MAGGIE'S FARM FOLK FEST
Photo Gallery n°10
HAMELIN
Gli Hamelin si sono esibiti nella serata finale del Maggie's
Farm Folk Fest, domenica 22 maggio 2005, e sono stati un po' come Dylan
a Newport '65.
Lasciamo la parola ad Ivan Manuppelli che i lettori
di MF già conoscono per The Artist (la rivista su cui vengono pubblicate
le strip del nostro Zimmy).
"Gli Hamelin puntano sopratutto sul rapporto musica-testo
- ci dice Ivan - cercando di unire lo stile cantautorale delle parole con
una musica tipicamente rock. La massima fonte di ispirazione per la musica
è data dal rock anni settanta e da gruppi come Who e Led Zeppelin,
mentre per i testi Dylan (ovviamente), Cohen, William S. Burroughs, Syd
Barrett e i poeti maledetti".
"Mi affascina degli Hamelin - prosegue Ivan - questo
rapporto tra il testo ricercato e una musica in grado di essere trascinante,
ballabile e d'impatto, e questo connubio è in parte dovuto alla
mia fissa per il Dylan elettrico del sessantacinque-sessantasei. E' sempre
per questo motivo che ho voluto partecipare al Folkfest, per essere i "giuda"
e i punk della serata, pur conservando la caratteristica base che è
fare musica d'autore".
Gli Hamelin hanno aperto il loro set con un pezzo
che si intitola "Cuore di clown", una ballata scritta da Ivan per quanto
riguarda il testo e dalla cantante della band, Francesca Tuzzi, per la
parte musicale.
"E' stata l'unica canzone tipicamente folk della serata
- ci dice Ivan - una semplice ballata chitarra e voce con tutti gli altri
zitti... forse c'era la batteria ma non ricordo... e parla di un clown
che deve
inscenare uno spettacolo contro il potente di turno
e, nonostante i rimproveri della moglie che non vuole vederlo in galera,
fa lo show e viene sbattuto in gattabuia. La canzone si conclude con il
clown in galera e la moglie Nancy che lo va a trovare lamentandosi della
sua irresponsabilità e lui che le risponde a tono ("Nancy e le arance,
ci stanno visite oltre la grata / poi guardi le sue gambe e la sua voce,
la sua voce infuriata / e le rispondi "il mio mestiere è far ridere
milioni di persone" / se servissi il potere, a quest'ora sarei un insegnante
di dizione").
"Questo pezzo è stato scritto quando Berlusconi
cacciò Luttazzi dalla Rai - prosegue Ivan - e in realtà la
canzone non era prevista nel nostro set, ma l'abbiamo eseguita in risposta
al Fosca che ci ha detto a inizio serata, dopo aver sentito il soundcheck
delle nostre canzoni più elettriche "Ma siete sempre così
punk?".
Qui sopra e nelle altre foto di questa pagina
gli Hamelin durante la loro esibizione al MFFF
Gli Hamelin hanno poi proposto in versione più
folk del consueto (con assetto armonica a bocca, basso, chitarra, voce
e piano) la loro di solito elettricissima "Rock'n roll star".
"E' stato il brano che ci ha creato più polemiche
- racconta Ivan - per il testo ritenuto incomprensibile da chiunque ci
ascoltasse, come le drug songs di Bob Dylan di Blonde on blonde (un produttore
ci ha anche detto testualmente: "Non la ascolto questa cosa da unbriaconi!").
In realtà la canzone è uno spaccato di vita di una rockstar
all'apice della carriera e del successo (una specie di Bucky Wundelick
di Don De Lillo), un assemblaggio di immagini che appartengono al mondo
della scalata alle stelle, uno sfogo visionario di una stella del rock
che si fa passare davanti agli occhi una carrellata di immagini della sua
vita da star..."
Ecco uno stralcio del testo del brano in questione:
"Sorrido che i miei sogni proibiti, in overdose di gloria /appagano i miei
sbagli fino all'ultimissima rata / non val la pena fare errori, riciclando
i vecchi torti / che surclassarono ogni moda e per invidia li bandirono".
E ancora: "Le mie frottole in maschera, da buona e
giusta causa / mi assillan nottetempo a ricordarti sulla spiaggia / sto
accasciato sui sedili di una limousine d'argento / e ho il respiro assai
affannoso alla polvere d'angelo".
Un brano la cui metrica - ci "rivela" Ivan - è
stata da lui ripresa da uno dei suoi brani preferiti di Dylan, "Can you
please crawl out your window?" .
Un testo che ha creato polemiche anche all'interno
dello stesso gruppo degli Hamelin dal momento che c'era chi si lamentava
di questi testi visionari e troppo incomprensibili.
"In risposta a queste continue pressioni - racconta
Ivan - ho scritto di getto il testo "Processate le visioni", che parla
appunto di un'altra star, più vissuta e tormentata, che accetta
di prostituire la propria arte per creare la canzone commerciale per eccellenza.
Ma la cosa non avrà buon esito".
Ecco alcuni stralci anche da questo brano:
"Certo è meglio che sia stabile, quanto adori
le certezze
E le carezze sul tuo pubblico, da perfetto comprensibile
Non additarmi, ora scrivo un testo sano
Che abbia senso e sia vendibile
Vendi bene a basso prezzo, la tua storia d'amore
È la regola d'onore per un testo più
palpabile
Non far pensare, una platea quando distratta
È più facilmente governabile
E governata la mia sete di visioni ambulanti
I canti sono più taglienti, così sgorgan
le parole
Quelle parole che volete chiare chiare
Chiare come il sole",
Ma poi la canzone prosegue:
"Ormai sono guarito come detto, e apprezzato dalla
massa
Ma non c'è niente di peggiore, te lo senti
sulla pelle
Prendete a calci e deridete
La puttana delle stelle"
La rockstar si sente venduta e svenduta e, dopo aver
perso anche la fiducia in se stessa per piacere
agli altri, si prepara al suicidio figurato della
propria arte...
Gli altri brani del set degli Hamelin sono stati "Silvia
dei Leopardi" e l'indemoniata e ledzeppeliniana "Faust" (tutti brani di
Ivan Manuppelli per i testi ed Omsharan Salafia per la musica, tranne
- come detto - "Cuore di clown", musicata da Francesca Tuzzi).
In conclusione ecco la band al completo: Alberto "Ciampa"
Luongo (batteria), Narayan Salafia (chitarra elettrica), Omsharan Salafia
(chitarra elettrica), Francesca Tuzzi (voce), Ivan Manuppelli (basso, armoniche
e parole) e Guido Scarpa (tastiere alla hammond).
Michele Murino
Ivan e Francesca
le foto di questa pagina sono di
Elio Gallotti

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