Io che c'entro

da "Nove"

Era lì sulla finestra del mio bagno
una gamba fuori ed una dentro
"Senti, scusa ma io sono qui per sbaglio
ma non so proprio come fare con lui
con lui
con lui che non mi lascia stare sì e tu
se vuoi
tu tienimi un po' qui se puoi"

"Il mio ragazzo non lo sai ma è proprio pazzo
di mestiere fa il prestigiatore
e con me una magia vuol tentare
con una sega in due mi vuol tagliare ma io
io
io non mi infilo in quella cassa no mio Dio
mio Dio
lui sbaglierebbe apposta sì!
Oh sì!"

Oh sì, ma io che c’entro?
Io ero qui e mi ero chiuso dentro
così felice col mio giornale
io ero qui a meditare

E tu miraggio strano
che stai seduta sopra il mio asciugamano
come un sogno svanirai
se chiudo gli occhi ti dissolverai

Ohhh...

E invece no, non sei sparita e hai continuato a raccontare
"Il mio ragazzo è stato anche lottatore
e una fila di mattoni sa spaccare
con un colpo di karate"

Ohhh...

Ma io, oh io
io mi sentivo il freddo dentro no! Mio Dio,
mio Dio
Ma io che c’entro?

E poi dalla mia vita
come sei entrata così ne sei uscita
con un salto plateale
sei scesa giù dal davanzale

E tu, miraggio ormai lontano
ed io qui con il mio giornale in mano
come un fesso a meditare
guardando giù dal davanzale...

Ohhhh...

E tu, miraggio ormai lontano
ed io qui con il mio giornale in mano
come un fesso a meditare
guardando giù dal davanzale...