Bob Dylan



L'INTERVISTA DI
LAURIE HENSHAW
12 MAGGIO 1965

Henshaw: Puoi dirmi quando e dove sei nato?

Dylan: No, puoi andare a trovartelo da te. Ci sono molte biografie e puoi consultare quelle. Non mi chiedere dove sono nato nè dove ho vissuto. Non pormi queste domande. Le puoi trovare in altri giornali.

Henshaw: Preferivo sentirle da te.

Dylan: Non te lo dirò.

Henshaw: Puoi dirmi esattamente quando hai intrapreso la tua professione? Quando hai iniziato a scrivere canzoni?

Dylan: A 12 anni.

Henshaw: E scrivevi poesie a quell'epoca? Ed ora stai scrivendo un libro?

Dylan: Ho un libro già finito.

Henshaw: E' già stato pubblicato?

Dylan: Lo sarà in autunno.

Henshaw: Come si intitola?

Dylan: Non te lo dirò.

Henshaw: Puoi darmi un'idea di che cosa parla?

Dylan: No.

Henshaw: Puoi dirmi qual è la tua canzone preferita tra quelle che hai scritto?

Dylan: Non ne ho. Non ho canzoni personali che considero differenti da altre.

Henshaw: Ovviamente stai facendo un sacco di denaro attualmente...

Dylan: Lo spendo tutto. Ho sei Cadillac. Ho quattro case. Ho una piantagione in Georgia. Oh, sto anche lavorando ad un razzo. Un razzo piccolo. Non uno grosso. Non il tipo di razzo che hanno a Cape Canaveral. Non ne so niente di quel tipo di razzi.

Henshaw: Possiedi cose personali - telecamere, orologi e cose del genere?

Dylan: No. Compro macchine. Ho un sacco di macchine, di Cadillac. Ho anche un po' di Oldsmobiles, circa tre.

Henshaw: Hai paura per qualcosa di politico.

Dylan: No.

Henshaw: Naturalmente le tue canzoni hanno un forte contenuto...

Dylan: Hai sentito le mie canzoni?

Henshaw: Sì. 'Masters Of War'. 'Blowin' In The Wind'.

Dylan: E che mi dici di 'Spanish Lover'? [sic] L'hai mai sentita? Perchè non ascolti quella? Ascolta, non me ne può importare di meno che il tuo giornale scriva di me. Il tuo giornale può scrivere qualunque cosa, capisci? La gente che ascolta me non legge il tuo giornale, sai, ascolta me. Non sarò conosciuto perchè sono sul tuo giornale.

Henshaw: Tu sei già conosciuto. Perchè sei così ostile?

Dylan: Perchè tu sei ostile con me. Tu mi stai usando. Io per te sono un oggetto. Mi è già successa questa cosa negli Stati Uniti, sai. Non c'è nulla di personale. Non ho niente contro di te. Solo non voglio essere scocciato dal tuo giornale, questo è tutto. Non voglio essere parte del tuo giornale. Perchè dovrei essere d'accordo con qualcosa solo perchè qualcuno possa mangiarci? Perchè non dici solo che il mio nome è Kissenovitch? Sai, e che io, er, vengo da Acapulco, Messico. Che mio padre era un ladro scappato dal Sud Africa. OK. Puoi dire tutto quello che vuoi.

Henshaw: Parliamo di te. I tuoi vestiti per esempio. Sono cambiati i tuoi gusti in fatto di abiti?

Dylan: Amo i vestiti. Non ho alcun interesse in particolare. Mi piace indossare drappi, ombrelli, cappelli.

Henshaw: Non mi dirai che porti un ombrello?

Dylan: Certo che porto un ombrello. Da dove vengo io tutti portano un ombrello. Sei mai stata in Sud Dakota? Beh, io vengo dal Sud Dakota, ed in Sud Dakota la gente porta ombrelli.

Henshaw: Quale pensi che sia stata la più grande influenza della tua vita?

Dylan: Tu! Il tuo giornale mi influenza un sacco. Scriverò una canzone dopo che te ne sei andata - sai - per cosa sono stato usato. So quel che sto facendo e so quel che fa il tuo giornale. E tu hai il coraggio e la faccia tosta di chiedermi cosa mi influenza e perchè io penso di essere così accettato? Io non voglio essere intervistato dal tuo giornale. Non ne ho bisogno. Nemmeno tu ne hai bisogno. Puoi costruirti da sola la tua star. Perchè semplicemente non prendi un sacco di denaro e porti un qualche ragazzo dal nord dell'Inghilterra e gli dici: "Faremo di te una star! Devi solo fare tutto quello che ti diciamo. Ogni volta che vuoi un'intervista puoi semplicemente firmare un foglio che significa che noi possiamo avere un'intervista e scrivere quel che vogliamo scrivere. E tu sarai una star e farai un sacco di denaro!" Perchè non fai una cosa del genere? Io non lo farò per te.

Henshaw: Perchè avremmo dovuto perdere tempo ad intervistarti se non avessimo pensato che valeva la pena intervistarti?

Dylan: Perchè io faccio notizia. Ecco perchè non ti biasimo, tu hai un lavoro da fare. Lo so. Non c'è nulla di personale qui. Ma non cercare di raccogliere troppo, sai.

Henshaw: Quando hai iniziato a incidere dischi?

Dylan: Ho iniziato ad incidere dischi nel 1947, quella è stata la mia prima registrazione. L'ho inciso nel sud. In realtà il primo disco che ho fatto è stato nel 1935. John Hammond è venuto e mi ha registrato. Mi ha scoperto nel 1935, seduto in una fattoria. Lo stesso uomo che ha scoperto Benny Goodman mi vide in strada. Mi ha fatto fare una seduta di registrazione. E' successo tutto così. Altrimenti non sarei qui.

Henshaw: Hai una chitarra preferita?

Dylan: Una chitarra preferita? Posseggo 33 chitarre! Come posso averne una preferita? Comunque smetterò di suonare la chitarra. Suonerò il banjo.

Henshaw: Hai sentito Manfred Mann cantare 'With God On Our Side'?

Dylan: No, non l'ho sentito. Ne ho solo sentito parlare.

Henshaw: L'ha cantata in "Ready Steady Goes Live" ed ha avuto un certo successo.

Dylan: Mi piacerebbe averlo visto.

Henshaw: Come ti senti nel vedere altri gruppi che incidono le tue canzoni?

Dylan: Beh, tu come ti sentiresti se altri gruppi incidessero le tue canzoni?

Henshaw: Sarei contenta.

Dylan: Ed io mi sentirei come ti senti tu.

Henshaw: Che tipo di persone ti piace? Quale tipo di persone frequenti?

Dylan: Vorrei frequentare il tipo di persone che perseverano nel proprio lavoro. Perseverano nel proprio lavoro e lo portano a termine. E che non siano troppo nervose. Ma abbastanza nervose da non ritornare!

Henshaw: Che tipo di persone ti comunicano un immediato senso di antipatia?

Dylan: Provo immediata antipatia per le persone che si agitano in continuazione. Un'immediata antipatia - wham! Il più delle volte le scaravento contro il muro. Ho una guardia del corpo, Toppo. (Dylan porta le mani alla bocca e chiama in direzione dell'altra stanza) TOPPO! Toppo ci sei? Ho una guardia del corpo per sbarazzarmi di questo tipo di persone. Lui arriva e le fa a pezzi. Ha fatto a pezzi tre persone l'altra settimana.

Henshaw: Dipingi?

Dylan: Certo.

Henshaw: Cosa dipingi?

Dylan: Ho dipinto casa mia.

(a questo punto Dylan pone bruscamente fine all'intervista)


traduzione di Michele Murino

Stampata in Disc Weekly, il 22 Maggio 1965 con il titolo "Mr Send Up".



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