MODI’… MAUDITS – I MALEDETTI DEL 900
Uno spettacolo di Nunzio Areni ed Alfredo Saitto
Con
Alessandro Haber, Marina Tagliaferri, Stefano de Sando,
Tito Schipa jr
La partecipazione di Fernanda Pivano
Una produzione in esclusiva per il Leuciana Festival.
Si parla spesso di convenzioni morali con cui l’umanità
è tenuta a fare i
conti: molti vi si attengono scrupolosamente, altri le
trasgrediscono con la
consapevolezza di fare qualcosa che è contro,
non corretto, talvolta
addirittura pericoloso. Tutto questo è congruo
con la storia dell’umanità,
con l’evolversi della vita sociale, con l’innesto di
nuove scoperte che
fisiologicamente hanno cambiato l’approccio dell’uomo
nei confronti dell’esistenza. Da sempre - per motivi che sono stati oggetto
di numerosi
dibattiti psicologici, ma che rimangono tuttora misteriosi
- un ristretto
numero di persone hanno inconsapevolmente vissuto in
modo sofferente,
facendosi domande che spesso non trovavano risposte,
chiamandosi fuori dall’ordine precostituito, sacrificando la propria anima
in nome di un agognato
ampliamento della coscienza. Chi ha vissuto in questo
modo, interpretando la
propria esistenza ai margini o oltre il confine predefinito,
è stato spesso
definito un “maledetto”.
Considerato che il “maledetto” ha sempre pagato in prima
persona il suo
stile di vita, di espressione e di pensiero (spesso anche
con una fine
tragica e prematura), e che ha comunque influenzato l’evoluzione
della
specie, con “Modì… Maudits – I maledetti del 900”
si è voluto fermare il
concetto dell’intuizione antagonista, della libera e
incosciente voglia di
vivere in un mondo privo di paletti, confini e categorizzazioni.
Partendo dalla sofferenza pittorica di Modigliani, l’appuntamento
del 25
giugno diventa una sorta di tributo a chi spesso è
stato capito, ma
difficilmente condiviso nelle sue estreme modalità
espressive.
Lo spettacolo si basa sul ribaltamento di suggestioni
sonore e visive, dove
la parola e la musica perdono gli ineluttabili riferimenti
temporali, in un
gioco di modernizzazione del passato e secolarizzazione
del presente.
Assistere allo spettacolo di apertura del Leuciana Festival
vuol dire poter
maneggiare un’enorme enciclopedia che raccoglie dalla
A alla Z tutti i
maledetti degli ultimi centocinquanta anni, e poterla
aprire a caso alla B
di Baudelaire e di Bukowski o alla M di Mallermé,
Morrison e Modigliani.
Fare lo spettatore a “Modì… Maudits – I Maledetti
del 900” sarà come
navigare in Rete, identificare un esaustivo database
ed aprire delle
finestre che, con l’immediatezza di un mezzo come internet,
propongono la
disperazione di Billie Holiday o di Janis Joplin, le
cupe visioni di Edgar
Allan Poe o di Pierpaolo Pasolini, le sognanti idealizzazioni
di Rimbaud o
di Dylan.
Al Belvedere di San Leucio, attori, cantanti e musicisti
racconteranno la
vita pericolosa di chi “non ci vuole stare”, di quelli
che hanno urlato
ferocemente o timidamente sussurrato il proprio male
di vivere.
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