
Kiko Veneno è un artista spagnolo molto popolare e originale
(è colui che ha fuso, a partire dai primi anni ottanta, musica rock
e flamenco), autore tra l'altro di una bella e divertente versione della
dylaniana 'Memphis Blues Again'.
La cover di Kiko non è esattamente una mera copia dell'originale,
ma un vero e proprio riadattamento in lingua iberica del brano omonimo
di Bob Dylan.
E' una versione decisamente più corta rispetto all'originale,
il cui testo (per quanto parzialmente modificato) mantiene comunque
intatta tutta la carica surreale del brano di Blonde On Blonde.
KIKO VENENO / MEMPHIS BLUES AGAIN
(por 'Está muy bien eso del cariño', 1995. Adattamento del brano omonimo di Bob Dylan 'Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again'.)
El trapero va dibujando círculos por la manzana / yo le preguntaría pero sé muy bien que no habla / las señoras me tratan amable, me van a llenar de cintas / y en lo profundo deep in my heart sé que no tengo salida.
Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.
Mona intentó mantenerme lejos de los ferroviarios / no sabes, me dijo, que se beben tu sangre como el vino a diario / yo le dije que no lo sabía pero después tirando del hilo / me acordé de aquél que una vez / me dio un puñetazo en todo el cigarrillo.
Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.
Ya se murió la abuelita, ya está enterrada entre las rocas / pero la gente habla todavía de la pena que le toca / yo ya lo estaba viendo que iba de mal en peor / últimamente la vi encendiendo candela por la calle mayor.
Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.
El senador ha llegado enseñando la pistola / mañana se casa mi hijo, todo el mundo está invitado a la boda / con el bajío que yo tengo todo lo malo a mí me pasa / si voy seguro me cogen de marrón debajo de un camión y sin entrada.
Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.
El hombre lluvia me dió dos remedios que aliviaran mi locura / el primero era un remedio sureño, el segundo ginebra pura / como un loco hice una mezcla que me estranguló el cerebro / ahora veo a la gente más fea y he perdido el sentido del tiempo.
Estribillo: Oh mama, esto puede ser el fin, esto puede ser el fin / atascado con el blues de Memphis sin poder salir.
KIKO VENENO / MEMPHIS BLUES AGAIN
(dall'album 'Está muy bien eso del cariño', 1995. Adattamento del brano omonimo di Bob Dylan 'Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again'.)
Lo straccivendolo va tracciando cerchi per il quartiere / io gli chiederei di che si tratta ma so benissimo che lui non parla / le signore mi trattano amabilmente, mi riempiono di nastrini / e nel profondo deep in my heart so che non ho via d'uscita.
Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.
Mona cercò di tenermi lontano dai ferrovieri / non sai, mi disse, che quelli si bevono il tuo sangue come bevono ogni giorno il vino / io le dissi che non lo sapevo ma poi facendo mente locale / mi ricordai di quel tipo che una volta / mi diede un cazzotto alla sigaretta.
Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.
La nonnina ormai è morta e ora si trova sepolta tra le rocce / ma la gente parla ancora della pena che le spetta / io ormai l'avevo capito che la cosa andava di male in peggio / ultimamente la vedevo accendere candele nella via principale.
Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.
Il senatore è arrivato mostrando la pistola / domani mio figlio si sposa, tutti quanti sono invitati al matrimonio / con la sfiga che mi ritrovo tutti i guai capitano sempre a me / se vado è sicuro che mi beccano persino sotto un camion e senza biglietto d'ingresso.
Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.
L'uomo della pioggia mi diede due rimedi per alleviare la mia follia / il primo era un rimedio del sud, il secondo gin puro / come un idiota preparai un miscuglio che mi strangolò il cervello / adesso vedo la gente più brutta e ho perso la cognizione del tempo.
Ritornello: Oh mama, questa può essere la fine, questa può
essere la fine / bloccato con i blues di Memphis senza poter uscire.
Está muy bien eso del cariño (BMG, 1995)
1. Lo Que Me Importa Eres Tu
2. Veneno
3. Dimba
4. Estaba Lloviendo
5. Respeto
6. Hace Calor
7. Viento de Poniente
8. Memphis Blues Again
9. Casa Cuartel
10. Lince Ramón
§§§
Kiko Veneno
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
José María López Sanfeliu (Figueras, Gerona, 1952), meglio conosciuto come Kiko Veneno, è un musicista spagnolo.
Biografia
Figlio di un militare e di una casalinga, è cresciuto tra Cadice
e Siviglia. Ha studiato Filosofia e Lettere e ha viaggiato in Europa e
negli Stati Uniti, dove ha assistito a concerti di artisti che lo hanno
influenzato come Frank Zappa e Bob Dylan, ma, curiosamente, anche lì
ha scoperto (o riscoperto) il flamenco. Nel 1975, in un incontro che cambierà
la sua vita, conosce i fratelli Rafal e Raimundo Amador, con i quali forma
il gruppo 'Veneno'. Nel 1977 pubblicano il loro disco omonimo, con la produzione
di Ricardo Pachón. Sebbene all'epoca non ottenga un buon riscontro,
è considerato attualmente un disco fondamentale della musica spagnola.
Nel 1979 collaborò nel mitico disco La leyenda del tiempo di Camarón
de la Isla, che avrebbe reso popolare la sua rumba 'Volando Voy'. Nel 1982
ha pubblicato il suo primo disco solista, Seré mecánico por
ti, prodotto da José Luis de Carlos, dopo il quale ne seguiranno
degli altri, senza però ottenere grossi riscontri commerciali.
Durante gli anni '80 ha scritto canzoni per Martirio, alla quale ha
anche prodotto il primo disco, e ha collaborato come compositore e cantante
nel programma televisivo 'La bola de cristal'. Tuttavia, non riuscendo
a vivere professionalmente di musica, conciliava la sua produzione artistica
lavorando come programmatore culturale presso la Provincia di Siviglia.
Nel 1992 ha iniziato a lavorare per la BMG Ariola, cominciando una
nuova tappa, la più fruttuosa probabilmente, con la pubblicazione
degli album Échate un cantecito (1992) y Está muy bien eso
del cariño (1995), prodotti entrambi da Jo Dworniak. Il primo dei
due contiene canzoni come 'Echo de menos', 'Lobo López', 'Joselito'
o 'En un Mercedes blanco', che ottengono un discreto successo e gli permettono
di dedicarsi esclusivamente alla musica. Per promuovere questo disco fa
un tour insieme, tra gli altri, a Raimundo Amador e Santiago Auserón.
Quest'ultimo, appena uscito da 'Radio Futura', stava dando vita al suo
progetto solista, Juan Perro, e sostenne Kiko in maniera decisiva nella
realizzazione di Échate un cantecito. Quanto invece al disco del
1995 (Está muy bien eso del cariño), spicca il disegno della
copertina, realizzato dallo studio di Javier Mariscal, così come,
in tutti i brani, la presenza della chitarra flamenca del grande Raimundo
Amador, che, insieme alla produzione di Dworniak, conferisce al disco un
suono assolutamente unico. Dopo altri tre dischi, Kiko pose fine al suo
rapporto con la Ariola in malo modo (affermerà, più tardi,
che l'unico appoggio della casa discografica fu quello di impedire che
facesse altri album della qualità di Échate un cantecito
y Está muy bien eso del cariño) e decise che, d'ora in avanti,
tutti i suoi dischi sarebbero stati pubblicati e venduti in proprio, sia
attraverso la distribuzione tradizionale sia sfruttando le possibilità
offerte da internet. Il primo disco di questo progetto musicale e imprenditoriale
è Gira mundial, registrato insieme a Pepe Begines (quello di No
me pises que llevo chanclas), in un concerto a Punta Paloma, 'davanti a
200 milioni di formiche e ad una quindicina di persone'. Il suo ultimo
lavoro, al momento di scrivere quest'articolo (settembre 2005), s'intitola
El hombre invisible. Nel 1999 ha visitato per la prima volta l'Argentina,
esibendosi in una serie di tre concerti a 'La Trastienda', con un gran
successo di critica e pubblico. Nonostante ciò, l'etichetta per
la quale incideva, non ha mai completamente soddisfatto l'artista, che
voleva che la sua musica venisse pubblicata anche in Argentina e Cile.
Curiosità
· E' un noto tifoso del Bétis Siviglia
Discografia
Veneno
· Veneno (CBS, 1977).
· El pueblo guapeao (Twins, 1989).
Kiko Veneno
· Seré mecánico por ti (Epic, 1981).
· "Si tú, si yo" (Epic, 1984) - maxisingle.
· Pequeño salvaje (Nuevos Medios, 1987).
· Échate un cantecito (BMG Ariola, 1992).
· Está muy bien eso del cariño (BMG, 1995).
· Punta Paloma (BMG, 1997).
· Puro veneno (BMG, 1998) – raccolta dei suoi successi reincisi,
alcuni dei quali interpretati in duo con altri artisti. Include anche due
canzoni scritte da lui, ma che mai prima aveva inciso a suo nome: 'Volando
voy' e 'Los mánagers'.
· La familia pollo (BMG, 2000).
· El hombre invisible (Nuevos Medios, 2005).
Kiko Veneno e Pepe Begines
· Gira mundial (Elemúsica, 2002).
Raccolte
· Un ratito de gloria (BMG, 2001) – include una canzone che non
appare in nessuno dei suoi album precedenti: 'Torrente'.

Versione originale:
Kiko Veneno
De Wikipedia, la enciclopedia libre
José María López Sanfeliu (Figueras, Gerona, 1952), más conocido como Kiko Veneno, es un músico español.
Biografía
Hijo de militar y ama de casa, creció en Cádiz y Sevilla.
Estudió Filosofía y Letras y viajó por Europa y Estados
Unidos, donde asistió a conciertos de artistas que le han infludo
como Frank Zappa y Bob Dylan, pero, curiosamente, también allí
descubrió (o redescubrió) el flamenco. En 1975, en un encuentro
que cambiaría su vida, conoció a los hermanos Rafael y Raimundo
Amador, con los que forma el grupo Veneno. En 1977 publicaron un disco
titulado con el nombre del grupo y producido por Ricardo Pachón.
Aunque no tiene gran repercusión en su momento, es considerado en
la actualidad un disco fundamental de la música en español.En
1979 colaboró en el mítico disco La leyenda del tiempo del
Camarón de la Isla, que popularizaría su rumba "Volando Voy".
En 1982 publicó su primer elepé en solitario, Seré
mecánico por ti, producido por José Luis de Carlos, tras
los que seguirían varios otros, sin obtener gran repercusión
comercial. Durante los 80 hizo canciones para Martirio, a la que también
le produjo su primer disco, y realizó varias colaboraciones con
el programa de televisión La bola de cristal como compositor y cantante.
Sin embargo, no conseguía vivir profesionalmente de la música
y compaginaba sus labores artísticas con un puesto de programador
cultural en la Diputación de Sevilla. En 1992 pasó a formar
parte de la plantilla de BMG-Ariola y comenzó una nueva etapa en
su carrera, quizá la más fructífera, con la publicación
de los álbumes Échate un cantecito (1992) y Está muy
bien eso del cariño (1995), ambos producidos por Jo Dworniak. El
primero de ellos contiene canciones como "Echo de menos", "Lobo López",
"Joselito" o "En un Mercedes blanco", que se convierten en éxitos
y le permiten dedicarse en exclusiva a la música. Para presentar
este disco, realizó una gira con, entre otros, Raimundo Amador y
Santiago Auserón. Este último, recién salido de Radio
Futura, estaba forjando su proyecto en solitario, Juan Perro, y apoyó
decisivamente a Kiko en la preparación de Échate un cantecito.
En cuanto al disco de 1995, destaca el diseño de la cubierta, realizado
por el estudio de Javier Mariscal, así como la presencia en la guitarra
flamenca en todos los temas del gran Raimundo Amador, que, junto con la
producción de Dworniak, confiere al disco un sonido totalmente único.
Tras otros tres discos de larga duración, Kiko acabó su contrato
con Ariola con bastante malas relaciones (afirmaría más tarde
que el poco apoyo de la disquera fue lo que impidió que hiciera
más álbumes de la calidad de Échate un cantecito y
Está muy bien eso del cariño) y decidió que a partir
de ese momento todos sus discos serían editados y comercializados
por él mismo, tanto por medio de la distribución tradicional
como aprovechando las oportunidades que ofrece internet. El primer disco
de ese proyecto musical y empresarial es Gira mundial, grabado junto a
Pepe Begines (de No Me Pises Que Llevo Chanclas), en un concierto en Punta
Paloma "ante unos 200 millones de hormigas y unas 15 personas". Su último
disco hasta el momento de redactar este artículo en septiembre de
2005 se titula El hombre invisible. En 1999 visitó la Argentina
por única vez: dio una serie de tres conciertos en "La Trastienda",
con un singular éxito de crítica de éxito y de público.
Pese a eso, la compañía para la que grababa nunca satisfizo
al artista, que quería que su música se editara también
en Argentina y Chile.
Curiosidades
· Es un reconocido bético
Discografía
Veneno
· Veneno (CBS, 1977).
· El pueblo guapeao (Twins, 1989).
Kiko Veneno
· Seré mecánico por ti (Epic, 1981).
· "Si tú, si yo" (Epic, 1984) - maxisingle.
· Pequeño salvaje (Nuevos Medios, 1987).
· Échate un cantecito (BMG Ariola, 1992).
· Está muy bien eso del cariño (BMG, 1995).
· Punta Paloma (BMG, 1997).
· Puro veneno (BMG, 1998) - recopilación de sus éxitos
grabados de nuevo, algunos de ellos interpretados a dúo con otros
artistas. También incluye dos canciones escritas por él pero
que nunca antes había grabado con su nombre: "Volando voy" y "Los
mánagers".
· La familia pollo (BMG, 2000).
· El hombre invisible (Nuevos Medios, 2005).
Kiko Veneno y Pepe Begines
· Gira mundial (Elemúsica, 2002).
Recopilaciones
· Un ratito de gloria (BMG, 2001) - incluye una canción que no aparece en ninguno de sus otros álbumes: "Torrente".
YouTube Video
- Kiko Veneno/Memphis Blues Again (from 'Está muy bien eso del cariño', BMG, 1995)
http://www.youtube.com/watch?v=yL5djl_UkyU
Sito ufficiale dell'artista:
Un ringraziamento particolare a Fernando Tebar per il prezioso contributo
nella traduzione del brano 'Memphis Blues Again' di Kiko Veneno.