da "La città che io vorrei"
Un pasticcio di burro, una tazza di tè, noi due
le mani mie fra le sue
la moquette, il balcone ed i fiori nel vaso barocco
su di un cuscino scarlatto
Luisa, Luisa vestiva di bianco
ed io le sedevo accanto
mentre si abbandonava
Luisa, in mezzo a tante parole
nasceva una storia d’amore...
Era timida, fragile, dolce e un po’ asessuata
però tanto delicata
e mi perdevo negli occhi suoi blu oltremare, blu di stoviglia
che meraviglia
Luisa, Luisa vestiva di bianco
ed io le sedevo accanto
mentre si abbandonava
Luisa, in mezzo a tante parole
nasceva una storia d’amore...
Alle sei me ne andavo dopo averle baciato le mani
crema di Yves Saint-Laurent
e scendevo in istrada con in cuore la sensazione
di aver qualcosa da fare
Alla fine una sera d’inverno io l’ho strangolata
con una calza di seta
e con un ultimo lampo nei suoi occhi blu oltremare
lei continuava a sognare
Luisa, Luisa ora veste di bianco
ma io non le sono accanto
chissà se ha bisogno di me?
Luisa, in mezzo a tante parole
rimane una storia d’amore