TRIBUTE TO THE
MINSTREL BOY
di Michele "Napoleon in rags" Murino

Serata riuscitissima quella di ieri, 1 giugno 2001, al Country Ranch Saloon di Mornico al Serio (Bergamo).
La serata di musica dal vivo era intitolata "Tribute to the Minstrel Boy" e festeggiava il compleanno di Bob Dylan (60 anni da qualche giorno) con l'esibizione di 7 musicisti sul palco che si sono prodotti in numerose covers di Dylan applauditissime da un folto pubblico (il Country Ranch era "sold out", per usare un termine da concerti).
Nella cornice del locale dalla bella "coreografia" country-western (stampe, quadri, foto, suppellettili, decorazioni etc. erano rigorosamente a tema, equamente divise tra "pellerossa" e "cow-boys" e rievocavano i temi della Frontiera americana dell'800) sul palco si sono esibiti vari artisti.
Ad aprire la serata è stato il vigoroso bluesman orobico Dr. Faust, ideatore della serata, che ha all'attivo due cd, "Bisogno di Blues" e "Cuore Selvaggio".
Dr. Faust è stato accompagnato da una band di ottimi musicisti riuniti per l'occasione, "The Tambourine Men" (ogni singolo membro fa parte di altre formazioni musicali).
Dr. Faust, dylaniano della prima ora, è un noto ed apprezzato bluesman che, tenendo fede alla propria "estrazione musicale" ha eccellentemente reinterpretato i brani di Dylan soprattutto in chiave blues.
Dr. Faust, che ha fatto anche da eclettico e vivace presentatore della serata, è dotato, oltre che di notevoli doti di musicista ed interprete, di una grande carica di entusiasmo e simpatia oltre che di una profonda cultura dylaniana e tra un brano e l'altro ha fatto anche una documentata lezione di "dylanologia" presentando le canzoni arricchendole con aneddoti storici, spesso anche divertenti, legati a Dylan ed alla sua storia, riscuotendo i calorosi applausi del pubblico.
Altro musicista, questa volta solista, è stato l'applauditissimo Ricky Maffoni, recente vincitore del prestigioso Premio Ciampi nella categoria Emergenti.
Ricky ha una forte personalità a dispetto della sua giovanissima età e si presenta sul palco con una notevole carica carismatica che lo avvicina alquanto al primo Bob Dylan.
Apparente rudezza, laconicità assoluta nei confronti del pubblico, repertorio dylaniano "purista" (esclusivamente ristretto al Dylan anni 60 da Freewheelin' a Blonde on Blonde), indubbio magnetismo, voce straordinariamente personale (pur con ascendenze vagamente alla Springsteen ma privo di voluti scimmiottamenti e già molto autonoma e peculiare).
Altro artista ad esibirsi sul palco è stato Andy Mc Breeve, tra l'altro direttore artistico del Country Ranch Saloon.
Alla serata era presente anche una folta rappresentanza di Maggie's Farm con diversi "animaletti" tra cui Anna "Duck" ed il sottoscritto Napoleon "Chick".
E' stato inoltre allestito da alcuni collezionisti di dischi d'epoca un banco espositivo con materiare raro su vinile tra cui bootleg di Dylan.

La serata è iniziata alla grande con una versione blues/rock di Blowin' in the wind nell'interpretazione di Dr. Faust che tra l'altro voglio ringraziare per avermi fatto dono di un suo disco con la versione appunto di Blowin' in the wind (ne vedete la riproduzione di un particolare della copertina qui sotto dedicata alle vittime di Piazza Tien-an-men).





Come detto, Dr. Faust era accompagnato da una grande band composta dal bassista dei "Coffee House Brothers" Renee' Del Corso, alla chitarra Nick "Otto" Mazzucconi, alla batteria Checco Bertini e all'hammond Ivan "The Phantom" Fantoni tutti e tre, questi ultimi, componenti della rock band Mr. Feedback. Eccellenti musicisti che si sono scatenati in roventi blues lungamente applauditi.
Il set di Dr. Faust (voce ed armonica) è proseguito con una splendida It's all right mà (I'm only bleeding) nella roboante versione dylaniana del Live at Budokan del 78.
Poi è stata la volta di Andy Mc Breeve che si è scatenato in una bollente e trascinante Like a rolling stone (con reminiscenze della versione dei Rolling Stones e di quella del Madison 92 di John Mellencamp).
Il set di Dr. Faust è ripreso con un altro blues d.o.c. ovvero una potente ed allegra versione di Stuck inside of Mobile with the Memphis blues again.
Poi è stata la volta di un omaggio ad un altro Grande, Jimi Hendrix che Dr. Faust ha voluto ricordare in questa serata di festa dylaniana con una nevrotica versione di All along the watchtower che naturalmente strizzava l'occhio (anzi tutti e due) alla mitica versione hendrixiana del brano di Dylan da "John Wesley Harding" (Dr. Faust ha raccontato l'aneddoto secondo cui Jimi coi pochi soldi che aveva per mangiare decise di "saltare il pasto" per quel giorno preferendo acquistare l'album di Dylan in questione).
Poi il clima rovente è stato stemperato da una dolce Lay lady lay in puro stile Johnny Cash.
Poi è stata la volta di I shall be released a proposito della quale Dr. Faust ha dichiarato: "Una grande canzone di Dylan ingiustamente sottovalutata ma che secondo me è ai livelli della più celebre Knockin' on heaven's door".
Dr. Faust ha voluto dedicarla a tutti i prigionieri politici.
Poi Dr. Faust si è esibito in un trittico da me particolarmente apprezzato perchè proveniente dall'album "Slow train coming" che Dr. Faust mi ha confessato egli considera uno dei più grandi album di Dylan.
Si è iniziato con una stupenda Precious angel seguita da una personale versione molto reggae di Man gave names to all the animals in conclusione della quale Dr. Faust ha aggiunto il verso: "I think I'll call it a snake" che Dylan lascia invece in sospeso dopo la frase: "He saw an animal as smooth as glass/Slithering his way through the grass/Saw him disappear by a tree near a lake...".
Su questo brano invitante al ballo grande partecipazione del pubblico che sollecitato da Dr. Faust cantava il ritornello in coro.
A chiudere il trittico da Slow train coming una potente Gotta serve somebody.

E' poi salito sul palco Ricky Maffoni, chitarra ed armonica al collo, per il suo set acustico.
Ha iniziato con Just like a woman suscitando subito grandi applausi. Le perle della sua performance sono state a mio avviso le successive She belongs to me e My back pages (quest'ultima veramente suggestiva nella reinterpretazione di Ricky).
A seguire altri classici anni 60 quali Girl from the North Country, It's all over now Baby Blue e 4th time around.
A chiudere una bellissima Mr.Tambourine man con splendido assolo di armonica.

Poi un altro degli highlights della serata con Ricky e Dr. Faust insieme per una "che più blues non si può" It takes a lot to laugh it takes a train to cry.
Nel finale un omaggio di Dr.Faust alla modesta presenza di noi mfarmiani con l'esecuzione di Maggie's Farm dal bluesman a noi dedicata (grazie!!!).
La versione in questione scelta da Dr.Faust e dai Tambourine men è stata quella "mitologica" del video Hard rain con tanto di "ohh ohh ohh" prima del ritornello e di gigioneggiamenti di Dr. Faust con il chitarrista Nick "Otto" Mazzucconi.
Poi il Gran Finale che più Grande non poteva essere con una interminabile bellissima, dylaniante e piacevolmente estenuante Knockin' on heaven's door (mi è sembrata durare una ventina di minuti) che iniziata nella versione classica si è trasformata in reggae nel finale con il pubblico che si è alzato per ballare sulla pedana di fronte al palco e con quelli rimasti ai tavoli che cantavano in coro il ritornello.
Una grande serata, dunque, che ci ha fatto conoscere molti nuovi amici dylaniani e che tra l'altro per me è stata impreziosita dalla conoscenza "de visu" (finalmente) con la ormai mitica Anna "Duck", sceneggiatrice leader di quel successo mondiale che sta diventando il nostro fumetto mfarmiano dedicato a "Zimmy". Anna mi ha tenuto compagnia durante il viaggio in auto andata-ritorno Milano/Mornico al Serio e credo abbiamo battuto reciprocamente ogni record di raccontini aneddotici dylaniani... Grazie Anna, ci rivedremo a Brescia per il prossimo concerto di Bob che rischia di entrare nella storia (almeno nel nostro piccolo di dylan-fans) per un grande raduno mfarmiano (dovremmo essere veramente in tanti presenti) e dei nuovi amici Dr. Faust e compagni che saranno della "partita".
Tenetevi liberi per quel giorno, boys!!
Michele "Napoleon in rags" Murino



 
 

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