IL MOSTRO




 
 



IL MOSTRO

Anno: 1994
Personaggio interpretato da Nicoletta Braschi: Jessica Rossetti

CREDITI

Nazione: Italia/Francia
Durata: 115 minuti
Genere: Comico
Formato: Panoramica
 

Regia:  Roberto Benigni

Soggetto: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Sceneggiatura: Roberto Benigni, Michel Blanc, Vincenzo Cerami
Fotografia: Carlo Di Palma
Musiche: Evan Lurie
Montaggio: Nino Baragli
Effetti: Giovanni Corridori, Germano Natali
Costumi: Danilo Donati
Scenografia: Giantito Burchiellaro
Distribuito da: Filmauro (1994) - Bmg Video, L'unita' Video
Coprodotto da: Roberto Benigni e Yves Attal per la MELAMPO CINEMATOGRAFICA, IRIS FILM (ITALIA) - U.G.C. IMAGES (FRANCIA)
 

CAST

Roberto Benigni (Loris)
Nicoletta Braschi (Jessica Rossetti)
Michel Blanc (Paride Taccone)
Dominique Lavanant (Jolanda Taccone)
Jean-Claude Brialy (Roccarotta)
Vittorio Amandola (L'antiquario)
Rita Di Lernia (Moglie Dell'antiquario)
Massimo Girotti (L'inquilino Distinto)
Ivano Marescotti (Pascucci)
Franco Mescolini (Il Professore)
Luciana Pieri Palombi (Claudia)
Laurent Spielvogel (Frustalupi)



la copertina del romanzo











LA TRAMA

Loris è un mite (anche se furbo ed alquanto truffatore) tuttofare a corto di soldi che lavora per un negozio di abbigliamento anche se sogna un posto di presidente in una società cinese di import-export, ed a tale scopo va a lezione di cinese da un professore suo amico. Egli vive in un condominio alla periferia di Roma e per una serie di equivoci (tenta di fare sesso con una donna che egli crede una ninfomane disposta a tutto e viene da questa denunciato) viene scambiato per un maniaco che ha già seviziato e ucciso 19 donne proprio nella zona in cui abita Loris. Per incastrarlo e smascherarlo la polizia affida quindi ad una bella agente di nome Jessica Rossetti il compito di introdursi con un sotterfugio in casa del "mostro", provocarlo sessualmente ed arrestarlo. Jessica si finge così una ingenua ragazza interessata all'appartamento in cui vive Loris in affitto, appartamento il cui proprietario nonchè amministratore del condominio (che odia Loris più di ogni altro), tenta da tempo inutilmente di vendere per sfrattare finalmente l'indesiderato condomino moroso. Jessica però, recatasi con l'amministratore a casa di Loris per visionare l'appartamento, finge di aver capito male e che in realtà lei non è interessata a comprare ma solo a prendere in affitto l'appartamento stesso. Fa sì che Loris senta quanto da lei detto sicchè, quando l'amministratore è andato via, egli la avvicina e le propone di subafittarle di nascosto l'appartamento: i due dividerebbero le spese e vivrebbero insieme (naturalmente all'insaputa del proprietario e degli altri condomini).
La ragazza ha così raggiunto il suo scopo (introdursi in casa del sospettato) ed inizia una convivenza col presunto mostro provocandolo in mille maniere (gli si presenta davanti sempre seminuda) nella speranza che questi la aggredisca, tenti di ucciderla così che lei possa incastrarlo e mettergli le manette.
Ma Loris non fa nulla di tutto questo, pur dovendo sudare sette camicie per trattenersi dal saltare addosso alla provocante coinquilina. Allora la polizia decide di inviare sotto mentite spoglie uno psichiatra, Paride Taccone, in casa di Loris perchè possa studiarne il comportamento da un punto di vista scientifico e trovare così il sistema per provocarne la reazione (leggasi: la tentata violenza e l'aggressione a Jessica). Lo psichiatra si reca così in compagnia della sua tremebonda consorte, Jolanda (che ha paura a trovarsi faccia a faccia con il "mostro") in casa di Loris fingendosi un amico di Jessica, un sarto venuto in visita di cortesia nonchè per prendere le misure per un abito che Jessica vuol regalare a Loris.
In casa di Loris si verificano innumerevoli e comicissimi equivoci che non fanno che avallare la tesi che l'uomo sia uno psicopatico e ne fa le spese la moglie dello psichiatra che crede Loris intenzionato a violentarla.
Nel frattempo però Jessica, che convivendoci ha imparato a conoscere Loris per la persona allegra, gentile e tutto sommato mite che è, comincia ad avere seri dubbi sul fatto che egli possa essere un maniaco omicida. Ed oltretutto comincia ad innamorarsene.
Nel finale del film si scoprirà che in realtà il mostro è il professore di cinese amico di Loris. Il primo viene arrestato proprio da Jessica ed il secondo, finalmente scagionato da ogni accusa, può abbracciare la ragazza, di cui si è a sua volta innamorato.

5a regia di R. Benigni, scritta con Vincenzo Cerami, è una farsa degli equivoci, fondata sull'inganno delle apparenze che mette lo spettatore in condizione di superiorità rispetto ai personaggi ed è, nonostante i palesi scompensi, di buffoneria spesso strepitosa, giocata sul duplice registro del doppio senso licenzioso e del candore tenero. Senza prediche né manicheismi, Cerami & Benigni fanno passare il loro discorso in favore dei diversi contro i normali, dei meno contro i più, della tolleranza contro la bieca omologazione. E anche una storia d'amore. Perciò finisce come Tempi moderni di Chaplin.


Qui sopra Jessica Rossetti (Nicoletta Braschi) tenta inutilmente
di provocare Loris per scatenarne la furia omicida
Alcuni omaggi a Totò da parte di Benigni in questo film. Tutta la sequenza della folla che insegue "il mostro" ricorda "Fifa e arena", film in cui Totò, proprio come ne "Il mostro" era un innocuo commesso di farmacista scambiato per un mostro, assassino di innumerevoli donne (l'ammazzatore di mezzanotte).

Straordinariamente comico in più di una sequenza questo film vede una deliziosa Nicoletta Braschi nella parte irresistibilmente esilarante di una provocante e disponibilissima coinquilina che tenta di sedurre a tutti i costi il mite Loris/Benigni. Scena cult quella in cui la Braschi, nuda o seminuda, continua a mettersi nelle pose più provocanti davanti a Benigni e questi, per trattenersi e distrarsi, continua a snocciolare una sorta di analisi da telegiornale della situazione economica in Borsa, dissertando tra sè sul valore dei titoli e sulla salute dell'economia mondiale. Scena resa ulteriormente comica da un lunghissimo e tarantolato monologo della Braschi (probabilmente il monologo più lungo della storia del cinema, provate a dare un'occhiata qui sotto...!) la quale continua ininterrottamente ed in maniera travolgente come un fiume in piena a parlare di sè, del suo amore per gli animali, per la natura e dei temi che faceva all'asilo sulla mamma e sulla nonna.
Ecco di seguito l'incredibile inarrestabile monologo:

(Loris rientra a casa timidamente perchè già si aspetta le provocazioni di Jessica e sa che farà fatica a controllarsi)

Jessica (seduta mentre legge un diario): Ciao... A cinque anni... pensa! La prima volta che mi sono innamorata avevo cinque anni, si chiamava Duilio... Mi sono messa a leggere il diario di quando andavo all'asilo... Duilio Mazzotti... Stai a sentire... 23 marzo: oggi ho visto Duilio. E' bello bello bello, è il più bello di tutti, anche di Christian che è più alto... Infatti lui era bassissimo, mi arrivava qua (si indica comicamente le ginocchia). Oh, mi vado a cambiare che facciamo tardi, ti porto al parco... Cos'hai, cosa c'è che ti preoccupa, hai una faccia...?

Loris (tra sè): Eh... mi preoccupa a me? A me che mi preoccupa?... Il tetto dell'inflazione... no? Ecco... sì! Perchè se diminuisce di mezzo punto il costo del lavoro il franco svizzero a quel punto svaluta la lira e allora è un casino per tutti eh? Perchè...

Jessica (torna davanti a Loris seminuda mentre si veste): E' un parco grandissimo, ci sono tanti alberi... Querce, betulle, frassini, pioppi, faggi, ulivi, pini, albicocchi, melograni... Dov'è? Dove le ho messe? Non so... Non riesco a capire dove sono... (si aggira seminuda per la casa cercando le mutande sotto gli occhi allibiti di Loris)... E poi ti porto nel parco, vedrai che ti piacerà da morire... E' il parco più bello della città, ci sono alberi di tutti i tipi, ci sono dei pini enormi con delle pigne grandissime con tanti pinoli... Ah! Eccole! Ecco dove sono (recupera le mutande tra le gambe di Loris imbarazzatissimo)... Sai che ora è (e intanto guarda l'orologio a cucù al muro, rotto)? Eh sì, figùrati! Mezzanotte !

Loris (sempre più a disagio): Sono... Sono le 4 e 18...

Jessica: Eh! Le 4 e 18! Vado a metterlo un pò a posto (sale per aggiustare il cucù e si mette a gambe divaricate sui braccioli della poltrona su cui è seduto Loris)... Che ore hai detto che sono, le 4 e 18? Vediamo un pò... Oh... Cucù cucù cucù... Voilà (posa al muro il cucù, regolato all'ora giusta)... Ohh, come sono belli i fringuelli, i pettirossi, i codoni, i fischioni, i mandorli, i caimani, i cormorani, i gabbiani, mmm (beve del caffè da una tazza e ne versa deliberatamente un pò tra le cosce di Loris)... Oddio ti sei macchiato tutto... No no no no, fermo, ci penso io, ci penso io (con uno straccio pulisce i pantaloni di Loris nel delicato punto in cui si sono macchiati, mentre l'uomo continua a sudare freddo)... Com'è bella la natura...  Com'è bella la natura... Io ci vorrei avere tanto un orto e poi piantarci un pò di tutto: il basilico, il prezzemolo, un pò di tutto... Mi sento strana, non mi sento tanto bene, mi gira la testa, forse è il cuore, ho il cuore che mi batte forte forte, senti? Dov'è il cuore, a destra o a sinistra? A destra o a sinistra? Sai che non me lo ricordo mai dov'è il cuore (e intanto prende la mano di Loris facendosi tastare i seni)? Io sono molto delicata... Sono un pò come la mia nonna Dina... Te ne ho mai parlato della mia nonna Dina? Sai, ho fatto un tema anche su di lei sempre quando andavo all'asilo che avevo sei anni, allora ecco qua - diario - 18 aprile: la mia nonna Dina. La mia nonna Dina è stata pizzicata in un dito da uno scorpione... E' il mese di settembre e il dito è l'anulare... Ora è il mese di ottobre e la mia nonnina sta ancora molto male (fa cadere deliberatamente il diario ai piedi di Loris che fa il gesto di raccoglierlo). No! Fermo, lo raccolgo io, oh che caldo che fa (gira le spalle a Loris per raccogliere il libro e si scopre il sedere)... Senti te l'ho mai letto il tema invece che ho fatto sulla mia mamma? Sempre a sei anni... Tema: la mia mamma. Svolgimento: il mio babbo... Eh, eh... Non ti fa ridere che faccio un tema sulla mia mamma e parlo del mio babbo? No no no no è troppo lungo e dobbiamo andare al parco, che ore sono, è tardi... dai dai dai dai vieni che facciamo tardi, andiamo... Ah se avessi un orto io ci pianterei cavoli, cavolfiori, carciofi, carote, sedani, erba cipollina, melanzane... Loris, Loriiiis mi dai una mano?

(Loris va ad aiutarla nel corridoio)

Fermo, sono qui mi vedi (E' a gambe divaricate appesa a degli scaffali sicchè Loris si "gode il panorama" da sotto)? Aiutami a scendere, dai piano piano, aiutami a scendere, giù giù così così così bravo giù giù giù giù grazie! Chissà come avrà fatto a finire là questo cappello... era da mesi che lo cercavo... Vado a cambiarmi... E poi nell'orto ci metterei: tacchini, galline, conigli e pulcini, gnu, fagiani e in uno stagno... una balena... Ah! Potessi avere una balena! Come le amo... Loriiis? Loris, guarda  questo vestito (gli si presenta davanti con un vestito da sera)...

Loris (sempre sudando freddo): Bello...

Jessica: Bello sì, ma guarda com'è fatto... oleeè! (tira un laccetto sulla spalla ed il vestito si abbassa completamente lasciandola nuda)... Una esce di casa, trova un'altro che gli dà una pacca sulla spalla e rimane tutta nuda... olèèè! (va in camera) Sotto al letto? Oh no! Loriiis... m'è caduto l'orecchino quello che più ci tengo al mondo... me l'ha regalato la zia Mimì... Mi ha detto: quest'orecchino non vale parecchio ma se lo perdi perdi un orecchio!... Loriis, mi dai una mano? L'orecchino si è impigliato nella rete... Come avrà fatto l'orecchino ad andarsi ad incastrare proprio sotto la rete del letto?... Ma questo lo devo capire... E allora gli ho detto: ma nonna Dina e zia Mimì, ma come avete fatto ad arrivare a novant'anni così vispe? Eh cara, abbiamo mangiato tanti tanti insaccati, salami, prosciutti, coppe, mortadelle, arista, pancetta, porchetta e trippa...

E dopo questo grandissimo monologo in cui la Braschi riduce Benigni addirittura al ruolo di spalla, finalmente Loris esplode e scappa nell'altra stanza prorompendo in un altro breve monologo (anch'esso diventato cult) mentre si aggira come un pazzo da una parete all'altra cercando di calmare i propri bollori:

Loris (come un folle che va avanti e indietro in cella): C'è una timida ripresa della domanda interna lorda... E' inutile investire in dollari se il tasso del franco francese riscende sotto la soglia dello 0,4 della Bundesbank, basta eh! Insomma! Il reddito pro capite è sceso sotto il Pil dell'indice del Mib... All'asta dei CCT sono finiti i BOT... Crollo della borsa... Sono rovinato! SONO ROVINATO!


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La trama di Yahoo Cinema:

Il quarantenne Loris, inquilino moroso e odiato dall'amministratore Roccarotta (che vuole sfrattarlo dal suo appartamento) e dai coinquilini coi quali v'è una gara di reciproci dispetti, nonché occasionale trasportatore di manichini ribelli, in base ad una serie di qui pro quo diabolicamente incastrati l'uno nell'altro, si vede identificare dal criminologo Paride Taccone col mostro che terrorizza da tempo il quartiere seviziando orribilmente alcune donne. La polizia decide allora di coglierlo in flagrante mettendogli vicino la poliziotta Jessica Rossetti, che viene scelta, come subaffittuaria illegale, dal presunto "mostro". Costui, che esce camminando accovacciato per eludere il portiere e usa le scale di un impalcatura per rincasare non visto, per fornirsi di cibo ruba al supermercato mandando in tilt il sistema di allarme. Nonostante i vari tentativi di Jessica di scatenare il raptus libidinoso di Loris, come consigliatole dai superiori, costui resiste alle provocazioni concentrandosi sulle vicende del mercato finanziario. Allora il criminologo si finge sarto e si reca a cena con la moglie da Loris, dove lo visita fingendo di prendergli le misure, mentre la moglie Jolanda viene atterrita a morte dal "mostro" a causa di un'altra sequela di qui pro quo. L'indomani Loris, che prende lezione di cinese da un professore, affronta senza successo l'esame in questa difficile lingua. Frattanto, mentre Jessica rinuncia all'incarico, un altra donna viene uccisa: la poliziotta si precipita ad arrestare Loris, che si vede inseguito da una folla inferocita, e trova scampo nella casa dell'insegnante di cinese, che risulta il vero colpevole, e che viene arrestato grazie a Jessica, innamorata di Loris, e ovviamente, ricambiata.





 
 
 
 

BUONGIORNO
PRINCIPESSA!
NICOLETTA BRASCHI
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