KIKO VENENO
a cura di Stefano "Red Lynx"

Kiko Veneno è un artista spagnolo molto popolare e originale (è colui che ha fuso, a partire dai primi anni ottanta, musica rock e flamenco), autore tra l'altro di una bella e divertente versione della dylaniana 'Memphis Blues Again'.
La cover di Kiko non è esattamente una mera copia dell'originale, ma un vero e proprio riadattamento in lingua iberica del brano omonimo di Bob Dylan.
E' una versione decisamente più corta rispetto all'originale, il cui testo (per quanto parzialmente modificato) mantiene comunque
intatta tutta la carica surreale del brano di Blonde On Blonde.


KIKO VENENO / MEMPHIS BLUES AGAIN

(por 'Está muy bien eso del cariño', 1995. Adattamento del brano omonimo di Bob Dylan 'Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again'.)

El trapero va dibujando círculos por la manzana / yo le preguntaría pero sé muy bien que no habla / las señoras me tratan amable, me van a llenar de cintas / y en lo profundo deep in my heart sé que no tengo salida.

Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.

Mona intentó mantenerme lejos de los ferroviarios / no sabes, me dijo, que se beben tu sangre como el vino a diario / yo le dije que no lo sabía pero después tirando del hilo / me acordé de aquél que una vez / me dio un puñetazo en todo el cigarrillo.

Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.

Ya se murió la abuelita, ya está enterrada entre las rocas / pero la gente habla todavía de la pena que le toca / yo ya lo estaba viendo que iba de mal en peor / últimamente la vi encendiendo candela por la calle mayor.

Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.

El senador ha llegado enseñando la pistola / mañana se casa mi hijo, todo el mundo está invitado a la boda / con el bajío que yo tengo todo lo malo a mí me pasa / si voy seguro me cogen de marrón debajo de un camión y sin entrada.

Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.

El hombre lluvia me dió dos remedios que aliviaran mi locura / el primero era un remedio sureño, el segundo ginebra pura / como un loco hice una mezcla que me estranguló el cerebro / ahora veo a la gente más fea y he perdido el sentido del tiempo.

Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.


KIKO VENENO / MEMPHIS BLUES AGAIN

(dall'album 'Está muy bien eso del cariño', 1995. Adattamento del brano omonimo di Bob Dylan 'Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again'.)

Lo straccivendolo va tracciando cerchi per il quartiere / io gli chiederei di che si tratta ma so benissimo che lui non parla / le signore mi trattano amabilmente, mi riempiono di nastrini / e nel profondo deep in my heart so che non ho via d'uscita.

Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.

Mona cercò di tenermi lontano dai ferrovieri / non sai, mi disse, che quelli si bevono il tuo sangue come bevono ogni giorno il vino / io le dissi che non lo sapevo ma poi facendo mente locale / mi ricordai di quel tipo che una volta / mi diede un cazzotto alla sigaretta.

Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.

La nonnina ormai è morta e ora si trova sepolta tra le rocce / ma la gente parla ancora della pena che le spetta / io ormai l'avevo capito che la cosa andava di male in peggio / ultimamente la vedevo accendere candele nella via principale.

Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.

Il senatore è arrivato mostrando la pistola / domani mio figlio si sposa, tutti quanti sono invitati al matrimonio / con la sfiga che mi ritrovo tutti i guai capitano sempre a me / se vado è sicuro che mi beccano persino sotto un camion e senza biglietto d'ingresso.

Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.

L'uomo della pioggia mi diede due rimedi per alleviare la mia follia / il primo era un rimedio del sud, il secondo gin puro / come un idiota preparai un miscuglio che mi strangolò il cervello / adesso vedo la gente più brutta e ho perso la cognizione del tempo.

Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.


traduzione di Stefano "Red Lynx" e Fernando Tebar
 



Está muy bien eso del cariño (BMG, 1995)

 1. Lo Que Me Importa Eres Tu
 2. Veneno
 3. Dimba
 4. Estaba Lloviendo
 5. Respeto
 6. Hace Calor
 7. Viento de Poniente
 8. Memphis Blues Again
 9. Casa Cuartel
10. Lince Ramón
 
 
 

§§§

Kiko Veneno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

José María López Sanfeliu (Figueras, Gerona, 1952), meglio conosciuto come Kiko Veneno, è un musicista spagnolo.

Biografia
Figlio di un militare e di una casalinga, è cresciuto tra Cadice e Siviglia. Ha studiato Filosofia e Lettere e ha viaggiato in Europa e negli Stati Uniti, dove ha assistito a concerti di artisti che lo hanno influenzato come Frank Zappa e Bob Dylan, ma, curiosamente, anche lì ha scoperto (o riscoperto) il flamenco. Nel 1975, in un incontro che cambierà la sua vita, conosce i fratelli Rafal e Raimundo Amador, con i quali forma il gruppo 'Veneno'. Nel 1977 pubblicano il loro disco omonimo, con la produzione di Ricardo Pachón. Sebbene all'epoca non ottenga un buon riscontro, è considerato attualmente un disco fondamentale della musica spagnola. Nel 1979 collaborò nel mitico disco La leyenda del tiempo di Camarón de la Isla, che avrebbe reso popolare la sua rumba 'Volando Voy'. Nel 1982 ha pubblicato il suo primo disco solista, Seré mecánico por ti, prodotto da José Luis de Carlos, dopo il quale ne seguiranno degli altri, senza però ottenere grossi riscontri commerciali.
Durante gli anni '80 ha scritto canzoni per Martirio, alla quale ha anche prodotto il primo disco, e ha collaborato come compositore e cantante nel programma televisivo 'La bola de cristal'. Tuttavia, non riuscendo a vivere professionalmente di musica, conciliava la sua produzione artistica lavorando come programmatore culturale presso la Provincia di Siviglia.
Nel 1992 ha iniziato a lavorare per la BMG Ariola, cominciando una nuova tappa, la più fruttuosa probabilmente, con la pubblicazione degli album Échate un cantecito (1992) y Está muy bien eso del cariño (1995), prodotti entrambi da Jo Dworniak. Il primo dei due contiene canzoni come 'Echo de menos', 'Lobo López', 'Joselito' o 'En un Mercedes blanco', che ottengono un discreto successo e gli permettono di dedicarsi esclusivamente alla musica. Per promuovere questo disco fa un tour insieme, tra gli altri, a Raimundo Amador e Santiago Auserón. Quest'ultimo, appena uscito da 'Radio Futura', stava dando vita al suo progetto solista, Juan Perro, e sostenne Kiko in maniera decisiva nella realizzazione di Échate un cantecito. Quanto invece al disco del 1995 (Está muy bien eso del cariño), spicca il disegno della copertina, realizzato dallo studio di Javier Mariscal, così come, in tutti i brani, la presenza della chitarra flamenca del grande Raimundo Amador, che, insieme alla produzione di Dworniak, conferisce al disco un suono assolutamente unico. Dopo altri tre dischi, Kiko pose fine al suo rapporto con la Ariola in malo modo (affermerà, più tardi, che l'unico appoggio della casa discografica fu quello di impedire che facesse altri album della qualità di Échate un cantecito y Está muy bien eso del cariño) e decise che, d'ora in avanti, tutti i suoi dischi sarebbero stati pubblicati e venduti in proprio, sia attraverso la distribuzione tradizionale sia sfruttando le possibilità offerte da internet. Il primo disco di questo progetto musicale e imprenditoriale è Gira mundial, registrato insieme a Pepe Begines (quello di No me pises que llevo chanclas), in un concerto a Punta Paloma, 'davanti a 200 milioni di formiche e ad una quindicina di persone'. Il suo ultimo lavoro, al momento di scrivere quest'articolo (settembre 2005), s'intitola El hombre invisible. Nel 1999 ha visitato per la prima volta l'Argentina, esibendosi in una serie di tre concerti a 'La Trastienda', con un gran successo di critica e pubblico. Nonostante ciò, l'etichetta per la quale incideva, non ha mai completamente soddisfatto l'artista, che voleva che la sua musica venisse pubblicata anche in Argentina e Cile.

Curiosità

· E' un noto tifoso del Bétis Siviglia

Discografia

Veneno

· Veneno (CBS, 1977).
· El pueblo guapeao (Twins, 1989).

Kiko Veneno

· Seré mecánico por ti (Epic, 1981).
· "Si tú, si yo" (Epic, 1984) - maxisingle.
· Pequeño salvaje (Nuevos Medios, 1987).
· Échate un cantecito (BMG Ariola, 1992).
· Está muy bien eso del cariño (BMG, 1995).
· Punta Paloma (BMG, 1997).
· Puro veneno (BMG, 1998) raccolta dei suoi successi reincisi, alcuni dei quali interpretati in duo con altri artisti. Include anche due canzoni scritte da lui, ma che mai prima aveva inciso a suo nome: 'Volando voy' e 'Los mánagers'.
· La familia pollo (BMG, 2000).
· El hombre invisible (Nuevos Medios, 2005).

Kiko Veneno e Pepe Begines

· Gira mundial (Elemúsica, 2002).

Raccolte

· Un ratito de gloria (BMG, 2001) include una canzone che non appare in nessuno dei suoi album precedenti: 'Torrente'.


traduzione di Stefano "Red Lynx"
 


Versione originale:

Kiko Veneno

De Wikipedia, la enciclopedia libre

José María López Sanfeliu (Figueras, Gerona, 1952), más conocido como Kiko Veneno, es un músico español.

Biografía
Hijo de militar y ama de casa, creció en Cádiz y Sevilla. Estudió Filosofía y Letras y viajó por Europa y Estados Unidos, donde asistió a conciertos de artistas que le han infludo como Frank Zappa y Bob Dylan, pero, curiosamente, también allí descubrió (o redescubrió) el flamenco. En 1975, en un encuentro que cambiaría su vida, conoció a los hermanos Rafael y Raimundo Amador, con los que forma el grupo Veneno. En 1977 publicaron un disco titulado con el nombre del grupo y producido por Ricardo Pachón. Aunque no tiene gran repercusión en su momento, es considerado en la actualidad un disco fundamental de la música en español.En 1979 colaboró en el mítico disco La leyenda del tiempo del Camarón de la Isla, que popularizaría su rumba "Volando Voy". En 1982 publicó su primer elepé en solitario, Seré mecánico por ti, producido por José Luis de Carlos, tras los que seguirían varios otros, sin obtener gran repercusión comercial. Durante los 80 hizo canciones para Martirio, a la que también le produjo su primer disco, y realizó varias colaboraciones con el programa de televisión La bola de cristal como compositor y cantante. Sin embargo, no conseguía vivir profesionalmente de la música y compaginaba sus labores artísticas con un puesto de programador cultural en la Diputación de Sevilla. En 1992 pasó a formar parte de la plantilla de BMG-Ariola y comenzó una nueva etapa en su carrera, quizá la más fructífera, con la publicación de los álbumes Échate un cantecito (1992) y Está muy bien eso del cariño (1995), ambos producidos por Jo Dworniak. El primero de ellos contiene canciones como "Echo de menos", "Lobo López", "Joselito" o "En un Mercedes blanco", que se convierten en éxitos y le permiten dedicarse en exclusiva a la música. Para presentar este disco, realizó una gira con, entre otros, Raimundo Amador y Santiago Auserón. Este último, recién salido de Radio Futura, estaba forjando su proyecto en solitario, Juan Perro, y apoyó decisivamente a Kiko en la preparación de Échate un cantecito. En cuanto al disco de 1995, destaca el diseño de la cubierta, realizado por el estudio de Javier Mariscal, así como la presencia en la guitarra flamenca en todos los temas del gran Raimundo Amador, que, junto con la producción de Dworniak, confiere al disco un sonido totalmente único. Tras otros tres discos de larga duración, Kiko acabó su contrato con Ariola con bastante malas relaciones (afirmaría más tarde que el poco apoyo de la disquera fue lo que impidió que hiciera más álbumes de la calidad de Échate un cantecito y Está muy bien eso del cariño) y decidió que a partir de ese momento todos sus discos serían editados y comercializados por él mismo, tanto por medio de la distribución tradicional como aprovechando las oportunidades que ofrece internet. El primer disco de ese proyecto musical y empresarial es Gira mundial, grabado junto a Pepe Begines (de No Me Pises Que Llevo Chanclas), en un concierto en Punta Paloma "ante unos 200 millones de hormigas y unas 15 personas". Su último disco hasta el momento de redactar este artículo en septiembre de 2005 se titula El hombre invisible. En 1999 visitó la Argentina por única vez: dio una serie de tres conciertos en "La Trastienda", con un singular éxito de crítica de éxito y de público. Pese a eso, la compañía para la que grababa nunca satisfizo al artista, que quería que su música se editara también en Argentina y Chile.

Curiosidades

· Es un reconocido bético

Discografía

Veneno

· Veneno (CBS, 1977).
· El pueblo guapeao (Twins, 1989).

Kiko Veneno

· Seré mecánico por ti (Epic, 1981).
· "Si tú, si yo" (Epic, 1984) - maxisingle.
· Pequeño salvaje (Nuevos Medios, 1987).
· Échate un cantecito (BMG Ariola, 1992).
· Está muy bien eso del cariño (BMG, 1995).
· Punta Paloma (BMG, 1997).
· Puro veneno (BMG, 1998) - recopilación de sus éxitos grabados de nuevo, algunos de ellos interpretados a dúo con otros artistas. También incluye dos canciones escritas por él pero que nunca antes había grabado con su nombre: "Volando voy" y "Los mánagers".
· La familia pollo (BMG, 2000).
· El hombre invisible (Nuevos Medios, 2005).

Kiko Veneno y Pepe Begines

· Gira mundial (Elemúsica, 2002).

Recopilaciones

· Un ratito de gloria (BMG, 2001) - incluye una canción que no aparece en ninguno de sus otros álbumes: "Torrente". 


YouTube Video

- Kiko Veneno/Memphis Blues Again (from 'Está muy bien eso del cariño', BMG, 1995)

http://www.youtube.com/watch?v=yL5djl_UkyU

Sito ufficiale dell'artista:

http://www.kikoveneno.net/


Un ringraziamento particolare a Fernando Tebar per il prezioso contributo
nella traduzione del brano 'Memphis Blues Again' di Kiko Veneno.