MAGGIE'S FARM FOLK FEST
Photo Gallery n°1
THE BLACKSTONES



Apriamo la galleria dal MFFF con
The Blackstones che hanno scatenato l'entusiasmo del pubblico del Fest
romano con la loro miscela esplosiva che unisce i brani di Dylan alle riletture
musicali di grandi come Roger McGuinn, Mick Jagger, Van Morrison ed Eric
Clapton, tra gli altri.
The Blackstones, oltre ad essere
bravissimi musicisti ed artisti puri, hanno infatti la particolarità
- per quanto riguarda il repertorio dylaniano - di rifarsi alle migliori
covers dei pezzi di Dylan, piuttosto che alle versioni originali di Mr.
Zimmerman.
A tal proposito afferma il bassista
del gruppo, Lanny Brush: "Ci sono versioni dei suoi pezzi veramente meravigliose,
suonate e cantate da artisti altrettanto straordinari, sto pensando ad
Eric Clapton, Van Morrison, Rolling Stones, Neil Young, George Harrison,
Stevie Wonder, Guns n' Roses, Hollies... e potrei continuare ad elencare
nomi di artisti con la "A" maiuscola per un altro paio di giorni. Con i
Blackstones abbiamo particolarmente studiato le versioni delle canzoni
di Dylan fatte da questi artisti e devo dire che sono davvero
eccitanti, ti sparano adrenalina pura nelle vene quando le suoni. I pezzi
di Bob li puoi cucinare in tutte le salse e stai sicuro che funzionano
sempre. Realmente straordinario".
Alla chitarra solista (e voce)
dei Blackstones c'è Frank Night: "Non avevo mai ascoltato con attenzione
le canzoni di Dylan prima, così, al momento di decidere cosa suonare
con i Blackstones, il nostro Mick mi ha obbligato ad ascoltare Bobby e
alla fine mi ha convinto. Bob e' un profeta, quarant'anni fa lui aveva
capito dove stava andando il mondo (...)".
Citando De Gregori, con riferimento
alle canzoni di Bob, Frank afferma: "Meno male che c'è sempre qualcuno
che le canta e la tristezza ce la fa passare..." (da "La ragazza e la miniera").
E noi di Maggie's Farm sottoscriviamo
con una marea di firme questo verso del Principe, soprattutto dopo aver
ascoltato The Blackstones al MFFF dove, come dicono negli States "they
rocked the house!". Entusiasmo, divertimento ed energia allo stato puro.
Ecco Mick Dylan, voce e chitarra
ritmica, che alla bravura e alla passione per Dylan abbina anche una notevole
somiglianza con il "bardo di Duluth": "Inverno a New York , il vento che
soffiava la neve da tutte le parti, camminavo qui e là senza avere
un posto dove andare, si poteva gelare fino alle ossa ed io gelai
fino alle ossa". Mick ricorda così gli esordi di Bob Dylan citando
alcuni versi della sua Talkin' New York. Poi aggiunge: "Può sembrare
curioso ma qualcosa di simile è successo anche a me...". E
conclude, citando ancora Bob: "Ah, ma ero molto più vecchio allora,
sono molto più giovane adesso!".
Al MFFF The Blackstones hanno
eseguito delle strepitose versioni di alcuni tra i classici assoluti di
Bob Dylan, anzi forse i CLASSICI per antonomasia. Una adrenalinica versione
di Like a Rolling Stone nella versione muscolare di Mick Jagger e compagni.
Ecco Paul Zara, il batterista del gruppo: "Le canzoni di Dylan mi sono
entrate in testa e ci sono rimaste. Ho pensato che se avevano fatto su
di me questo effetto lo avrebbero fatto anche su tutta la gente che sarebbe
venuta ai nostri concerti, e così è stato".
E che dire di quella perla assoluta
che è stata la Mr. Tambourine Man del MFFF? Ed in quale altra versione
pensate che i Blackstones potessero eseguirla se non nella magistrale rilettura
beat del grande Roger McGuinn e dei suoi Byrds? Una delle vere pietre miliari
della musica, ed una delle cose più belle che io abbia ascoltato
nel corso di questa tre-giorni romana.
Altri brani memorabili si sono
affiancati ai due citati, da una I shall be released Clapton-style, a Just
like a woman nella rilettura di Van Morrison fino a Knockin' on heaven's
door che è stata una degna chiusura di un set entusiasmante.
In conclusione un consiglio:
correte sul loro sito www.blackstones.it
se volete scaricare alcuni splendidi mp3 di classici del Mito Rock, da
Mr. Tambourine Man a Knockin' on heaven's door a Rainy Day Women # 12 &35.
Michele Murino
(le foto sottostanti sono di
Elio Gallotti)
Qui e sotto: The Blackstones durante l'esibizione al Maggie's Farm
Folk Fest - Roma 21 Maggio 2005


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