Francesco De Gregori - MIX
Francesco De Gregori ci ha abituati da un po' di tempo ad album live a raffica, ben otto dal 1990 a oggi e a raccolte più o meno interessanti, come la più recente Curve nella Memoria che ben fotografava il Principe dal vivo.
Quest'anno è la volta di MIX, un po' una raccolta un po' un live, un misto insomma. Un progetto strano, ambizioso quanto basta, criticabile e meritevole di lodi all'infinito. Con tutta probabilità il buon De Gregori vistosi di fronte alla scelta se pubblicare l'ennesimo live o un best of, che racchiudesse finalmente il meglio della sua produzione coprendo anche il periodo RCA, ha optato per un doppio disco che fosse un po' entrambe le cose e non facesse storcere il naso a nessuno, ne' ai fan incalliti ne' ai normali appassionati.
Ecco allora un prodotto unico nel suo genere, almeno in Italia, che offre due ore e mezza di grande musica nostrana.
Lungo lo spazio di due CD così si attraversano fasi artistiche, cambiamenti poetici e musicali, fino a giungere alla parte live relativa al tour recente. Curatissimo come al solito il packaging che prevede una confezione cartonata che contiene il bellissimo booklet con ottime foto sia live sia in studio, che però non fornisce alcuna informazioni su date e luoghi delle registrazioni, tanto per
restare in linea con l'approccio pazzamente confusionario di questa macedonia sonora.
Simpatica in questo senso anche la foto di copertina che ci mostra un De Gregori rilassato come mai in compagnia di un gatto, quasi a dimostrare il periodo di tranquillità artistica che sta vivendo, libero ormai di esprimersi a 360 gradi.
E questa sensazione la si ha appena parte il primo disco Mix 1, infatti De Gregori esordisce con una dedica: "L'ho scritta per te", e poi parte un blues che straniante è dire poco, appena parte il cantato, si scopre una irriconoscibile versione di "A chi" di Fausto Leali riletta in chiave di rock-blues, con la chitarra elettrica che improvvisa incandescente sul pentagramma.
La sensazione è di totale smarrimento per l'ascoltatore ma in fondo è un gioco, uno scherzo senza troppe pretese nato nella rilassatezza dello studio. «Durante le prove dell'ultimo tour ci siamo allenati con un po' di cover ed è saltata fuori A chi - un po' spostata rispetto all'originale, alla maniera nostra. Volendo,
abbiamo suonato anche altro: per esempio When A Man Loves A Woman di Percy Sledge, e anche La canzone del sole di Lucio Battisti».
Insomma il tanto strombazzato tributo a Fausto Leali e alla musica "leggera" anni '60 alla fine è l'ennesima occasione per far capire che il signor De Gregori, un tempo assai serioso, oggi ama davvero divertirsi con la musica.
Il disco prosegue su altissimi livelli passando in rassegna il repertorio in studio
più recente, anche se non mancano un paio di perle dal passato come La donna cannone e Pablo.
Inutile parlare di di "Adelante adelante" e de "La donna cannone", le conoscono tutti e qui casomai si riapprezzano in una elegante rimasterizzazione che le rende assolutamente scinitillanti.
Grande il recupero della meravigliosa ballata pianistica "I matti", in cui si apprezza il De Gregori meno noto di Terra di Nessuno, un disco ingiustamente
sottovalutato in cui si nascondeva questo quadro di rara e intensa poesia.
Fra i vari pezzi, anche la cover dylaniana di If You See Her, Say Hello (Non
dirle che non è così), inclusa già nel live La Valigia Dell'Attore e nella
colonna sonora del film Masked And Anonymous, di cui si è parlato già
ampiamente e che avremmo preferito sentire sicuramente in versione live
piuttosto che in questa ormai arcinota.
A spezzare la tensione dei pezzi in studio arriva una bellissima versione di Stelutis Alpinis, in cui De Greogori ci dimostra di essere unico per la sua capacità di trasmettere emozioni a raffica.
Mix 2 è quello che Francesco regala ai fan ovvero il live di questo tour. Il palco è suo luogo preferito in cui ha la possibilità di scomporre e ricomporre tutto ciò che in studio lo ha parzialmente soddisfatto. A farla da padrone c'è il rock di una grande band di cui lo stesso De Gregori veste i panni del front man che partecipa in modo determinante al processo creativo e al riarrangiamento del proprio repertorio vestendo ogni nota di adrenalina e potenza.
L'inizio è grintoso con il veleno dei versi de "L'agnello di Dio", in una veste del tutto nuova che la candida come pezzo chiave del suo repertorio live. L'attenzione va però subito alla successiva Come il giorno, attesissima rilettura di I Shall Be Released di Dylan in una veste che sa un po' meno di Neverending Tour rispetto a quanto ascoltato di solito dal vivo ma che qui risulta efficacissima con chitarre, armonica e batteria in primo piano.
Grande anche la successiva Sotto Le Stelle Del Messico a Trapanar, una delle migliori versioni di sempre con un De Gregori ironico e pungente come sempre.
Immancabili i pezzi storici come "Rimmel" che sarebbe strepitosa se solo dopo le prime note non partisse un coro che si trascina in un karaoke di fiorelliana memoria che puntuale si ripete in "Generale" tinta da colori roots e su Alice, bella ma assolutamente perfettibile.
Dr. Dobermann, ricorda molto gli arrangiamenti dylaniani di Live At Bukodan, infatti è tutta giocata su tempi reggae.
Rock puro e altamente emozionale è quello di Cose, mentre assolutamente indimenticabile è "Signor Hood" in un memorabile arrangiamento country & western che la candida come perla assoluta del disco, se solo non ci fossero Pezzi di Vetro e Pentathlon che in alcuni punti sembrano bruciarla sullo scatto finale.
Strepitosa è anche Niente da Capire molto meno Like Rolling Stone rispetto a quella sentita sul live con Ron, Fiorella Mannoia e Pino Daniele, ma certamente non meno affascinante quanto a potenza sonora.
Sul finale arriva "Viva l'Italia" cantata con una voce molto dylaniana particolarmente adatta all'umore della canzone in cui verso la fine si ascolta addirittura un breve accenno a "Imagine".
Mix 2 si chiude poi con il secondo inedito del disco Ti leggo nel pensiero, un brano che già si noto' nella recente versione di Ron, che presenta un De Gregori minore ma piacevole, romantico, con un destinatario incerto (dio, una
donna?), ennesimo esempio di lettura aperta da ogni lato.
Insomma un disco particolare, che viaggia su fasi alterne in cui però si nascondo capolavori inaspettati. Provare per credere.
Salvatore Esposito


TRACKLIST

CD 1

A chi
Bellamore
Il bandito e il campione
La donna cannone
Il canto delle sirene
Stelutis Alpinis
I matti
Chi ruba nei supermercati
Mimì sarà
Viaggi e miraggi
Il cuoco di Salò
Adelante adelante
Non dirle che non è così
La valigia dell'attore
Pablo
Sempre e per sempre


CD2

L'agnello di Dio
Come il giorno
Sotto le stelle del Messico a trapanar
Alice
Dr. Dobermann
Cose
Rimmel
Pezzi di vetro
Generale
Pentathlon
Bufalo Bill
Niente da capire
Il signor Hood
Viva l'Italia
Ti leggo nel pensiero


DYLAN E I CANTAUTORI ITALIANI
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Francesco De Gregori parla di Dylan in un'intervista tratta da "L'Unità"


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Un articolo di Giovanni Cerutti su Dylan e De Gregori


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Il nuovo fantastico album di Francesco De Gregori


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omaggio semiserio a Francesco De Gregori e Bob Dylan


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(De Gregori in Piazza San Giovanni - Settembre 2002)
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FRANCESCO DE GREGORI - AOSTA, 15 luglio 2003
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Il Principe a Casertavecchia - Clicca qui




 
 

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