Ma tu non soccombevi eri impennato sulla tua forma finita e creata
E la tua finitezza superavi sapendo di te stesso non solo di convessa di concava di cava umana pelle umana
E la realtà finiva e il vero cominciava
Ah! Come siamo vivi, come tutto accade per tutt'altri motivi
Son diventato sai tramonto di sera
E parlo come le foglie d'aprile
E vibro dentro d'ogni voce sincera
E con gli uccelli vivo il canto
sottile
Mi manchi tanto amico caro davvero
E tante cose son rimaste da dire...
(da "L'arcobaleno" di Mogol/Bella, dedicata a Lucio)




Il ricordo è lucido nella
sua lucentezza morbida e incantata
incantata come il candido suono
della sua musica che eternamente ci scruta,
ci accarezza e consola i nostri
pianti di lacrime agrodolci
e i nostri dolci lamenti si
trasformano in un gaio movimento perenne.
È la presenza, la sua
presenza che fa rivivere i momenti bui e melanconici
dei nostri sentimenti inutilmente
sofferenti di tragici momenti
la vita, la nostra vita è
appesa al suo filo di lana caprina
i nostri guanciali morbidi sono
dei suoi capelli belli... e inesistenti.
Tutto è distrutto dalla
costruzione del nostro cuore che leggero vola
sui paradisiaci monti armonici,
timbrici e tirannici... e il nostro pensiero va
il suo amore viaggia sempre
da un innocente settembre che è impresso nel mio cuor
o mio furor, o dolce ardor che
immenso volteggi nei meandri del suo canto.
Con i tuoi sogni ci hai fatto
innamorare, con i tuoi amori ci hai fatto entusiasmare!
Cosa chieder di più?
Perchè non andare nel tuo volo di una bellezza riunita?
Perchè non atterrare
in spazi immensi senza meta? Perchè non incontrarti
in un camposanto di campagna
con dolci fiori pescati dal pesco di fragole in fior?
lo non chiedo perchè non
posso azzardarmi troppo presto in futili risposte
queste domande non sono domande...
e allora perchè le ho fatte davvero?
Ma io sono sincero, sincero
a tutto tondo: ecco perche è Lui, soltanto Lui quello che voglio.
Voglio sognare all'ombra di
un ciliegio senza età (come Lui, come la Luce)
fiorito, questo si sa, di un
albero secolare ed eterno come Lui. ..
È volato via presto, ha
preso il volo precocemente ci ha lasciato indubbiamente
ancorati all ' eternità...
non alla morte ma alla vitalità: ad una vita (davvero) viva
ad un natural passar del tempo
ed io dovrei dir: è tutto ciò che sento
nel rispetto di chi ci ha cercato
trovandoci ancora innamorati, innamorati davvero.
Che il tempo di morire è
il canto del cigno: è davvero il falso
che la nostra voce appartiene
al viso: è sincerità!
Il fatto che le copertine, le
ultime copertine sono candide
beh... è un mio pensiero...
che le scritte invocano alla falsità...
beh... questo non lo so... so
soltanto che è pura questione d'ironia
di dolce malattia, malattia
per un Mito che troneggia incontrastato
nelle immense cattedrali dei
nostri rosseggianti cuori... allori ! ! !
Il mio pensiero è ancorato
a voi... a voi che pensate, che credete, che valorizzate...
Lui è il nostro passato,
il nostro presente, il nostro futuro:
è eternità...
perchè non è mai volato via davvero! ! !
La luce è Lucio e Lucio
è il nostro canto. Per sempre.
Ciao Lucio.
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