BOB DYLAN
L'INTERVISTA DI

BRUCE HEIMAN
TUCSON, 7 DICEMBRE 1979

Heiman: OK, mi chiamo Bruce Heiman. Sono con la radio KMEX qui a Tucson. Abbiamo ricevuto un comunicato stampa da parte della sezione degli Atei Americani di Tucson nel quale dichiarano che, in risposta alla tua recente adesione al movimento dei Cristiani Rinati, progettano di fare volantinaggio ai tuoi prossimi concerti. Dicono che riconoscono il bisogno di informare la gente tra il pubblico che la nuova "cause-celebre" di Dylan è una ideologia repressiva e reazionaria e dichiarano che i membri intendono sottolineare le contraddizioni tra il precedente contenuto della tua forma di arte ed il messaggio delle tue nuove canzoni.

Dylan: Ah-ha. Non capisco bene che stai dicendo o di chi stai parlando o...

Heiman: OK. Sono gli Atei Americani di Tucson.

Dylan: Cos'è? Un gruppo?

Heiman: Sì. In realtà gli Atei Americani sono un gruppo mondiale guidato da Madelaine Mary O'Hare, ed hanno una sezione qui a Tucson, e fondamentalmente credo che parlino del tipo di musica che suonavi e del tipo di messaggio che una volta tentavi di comunicare e la musica che suoni oggi ed il messaggio differente che attualmente stai proponendo.

Dylan: Sì, beh, qualsiasi fosse il vecchio messaggio, La Bibbia dice "Tutte le cose si rinnovano, tutto passa". Immagino che questo gruppo non creda a questa frase. Contro cosa protestano esattamente?

Heiman: Credo che siano contro... c'è un altra dichiarazione, che fanno. Dice...

Dylan: Sono contro la dottrina di Gesù Cristo, o contro il fatto che Egli sia morto sulla croce, o che l'uomo è nato nel peccato? Esattamente per cosa protestano?

Heiman: Beh, gli Atei sono contro ogni sorta di religione, sia essa quella Cristiana...

Dylan: Beh, Cristo non è una religione. Non stiamo parlando di religione... Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita.

Heiman: C'è un'altra dichiarazione che hanno fatto e sulla quale forse tu forse potresti fare chiarezza. Hanno dichiarato che vorrebbero ricordare ai fans di Dylan ed alle persone del pubblico che il diritto di uno a dire qualcosa non conferisce automaticamente validità ad una dichiarazione. In parole povere quel che dicono è che tu hai dei seguaci che verranno al concerto e che ascolteranno il messaggio della tua musica.

Dylan: Giusto. Io seguo Dio, perciò se i miei seguaci seguono me, indirettamente seguono anche Dio, perchè io non canto nessuna canzone che non mi venga direttamente da Dio.

Heiman: OK. Loro credono che tutta la religione sia repressiva.

Dylan: Beh, la religione è repressiva ad un certo livello. La religione è un'altra forma di schiavitù che l'uomo ha inventato. Ma è per questo che è venuto Cristo. Cristo non ha predicato la religione. Ha predicato la Verità, la Via e la Vita. Ha detto che Egli era venuto per dare la vita. Parlava di vita, non necessariamente di religione...

Heiman: Essi dichiarano che le tue nuove canzoni esprimono ora la passiva accettazione del fato di una persona. Sei d'accordo? Non sono del tutto certo di cosa intendano dire con ciò.

Dylan: Nemmeno io sono del tutto certo di cosa intendano dire. Ma non credo che sia vero. Ma non sono certo di cosa intendano dire - "passiva accettazione del fato di una persona". Qual è il fato di una persona?

Heiman: Non lo so. Non è la mia ideologia. Sono solo un gruppo di Atei.

Dylan: Beh, questa ideologia non è nemmeno la mia ideologia. La mia ideologia ora viene fuori dalle Scritture. Vedi, non le invento io queste cose - queste cose mi sono semplicemente state mostrate. Ho fede in queste cose - ho fede e credo che esse siano vere. *So* che sono vere.

Heiman: Credi che il messaggio della tua musica sia cambiato nel corso degli anni a partire dalla musica che parlava della guerra fino alla musica che parla della Cristianità?

Dylan: No. Ci sarà una guerra. C'è sempre una guerra e voci di guerra. La Bibbia parla di una guerra prossima, una guerra che metterà fine a tutte le guerre...

il nastro si interrompe

... lo spirito degli atei non prevarrà, sono in grado di dirtelo, è uno spirito menzognero.

Heiman: Perchè asserisci che non prevarrà?

Dylan: C'è un anti-Dio? C'è un anti-Dio ateo?

Heiman: Sì, sto provando a pensarci... Ho intervistato Madelaine Mary O'Hare un paio di settimane fa e lei ha dichiarato di essere anti-religione, anti-Dio. Credo che stesse dicendo che chiunque creda in un Essere Supremo è - per usare le sue parole - stupido. Perciò essi sono contro qualsiasi cosa abbia a che fare con la religione.

Dylan: Ah-ha.

Heiman: A volte è dura per me capire quel che dicono.

Dylan: Beh, una religione che ti dice di fare un certo tipo di cose per arrivare a Dio - probabilmente parlano di quel tipo di religione: puoi entrare nel Regno dei Cieli in base a quello che fai, a come ti vesti, a cosa dici, a quante volte preghi ogni giorno, a quante buone azioni compi. Se è questo che intendono per religione, quel tipo di religione non conduce al Regno dei Cieli, è vero. Tuttavia c'è un Signore e Creatore, un Essere Supremo nell'Universo.

Heiman: Bene. In un altro dei loro comunicati dicono: "Per anni Dylan ha gridato contro i Signori della Guerra. Il nuovo Dylan ora proclama che dobbiamo servire un nuovo signore, un signore le cui nebulose origini sono l'ignoranza, la stupidità e la fede cieca. Il Dylan che ci aveva ispirato a guardare al di là della banalità dei testi e delle ideologie accettate ora ci implora di sfogliare le pagine della Sacra Bibbia, un libro pieno di contraddizioni, inaccuratezze, oltraggi ed assurdità". E' questo quel che dicono.

Dylan: Beh, la Bibbia dice: "Lo stolto ha detto nel suo cuore, Non c'è Dio... "

Heiman: OK. Dicono che il movimento è fraudolento ed evasivo...

Dylan: Beh, non so quale movimento. Di quale movimento stanno parlando? Degli Atei Americani?

Heiman: No, il Movimento di Gesù.

Dylan: Beh, non è fraudolento. Non c'è nulla di fraudolento in esso. E' tutto vero. E' sempre stato tutto vero. E' vero e sarà vero.

Heiman: Stanno invitando i tuoi ammiratori, la gente che è dalla tua parte, che viene a vedere i tuoi concerti, ad apprezzare la tua arte ma ad evitare le trappole psicologiche e sociali - sono parole loro - o di essere vittimizzati dalle fantasie della tua nuova religione.

Dylan: Beh, non possono farlo. Non puoi separare la musica dalle parole. So che la gente cerca di farlo. Ma non possono farlo. Sarebbe come separare il piede dal ginocchio.

Heiman: Stai dicendo che è tutto legato.

Dylan: E' tutto legato.

Heiman: OK, Bob, apprezzo la tua disponibilità, davvero.

Intervista telefonica condotta da Bruce Heiman dalla KMEX Radio di Tucson Arizona il 7 Dicembre 1979, il giorno prima dello show di Dylan a Tucson. Mandato in onda lo stesso giorno (?). 


traduzione di Michele Murino
 



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