da "Ivan Graziani"
Giulio, mi hai fatto pena
quella notte, te lo giuro, mi si è stretto il cuore
quando ti ho beccato
mentre tentavi di rubarmi l’autoradio
in un parcheggio custodito
da un custode addormentato...
eri proprio tu.
Giulio e mi hai sorriso
quando al chiaro della luna mi hai riconosciuto
ti dirò... come eri cambiato...
con il petto tatuato
pochi denti e niente carne
un cane randagio
dal padrone abbandonato...
eri proprio tu
Perciò,
ritorna a casa Lassie, la tua cuccia è sempre vuota
ritorna a casa Lassie, fuggi via di qui
Ritorna a casa Lassie, la tua cuccia è sempre vuota
ritorna a casa Lassie, fuggi via di qui
E andiamo a bere dai, vecchio amico del cuore
è tanto tempo che non ci sbronziamo insieme
ma tu, per non starmi a sentire,
hai litigato col cameriere
brutta storia
un feroce calabrese
finché in faccia non le hai prese...
poveretto te
Uuuh, Giulio
ritorna a casa
forse la città non è per te
Qualcuno
ti ha raccontato un bugia
non voltarti indietro
a guardare la tua coda e scappa via
Perciò
ritorna a casa Lassie, la tua cuccia è sempre vuota
ritorna a casa Lassie, fuggi via di qui
Ritorna a casa Lassie, la tua cuccia è sempre vuota
ritorna a casa Lassie, fuggi via di qui
Giulio, che dovevo fare
quando lì sul marciapiede ti ho visto sanguinare?
Una farmacia
siamo andati a cercare
ma appena in centro tu mi hai detto:
"Sto proprio male
mi distendo sul sedile
le insegne accese sono lì...
io ti aspetto qui"
Giulio, quando son tornato
il sedile era vuoto e tu te n’eri andato
e l’autoradio mi avevi rubato
povero Giulio tatuato
cane randagio maltrattato
povero Cristo, povero amico disperato...
poveretto te
Uuuh, Giulio
ritorna a casa,
forse la città non è per te
qualcuno
ti ha raccontato un bugia
non voltarti indietro
a guardare la tua coda e scappa via
Perciò...
ritorna a casa Lassie, la tua cuccia è sempre vuota...
ritorna a casa Lassie, la tua cuccia è sempre vuota...
ritorna a casa Lassie, la tua cuccia è sempre vuota
ritorna a casa Lassie, fuggi via di qui.
Ritorna a casa Lassie, fuggi via di qui