CONFERENZA STAMPA DI
LONDRA
3 MAGGIO 1966

Dal New Musical Express, Venerdì 13 Maggio 1966.
di Keith Altham

Con i capelli ritti come un abitante delle isole Figi che ha subito un forte shock elettrico, con addosso una giacca di pelle blu e pantaloni a strisce bianche, Bob Dylan è entrato serpeggiando in una suite dell'albergo May Fair la scorsa settimana, seguito da un drappello di cameramen e di ingegneri del suono.

Un grosso signore, con un cappello a cilindro di colore grigio ed una telecamera costantemente appoggiata sulla spalla, camminava barcollando nella stanza come Quasimodo, grattandosi alternativamene l'orecchio ed il naso, con occasionali pause per accendere la macchina in faccia ai perplessi giornalisti.

Un signora vestita con una camicia grigia faceva ondeggiare quelli che sembravano dei grossi frankfurters grigi ma che poi si sono rivelati dei microfoni collegati ad alcuni registratori. A quanto sembra siamo stati registrati per i posteri.

Per circa quindici minuti, i fotografi hanno scattato innumerevoli rullini di pellicola a Dylan che appariva annoiato appoggiato al davanzale di una finestra. Alla fine si è tolto gli occhiali scuri come bonus nei confronti dei cameramen, ma in un certo senso è sembrato esattamente lo stesso di prima.

Ken Pitt, senza dubbio il pubblicista più ottimista dell'anno, ha annunciato: "Mr. Dylan risponderà ora alle domande".

"Questo coso è un microfono?" ha chiesto il signor Dylan a proposito di un grosso oggetto cilindrico posto sulla scrivania sotto il suo naso.
Dopo essersi accertato che si trattava effettivamente di un microfono, Dylan ha fatto segno di essere pronto per le domande con un leggero grugnito e spostando un po' la sua sedia.

"Che musicisti hai portato con te?"

Dopo che questa domanda gli è stata posta nuovamente, e ripetuta diverse volte, Bob ha risposto: "Vuoi i nomi?".

Il giornalista ha risposto che la cosa sarebbe stata di aiuto.

"Gus, Frank, Mitch ....." ha bofonchiato Dylan.

POSTERI?

Per amore dei posteri io ho formulato una domanda mentre Quasimodo puntava la sua gobba meccanica verso di me. Perchè i titoli dei tuoi recenti singoli, come ad esempio 'Rainy Day Women # 12 & 35" non hanno connessioni apparenti con il testo?

"La cosa ha senso" ha risposto Dylan. "Sei mai stato giù nel Messico del Nord?"

"Non di recente"

"Bene, allora non posso spiegartelo"

Sembra che gli Stati di Washington, Baltimora e Houston (sic) hanno trovato la spiegazione visto che hanno bandito 'Rainy Day Women' perche costituisce un'approvazione alle droghe come l'LSD e la marijuana. Un dubbio onore che Dylan condivide con i Byrds che hanno cantato 'Eight Miles High', anch'essa bandita in quegli Stati la scorsa settimana.

Ho cercato di fargli dire qualcosa a proposito di Paul Simon, che di recente ha parlato con lui al telefono negli Stati Uniti, ed a proposito di Bob Lind.

"Non li ho mai sentiti" ha risposto il signor Dylan. Con ciò ho dichiarato concluso il mio inning ed ho osservato con interesse gli altri battitori. (ndt, Altham fa una similitudine con il gioco del baseball)

"Bob, i tuoi capelli mi fanno preoccupare", ha detto una giornalista, "Come fai a tenerli in quel modo?"

"Come faccio?"

"Sì, come fai?"

"Me li pettino io così"

Qualcuno ha tentato il trattamento shock: "Sei sposato?"

"Non voglio mentirti. Sarebbe fuorviante se ti rispondessi "sì", ha dichiarato Dylan aggiungendo subito dopo: "Ho portato mia moglie qui nell'ultima visita e nessuno si è accorto di lei".

E' stata avanzata l'ipotesi che egli fosse sposato segretamente con Joan Baez.

"Joan Baez è stata un incidente" ha risposto il signor Dylan.

Ad un certo punto è stata menzionata la cantante folk Dana Gillespie, buona amica di Dylan.

Dylan si è visibilmente illuminato - si è praticamente strappato il viso nel suo tentativo di sorridere.

"Dana è qui?" ha chiesto. "Fatela usicre. Ho dei cestini per lei".

Sfortunatamente Dana non era presente e la conversazione è tornata nuovamente a monotone inanità.

RIVELAZIONI !

Abbiamo scoperto in rapida successione che

- Dylan non ci vede troppo bene il Martedì....
- le unghie delle dita dei piedi non gli calzano bene....
- considera Peter Lorre il più grande cantante folk del mondo....
- tutte le sue canzoni protestano contro qualcosa....
- ha appena scritto un libro in un settimana, parla di ragni....
- non sapeva nemmeno lui chi fosse il signore con il cappello a cilindro.

"Io pensavo che fosse con voi" ha replicato, impassibile.

La signora con il microfono-frankfurter gigante lo ha mosso in avanti come un siluro così da non perdersi una sola sillaba di questa brillante arguzia.

Mentre i giornalisti se ne andavano dalla suite ho preso in disparte uno degli agenti sotto copertura di Dylan (sapevo che era un uomo di Dylan perchè portava occhiali scuri) e gli ho chiesto perchè un'uomo dalla evidente intelligenza di Dylan avesse organizzato questa farsa di incontro.

"Amico" ha risposto con enfasi "Dylan voleva solo che noi venissimo e registrassimo una conferenza stampa così che egli potesse vedere quanto siano ridicoli ed infantili i giornalisti".

Così a carponi me ne sono tornato alla mia plastilina, al mio recinto con la sabbia (1), alla mia lavagnetta dei pastelli colorati ed all'MNE (ndt, il giornale per cui lavorava)! Ma dovete ammettere che esiste solo un Dylan - grazie a Dio!

Mini-quiz:

1. Chi è l'uomo con il cappello a cilindro grigio?
2. Dylan è serio una sola volta qui sopra. Quando?
3. Perchè è stata registrata questa conferenza stampa?

(1) In inglese, "sandpit": il recinto pieno di sabbia in cui si fanno giocare i bambini con i secchielli e le "formine"


traduzione di Michele Murino



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