assomiglia moltissimo a Bob dieci anni fa', non trovi?), finché - UDITE UDITE - un'automobile è entrata portando al teatro Sua Maestà che mi è passato (accigliato e con aria torva) materialmente a un metro e mezzo di distanza, anche se per un attimo fugace (so di non poter competere con altri dylaniati che, a quanto leggo, ben altri incontri ravvicinati hanno avuto in questi giorni di tournée italica di Bob, e tuttavia rivendico, d'ora in poi, la mia appartenenza alla ristretta cerchia di coloro che sono riusciti a essere a meno di 2m di distanza dal Nostro!). Ed ecco la scaletta del concerto: 1.
Oh Babe,it ain't no lie (ac.)
Bob è stato molto poco espansivo sul palco, e peraltro anche piuttosto
distratto nelle prime
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