E' uscito:

VARIOUS ARTISTS -
"GOTTA SERVE SOMEBODY: THE GOSPEL SONGS OF BOB DYLAN"
che presenta nuove versioni di canzoni di Bob Dylan dagli album gospel "Slow Train Coming" e "Saved" eseguite dai migliori artisti gospel. Include anche un duetto inedito di Bob Dylan e Mavis Stapels delle Staples Singers su una versione interamente riscritta di "Gonna change my way of thinking". Tra gli altri artisti Aaron Neville ("Saving Grace"), Mighty Clouds of Joy ("Saved"), Lee Williams and the Spiritual QCs ("When You Gonna Wake Up"), i Fairfield Four ("Are You Ready"), e Shirley Caesar, la regina del gospel, che fu protagonista di una sublime versione di Gotta serve somebody su richiesta di Bob Dylan quando il Presidente Clinton lo premiò con il Kennedy Award nel 1997 (vedi foto sotto).

L' album riunisce la touring band di Bob del periodo "cristiano-rinato", con il bassista Tim Drummond, il chitarrista Fred Tackett, il pianista Terry Young, ed il batterista Jim Keltner, in una grande versione di "Solid Rock".

Ecco la tracklist:

1. Shirley Caesar, "Gotta Serve Somebody" 2. Lee Williams and the Spiritual QCs, "When You Gonna Wake Up" 3. Dottie Peoples, "I Believe in You" 4. Fairfield Four, "Are You Ready" 5. Sounds of Blackness, "Solid Rock" 6. Aaron Neville, "Saving Grace" 7. Helen Baylor, "What Can I Do For You?" 8. Chicago Mass Choir, "Pressing On" 9. Mighty Clouds of Joy, "Saved" 10. Rance Allen, "When He Returns" 11. Bob Dylan and Mavis Staples, "Gonna Change My Way of Thinking. www.gottaservesomebody.com

AAVV
Gotta Serve Somebody: The Gospel Songs Of Bob Dylan
Columbia

Il periodo Gospel-Rock di Bob Dylan, si sa, è stato uno dei più controversi di tutta la sua carriera, da tempo però è stato metabolizzato da critica e da una buona fetta di fan fino ad essere lentamente riscoperto e completamente rivalutato. Lo stesso Bob che sembrava averlo messo da parte anche dal vivo piano piano ha riscoperto pezzi come In The Summertime, Saving Grace e nel recente tour la meravigliosa Every Grain Of Sand che ha rappresentato uno dei vertici interpretativi più recenti. Non bisogna allora stupirsi di fronte alla pubblicazione di Gotta Serve Somebody: The Gospel Songs Of Bob Dylan un disco che ripercorre, attraverso delle interessanti interpretazioni, il meglio della produzione della trilogia religiosa del menestrello di Duluth, lavori non certo facili ed immediati (Bob ne ha mai fatti?), nati nel periodo in cui entrò a far parte dei Cristiani Rinati. Rispetto ai tanti dischi di cover dilaniane stampati in passato e non sempre di alta qualità, questo nuovo lavoro è stato studiato
con grandissima cura, infatti già dalla confezione e dal dettagliatissimo booklet che accompagna il disco si ha la sensazione che sia più di un disco di semplici cover, ma una sorta di album concept-gospel. Infatti anche il sound suona incredibilmente omogeneo in tutti i brani, frutto quindi di una produzione coordinata alla perfezione e non la solita accozzaglia di brani incisi in modi e qualità diverse. Senza dubbio il tutto è nato da un idea dello stesso Bob che pur essendo ormai lontano da quel genere ha voluto dare una nuova luce a quella parte dimenticata della sua produzione servendosi delle voci di alcuni dei più importanti artisti gospel, tra cui Aaron Neville, Mighty Clouds of Joy, Lee Williams and the Spiritual QCs, the Fairfield Four e Shirley Caesar che alla richiesta di un commento su questo disco ha detto: "Mi piace il fatto che Bob Dylan non si curi di ciò che la gente dice di lui: scrive solo che cosa c'è nel suo cuore". Un progetto quindi di assoluto interesse non solo per i fan ma anche per gli appassionati del genere che troveranno molto più fruibili i brani rispetto alle versioni originali che pur mantenendo una forte matrice gospel erano più virati verso il rock. Tutti gli artisti presenti così mettono al servizio della musica di Dylan una passione e una carica emotiva unica che conduce da subito l'ascoltatore lungo un ideale percorso di meditazione biblica che va dal libro del Geremia ai Vangeli fino alle lettere di San Paolo. Insomma una summa di alta spiritualità espressa in musica che viene in evidenza particolarmente in queste interpretazioni così coinvolgenti e toccanti. Si parte subito alla grande con la già nota Gotta Serve Somebody cantata da Shirley Caesar, presente anche nella recente colonna sonora di Masked & Anonymous, che riesce attraverso la sua interpretazione ad incarnare perfettamente la profonda anima gospel del disco Slow Train Coming. Ottimo anche il brano successivo When You Gonna Wake Up interpretato da Lee Williams & The Spirtuals che ci riporta alla mente le migliori versioni live che ha fornito Bob, incredibile l'interpretazione vocale davvero che risulta particolarmente intensa e trascinante. Non meno coinvolgente è l'interpretazione dei Dottie Peoples che si cimentano in una grande versione di I Believe In You, dominata dall'organo B3 di Bruce Brody e da un'ottima sezione ritmica che infonde una bella dose di potenza al brano. Fin troppo manieristica invece è l'interpretazione a-cappella di Are You Ready dei Fairfield Four che svela un cantato perfetto ma privo di quella passione necessaria a questo brano. Meravigliosa invece è la Solid Rock eseguita dai Sound Of Blackness che vede la presenza di alcuni dei componenti della band che ha accompagnato Bob Dylan negli anni 80 con la partecipazione del grande Billy Preston al B3. Il brano è travolgente sin dal coro a-capella che introduce il brano, quando poi parte la sezione ritmica è davvero inarrestabile nella sua carica emozionale. Altamente toccanti anche le interpretazioni di Saving Grace di Aaron Neville e di What Can I Do For You di Helen Baylor, ma assolutamente impedibile risulta Pressing On del Chicago Mass Choir, dove la voce di Regina McCrary lascia senza fiato l'ascoltatore per la passione con cui riesce a graffiare il cuore avvolta in un nuovo scintillante arrangiamento in crescendo. Bella anche la versione di Saved dei Mighty Clouds Of Joy che latita fino alla metà del brano ma quando prende il volo diventa davvero magica come la When He Returns di Rance Allen. La sorpresa arriva poi quando si sente Dylan accompagnato dalla sua band che comincia a cantare Gonna Change My Way Of Thinking, rivista e corretta in un blues roventissimo quando ad un certo punto la band si ferma perché in studio è arrivata Mavis Staples, i due si scambiano convenevoli da vecchi amici e poi insieme ridanno nuova splendida luce al brano. Insomma niente che possa aver a che fare con la solita curiosità per invogliare i fan ad acquistare il disco ma il pezzo migliore in assoluto del lotto e non per la presenza di Bob che benedice il progetto ma per la passione con cui è cantato in duetto con Mavis Staples in una versione con il testo completamente rinnovato. Bob sembra si sia divertito molto nel registrare di nuovo questo brano, resta da vedere se mai lo eseguirà dal vivo, certo il gospel stando a quanto sentito nell'ultimo tour sembra essere lontano dai suoi interessi ma si sa mai dire mai. Bob inventa, distrugge, trasforma. Quindi mai dire mai.

1. Shirley Caesar, "Gotta Serve Somebody"
2. Lee Williams and the Spiritual QCs, "When You Gonna Wake Up"
3. Dottie Peoples, "I Believe in You"
4. Fairfield Four, "Are You Ready"
5. Sounds of Blackness, "Solid Rock"
6. Aaron Neville, "Saving Grace"
7. Helen Baylor, "What Can I Do For You?"
8. Chicago Mass Choir, "Pressing On"
9. Mighty Clouds of Joy, "Saved"
10. Rance Allen, "When He Returns"
11. Bob Dylan and Mavis Staples, "Gonna Change My Way of Thinking


Salvatore Esposito
 
MAGGIE'S FARM

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