“In equilibrio instabile tra caos e rigidità”

 

Sottotesto: “La menzogna è l’arma dei tiranni”

“Il più delle volte metto bene a fuoco tutto quello che ho intorno
Il più delle volte riesco a stare con i piedi per terra, posso seguire il sentiero,
posso capire i segnali, tengo la destra quando la strada si fa tortuosa riesco ad affrontare
qualunque cosa mi capiti, non mi accorgo neanche che lei se n'è andata, il più delle volte.”

                                                                                                     (Bob Dylan “Most of the time”)
 

Seconda Parte de “La strada delle otto automobili” / “La sofferenza è l’antipasto del piacere!”


“Bene, ci siamo: adesso prendete la prima provinciale subito dopo lo svincolo autostradale, percorrete ottocento metri, poi svoltate a sinistra, andate piano, c’è un tornante piuttosto pericoloso. Se siete di quarta scalate subito, forse è meglio prenderla di seconda, adesso tenetevi sul centro della strada, la cunetta è sdrucciolevole, attenzione al fosso, quello, si, ecco, sapevo che l’avreste preso! Beh, qui dovrebbero garantire convergenza ed equilibratura gratuita. Nonostante tutto c’è chi crede lo stesso nelle regole, chi finge di essere d’accordo e poi vota lo stesso a sinistra. Le stesse persone che incentivano il sano nazismo che si deposita sotto le nostre sacche d’odio, per tutto ciò che non capiamo, per le cose che non ci stanno bene. Discariche abusive, fogne a cielo aperto, un mare di merda da bere e da gustare, goccia dopo goccia. Questi sono gli aspetti spiacevoli della cosa: la Camera a Sud prevede anche una vista mozzafiato, certo non è tutto oro ciò che puzza, però qui, fra mala sanità ed abusivismo edilizio, c’è poco da ridere, pensate alle nostre coste devastate da palazzi ad otto piani, situati a trenta metri dal mare, della Ferrovia, che lambisce in alcuni punti il bagnasciuga. Qui è attuata la filosofia dell’ozio e del risparmio energetico della forza lavoro, non è proprio disoccupazione, piuttosto temporanea inattività protratta fino al calare della famosa pagnotta dall’alto: stato sociale? No, grazie, abbiamo la nostra dignità da difendere: vedi quell’appezzamento di terra, un tempo apparteneva tutto quanto alla mia famiglia, i miei antenati mantenevano questi acri di terreno liberi, nell’attesa di un carico di legname ordinato da trent’anni, se qualcuno si avvicinava e provava a lavorare la terra in qualche modo, il mio trisavolo caricava il fucile e li sparava. Perché era la nostra terra e doveva restare lì in attesa del legname, non s’è mai capito come mai questo legname ci mettesse tanto ad arrivare; poi finalmente un giorno, per caso, si resero conto di non aver scritto bene l’indirizzo, perciò l’ordinazione non raggiunse mai la destinazione e non se ne fece più nulla. In seguito un mio antenato perse tutto a carte e per vie del suo libertinaggio: aveva figli illegittimi sparsi ovunque!
“Che cos'era che volevi? Non riesco a tenere il conto: sei la stessa persona che era qui prima? E' qualcosa d’importante? Forse no. Dimmelo ancora, l’ ho dimenticato. Qualunque cosa volevi, cosa potrebbe essere? Qualcuno ti ha detto che avresti potuto averlo da me? E' qualcosa che viene naturale? E' facile da dire? Perché lo vuoi? E comunque tu chi sei? E' cambiato lo scenario? Mi sto sbagliando, è l'intera faccenda che va al contrario? Stanno suonando la nostra canzone? Dov'eri quando tutto è incominciato? Lo vorresti gratis? Che cos'era che volevi?  Stai parlando con me ?”
Nasci da questo cemento, Vagina di Candido Stupore, ti muovi incerta e sperduta alla ricerca del crocefisso da venerare. Sempre la nuda sporca strada, con otto automobili parcheggiate. Ieri è stata teatro d’amori passeggeri. Oggi è solo una strada di periferia come ce ne sono tante. Ci sono le luci di Natale, che hanno fatto il loro tempo, una Gloria effimera ha accompagnato la loro breve uscita, adesso nessuno ci fa caso, stanno lì nell’attesa di essere rimosse, quel rosso ardente che stride col panorama circostante, si riflette sui vetri delle finestre. Le luci lo sanno, il loro momento è giunto, potranno fare resistenza passiva, ma la prossima settimana nessuno più si ricorderà di loro, saranno un’altra passata stagione, breve passerella di una “Santificazione Mercificata”. Ostinata guerra alla Coca Cola, portatrice sana di Libertà e Democrazia, simbolo della decadenza più avvilente, eterna alleata delle nostre festività. Cosa credete bevve Giuseppe nella grotta, inquieto e preoccupato, non immaginava di passare alla Storia, non immaginava che i marchi registrati potessero funzionare. Anche le luci lo sanno, che senza Coca Cola non ci sono più “Buone feste a tutti”! Qualche animale notturno si era abituato a questa presenza, faceva da corredo alle loro notti. I gatti mentre gli uomini dormono le contemplavano, il loro Natale è stato davvero bello, pieno di lische di pesce. Pancia mia fatti capanna!
“A che servo se sono come tutti gli altri, se mi volto, non appena vedo come sei vestita,
se mi tappo le orecchie in modo da non poterti sentire piangere, a che servo? A che servo se so e non faccio, se vedo e non dico, se ti squadro da cima a fondo, se porgo un orecchio sordo al cielo tuonante. A che servo mentre tu piangi silenziosamente e sento nella mia testa quello che dici nei sogni e mi ghiaccio in un istante come gli altri che non ci provano, a che servo?”
Amilcare è perplesso, questa comicità del Bagaglino proprio non gli va giù. Fare l’amore due volte al mese col proprio partner è di sinistra. Farlo tre volte a settimana è d’estrema sinistra. Fare sesso è di destra. Fare sesso estremo è d’estrema destra. L’amore è di sinistra. Il sesso è di destra. Avercelo duro è da leghista. Nella vita ci sono cose che non hanno prezzo: per tutto il resto c’è il Governo Prodi. Qualcuno sta parlando di rinascita, qualcuno di redenzione, ma tu hai guidato un esercito d’infedeli verso la ribellione, armato solo di corona di spine, pane e vino!
E allora il mio dolore, domestico, questo mio sentire: cosa mai potrà essere, se non riesco a ribellarmi nemmeno alla mia sorte che m’imprigiona ad un paese defunto che non riesco ad abbandonare per gli affetti. Il paese: perché quando mi allontano sento venir meno le mie forze, ma non trovo altra soluzione che resistere a me stesso. Aveva ragione mio nonno: le donne, sono come il legno di castagno, hanno sempre bisogno di essere stuzzicate per dare la fiamma, ma Erminio ormai non fa più testo, egli vive dentro il proprio sogno infranto.
Quelli come lui hanno bisogno di rifare le esperienze come se fosse nuovamente la prima volta. Coloro che vivono d’indulgente innocenza: “Anime Fioche” di un mondo in dissolvenza, di catatonica intenzione e comprensione, privo d’identità. Oggi la coerenza è solo un fardello. Culture e informazioni viaggiano veloci, a stento apprendi una cosa, ecco che diviene obsoleta: il tuo pensiero deve mutare, oppure ti fermi e ti lasci vivere; e ti lasci morire. Dio benedica l’inventore del whisky, del Rock e degli Stati Uniti d’America.
La prima eiaculazione appartiene a me, ma le altre sono solo vanitose giravolte per glori- fica- re ogni tuo orifizio. Amo le tue secrezioni vaginali, amo le tue flatulenze. Ricopri di candidi germogli ogni movimento del mio bacino. Ricordo il tuo odore: fauna paprika.
Orgogliosa edera rampicante, la cui fluida mente perversa era pronta a gioire del mio dolore.
E di quando non riuscisti a camminare bene per tre giorni. Ti abbassavi sopra di me con naturale eleganza, nessuno l’avrebbe riconosciuta a vederti, eppure nelle onde del tuo ombellico celavi “un segreto d’Arcaiche Leggende”…Ricercavi saggezza…Unico gradino inviolabile, esploratore d’ogni bassezza, satiro essere capace di popolare qualsiasi desiderio indesiderabile, sogno sacrilego e peccaminoso… Incontinente stantuffo che pompava nel tuo rantolo disperato, di bramosie e vita.
Cosa cercavi! Cosa credevi io fossi stato! Ti ho sempre detto che stavo da solo, nei miei sogni, nei miei oscuri desideri! Satiro, represso da una mutante natura abnorme.

La Zona Dopaminica

“Nei musei l’Infinito subisce un processo. Eco di voci che dicono che questa deve in qualche modo essere la salvezza, ma Monna Lisa deve avere la malinconia del lungo cammino, si capisce dal modo in cui sorride. Guardo la primitiva violacciocca ghiacciare mentre le donne dalla faccia di gelatina starnutiscono. Quello coi baffi dice "Dio mio non trovo più le ginocchia"
Oh, gioielli e binocoli pendono dalla testa del mulo. Ma queste visioni di Anna la pecora rende tutto così crudele. Mentre la mia coscienza esplode, le armoniche suonano tonalità scheletriche e pioggia”

Abbiamo scelto d’essere persone interessanti perché fare i vincenti ci avrebbe annoiato. Siamo cresciuti con la sola convinzione di dover lasciare il segno. Il futuro ci vede sconfitti da ambo le parti, non siamo ancora caduti, però non stiamo neanche volando! Il domani ci fa paura, cerchiamo rifugio nell’alcool, nei paradisi artificiali, nelle cosce delle ragazze. Nei sogni interrotti da gloriose erezioni passate. Erminio era ancora innamorato e si nascondeva dietro la sua corteccia di grasso. Altrimenti perché si sentiva così triste e solo e perché tentava in ogni modo d’auto sabotarsi. Era un uomo che guarda le orchidee da uomo che sa guardare le orchidee, era conscio di questo.  Votato alla distruzione, non riusciva a rinascere. Non ricercava più valori universali come la spiritualità, il culto della persona, la contemplazione. Libero agire: pensiero libertario di chi si masturba, ma solo con due dita. Così abbiamo creato la pornografia e ne siamo usciti indenni. Cosa può fermarci, l’uomo sopravvive proprio perché privo di dignità e ritegno, non conosce disonore, non conosce limiti all’indecenza, egli semplicemente è, per il bene di tutto, e non si fermerà mai, finchè ci sarà ancora un briciolo di pudore l’uomo sarà lì pronto a mistificarlo e insozzarlo, perché questo è il suo scopo, perché è di questo che vive: di miserabili menzogne, di putride bassezze. Bestia in mezzo al macello che egli stesso ha creato. La stagione è finita e resta solo un guscio capovolto, dentro vi è nascosta ogni peccaminosa verità… Avanti: è arrivato il momento di aprirla e di vedere cosa c’era racchiuso!

E’ tutta una finta ricchezza, un latifondo che non frutta nulla nemmeno al padrone. Il padrone ha le sue buone ragioni, se non paga è solo perché è rimasto pure lui a secco. Nessuno investe denaro qui, e come potrebbero, ogni volta è stata una truffa, ogni opera è solo una buon’idea, tutti la sponsorizzano, si lasciano prendere dall’entusiasmo, però dopo aver stappato lo spumante, si affrettano a riprendere il tappo e metterlo di nuovo sulla bottiglia. Oppure ne hanno uno in tasca di riserva.  C’è l’arte del saper vivere e il miglior Artigiano del Mediterraneo, ci sono i veri filosofi, quelli che hanno meditato per una vita e che amano parlare e camminare, prendere il caffè e far finta che la vita è solo questa, a volte possono soffiare venti di guerra, ma tanto se tutto cambia, resterà tutto uguale.

“Tuono sulla montagna, rotola fino al suolo. Mi alzerò domani mattina per percorrere quella difficile strada. Un bel giorno sarò a fianco del mio re. Non tradirei mai il tuo amore né nessun'altra cosa. Mi procurerò un esercito, un bel po' di robusti figli di puttana. Recluterò i miei soldati negli orfanotrofi Sono andato alla chiesa di San Francesco e ho pronunciato i miei voti religiosi.  Ho succhiato il latte di migliaia di mucche. Io ho le braciole e lei ha la torta. Lei non è un angelo e nemmeno io. Vergognati della tua avidità, vergognati per i tuoi piani malvagi. Sai che ti dico, non me ne frega niente dei tuoi sogni!”

L’individuo rimane. Nessuno potrà mai fermarlo, egli non è forse un uomo libero, nel viaggio infinito verso la spiritualità? Dove conduce questo viaggio: basta capire come nasci, ognuno ha il suo destino, c’è chi si scopa la ragazza più bella del quartiere, chi gira il mondo e chi cerca di capire se stesso. Nel cielo della fortuna qualcosa muta, nel vento il leone sferza i suoi artigli e attende una nuova battaglia che lo vedrà probabilmente spodestato dal giovane allievo. Ogni percorso è circolare, qualsiasi rettile muta pelle, ma non sguardo. Negli sguardi è stato racchiuso il senso di una vita e forse di più!