Artisti Vari
Is It Rolling Bob?
A Reggae Tribute To Bob Dyan
(Ras/Sanctuary)
di Paolo Vites
Di tributi ne abbiamo piene le tasche (e gli scaffali), eppure
eccone uno che entusiasma davvero.
Vi deve piacere il reggae, ovviamente. E Bob Dylan.
Il risultato ? Una raccolta freschissima e intrigante,
dove le ardite melodie folk, rock, country, blues e gospel del cantautore
americano vengono adattate benissimo da un manipolo di ottimi interpreti
giamaicani, ben diretti da una house band di lusso che vede al suo interno
personaggi leggendari come Sly Dunbar o l’ex chitarrista dei Wailers di
Bob Marley, Earl ‘Chinna’ Smith.
Fra tutte, piacciono soprattutto "The Times They Are
A-Changin’" (Apple Gabriel degli Israel Vibration), "Just Like A Woman"
(Toots Hibbert, che nella voce ricorda il miglior Richie Havens), "Gotta
Serve Somebody" (Nasio With Drummie Zeb & The Razor Posse, che sconfina
quasi nell’hip-hop), "Mr. Tambourine Man" (il veterano Gregory Isaacs)
e una serratissima "A Hard Rain’s A-Gonna Fall" (Billy Mystic dei Mystic
Revealers), mentre "Subterranean Homesick Blues" è quasi irriconoscibile,
sorta di rap dai toni bellicosi.
Come chicca c’è un “reggae mix” di un brano di
Bob Dylan stesso, "I And I" (da "Infidels"), che nella stesura originale
vedeva già la sezione ritmica appunto di Robbie Shakespeare e Sly
Dunbar.
Non è un brano tecnicamente reggae, lo è
di più nello spirito e nelle misteriose liriche (“I and I” è
una tipica espressione rastafari che indica Dio): la nuova versione vede
la ritmica e le chitarre maggiormente in evidenza, con un risultato affascinante,
mentre nel ritornello alla voce di Dylan è stato aggiunto un’eco
abbastanza inutile ma comunque consono all’atmosfera del brano.
I due Bob (Marley e Dylan) finalmente accomunati in un
disco che lo stesso Dylan ha dichiarato di trovare entusiasmante.
Paolo Vites
anteprima dal numero di "Jam"
di Settembre 2004

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