MAGGIE'S FARM FOLK FEST Photo Gallery n°7 RICCARDO LANA & ALESSANDRO BURINI
Riccardo Lana si è esibito nella prima serata del
Maggie's Farm Folk Fest, venerdì 20 Maggio 2005, in compagnia del
chitarrista e corista Alessandro Burini (li vedete sopra nella foto, Riccardo
a destra e Alessandro a sinistra). Riccardo è nato a Roma e la sua formazione
musicale è avvenuta grazie all'ascolto dei più grandi cantautori
italiani e stranieri, da Francesco De Gregori e Angelo Branduardi a Fabrizio
De Andrè, da Dylan e Cat Stevens fino al francese Georges Brassens
(di cui Riccardo ha eseguito due brani al MFFF). "Tra i miei ascolti preferiti c'è la musica
cantautorale in genere - dice infatti Riccardo - tradizionale e non (Brassens,
De Gregori, Testa, Fossati, Gazzè… e chi più ne ha più
ne metta!), ma anche gruppi di tutt’altra impronta (Green Day, Metallica,
The Who)". Riccardo ha iniziato a studiare prima la chitarra
classica ed in seguito anche la chitarra elettrica con Fabrizio Salvati.
Da alcuni anni studia anche il violino alla Scuola di Musica Popolare di
Testaccio. Oltre che da solista, Riccardo si esibisce anche con
un gruppo, i Neural Devotion. “L’esperienza del Maggie’s Farm Folk Fest è
stata davvero emozionante - dice Riccardo - Ho avuto la possibilità
di suonare per una buona mezz'ora, nella quale ho eseguito alcune mie traduzioni
del grande Georges Brassens nonché alcuni brani del “nostro” Bob
Dylan ed infine un mio brano. Davvero una bella atmosfera, davvero una
bella serata, riuscita in pieno."
Qui sopra da sinistra Alessandro Burini e Riccardo Lana durante la
loro esibizione al Maggie's Farm Folk Fest.
Il set di Riccardo e Alessandro si è aperto con
una bellissima versione di Love minus zero/No limit per proseguire con
altri due brani dylaniani, Non pensarci più, va bene così
(Don’t think twice, it’s all right) e Uno scherzo del destino (Simple twist
of fate). E' per me sempre estremamente affascinante ascoltare
i brani di Dylan tradotti e cantati nella nostra lingua. Trovo che essi
acquistino un fascino del tutto particolare e più ne ascolto più
mi rendo conto che non è assolutamente vero quanto sostengono coloro
i quali affermano che tali brani sono "intraducibili" in italiano. Grandi autori come De Gregori, Bubola e De Andrè,
per citarne solo alcuni, hanno dimostrato che è possibile trasporre
nella nostra lingua i brani di Dylan senza che essi perdano di efficacia
e le molte cover in italiano che ho ascoltato al MFFF, tra cui quelle di
Riccardo Lana, sono state una ulteriore conferma in questo senso. Dopo i brani di Dylan, il set è proseguito
poi con un brano originale, L’innovazione di violenza, e si è concluso
con le mie preferite della performance di Riccardo, ovvero due versioni
in italiano di brani di Georges Brassens, Il testamento ed Echi di celebrità. In conclusione ecco l'indirizzo del sito web di Riccardo
Lana: http://www.menstrual.it/riccardolana.htm
Michele Murino
le foto di apertura e chiusura di
questa pagina sono di Elio Gallotti