RACCONTI DAL NEVERENDING TOUR
Udine - Perugia - Anzio
Ciao Michele sono Emanuele "Louse" da Venezia
ritorno a scriverti dopo un po' di tempo per raccontarti la mia grande avventura !!
Allora tutto ha inizio ad Udine , per il concerto di Bob Dylan , naturalmente come ormai
sappiamo il destino crudele ha voluto che piovesse e il concerto venisse annullato  (sigh!!)  .
Pero' fortuna ha voluto ( non solo a me visto che è successo anche a " Mario Mazziol") di
partire subito da Udine appena terminato il concerto e dirigermi a casa verso
Venezia.Giustamente io e la mia ragazza abbiamo deciso visto che eravamo fradici di arrivare
alla prima stazione di servizio ( GONARS , stazione fortunata!!) e cambiarci, entriamo verso i
parcheggi  e non credendo ai miei occhi vedo posteggiati i 2 famosi autobus color Oro B&M , il
mio occhio comincia a sgranarsi e vedo Tony Garnier , Campbell , Sexton fuori dagli autobus
(naturalmente fuori Udine non pioveva) che parlano e ridono insieme a delle ragazze e altri tipi ,
poi i miei occhi puntano l' altro autobus fermo sulla pompa di benzina e di sfuggita vedo delle
ombre salire , cerco di fermarmi il prima possibile , parcheggio , mi ricompongo e scendo con la
mia borsa a tracolla contenente un ritratto di Dylan che avevo eseguito e che volevo consegnarli
durante il concerto da sotto il palco!! (sempre se riuscivo) Mi avvicino all' autobus , e intravedo
Dylan dal finestrino , lui spegne la luce , un altro gruppetto di ragazzi/e chiamano il suo nome ,
cercano di farsi notare , ma la luce all' interno dell' autobus si è spenta !!
Io mi dirigo verso la guardia del corpo , un omone dalla stazza possente ,  gli chiedo gentilmente
se può recapitare il mio ritratto a Mr.Dylan , lui mi risponde che non puo' accettare nulla , io insisto un po' , ma lui mi dice che non puo' assolutamente ricevere niente ! Ok! lo ringrazio con molto garbo , e mi dirigo sull' altro autobus che si era avvicinato per rifornirsi di benzina nella pompa , scendono Campbell , Sexton ; mi avvicino e saluto Larry , e mi fermo a parlare con Sexton , gli parlo un po' del concerto , lui mi guarda i pantaloni che erano inzuppati d'acqua , mi dice che tutti erano dispiaciuti di non aver suonato , ma era troppo pericoloso per via dei fulmini .
Intanto intravedo Garnier con una tipa all' interno dell' autobus che ridevano , mi complimento con Sexton dicendo che mi piace molto il suo stile chitarristico lui contraccambia l' apprezzamento con un sorriso , e poi gli chiedo a chi posso dare il mio ritratto di Dylan. 
Lui mi risponde che non possono prendere nulla  , poi esce una ragazza che cerca di portarlo all' interno , io non lo trattengo,  lo ringrazio e lo saluto , saluto anche  Larry , le ragazze e mi porto verso l' autobus di Dylan , che si sposta un po' più avanti nella penombra quasi pronto per partire , io un po' deluso mi reco nella mia macchina , faccio per partire , ma all' improvviso vedo che l'autobus riapre la porta e la guardia del corpo con un altro uomo si avvicina , blocco subito la macchina , esco,  con fare molto contrallato mi avvicino (non voglio sembrare maleducato)  , mi reco vicino alla porta con disinvoltura , e vedo questa figura con capello  sull' uscio della porta che parla con questo uomo dello staff ( o sarà un manager , non lo so e non mi interessava ...) è lui BOB . 
Lo guardo intensamente  quasi impaurito , mi dico tra me e me " su calma , cerca di essere discreto .." , mi avvicino e gli dico (traduco in italiano) :" Mi scusi Mr. Dylan , questa sera volevo consegnarle questo sul palco" , mi guarda un po' , il tipo della security mi fa cenno di indietreggiare , il mio cuore aveva smesso di battere , srotolo il mio disegno da una certa distanza ( era arrotolato) , Dylan lo guarda , fa un sorriso con una specie di rimbalzo della schiena ( difficile da spiegare )  all' indietro , e borbotta qualcosa di incomprensibile , gli dico che il foglio è leggermente umido , lui mi risponde una cosa tipo" la pioggia non fa bene nemmeno alla mia schiena " ( traduzione approssimativa , visto che non riuscivo a comprendere la sua pronuncia) , e io gli rispondo che  spero di vederlo a Pescara , lui mi fa un cenno come dire OK , VA BENE  ,  mi fa i complimenti per il disegno e mi chiede se ho studiato disegno , io gli rispondo che ho appena finito l'accademia di Belle Arti di Venezia , lui rimane un po' sorpreso , e mi soffia delle parole " OHHH ! , venetzia ( pron unciata proprio cosi' ) ! " , io gentilmente gli chiedo se puo' firmarmi un autografo , e gli porgo penna e carta , lui mi guarda , farfuglia qualcosa sul foglio , si mette a sogghinare con la bocca ( io mi chiedo perchè..) e dice una cosa  tipo "ahhh" (pronunciato come se gli facesse schifo qualcosa ) e mi riporge il foglietto... io  guardo il foglio e rimango zitto , divertito , e sorrido come inebetito " ... (vedi immagine).
A quel punto non capisco più nulla , sorrido e ringrazio Mr.Dylan , lui mi fa cenno con la mano 
(una sorta di benedizione) Ok! Boy! e se ne risale a parlottare con l' uomo di prima , io mi avvio alla macchina , e non capisco niente ( tanto che sono tornato senza cambiarmi i vestiti inzuppati d'acqua ...!!)
Sono rimasto senza parole ...
Non saprei come raccontarti le mie sensazioni !! Non avrò visto il concerto , ma a me non è
importato più nulla , sono già stato ripagato !!

Credo ai miracoli.
Emanuele

TI ALLEGO IL TROFEO CHE HO RIPORTATO A CASA DAL CONCERTO DI
UDINE  E LO DEDICO A TUTTI VOI DI MAGGIE'S FARM !!!

P.S.   : Volevo comunicare a Toni " Albatros" e quanti erano a Udine  che il biglietto del
concerto  verrà rimborsato dal 20 Agosto sino al 10 settembre , se avete acquistato il biglietto nel
Box-office delle vostre città  dovrete rivolgervi a loro , mentre se il biglietto è stato acquistato
nella biglietteria del concerto allora dovrete telefonare al 0432.530540 e chiedere dove avviene
il rimborso.
 

CIAO e a presto !!!!!!!
Emanuele
 

Penso che posso definirlo il mio ritratto , firmato Bob Dylan ! oh Mamma..!!


 

Ciao Emanuele, che dirti?... Sei stato GRANDE! Non ci sono parole se non una:
WOW!



Ciao a tutti i farmiani. La mia tre giorni di dylan è finita, Pescara Anzio e Perugia.
Un piccolo resoconto inizia con il primo avvistamenoto. A Pescara Bob lo abbiamo visto passare davanti alla fila con la macchina, incredulo me lo sono trovato a un palmo da naso, più tardi la scena buffa era vederlo appoggiato ad una balaustra che ci guardava correre per i posti migliori, era lì con il suo cappello ed un aria strana. Prima che iniziasse il concerto si poteva assistere ad un surreale spettacolo, lui in piedi che faceva avvicinare un paio di ragazze (una delle quali, la bionda stacanovista che si trova sempre in prima fila, è riuscita a dargli il proprio numero di cellulare) e noi facinorosi dietro ad un’altra balaustra a guardarlo a pochi metri
di distanza come fosse un leone in gabbia. Poi è iniziato il concerto ma non per Bob. Non ne aveva voglia, non giocava come al solito e lasciava cadere le braccia sulla chitarra con qualche smorfia di disapprovazione, ha lasciato più volte il campo a Charlie , sbagliava qualche strofa e solo alla fine si è un po’ ripreso (quel giorno sono circolate per lui
sui giornali brutte notizie e tristi dichiarazioni).
Ad Anzio fin dall’inizio, dalla prima nota, dalla prima parola pronunciata si è compreso che Bob era tornato. E in gran forma, aveva voglia di suonare e scherzare, la scaletta eterogenea ci ha soddisfatto tutti, e gli arrangiamenti di alcune canzoni erano esemplari. Vorrei fare un piccolo excursus a riguardo, si potrebbe dire che Dylan avrebbe la possibilità di ripubblicare Time out of mind, in quanto tutte le canzoni di quel disco sono state completamente rifatte. A cominciare da Love sick più rock, poi è toccato a Can’t wait , ricordate l’anno scorso da rock blues è diventata un fantasma del jazz, poi Cold Irons Bound il momento alto di Pescara, alla canzone è stato tolto il basso e riempita di schitarrate che l’hanno esaltata, poi ho notato a Perugia che Bob ha
inserito un giro di accordi a ‘Til i fell in love with you dandole qualcosa che le mancava e infine per bellezza cito il capolavoro di Anzio Tryin’ to get to heaven, gli accordi sono tutti cambiati, molti sono semidiminuiti e l’hanno resa magnifica, ora la potrebbe cantare Nina Simone, e Dylan l’ha cantata in un modo così dolce. Lo stesso lo ha fatto per don’t think twice e Absolutely sweet Marie. 
A Perugia Bob ha incontrato il pubblico più caldo (e credo più numeroso) questo ha favorito la sua performance (anche se non eguagliabile a quella di Anzio), il pubblico ha cantanto, e sappiamo che anche se non vuol farlo notare a lui piace sentire il coro in Just like a woman, Like a rolling stone e Blowin’in the wind. Visions of Johanna è stata bellissima come anche If dogs run free, inutile dire che Knockin’on heaven’s door colpisca anche perchè ha cambiato gli accordi, dopo due giri classici torna inaspettatamente sul re ( poi do) per poi poter mettere il minore (il
mi per l’esattezza) e accrescere così il pathos. 
Insomma tirando le somme Dylan è in forma, le sue scalette un po’ di meno, il blocco finale si ripete troppo anche per lui credo, lo fa per un pubblico senza volto e per noi che tanto le seguiamo e che un po’ ci conosce è un sacrificio. A me mancano le canzoni che veramente non ti aspetti, le canzoni degli 80 rifatte e rese nuove, e quelle dei 70 che i molti ignorano, ormai Bob va incontro sempre ad un pubblico che lo segue, lo va a sentire più per la sua fama, e per
quella manciata di canzoni che tutti possono gridare.
E noi stiamo lì per quelle canzoni che il giorno prima non ha fatto. E se sentite uno che grida You’re A Big Girl Now vuol dire che a quel concerto ci sono io che ci sto provando per l’ennesima volta. Ciao 

 Massimouse 

NEW NEW NEW

ANZIO
BY BRUNO

Caro Napoleon e cari Maggiesfarmiani,
   le mie impressioni del concerto di Anzio (o forse per meglio dire dei
   concerti di Bob in generale) sono un po' diverse da quelle entusiastiche che
   leggo su Maggie's Farm e altrove.

   Ribadisco, a scanso di equivoci, che amo Dylan da circa 25 anni. E anche se
   non vado in tournee con lui, ho visto praticamente TUTTI i concerti che Bob
   ha tenuto a Roma (dal primo, in cui nientedimeno che *Santana* gli faceva da
   "gruppo spalla", fino a quello dell'altro giorno).

   Ora leggo che Anzio e' stato uno dei migliori concerti di questa tournee
   italiana e non so se essere contento o dispiaciuto ... Contento perche' forse ho visto quanto
   di meglio oggi Dylan puo' offrire dal vivo, dispiaciuto perche' non posso
   dire di essere soddisfatto.

   E non parlo del fatto che, comprandolo tramite Internet piu' di un mese fa,
   ho preso il biglietto sbagliato e ho visto il 90% del concerto da un
   distanza pazzesca (80-100 metri circa). Avrei infatti pagato volentieri il
   doppio ma per assistere dalle prime file, come mi e' capitato le altre
   volte. Se ami Dylan non puoi fare a meno di stargli vicino quanto piu'
   possibile per guardarlo negli occhi (a proposito: chi hanno messo a fare la
   security? I Black Block?!).

   Da tale distanza il mio giudizio forse e' stato meno influenzato dalla
   presenza in carne ed ossa del mito. Ho anche riascoltato il concerto durante
   il viaggio di ritorno, avendolo registrato su cassetta.

   Ad Anzio Bob ha inanellato una serie impressionante di canzoni, tra le
   migliori del suo repertorio. In teoria una scaletta del genere dovrebbe dare
   luogo ad un concerto epocale.
   E allora cos'e' che non va? E perche' tanti (normali) spettatori escono
   insoddisfatti?

   Sempre piu' spesso leggo sui giornali (e sento ripetere qua e la' a
   pappagallo):
   "Dylan da vivo riarrangia ogni volta le sue canzoni, le rende uniche,
   irriconoscibili etc. etc." e tutti sembrano rassegnati a questa verita',
   pensando soddisfatti di aver colto il bandolo della matassa... Ma il
   problema vero, a mio modo di vedere, non sta in questo quanto nel fatto che
   queste benedette versioni, nell'80% per cento dei casi, sono proprio brutte.

   A mio avviso, da un punto di vista strettamente musicale, il concerto soffre
   di una serie di carenze. So che scatenero' un fuoco di fila... ma per amore della verita'
   dico solo quello che penso.

   Gli arrangiamenti sono inesistenti. Da questo punto di vista l'unica
   eccezione e' stata "Tryng To Get To Heaven", sicuramente la piu' bella canzone della serata, in
   quanto arrangiata, eseguita e cantata in maniera eccellente. Ma per il resto
   l'impressione e' quella di una improvvisazione continua, sulla falsariga ora
   di un blues (generico), ora di un rock (generico), etc. con l'effetto finale
   di ascoltare una garage band di quindicenni alle prese con i classici del
   rock. A mio avviso l'improvvisazione necessita di musicisti con le spalle
   molto piu' larghe, e comunque puo' andare bene solo se viene modulata
   attorno a solidi arrangiamenti.

   I musicisti. Non posso dire di essere stato colpito, se non dalla batteria
   di David Kemper, che ho trovato *eccelsa*. I bassi di Garnier sono piu' che
   onesti. Cio' che manca, IMHO, sono proprio le chitarre, e (tralasciando per
   ora gli improbabili assoli di Dylan) non mi sento di fare distinzione tra
   Sexton e Campbell. Il sound e' quanto di piu' scontato e poco fantasioso si
   possa sentire. Ora, per un concerto armonicamente dominato dalle chitarre ci
   si aspetterebbe parecchio di piu', dato che non ci sono ne' fiati ne'
   tastiere a coprire buchi o a fare tappeto.

   Gli assoli di Dylan. Per quanto mi sforzi non riesco a capire la pervicacia
   di Bob nell'intraprendere, ad ogni pie' sospinto, assoli di cui francamente
   non si sente alcun bisogno. Ormai nemmeno pentatoniche, le scale di Bob si
   riducono a monotoniche con incessante presenza della dominante (mi pare si
   chiami cosi' quella nota che si "intona" con qualsiasi accordo sottostante).

   La voce di Bob... Ho avuto spesso l'impressione che lo sforzo di Bob dal
   punto di vista vocale si limitasse alla prima strofa. Come dire: "ragazzi,
   sentite come sarebbe bella questa se ve la cantassi cosi'...", ma gia' dalla
   seconda strofa rieccolo a strascicare monotono sulla fine dei versi. Ho
   notato che anche De Gregori, negli ultimi anni, ha copiato questo strano
   vezzo di Bob, e voglio dirlo una volta per tutte: e' la cosa che secondo me
   rovina proprio tutto.

   Eppure sappiamo che Bob sa cantare ancora in maniera eccelsa, e con Time Out
   Of Mind ce lo ha dimostrato. Se "Trying To Get To Heaven" e' stata la vera
   perla della serata lo si deve proprio al fatto che Bob, in quel caso HA
   CANTATO DAVVERO, senza limitarsi alla prima strofa.

   Se Bob cantasse dal vivo in quel modo che solo lui sa fare potrebbe reggere
   tre ore di concerto da solo con chitarra e armonica. Sono sicuro che prima o
   poi se ne rendera' conto
   e allora assisteremo ai migliori concerti del terzo millennio.

   Che dirvi :-)
   So che scrivere queste cose su Maggie's Farm e' come scendere nella fossa
   dei leoni.
   Ma dove potrei scriverle altrimenti?!
   E l'amore per la verita' e' la cosa piu' importante che Bob mi ha insegnato.

   Saluti e baci
   Bruno


 
 
MAGGIE'S FARM

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