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LA DOMENICA SPECIALMENTE
Anno: 1991
Personaggio interpretato da Nicoletta Braschi: una ragazza
CREDITI
Nazione: Belgio/Francia/Italia
Durata: 107 minuti (altre fonti: 117 minuti)
Genere: Commedia
Formato: Panoramica a Colori
Regia:
Giuseppe Bertolucci
Marco Tullio Giordana
Giuseppe Tornatore
Francesco Barilli
Soggetto: Tonino Guerra
Sceneggiatura: Tonino Guerra
Musiche: Ennio Morricone
Distribuito da: Titanus - Titanus Distribuzione Video,
Number One Video (Schermo Italiano)
Prodotto da: Amedeo Pagani
CAST
Ornella Muti
Bruno Ganz
Andrea Prodan
Nicoletta Braschi
Maddalena Fellini
Chiara Caselli
Ivano Marescotti
Philippe Noiret
Nicola Di Pinto
Bustric
Betty Romani
Jean-Hugues Anglade
LA TRAMA
Film in 4 episodi tratti dalla raccolta di racconti Il polverone (1978) di Tonino Guerra.
1) "La domenica specialmente" di G. Bertolucci (con O.
Muti, B. Ganz, A. Prodan, N. Braschi): una donna è desiderata da
due uomini, incapaci di amarla; 2) "La neve sul fuoco" di M.T. Giordana
(con M. Fellini, C. Caselli, I. Marescotti): un'anziana vedova spia la
nuora complice mentre fa l'amore col figlio;
3) "Il cane blu" di G. Tornatore (con P. Noiret, N. Di
Pinto): un barbiere spara a un cagnetto brutto, sporco ma non cattivo;
4) "Le chiese di legno" di F. Barilli (con Bustric, B.
Romani, J.H. Andrade): la ricerca dell'amore nello strepitante caos estivo
di una metropoli balneare.
L'episodio più felice è il 2, in bilico tra malinconia e sensualità; il più gradito al pubblico è quello ridondante di Tornatore; il più enigmatico e capzioso è di Bertolucci. Nell'insieme, seppur fangoso, il film ha una sua vitalità generosa in luci, umori e sapori. In alcune copie il primo e il terzo episodio sono invertiti.
L'opinione della critica:
I quattro momenti narrativi del film rispondono bene,
pur nella diversa risonanza stilistica, al nucleo, se non ai modi, delle
composizioni di Tonino Guerra: la solitudine.
(Francesco Bolzoni, L'Avvenire)
L'attenzione intrisa di stupore per la natura, il gusto
per i sentimenti al limite, la tentazione ricorrente della parabola, alla
quale Guerra regala la leggerezza pensosa della favola, sono le coordinate
fondamentali di questa poetica che i quattro registi della domenica specialmente
rielaborano in tutta libertà.
(Fabio Ferzetti, Il Messaggero)
E' un film tenero, che attraversa in punta di piedi territori
a rischio sul piano cinematografico come la terza età la sessualità,
il rapporto madre figlio: a fine del percorso, fatto di immagini non troppo
sofisticate ma discrete, nessuna lezione e un piccolo brivido di commozione.
(Viviana Del Bianco, La Rivista del Cinematografo)
"La domenica specialmente": un affettuoso monumento a
cura di quattro giovani registi in gloria del Patriarca Tonino.
(Tullio Kezich, Il Corriere della sera)
Tutto il film, da considerarsi, nonostante le firme, un'esercitazione
soprattutto intellettuale: in cui il cinema non ha molta parte.
(Il Tempo)
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