Michele "Napoleon in rags" ed Elio "Rooster davanti al palco
di De Gregori (il palco non si vede ma fidatevi che c'è!)
Francesco De Gregori durante il concerto.
Francesco ha deliziato la platea (frase fatta ma quanto mai vera in questo
caso) con uno show di una bellezza inenarrabile. Più volte io ed
Elio ci siamo ritrovati a guardarci negli occhi e a commentare con tipici
sguardi ed ammiccamenti partenopei a voler significare "Madonna del Carmine,
ma che sta facendo quest'uomo stasera!!!!".
Ancora Francesco e band durante lo show. Elencare gli highlights della
serata è impresa ardua visto che Ciccio è passato da un capolavoro
all'altro. Nel mio personalissimo tabellino però (aspetto poi quello
di Elio) metto su tutte Pezzi di vetro che ha dato letteralmente i brividi.
Poi Vai in Africa, Celestino, dal nuovo album Pezzi,
con la quale Francesco ha aperto il concerto. E poi la stratosferica
nuova versione de La storia che è di una bellezza inenarrabile (ho
già usato quest'aggettivo?), per non parlare di autentiche perle
come Atlantide o La valigia dell'attore. Ciccio ha anche eseguito una -
da me attesissima - Il bandito e il campione di Luigi
Grechi.
Francesco De Gregori e Band insieme ad Ambrogio Sparagna all'organetto.
Ambrogio è stato protagonista come special guest in un mini set
in cui Francesco ha eseguito tra le altre una splendida versione de L'abbigliamento
di un fuochista, l'indimenticato brano di Titanic di recente riproposto
anche sull'album "Il Fischio del Vapore" insieme con Giovanna Marini (peraltro
già presente nel brano originale)
De Gregori con il suo cappellino dylaniano con lo stemma della Highway
61.
In apertura due brani-dedica di Francesco, il primo a Pier Paolo Pasolini
(A' Pa') ed il secondo a Caterina Bueno (Caterina)