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IL NUOVO FILM CON NICOLETTA BRASCHI |






Nicoletta Braschi (a proposito degli attori non professionisti utilizzati nel film "Io lavoro"): "Gli attori non professionisti non possono in nessun modo farsi aiutare dalle tecniche, quindi portano con generosità tutto quello che hanno, la loro qualità..."
Nicoletta interpreta il personaggio di "Anna", una donna che si trova ad affrontare una dolorosa emarginazione da parte dei colleghi e dei nuovi capi nel momento in cui l’azienda dove lavora viene venduta a un nuovo socio.
Ecco alcune anticipazioni trovate sulla Rete ed una foto di Nicoletta dal nuovo film (grazie ad Enzo)
Francesca Comencini, da sempre impegnata sul fronte della
lotta contro le ingiustizie, torna al lavoro dopo il grande successo del
film-documentario "Carlo Giuliani - Ragazzo", che lo scorso anno ha ottenuto
notevoli consensi da parte di critica e pubblico.
La regista ha deciso di occuparsi di un problema, quello
del mobbing appunto, che tocca da vicino molte persone.
In seguito ad un documentario girato insieme a Luca Bigazzi
per la CGIL, la Comencini ha detto "mi hanno colpito le storie di tante
donne che tornate al lavoro dopo la maternità, devono lottare per
vedere rispettato il diritto all'allattamento del figlio".
Il film si intitolerà "Io lavoro".

IO LAVORO
regia: Francesca Comencini
cast: Nicoletta Braschi
sceneggiatura: Francesca Comencini
fotografia: Luca Bigazzi
montaggio: Massimo Fiocchi
scenografia: Paola Comencini
costumi: Antonella Berardi
produzione: Bianca Film
distributore: B.I.M. DISTRIBUZIONE
paese: Italia
anno: 2003
L 'azienda in cui lavora Anna, segretaria di terzo livello,
è stata comprata da un gruppo straniero. Il giorno della festa aziendale
per festeggiare la fusione, Anna è l'unica fra tutti gli impiegati
a non essere salutata dal nuovo direttore del personale. Un incidente banale,
o forse solo una dimenticanza. Anna, ultima della fila, rimane con la mano
sospesa nel vuoto e un improvviso senso di gelo che le sale nella schiena.
Da questo piccolo avvenimento ha inizio il suo calvario. Lentamente, ma
inesorabilmente, il "gruppo" si scatena contro di lei. Le vessazioni iniziano,
piccole, invisibili, ma ripetute. Anna viene lasciata sola al tavolo della
mensa aziendale, nessuno la invita più a prendere il caffè
la mattina, il suo posto di lavoro viene " inavvertitamente " occupato.
Anna è una donna sola, divorziata, con una figlia,
Morgana. Sono molto unite e solidali, hanno imparato a cavarsela da sole,
a sorreggersi. Un senso diffuso di precarietà pervade la loro vita.
Ormai Anna è completamente esaurita. Non riesce ad occuparsi quasi
più della figlia, e quando se ne rende conto, quando diviene consapevole
che l'azienda, attraverso lei, colpisce proprio sua figlia, troverà
la forza di ribellarsi e, se pur a caro prezzo, di vincere.
(da tamtamcinema)
"Io lavoro" è un film a bassissimo costo (non oltre i 300 mila Euro) cui hanno produttivamente partecipato, oltre alla Bianca Film e Rai Cinema, la regista Francesca Comencini, l’attrice protagonista Nicoletta Braschi, il direttore della fotografia Luca Bigazzi, il montatore Massimo Fiocchi e la scenografa Paola Comencini. Tutti nomi di prima fila nel panorama del cinema italiano, che hanno rinunciato quasi interamente al proprio compenso per permettere la realizzazione del film su un tema così delicato che sta purtroppo diffondendosi trasversalmente nel mondo del lavoro.
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