In questa pagina riporto la traduzione della conversazione
tra Bob Dylan e John Lennon nella lunga sequenza tagliata dal film/documentario
"Eat the Document" di D. A. Pennebaker (la traduzione è del sottoscritto,
pubblicata sulla rivista "The Artist". Trascrizione originale inglese tratta
dal sito www.angelfire.com/nj2/rsmkjo/exbeatle2.html). La sequenza, inedita
ufficialmente, è circolante solo tra i collezionisti ed è
conosciuta generalmente col titolo "Lennon/Dylan London taxi ride" (il
viaggio in taxi di Lennon e Dylan a Londra) e vede Bob Dylan sul sedile
posteriore di un taxi con accanto John Lennon dei Beatles mentre il veicolo
percorre le strade della capitale britannica. E' stata girata il 26 maggio
del 1966 durante il celebre tour inglese di Dylan (quello della "contestazione"
di Manchester). La leggenda vuole che Dylan fosse completamente "stoned",
ossia sotto l'effetto di sostanze stupefacenti ed in effetti il suo viso
in molte sequenze sembrerebbe confermare la cosa, così come il suo
lungo dialogo con Lennon (anch'egli probabilmente sotto l'effetto di droghe).
Era un Dylan in frenetica attività che conduceva un'esistenza al
limite del collasso tra palco, conferenze stampa, interviste e sballottato
nel vortice di una snervante serie di situazioni che avrebbero probabilmente
alla lunga portato l'artista, che raggiunse l'apice dello status di rockstar
proprio in quei mesi, pericolosamente sull'orlo del baratro. Lo stesso
Dylan ammise in seguito che probabilmente sarebbe morto nel giro di poco
tempo se avesse continuato a condurre quel tenore di vita a base di alcol,
anfetamine ed altre sostanze, preso nell'occhio del ciclone di una massacrante
lunghissima serie di esibizioni.
Michele Murino
Londra. La scena si svolge sul retro di una limousine. I personaggi: John Lennon (The Beatles); Bob Dylan; Bobby Neuwirth (amico di Dylan); D.A. Pennebaker (regista); Tom (l'autista)


Lennon: Dillo ancora, che farai Bob?
Dylan: Tom, penso che ti sostituirò con Ronald Coleman.
Lennon: Così va meglio. Così va molto meglio.
Dylan: Reginald Young. Pee Weedsrom. Oppure Sleepy John Estes, amico. Oppure Robert Johnson.
Lennon: Johnny Cash, oppure tutti gli altri.
Dylan: Johnny Cash è nel mio film. Quando lo vedrai non crederai ai tuoi occhi. Lui non lo sa. Sai che tipo è Johnny Cash? Hai mai passato un po' di tempo vicino a lui? E' grande come si muove. Si muove così. (imita le movenze di Dave Berry, tipo bradipo umano). (Rivolto al regista Don. A. Pennebaker) Devi inserire quella parte del film, amico, perchè mi piace davvero. Si muove come i pugili professionisti. (Sorride in camera) Johnny!
Lennon: Johnny! Big River, Big River! (Fa il gesto di approvazione con i pollici alla maniera di Paul McCartney)
Pennebaker: (Mettendo per un attimo la testa davanti alla telecamera) Questa è per Johnny!
Dylan: Già, anche nel film. E' incredibile.
Lennon: Che tipo, vero?
Dylan: Sì, John. Oh Dio, dovevi esserci ieri notte. Oggi è una tragedia.
Lennon: Oh davvero, Bob?
Dylan: Haha! Vorrei poter parlare Inglese, amico.
Lennon: Anche io, Bobby.
Dylan: (Indicando Lennon) Lui sa parlare Americano. (A Tom) Ehi, Tom, mi hai sentito parlare in Inglese, non è vero? Ma non potrei mai farlo vicino a John però perchè (mettendosi una mano davanti alla bocca per non far sentire a Lennon) John è un grande attore, che...
Lennon: ...non puoi credere che sia io...


Lennon: Rick James.
Dylan: No, no. Si chiama così? Non è quello il nome che avevo sentito.
Lennon: Northern Songs?
Dylan: Giusto, era quello. Io ti chiesi: "Cos'è la Northern Songs?", E non l'ho mai saputo, amico.
Lennon: Non te l'hanno detto?
Dylan: No, amico, non me l'hanno detto. Qualcuno mi chiese: "Vorresti essere sulla Northern Songs", e tu ti mettesti a ridere e Paul McCartney si voltò dall'altra parte e disse qualcosa a Ringo...
Lennon: ...e a Mick Jagger...
Dylan: ...soffiava merda dal naso...
Lennon: ...e Rob Roy balzò nella stanza con un grosso kilt addosso e disse: "Ehi, Bobby, l'hai sentita questa?"
Dylan: Haha! Tu non hai vissuto in Texas, amico. Ho letto sul giornale che George Harrison passa un sacco di tempo negli Stati Uniti. Devi aver imparato un sacco da George.
Lennon: (con un tono di voce alla John Peel) Parlami dei Mamas & Pappas, Bob.
Dylan: Sapevo che sarebbe finita così. Sapevo che sarebbe finita così. Naaaa. A te in realtà interessa solo la ragazza grossa, non è vero? Ti ha conquistato. Quella conquista tutti quelli che conosco. Tutti mi chiedono la stessa cosa. Sei terribile, amico.
Lennon: Conosci Ralph Donner? E' un altro grande.
Dylan: No, conosco solo quelli meno conosciuti.
Lennon: Barry McGuire è un grande eroe di guerra.
Dylan: Barry McGuire? E' un tuo buon amico, John, a quanto so.
Lennon: Mi ha conosciuto tramite te, Bob, ricordatelo. E' un grande amico, il Sergente Barry.
Dylan: Haha! Parlami dei Silkies.
Lennon: Naaaa.
Dylan: Parlami di questo dolore che ho al fianco.
Lennon: Perchè non prendi qualcosa?
Dylan: Ho preso un po' di milligrammi di Silkie una volta. Barry McGuire mi ha detto che è un tuo grande amico.


Dylan: Sì, sì.
Lennon: Questa è la prima cosa che ho sentito di Barry.
Dylan: Ma non hai davvero scambiato una corrispondenza con lui... (qui Dylan attira l'attenzione del regista Pennebaker indicando qualcosa fuori del finestrino dell'auto) Oh, riprendi quei due innamorati...
Dylan: (Con un aria enormemente stanca) Vorrei tornare a casa. Vorrei tornare a casa, amico, e vedere una partita di baseball, per tutta la notte. Vengo da una terra di paradiso, amico.
Lennon: (con accento del Nord, in maniera molto sarcastica) Sembra grande.
Dylan: Beh, potrei fartelo sembrare talmente grande da lasciarti senza parole.
(Lennon resta in silenzio)
Dylan: (Smettendo di "recitare") Ehi, sto davvero male, amico. Sarò felice quando sarà finita perchè sto davvero male.
Lennon: Hai i brividi?
Dylan: (mentre il regista Pennebaker si sporge dal finestrino della limousine e riprende Dylan attraverso il vetro). Sta piovendo ancora? Ehi, quella è una bella inquadratura ma perchè non torni dentro visto che fa freddo (Dylan sembra sul punto di vomitare) Aw! Quanto manca per l'albergo, Tom?
Tom: Cinque minuti.
Dylan: Oh, wow.
Lennon: Permesso di atterraggio, Tom.


Pennebaker: Sarebbe un bel finale, no? Lo possiamo chiamare "Cucina Con Dylan".
Dylan: (Cercando di ricomporsi) Dimmi John, da quanto tempo sei con Macy's?
Lennon: Siamo in società da 13, 14 anni, credo.
Dylan: E tu sei un nuovo impiegato, un nuovo ragazzo, del Canada, giusto?
Lennon: Canada, sì, Quebec, sai.
Dylan: (Abbandonando l'improvvisazione) Aw, sto davvero male. Quanto manca per la città?
Tom: Circa dieci minuti.
Dylan: Awww!
Bobby Neuwirth: (Imitando la voce dell'intervistatore della BBC in Don't Look Back) Fra circa quindici secondi dalla BBC2 andrà in onda un'intervista con Mr Dylan... Mr Dylan, forse si ricorda di me dalla Giamaica, andavo a scuola con Bobby Babwebba Babbabably Bawebbly...
Dylan: (Supplicando) Aw, non farmi questo, amico.
Bobby Neuwirth: Tutti i fratelli della BBC saranno lì. I bravi tizi della BBC sono all'aeroporto. I cattivi tizi della BBC ti aspettano in città quando arrivi.
(Dylan sembra sempre più a disagio. Si toglie gli occhiali e si stropiccia gli occhi.)
Lennon: Soffrite per gli occhi irritati, avete la fronte aggrottata, avete capelli ricci? Prendete Zimdon!
Dylan: Aw, no, amico.
Lennon: Su, su, ragazzo, è solo un film. Andiamo, riprenditi. Un altro po' di dollari, eh? Questo ti farà alzare la testa. Andiamo, andiamo, denaro, denaro!
Dylan: Haha! Huh! Dove siamo, Tom?
Bobby Neuwirth: Siamo nella foresta di Sherwood, Rob. Frà Tac.
Dylan: (Supplicante, pronto a vomitare sulla telecamera) Ti prego, torniamo all'albergo.
Tom: Ci siamo quasi.
Bobby Neuwirth: A che altitudine siamo?
Tom: Duemila piedi.
traduzione di Michele Murino
da "The Artist"
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