IL PICCOLO DIAVOLO

 
 

IL PICCOLO DIAVOLO

Anno: 1988
Personaggio interpretato da Nicoletta Braschi: Nina

CREDITI

Nazione: Italia
Durata: 111 minuti
Genere: Comico
Formato: Panoramica a Colori
 

Regia:  Roberto Benigni

Soggetto: Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci, Vincenzo Cerami
Sceneggiatura: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Fotografia: Robby Muller
Musiche: Evan Lurie
Montaggio: Nino Baragli
Scenografia: Antonio Annichiarico
Costumi: Aldo Buti
Distribuito da: Columbia Tri Star Films Italia - Vivivideo, Cecchi Gori Home Video, L'unita' Video
Prodotto da: Mauro Berardi (Yarno Cinematografica), Mario e Vittorio Cecchi Gori - Cecchi Gori Group Tiger Cinematografica in collaborazione con Reteitalia

CAST

Roberto Benigni (Giuditta)
Walter Matthau (Maurizio)
Nicoletta Braschi (Nina)
Stefania Sandrelli (Patrizia)
Paolo Baroni (Saverio)
Flavio Bonacci (Controllore)
Franco Fabrizi (Monsignore)
John Lurie (Cusatelli)
Giacomo Piperno (Uomo Del Treno)
Annabella Schiavone
Brunero Vettori


LA TRAMA

Un sacerdote americano di nome Maurizio (Walter Matthau) che abita in Italia vive una situazione di turbamento essendo innamorato, ricambiato, di una bella donna di nome Patrizia (Stefania Sandrelli). Il prete viene chiamato per esorcizzare una grassa parrucchiera napoletana di nome Giuditta (Annabella Schiavone) posseduta dal demonio. Dopo l'esorcismo, il diavoletto esce dal corpo della donna, nudo, dispettoso e curioso. Decide di non tornare all'inferno e di godere delle bellezze della vita degli umani spinto da una irrefrenabile voglia di conoscere. Il prete tenta in ogni modo di liberarsene (cerca di farlo perdere nelle strade della città portandolo lontano ed abbandonandolo) ma non vi riesce ed allora lo spaccia per suo nipote per giustificarne la presenza con gli altri sacerdoti. Il diavoletto (che assume il nome di Giuditta) ne combina di tutti i colori portando il prete in un vortice di guai ed imbarazzanti situazioni.
Un giorno il piccolo diavolo fa la conoscenza di una bellissima ragazza di nome Nina (Nicoletta Braschi) e prova per lei un irresistibile attrazione sessuale cui però l'ingenuo diavolo non sa dare spiegazioni.
La segue un pò dovunque e riesce anche a vincerle al gioco una notte d'amore. Nel finale si scopre che Nina è in realtà una diavolessa inviata sulla Terra per riportare all'inferno il piccolo diavolo ribelle. Naturalmente "Giuditta" la seguirà.

Anche qui come nel successivo "Il mostro" omaggio di Benigni a Totò nella scena del treno in cui riesce con una strategia tipica del comico napoletano a far arrestare un passeggero scomodo (il tutto ricorda il celebre sketch del vagone letto di Totò ed altre scenette simili ambientate in treno del principe della risata).


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E' stato scritto di questo film:
E un film irresistibile nei dialoghi (la strana coppia Benigni-Matthau funziona a meraviglia), ma carente nella costruzione narrativa (ora gratuita, ora irrisolta). Non sempre il regista controlla l'attore, e W. Matthau appare un po' sacrificato, quasi intimidito. Scritto con Giuseppe Bertolucci e Vincenzo Cerami. 3a regia di Benigni, 3o posto nella classifica degli incassi della stagione 1988-89.


Note:
DAVID DI DONATELLO 1989 A ROBERTO BENIGNI (MIGLIORE ATTORE).



 
 
 
BUONGIORNO
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NICOLETTA BRASCHI
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