BOB DYLAN
LA CONFERENZA STAMPA PER IL FILM
HEARTS OF FIRE

Al National Film Theatre di Londra - 17 Agosto 1986.

Stampa: Bob, tu hai diretto un film da solo, Renaldo & Clara, e non sei molto noto per cantare o per recitare le parole scritte da altre persone. Perchè allora hai deciso di accettare di recitare in questo film, Hearts of fire?

Dylan: Oh, semplicemente perchè è il momento giusto, il posto giusto, le parole giuste.

Seguono domande al regista Richard Marquand e agli attori Fiona Flanagan e Rupert Everett.

Norman: Mi chiamo Philip Norman, del Sunday Times, e mi piacerebbe sapere perchè uno dei più grandi poeti e musicisti di questo secolo sente di dover recitare la parte di una star della musica che si è ritirata dalle scene. Perchè invece non è piuttosto una star che ancora si esibisce, una grande star? Perchè è così annoiato?

Dylan: Beh, si tratta solo di un film...

Norman: Perchè non scrivi poesie? Perchè non fai le cose nelle quali sei un grande?

Dylan: Beh, ma io le faccio! Sto solo passando un po' di tempo qui.

Norman: Vuoi dire che questo per te è un momento di relax?

Dylan: Già.

Stampa: Bob Dylan ha scritto quattro canzoni per questo film. Può raccontarci qualcosa a proposito di queste canzoni, per piacere?

Dylan: Beh, non le ho scritte quelle canzoni, ancora (risate).

Stampa: Beh, ci hanno detto che le aveva scritte.

Dylan: Lo sto facendo... (risate)

Stampa: E di che cosa parlano?

Dylan: Beh, parlano del film.

Stampa: Saranno canzoni di protesta?

Dylan: Spero di sì, già (ride), se Richard mi darà il permesso.

Stampa: E contro cosa protesteranno?

Dylan: Protesteranno contro gli elementi che sono presenti nel film. Dovrà guardare il film.

Norman: Sembri piuttosto incerto. Quanto ne sai al momento di questo film?

Fiona: Sono le dieci e trenta del mattino!

Dylan: Ne so abbastanza di questo film. Non l'ho scritto io comunque questo film. Molte domande forse sarebbe meglio che le faceste allo scrittore.

Norman: A nessuno interessa qualcuno qui tranne te.

Dylan: Come?

Norman: A nessuno interessa qualcuno all'infuori di te, in questa sala.

Dylan: (leggermente indignato) Aah...

Seguono domande a Rupert Everett e Richard Marquand.



Stampa: Sono del The Guardian. Posso chiedere a Bob Dylan, visto che egli dice che questo è il momento giusto ed il posto giusto, se quel posto di cui parla è l'Inghilterra? Cosa pensa dell'Inghilterra dall'ultima volta che è stato qui? Le piace l'Inghilterra?

Dylan: Oh, sicuro. Amo l'Inghilterra.

Stampa: Quali sono i suoi pensieri a proposito di questa nazione, in questo momento?

Dylan: Beh, sono arrivato solo ieri, non ho ancora dormito.

Stampa: Non vedi l'ora di lavorare qui?

Dylan: Certo.

Stampa: Hai preso il tuo nome da Dylan Thomas. Sei mai stato in Galles? Sei ancora interessato a Dylan Thomas?

Dylan: Oh, certo.

Stampa: Farai una capatina al suo paese, al luogo dove è nato e dove ha scritto le sue opere?

Marquand sussurra a Dylan: "Siamo molto vicini"

Dylan: Siamo molto vicini. (con una sonora risata)

Stampa: Come ti hanno convinto a girare questo film con Mr. Marquand? Che tipo di contratto lucroso ha usato?

Dylan: Non ho nessun contratto lucroso.

Stampa: Ma perchè hai deciso di fare proprio questo film piuttosto che qualsiasi altro?

Dylan: Beh, sai, in realtà in questo momento non sto facendo niente. Mi sembrava una cosa buona da fare.

Stampa: Che ne dici Richard, quanto hai penato per convincerlo?

Marquand: Non credo in realtà di averlo convinto. Non è vero, Bob?

Dylan: Credo di no..

Marquand: Ho sentito che era interessato al film, ci siamo incontrati e ci siamo piaciuti l'un l'altro. (rivolto a Dylan) Ti sono piaciuto?

Dylan: Mi sei piaciuto? Sì, hai bevuto un sacco.

Stampa: Usando le parole di Billy Parker, il protagonista del film: "Ti svegli, sei una star! Ma dentro di te non c'è più niente. Ti senti vuoto". E' una sensazione che condividi?

Dylan: Alcune star si sentono così, certo.

Stampa: Anche tu?

Dylan: (con enfasi) No, io non mi sento così, ma recito la parte di un personaggio che si sente così. Sto entrando nella parte del mio personaggio proprio in questo istante (risate, applausi)

Stampa: Puoi raccontarci cosa hai trovato di affascinante in questo personaggio?

Dylan: Beh, è una persona che si è fatta da sè. Nessuno gli ha mai dato niente. Ha dovuto prendersi tutto da solo.

Norman: Perchè non hai scritto la sceneggiatura personalmente?

Dylan: Non avrei potuto scrivere una sceneggiatura come questa. E' al di là delle mie capacità.

Norman: Io credo di no.

Dylan: (ride)

Norman: Perchè sei così modesto?

Dylan: (altre risate)

Norman: Perchè fai finta di essere inadeguato? Sei uno dei più grandi scrittori di questa epoca.

Dylan: Beh, grazie. Grazie!

Norman: Perchè non scrivi una sceneggiatura da solo?

Dylan: Non saprei. Sto solo cercando di fare qualcosa di diverso ora, sai.

Seguono domande a Fiona Flanagan e a Richard Marquand a proposito dei finanziamenti del film e della distribuzione.

Stampa: Posso farti una domanda Bob...? Ti lasciano del tempo libero mentre fai il film in maniera che tu possa andare a suonare... e se no, quando tornerai a suonare di nuovo?

Dylan: Non lo so.

Stampa: Quando ti rivedremo in tour?

Dylan: Abbiamo appena finito un tour, dunque forse tra un paio di anni.

Stampa: Quali sono i tuoi progetti dopo questo film, Bob?

Dylan: Oh, forse me ne andrò semplicemente un po' in giro. E dopo forse tornerò in tour.

Norman: Ti annoi facilmente?

Dylan: (brusco) Io non mi annoio mai!

Norman: Hai una qualche cognizione di quanto annoiato diventerai facendo questo film?

Dylan: Beh... (offeso) forse ci sarai tu intorno. (risate)

Stampa: Questo film è incentrato sulla celebrità e su come convivere con la propria celebrità. Ti baserai sulla tua esperienza personale?

Dylan: No, no davvero. Non mi considero una grande star, altra gente sì.

Stampa: Sei un poeta ed un cantante ed ora hai un ruolo di attore, una cosa molto differente. Come riuscirai a gestire la cosa?

Dylan: Ah, troverò il modo.

Norman: Posso chiederti perchè vuoi fare l'attore?

Dylan: Voglio solo vedere com'è.

Norman: Ma lo avevi già visto prima.

Dylan: (ride) Voglio vederlo di nuovo!

Norman: Questa cosa sicuramente ti renderà depresso perchè non lo hai più fatto per dieci o dodici anni.

Dylan: Beh, vedremo.

Stampa: E' la prima volta che devi attenerti ad una sceneggiatura?

Dylan: No, credo di averlo fatto una volta in passato.

Stampa: Una grande cosa nella musica che si sente in America è... (incomprensibile). Come si accorda questa cosa con le canzoni di protesta di Bob Dylan che a quanto sembra tu scriverai e canterai in questo film?

Dylan: Non lo so.

Stampa: Hai una sensazione positiva riguardo l'America in questo momento?

Dylan: Io ho sempre una sensazione positiva riguardo l'America! L'America è grande, sai, ci sono tutti i tipi di componenti, le più svariate, sai.

Stampa: Ma quelle a proposito delle quali tu in genere scrivi... sembri molto amaro al riguardo, molto sprezzante... e sei stato anche molto comico nel descriverle. Perchè non sei comico a proposito di Ronald Reagan?

Dylan: Beh, voglio dire, cosa c'è di comico al riguardo? (ride)

Stampa: E' una terribile burla per il mondo!

Dylan: (seccato) Aaah, è tutto una burla!

Stampa: (incomprensibile)

Dylan: Beh, non saprei. Gli anni sessanta ormai sono finiti, sai.

Stampa: Rimpiangi la... (incomprensibile) di leggenda che ti circonda?

Dylan: No.

Stampa: Però dai questa impressione.

Dylan: Beh, sai, le impressioni possono essere ingannevoli.

Stampa: Hai perso il tuo entusiasmo?

Dylan: Per cosa?

Stampa: Per la vita e per la scrittura.

Dylan: (annoiato) Naaahhh.

Stampa: Mr. Dylan, lei ha detto oggi di aver deciso di fare questo film perchè si tratta di qualcosa di diverso. Lei, in passato, si è fatto carico del proprio destino in quanto artista, facendo tutto da solo. Ma di recente ha collaborato con Sam Shepard per scrivere una canzone epica. Ora sta collaborando con altri per fare un film. Questo significa forse che lei sta cambiando la sua carriera artistica e sta per fare sempre più cose che coinvolgono altri collaboratori o che sarà coinvolto sempre più in progetti di altri, piuttosto che realizzare semplicemente da solo la sua opera?

Dylan: Non si tratta tanto dei progetti di altre persone quanto piuttosto di trovare qualcuno con cui lavorare insieme sullo stesso progetto.

Stampa: Come si è sviluppato il progetto di lavoro con Sam Shepard?

Dylan: Non saprei, abbiamo scritto un po' di cose insieme un po' di anni fa e...

Stampa: Se tu riscrivessi The Times They Are A-Changin' oggi, se la riscrivessi ai nostri giorni, la scriveresti in maniera differente?

Dylan: No, sarebbe uguale.

Stampa: Vuoi dire che gli anni ottanta sono uguali agli anni sessanta o c'è qualcosa di diverso contro cui protestare oggi?

Dylan: Beh, sai, se qualcosa è valido, trascende l'età, qualsiasi generazione o qualsiasi data in cui l'hai scritta.

Seguono domande a Fiona Flanagan, Rupert Everett e Richard Marquand.




Stampa: Bob Dylan, un sacco di musicisti hanno fatto dei tentativi di passare nel mondo della celluloide, e con successo. Che impressione hai avuto da... (incomprensibile) Mick Jagger e David Bowie?

Dylan: Mi piacciono tutti, e Chris... non saprei...

Stampa: Guardi molti film?

Dylan: Non ricordo l'ultimo film che ho visto. Dev'essere stato un gran film, non so...

Stampa: (incomprensible) ...ha comprato tutti i tuoi album ed ora siamo arrivati a quota quaranta. Hai qualcosa da dire a queste persone?

Dylan: Solo di continuare a comprarli! (ride)

Stampa: Che cosa stai leggendo al momento?

Dylan: Sto leggendo una biografia del generale Grant.

Stampa: Era solito essere sempre ubriaco, credo.

Dylan: Chi?

Stampa: Il generale Grant.

Dylan: Sì? Beh non sono arrivato ancora a quel punto del libro (ride)

Stampa: (incomprensibile) ...ti interessa? Un generale ubriacone della guerra civile che combatteva per il Nord. Pensavo che tu simpatizzassi per il Sud.

Dylan: Ahhh. Pensavo che fosse OK.

Stampa: (incomprensibile) ...hai fatto il tuo ultimo tour con Tom Petty per denaro. Possiamo ritenerla una tua nuova filosofia?

Dylan: Ho sempre fatto tour per denaro. Cosa c'è di nuovo?

Bauldie: Bob, ho visto Il Falcone Maltese di recente, ed era pieno di battute che sembravano scritte da te. Ti ricordi se hai guardato quel film prima di scrivere le canzoni di Empire Burlesque?

Dylan: Che film?

Bauldie: Il Falcone Maltese.

Dylan: Sì, forse l'ho visto. C'erano delle frasi del mio album in quel film?

Bauldie: Un sacco.

Dylan: Davvero?

Bauldie: Sì. E' uno dei tuoi film preferiti?

Dylan: Non ricordo. Quali frasi c'erano?

Bauldie: Vuoi una lista?

Il dialogo viene interrotto da altre domande relative alla ripresa delle scene di concerto nel film.

Stampa: Sei deliberatamente elusivo con la stampa o semplicemente schivo?

Dylan: (borbotta tra sè) Non saprei.

Stampa: Posso solo chiederti se gli Heartbreakers saranno nel film con te e se andrai ancora in tour con loro?

Dylan: Non credo che siano in questo film.

Stampa: Andrai ancora in tour con loro?

Dylan: Può essere.

Seguono domande agli altri.

Stampa: Qual è la tua impressione della stampa Britannica? (risate)

Dylan: La stampa è sempre la stessa in tutto il mondo.


traduzione di Michele Murino
 
 


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