BOB DYLAN AL
LES CRANE SHOW
17 FEBBRAIO 1965 

Crane: Mr. Bob Dylan, Signore e Signori ! (applausi) (grida) Ciao Bobby!

Dylan: Tutto bene!

Crane: Il microfono funziona? Bene.

Dylan canta It's All Over Now Baby Blue

Crane: Grazie Bob.

pausa

Crane: Come stai?

Dylan: Bene.

Crane: Com'è andata?

Dylan: Bene.

Crane: Sì, sei stato bravissimo. Che stai facendo con quella?

Dylan: Oh, sto solo cercando di abbassarla così non si mette di mezzo coprendomi la voce.

Crane: Guarda un po' che armonica... hai mai incontrato Jesse Fuller?

Dylan: Certo.

Crane: Jessie è stato da noi un paio di settimane fa. Non abbiamo avuto la possibilità di parlare molto ma la prossima volta che tornerà voglio farlo perchè sembra uno straordinario gentiluomo. A proposito di straordinari gentiluomini, quanti anni hai?

Dylan: 23!

Crane: 23 anni!

Dylan: Già, ne compirò 24 a Maggio!

Crane: Già. Ti sono successe un sacco di cose in soli 23 anni, vero?

Dylan: Sì, sì, un sacco di cose fantastiche!

Crane: Ne sei felice?

Dylan: Oh, sì, certo.

Crane: Fai bene. Perchè hai avuto successo nel fare quel che volevi fare più di ogni altra cosa, immagino.

Dylan: Già, proprio così, ma non devo pensarci molto.

Crane: Non devi pensarci molto? Penso che dovresti pensare ad un sacco di cose da scrivere, il tipo di cose che fai.

Dylan: Già, sicuro.

Crane: Nominane qualcuna!

Dylan: Sì.

Crane: Solo per quelli che magari qui tra il pubblico potrebbero non conoscere tutte le canzoni che hai scritto. Elenca solo quelle importanti!

Dylan: Oh.

Crane: Quest'uomo è il compositore di...

Dylan: SUBTERRANEAN HOMESICK BLUES!

Crane: No! Non è una di quelle grosse! (risate del pubblico)

Dylan: No?

Crane: No.

Dylan: Vediamo... One Too Many Mornings.

Crane: Che ne dici di Blowin' in the wind?

Dylan: Sì? (applausi)

Crane: Forse vi ricorderete amici quella sera che c'era Judy Collins..., ed io continuavo a dirle "Devi cantare questa canzone, devi cantare questa canzone" e Judy Collins è uscita e ha cantato l'intera versione originale di Hard Rain's Gonna Fall? Bene, quella l'ha scritta Bob!

Dylan: Già, l'ho scritta io (applausi)

Crane: Chi stai salutando?

Dylan: Odetta!

Crane: Odetta! (rivolto al pubblico) Sapete chi è Odetta? (scrosci di applausi). Puntate il riflettore su quella signora! Come stai cara? ... A proposito di grandi artisti!  Ecco una di loro! (rivolto ad Odetta) Parteciperai allo show tra un po' non è vero?

Odetta: Il mese prossimo.

Crane: Il mese prossimo. Già, Odetta è in cartellone ...

Crane: Quando hai iniziato a cantare, Bob?

Dylan: Oh... Quando avevo dieci, undici anni.

Crane: Hai iniziato con la chitarra o suonavi qualcos'altro?

Dylan: Il pianoforte. Il pianoforte e la chitarra.

Crane: Da dove vieni? Dove sei nato?

Dylan: Minnesota.

Crane: Sei andato a scuola lì?

Dylan: Già.

Crane: Quanto sei andato avanti a scuola?

Dylan: Oh, le ho fatte tutte.

Crane: Liceo?

Dylan: Già.

Crane: Anche l'università?

Dylan: No, non davvero.

Crane: Poi hai cominciato a viaggiare on the road, no?

Dylan: Beh, on the road, sì, lo sai (risate del pubblico). L'ho fatto (ridacchia). Ho fatto di tutto.

Crane: Quando hai cominciato a scrivere canzoni originali?

Dylan, Beh, ho iniziato un sacco di tempo fa. Sai, butti giù un sacco di cose diverse, quando non sai cos'altro fare. E' stato allora che ho cominciato. Ho iniziato a scrivere canzoni ... beh quella è una storia diversa ... Ho iniziato a scrivere canzoni dopo aver sentito Hank Williams.

Crane: Hank Williams? Davvero ti ha ispirato?

Dylan: Già.

Crane: Cold Cold Heart? Jambalaya? Cose del genere?

Dylan. Già. Cole Porter.

Crane: Cole Porter??

Dylan: Già.

Crane: Ora mi stai prendendo in giro!

Dylan: No. (risate del pubblico).

Crane: Certo che sì!

Dylan: No, davvero!

Crane: Hai visto Judy Collins cantare Hard Rain?

Dylan: Sì, l'ho vista!

Crane: Guardi lo show?

Dylan: Lo guardo sempre. Certo.

Crane: Dove lo guardi soprattutto?

Dylan: La volta scorsa l'ho visto a New York. Ero lì per incidere un altro disco. Ho visto lo show. L'ho vista cantare.

Crane: Dov'eri esattamente quando hai visto lo show. Te lo ricordi?

Dylan: A casa di qualcuno.

Crane: Mi hanno detto che eri in una sala da biliardo l'ultima volta che l'hai visto.

Dylan: Oh, sì ho visto lo show in una sala di biliardo. Il tuo show va in onda nelle sale di biliardo (risate del pubblico)

Crane: Davvero?

Dylan: Perchè, appena inizia ad andare in onda ci resta ... e ... nemmeno il film della sera può scalzarlo.

Crane: Andiamo davvero forte nelle sale da biliardo.

Dylan: Nelle sale da biliardo (risate del pubblico) e ... nei bar della zona sud... (risate del pubblico)

Crane: I bar della zona sud? Davvero? (risate del pubblico)

Dylan: Proprio lì. Giù verso l'East End.

Crane: Credi che significhi qualcosa?

Dylan: No, no (risate del pubblico).

Crane: Pensi che sfonderemo con questo programma?

Dylan: Penso di sì!

Crande: Davvero?

Dylan: Sì! Penso di sì! (ridacchia) (risate del pubblico)

Crane: Che succede?

Dylan: Oh, niente! (risate del pubblico)

Crane: Sei nervoso?

Dylan: Non sono nervoso, no! Sono... eh... il tappeto!

Crane: Il tappeto??

Dylan: E' giallo ... sai ...

Crane: Sì?

Dylan: Non l'avevo mai visto .., eh ... non avevo mai fatto caso prima quando guardavo lo show in televisione che era giallo. (risate del pubblico)

Crane: Il pavimento. Immagino che si stia... ti stai riferendo al pavimento?

Dylan: Già.

Crane: Ti piace o no?

Dylan: E' bello, è bello! E' solo che, sai... Ho visto lo show ed è così... stretto! Tutto qui. Sembrava più grande.

Crane: Dicono tutti così. Sembra più grande in televisione che qui in studio. Ma è uno studio abbastanza grande. Abbiamo uno dei più grandi studi di tutte le televisioni... Che ne dici al riguardo, guardi molta televisione?

Dylan: Oh, ogni tanto.

Crane: Quali programmi preferisci?

Dylan: Oh, mi piacciono i film.

Crane: Sì...

Dylan: Mi piacciono i film ... Guardo bei film in televisione. E' il miglior posto per vedere bei film oggi giorno, la televisione!

Crane: Sì... Saremo di ritorno tra un attimo, Bob Dylan ed io.

pausa

Crane: Bob, a proposito di quando ascolti altri artisti eseguire le tue canzoni... ti piacciono Peter Paul and Mary quando cantano le tue canzoni?

Dylan: Certo che sì.

Crane: Davvero?

Dylan: Certo!

Crane: Credo che sia davvero un complimento avere così tante persone che incidono le tue canzoni. Inoltre guadagni anche un sacco di soldi così.

Dylan: Già.

Crane: Che ne fai di tutti quei soldi comunque?

Dylan: Oh, mi compro stivali, banane, frutta, pere.

Crane: Stivali, banane, frutta, pere ...

Dylan: Ho comprato dei posacenere davvero fantastici l'altro giorno.

Crane: Davvero? Beh, ma dove la metti tutta questa roba? Voglio dire che non hai un posto per conservare queste cose... Sei sempre in viaggio.

Dylan: Vero.

Crane: Leghi tutto sulla tua motcicletta?

Dylan: No, in realtà non vado molto in moto. Anche se ne posseggo una.

Crane: Sì...

Dylan: Ma sto pensando di prendere un'automobile.

Crane: Un'automobile!

Dylan: Ma non so che tipo...

Crane: Sì?...

Dylan: Sì, Sto pensando di comprare una Maserati. Ne hai mai sentito parlare?

Crane: Certo.

Dylan: In effetti non ne ho mai vista una, ma mi piace il nome.

Crane: Mas-er-rati!

Dylan: Già. Maserati. Bob Dylan e la sua Maserati.

Crane: Perchè è italiana? Bob Dylan e la sua veloce Maserati. No, non ti voglio vedere in una Maserati.

Dylan: No?

Crane: No, non voglio. Io... sai non dovrei dirlo perchè io...

Dylan: Vuole vedermi in una di quelle ! (rivolto a qualcuno che ha gridato tra il pubblico)

Crane: Credo che tu rappresenti per l'America e per la gioventù Americana qualcosa di molto molto vitale e l'ultima persona che ebbe questo tipo di impatto sulla gioventù di questa nazione è stato James Dean ...

Dylan: Aahh.

Crane: Ed io non voglio che tu te ne vada in giro in qualche auto sportiva...

Dylan: OK! Non lo farò, Les! (risate del pubblico)

Crane: Intesi?

Dylan: Certo.

Crane: E' tempo che ti compri una Volkswagen! (risate del pubblico)

Dylan: Me l'hanno detto.

Crane: Una Volkswagen...

Dylan: Che ne dici di uno di quei piccoli affari a tre ruote? Sai quelli piccoli...

Crane: Certo, li chiamano Messerschmidt. L'ho detto giusto? Sì. Siamo ancora in onda quindi presumo di sì (risate del pubblico). Ascolta Bob, come ci si sente a 22 anni ad uscire sul palcoscenico del Lincoln Center...?

Dylan: 22 anni?

Crane: Beh, ne avevi 22 allora.

Dylan: Oh già.

Crane: E c'erano migliaia di persone ammassate in quel posto, che ti hanno tributato una delle ovazioni più grandi... Come ci si sente a ricevere questo tipo di ovazione a quell'età e con l'ammirazione ed il rispetto che tu hai? E' una domanda difficile.

Dylan: Già.

Crane: Ma rispondi lo stesso.

Dylan: Beh ... Beh, ti dirò Les (ridacchia, il pubblico ride) ... Non posso rispondere.

Crane: Oh sì che puoi.

Dylan: Oh. Beh, è davvero delizioso, meraviglioso ... E' fantastico, splendido, eccezionale, bellissimo, straordinario...

Crane: Splendido, eccezionale, bellissimo, straordinario...

Dylan: ...Bobby Neuwirth (risate)

Crane: Cosa fai soprattutto... viaggi un sacco non è vero?

Dylan: Sì

Crane: Dai un sacco di concerti?

Dylan Aahh. Sì, certo.

Crane: Dove soprattutto?

Dylan: Oh, dipende, sai. Qualsiasi posto dai college ai teatri alle sale di Vaudeville.

Crane: Capisco. Che tipo di pubblico hai, sono soprattutto i giovani o i più vecchi che recepiscono il tuo messaggio?

Dylan: Oh, ho un bel pubblico, un bel pubblico. Non lo so davvero, uh, non so davvero cosa... giovani o vecchi, sono persone giuste. Sai. Sono tutti ok.

Crane: Sì?

Dylan: Sì.

Crane: Molte delle tue canzoni... Non voglio annoiarti con domande scontate, ma è vero che molte delle tue canzoni dicono qualcosa ...

Dylan: Uh-hum.

Crane: C'è un messaggio ...

Dylan: Sì?

Crane:  ... in quasi ogni cosa che tu dici. Qual è il tuo messaggio principale?

Dylan: Mangiare?

Crane: No, non credo che sia quello. E' una risposta carina ma non è quello il messaggio.

Dylan: Già. Aah. Il mio messaggio fondamentale è, ah, sai (ridacchia), lo vuoi in una sola parola (ridacchia, il pubblico ride), una sola parola!

Crane: No.

Dylan: Beh, te lo dirò Les.

Crane: Sì, Bob.

Dylan: Un messaggio in una sola parola. E' semplicemente "Essere".

Crane: Essere? Che ne dici di "amore"?

Dylan: Amore? E' una parola che va bene, certo. Ma è stata utilizzata troppo.

Crane: Però è parte del tuo messaggio, no?

Dylan: Amore? Beh, sì ma tutti lo dicono.

Crane: Non c'è niente di male.

Dylan: No, certo, tutti possono dirlo.

Crane: Che ne dici di dondolare?

Dylan: Dondolare? E' un bel messaggio.

Crane: E' parte del tuo messaggio?

Dylan: Dondolare, Dondolare. Essere. E'. Era. Erano.

Crane: Te ne stai lì seduto ed io ho messo insieme tutti questi tizi per te stasera in un tributo a te e tu te ne stai lì seduto e mi prendi in giro, vero?

Dylan: No, non ti sto prendendo in giro, tutti pensano sempre che io lo faccia (risate del pubblico).

Crane: Tutti pensano che tu li prenda in giro ...

Dylan: Sì, esatto, è strano, strano. Comunque hai una bella cravatta.

Crane: Ti piace questa cravatta?

Dylan: Sì. Mi piacciono le cravatte.

Crane: Tu non indossi mai cravatte.

Dylan: No. Una volta ogni tanto le indosso. Guardo la televisione in cravatta (applausi). Hey, è OK. Me la dai quella cravatta?

Crane: Dondolare! Amore!

Dylan: Grazie molte. Fantastica. Che ne dici di quegli stivali Les? (il pubblico esplode di risate).

Crane: Che misura porti?

Dylan: 42 e 1/2.

Crane: Allora non ti vanno ... poi sono gli stessi stivali che hai tu!

Dylan: Davvero?

Crane: Sono gli stessi stivali.

Dylan: Però i tuoi sono più lucidi dei miei.

Crane: Hey Bob, che bell'armonica hai.

Dylan: Bella eh?

Crane: (la prende e suona qualche nota) Saremo di ritorno tra poco dopo un breve messaggio pubblicitario...

pausa

Crane: Eccoci di ritorno! Tommy Sands, Caterina Valente, Bob Dylan, Cy Pulman ...

Crane parla con Tommy Sands - pausa

Dylan: No, no. Non sono sposato.

Crane: Lo dici come se non approvassi la cosa.

Dylan: Oh, no, l'approvo.

Crane: Allora semplicemente non hai ancora trovato la signora? E' così?

Dylan: Oh, non è così. E' solo che non sono sposato sai (risate del pubblico).

Crane: (rivolto ad una parte del pubblico) Che state combinando lassù? State davvero scoppiando dal ridere.

Crane parla con Caterina Valente

Crane: (a Dylan) Che hai fatto mentre non guardavo?

Dylan: Niente, Les. (risate del pubblico). Non ho fatto niente.

Crane: Stai davvero facendo scoppiare dal ridere il pubblico!

Dylan: Nah, nah, non è vero.

Crane: Sì che lo è

Tommy Sands: Sai perchè sta facendo scoppiare dal ridere il pubblico?

Crane: Perchè?

Sands: Stavo seduto qua dietro e lo osservavo. Non posso parlare per il pubblico. Ma credo di saper riconoscere il talento. E credo che così come ha avuto un enorme successo come cantante ed autore di canzoni Bob avrà un grande successo in futuro come attore. (risate del pubblico). Non avevo mai visto Bob Dylan, prima. Ho visto i dischi e ho sentito le canzoni e tutto il resto ma non avevo mai visto lui in persona. Mi ricorda Jimmy Dean ed è molto divertente.

Crane: Che ne pensi Bobby?

Dylan: Beh, (ridendo) Moltissime Grazie (risate del pubblico).

Crane: Hai mai pensato di recitare? Pensi che ti piacerebbe?

Dylan: Beh, proverò a fare un film quest'estate. Lo sta scrivendo Allen Ginsberg. Io lo riscriverò...

Crane: Allen Ginsberg, il poeta?

Dylan: Sì.

Dylan: E' stato nostro ospite sai.

Dylan: Sì lo so.

Crane: Ha esaltato le virtù della marijuana una sera.

Dylan: Davvero? Allen?? (risate del pubblico). Mi sembra una bugia (risate del pubblico) ...

Crane: E' vero ... Pensi che io menta?

Dylan: No, non intendevo questo.

Crane: Allen Ginsberg era seduto nella sedia in cui è seduta Caterina Valente ora e ha detto che pensava che bisognerebbe legalizzare la droga leggera.

Dylan: Ha detto così?

Crane: Proprio in televisone.

Dylan: Pheeeww!

Crane: Te lo immagini?

Dylan: Nah. Allen è un po' strano a volte (risate del pubblico) ...

Crane: Allen è strano a volte, eh? Sì ... che tipo di film è?

Dylan: Oh è una specie di western horror (risate del pubblico). E' ambientato sulla New York Thruway.

Crane: Un western horror che è ambientato... Non credo sia esattamente quello che Tommy Sands aveva in mente... Tu sei la star del film?

Dylan: Sì. certo, sono l'eroe.

Crane: L'eroe? Fai la parte di un orribile cowboy?

Dylan: Interpreto la parte di mia madre (risate del pubblico)

Crane: Tua madre? Nel film?

Dylan: Nel film. Lo devi vedere. (risate del pubblico)

Crane: Ci sta prendendo in giro, vero?

Dylan: Nah, Dio.

Crane: Sei terribile.

Dylan: Nah. Non voglio essere inserito in una categoria...

Tommy Sands: Hey, posso farti una domanda, Bob?

Dylan: Sicuro.

Tommy Sands: ... molti degli artisti presenti sembrano fare le stesse cose degli artisti country eppure sembrano possedere un richiamo maggiore. Come mai?

Dylan: Non saprei. No. No.

Crane: Te lo dico io. Perchè gli artisti country non hanno avuto lo stesso tipo di esposizione che hanno avuto gli artisti folk. Viaggiano in circoli differenti ...

il discorso continua con Caterina Valente ed altri

Dylan canta It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) 


traduzione di Michele Murino
 

Trasmissione andata in onda dal vivo sulla WABC-TV.

Bruce Langhorne accompagna Dylan con la chitarra elettrica 



 



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