"DIO SARA' CON L'AMERICA
FINCHE' L'AMERICA SARA' CON DIO"

L'INTERVISTA DI KAREN HUGHES
DAYTON, OHIO, 21 MAGGIO 1980



Bob Dylan allunga una mano e prende una sigaretta da un pacchetto mezzo vuoto posto sul tavolo. "Sarebbe stato più semplice", si lamenta, "se io fossi diventato magari un Buddista, o un seguace di Scientology o se fossi finito a Sing Sing".

Gli chiedo se molti dei suoi amici lo hanno abbandonato.

"VERI amici?" risponde Dylan in maniera efficace, soffiando il fumo della sigaretta lontano dal mio viso, nella minuscola stanza di albergo di Dayton, Ohio, dove parliamo durante una pausa del suo  tour che sta attraversando la regione biblica d'America e che conduce sulla via del ritorno a Los Angeles, la casa di Dylan negli ultimi nove anni.

"Costantemente nel corso della mia vita ho dovuto prendere delle decisioni in cui credevo. Alle volte ho finito con il ferire le persone che amavo. Altre volte ho finito per amare persone che non avrei mai pensato che avrei amato" .

"Tu mi fai domande riguardo me stesso" dice Dylan alla fine di una intensa raffica di domande, "ma io divento sempre meno definito quanto più Cristo diventa definito".

"Cristianesimo", spiega, "non è Cristo e Cristo non è Cristianesimo. Cristianesimo è fare di Cristo il Signore della tua vita. Stiamo parlando della tua vita ora, non stiamo parlando soltanto di una parte di essa, non stiamo parlando di una certa ora di ogni giorno. Stiamo parlando di fare di Cristo il Signore e Padrone della tua intera vita, il Re della tua vita. E stiamo anche parlando di Cristo, il Cristo risorto, non stiamo parlando di un uomo che è morto e che aveva un po' di buone idee ed è stato inchiodato ad un albero. E che è morto con quelle idee. Stiamo parlando di un Cristo risorto che è il Signore della tua vita. Stiamo parlando di quel tipo di Cristianesimo".

"C'è LUI dentro di TE. 'Egli è vivo', disse Paolo, 'Io sono stato crocifisso insieme a Cristo e nondimeno sono vivo. Eppure non sono io vivo ma è Cristo che vive in me'. Capisci, Cristo non è una qualche figura che incontri lungo la strada. Noi serviamo il Dio che è vivo, non monumenti morti, idee morte, filosofie morte. Se Egli fosse stato un Dio morto, allora tu porteresti un cadavere dentro di te".

Dylan parla a proposito dell'avere un dialogo costante con Cristo, di rimettere la propria vita alla volontà di Dio completamente, come fecero Giovanna D'Arco o San Francesco di Assisi. E' la sola cosa che veramente importa, dice Dylan. Quando gli chiedo della sua band, Bob risponde: Penso che Jim Keltner e Tim Drummond siano la migliore sezione ritmica che Dio abbia mai creato".

La sua opinione sulla politica Americana è, "Dio sarà con l'America finchè l'America sarà con Dio. Un sacco di persone, forse persino il Presidente, forse un sacco di senatori, li senti parlare e parlano degli attributi di Dio. Ma nessuna di queste persone parla di essere un discepolo di Cristo".

"C'è differenza tra sapere chi è Cristo ed essere un discepolo di Cristo e riconoscere Cristo in quanto personalità ed essenza di Dio. Io sono più consapevole di ciò di quanto sia consapevole di ogni altra cosa e questo è ciò che governa la mia vera essenza. Dunque io ho molto poco da offrire a chiunque voglia sapere di politica o di storia o di arte o di qualsiasi altra cosa. Sono sempre stato alquanto estremo in tutte quelle aree comunque".

Sia quando è in tour che quando non lo è Dylan ogni volta che può prende parte alle funzioni religiose della "Assembly of God", una setta fondamentalista, pentecostale, evangelica che crede nella Bibbia a livello letterale. Dylan è arrivato a Cristo attraverso una rivelazione, un'esperienza personale con Gesù.

"Gesù ha posto la sua mano su di me. E' stata una cosa fisica. L'ho sentito. L'ho sentito completamente su di me. Ho sentito il mio intero corpo tremare. La gloria del Signore mi ha abbattuto e poi mi ha fatto rialzare".

"Essere rinati è una cosa difficile. Hai mai visto una madre dare alla luce un bambino? Beh, è doloroso. Non ci piace perdere le vecchie abitudini".

"La conversione richiede tempo perchè devi imparare a camminare carponi prima di poter camminare. Devi imparare a bere latte prima di poter mangiare carne. Sei rinato, ma come un bimbo. Un neonato non sa niente del mondo che lo circonda ed è così che sei quando sei rinato. Sei uno straniero. Devi imparare di nuovo tutto quanto. Dio ti mostrerà quello che hai bisogno di conoscere".

"Credo che Egli mi abbia sempre chiamato", dice Dylan con dolcezza. "Naturalmente, come avrei mai potuto saperlo? Che era Gesù che mi chiamava. Ho sempre creduto che avrei dovuto sentire una voce più identificabile. Ma Cristo chiama tutti noi sempre, solo che noi non lo sentiamo. Semplicemente non lo vogliamo sentire. Pensiamo che renderà le nostre vite tristi, sai cosa voglio dire. Pensiamo che ci farà fare cose che non vogliamo fare. O ci impedirà di fare cose che vogliamo fare".

"Ma Dio ha il suo scopo ed il tempo giusto per ogni cosa. Egli sapeva quando avrei risposto alla Sua chiamata".

Questa è la prima intervista rilasciata da Bob Dylan dopo la sua conversione ed è stata pubblicata nel giornale neozelandese "The Dominion", il 2 Agosto 1980.


traduzione di Michele Murino
Immagini:
1) Bob Dylan by Cary Richardson, 1979
2) Cristo morto - Mantegna, 1490


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