PREMESSA
In questa pagina di Maggie's farm proponiamo
uno degli aspetti forse meno conosciuti di Bob Dylan, ovvero il Dylan pittore.
Già, perchè oltre
ad essere un musicista ed autore Dylan si è anche cimentato con
questa disciplina che lo ha sempre interessato molto ma che, per motivi
ovvi di tempo vista la sua intensa attività musicale, non ha mai
potuto coltivare in maniera assidua come traspare anche da questo botta
e risposta con un giornalista di pochi anni fa:
Domanda: Dipinge sempre?
Bob Dylan: Ci provo. La pittura
è un'attività esigente, molto intensa perchè dipingo
cose della vita vera. Questo mi richiede una preparazione molto impegnativa.
Del resto l'interesse per la pittura
è sempre apparso evidente in Dylan nel corso della sua carriera
e lo stesso Bob ha definito il suo film del 1978, Renaldo and Clara, "più
che un film un quadro" e chi lo ha visto sa la grande importanza nell'uso
dei colori utilizzati nelle scene del film da Bob.
Nel 1974 Dylan frequentò
anche il corso di un pittore di nome Norman Raeben che a detta di Bob gli
servì moltissimo per riuscire a fare consapevolmente quello che
spesso faceva inconsapevolmente (e questo con riferimento al comporre canzoni
oltre che alla pittura).
Inoltre quando abitava a Woodstock
Dylan aveva un vicino di casa, Bruce Dorfman che di tanto in tanto incontrava.
Dorfman era un pittore ed aveva
uno studio poco lontano.
Ecco cosa scrive Howard Sounes
al riguardo:
Dorfman dipingeva quadri a grandezza
naturale di quelle che chiamava « donne immaginarie » e Bob
iniziò a interessarsi molto alle sue opere. Parlando con lui Bob
si era accorto che a Dorfman non interessava la sua fama, visto che conosceva
pochissimo la musica leggera e che si comportava con lui come con chiunque
altro, e questo per Bob era un sollievo. Quando Sara gli comprò
una scatola di colori a olio per il suo ventisettesimo compleanno, il cantante
chiese a Dorfman di insegnargli a usarli. Allora il pittore sistemò
un cavalletto in un angolo del suo studio e chiese a Bob cosa voleva dipingere;
Bob gli mostrò un libro d'arte che conteneva una riproduzione della
Ragazza con flauto di Vermeer. Non voleva copiare il dipinto ma semplicemente
fare qualcosa nello stesso stile. « Sei sicuro di voler partire da
qui? » chiese Dorfman, sorpreso dall'audacia delle ambizioni di Bob.
«Stiamo parlando di un quadro perfetto! ». Ma Dorfman lo accontentò,
mostrandogli la tecnica della pittura a olio. « Era molto, molto
attento, seguiva tutto con grande cura e assorbiva ogni informazione. »
Ovviamente, Bob non riusciva a dipingere come Vermeer. E siccome aveva
una collezione di libri d'arte, il giorno dopo si presentò con un
libro di riproduzioni di Claude Monet: « Stessa storia. Un'ora, un
gran casino ». La volta successiva Bob arrivò con un libro
di dipinti di Van Gogh, ed ebbe più successo usando un paesaggio
come punto di partenza. Dopo aver saltato un giorno, Bob si ripresentò
con un libro di Chagall.
« Quello funzionò
» ricorda Dorfman. « Era perfetto, perche
c' erano tutte queste immagini
a più strati: cose volanti, oggetti che camminano, orologi volanti,
conigli col muso verde. C'era di tutto. Chagall era quello giusto: era
il pittore in cui Bob si riconosceva di più. » Così
iniziò una tela evidentemente ispirata allo stile di Chagall, ma
con immagini tratte da All Along the Watchtower. Dal punto di vista tecnico
il quadro non era un granchè, ma Bob si divertiva. Così,
lui e Dorfman cominciarono a dipingere insieme in quello studio quasi ogni
giorno e nacque un'amicizia strettissima.
In questa pagina presentiamo una
prima galleria di disegni tra i più interessanti di Bob. Cliccate
su ogni titolo qui sotto riportato per visualizzare i vari quadri.
Michele "Napoleon in rags" Murino
Nota: i titoli sono puramente fittizi,
inventati da me per individuare le varie opere basandomi simpaticamente
sui versi delle canzoni di Bob. |