“Fino ai laghi bianchi del silenzio”

Sottotitolo

“Il buio cielo del domani”
di Dario "Twist of fate"



“…E ammesso che la Milonga fosse una canzone, ebbene io l’ ho svegliata e l’ ho guidata ad un ritmo più lento.
Così la Milonga rivelava di se molto più di quanto apparisse
La sua origine d’Africa, la sua eleganza di zebra, il suo essere di frontiera,
una verde frontiera tra il suonare e l’amare, verde spettacolo in corsa da inseguire sempre,
da inseguire ancora, fino ai laghi bianchi del silenzio”

                                                                           (Paolo Conte “Alle prese con una verde Milonga”)
 

L’amore è un lucchetto chiuso
e io non ho ancora trovato né il lucchetto né la chiave
                                                                                                                               (Ercole Speranza)
 

“La vita è molto, molto complicata e così anche ai film dovrebbe essere permesso di esserlo”

(David Lynch)
 

Avevo voglia di scrivere un racconto e poi una poesia e una recensione per due film: “Babel” di Alejandro Inarritu e “Inland Empire” di David Lynch.
Ma poi tutto si è ingarbugliato nella mia testa, fra guaranà e the, con la biografia di Dylan scritta da Howard Sounes che mi aspetta sul comodino, mi appresto a citare Benjamin Tucker, essendo un noto anarchico di destra, nonché estimatore del poetico universo milleriano (Henry)

Questo è un atto d’amore senza correzioni né corruzione verso la vita, me stesso e Bob Dylan! Passando dalla affollata Highway 61 fino alla A3 e alla 106, la strada della morte e delle puttane, in attesa del pane fresco che il mio fornaio sta preparando…
Sono le 2.00 di notte
Fra poche ore è il compleanno di Dylan, compie 66 anni, vissuti tutti o quasi sulla breccia.

Amo Bob Dylan me stesso e la vita! Verrebbe da dire e se fossi un vero poeta oserei qualcosa capace di spingersi oltre, e non questo inutile talking che sa molto di Kerouac riscaldato al microonde o (visto che siamo in periodi di Giro d’Italia) di gregario in fuga…

Quella voce un po’ così, quella sua armonica e quei pezzi soporiferi che ormai da quarantacinque anni si ostina a comporre e ad eseguire!
Saccheggiando un po’ qua e un po’ là, lasciando poco spazio ai quattro poeti o straccivendoli che
s’impuntano sul loro starnazzare abulico, fatto di osteoporosi cerebrale e pasti mal digeriti per un quasi nobel strimpellatore di tastiere e chitarrine…

A volte sembra parlare di me, rubarmi la vita, quando scrive un brano come “Simple twist of fate” o “Ain’t talkin’ “
Dando senso e spessore a tutte le mie frustrazioni (rabbie manie pretese)

Ho fatto 1200 km per vedere un suo show, anzi due, che fino in fondo non mi sono piaciuti, però mi hanno fatto vivere meglio un periodo di luci ed ombre che sembra non voler finire, a meno che Madrid non sia solo un sogno!

Amo Dylan

E forse dovei anche smetterla di fingermi un beatnick, perché come dice il Pinguino, gli anni sessanta sono passati da un pezzo
ma io che sono uno intossicato al massimo dall’aglio, perché mia madre si ostina a metterlo dappertutto, anche sulla frutta e nei dolci e come se non bastasse sopraggiunge mio padre che dà il suo tocco col peperoncino a go go, (che tanto fa bene e sta bene su tutto, incluso il pesce)!
E con frasi del tipo ”Al cavallo gufato splende il pelo!”

Amo Dylan

per avermi ispirato quel sottile tono polemico anti- Rifondazione Comunista, in compartecipazione col mio fratello cipriota, Cyprus Avenue direbbe l’altro poeta, Van The Man!

perché se vengo svegliato dalle urla di mia madre perché nel giardino (mistico) si aggira un serpente, penso a quale citazione biblica potrei abbinarci, oppure chi e dove sta realizzando l’ennesima cover
e senza di Lui, come li scovavo Mattia Donna e  Kiko Veneno che se vanno in giro su un Mercedes bianco, che nella mia fantasia fa molto Dossier Musacchio o “Spy Game”
e qui continuano a rubarci le idee quando ci mettono a far curriculum,
businessmen they drink my wine

Ieri notte ho eiaculato fiotti di verità e menzogne

Ma qui davvero non ci sono problemi, va tutto bene adesso, basta sostituire Ginseng & Guaranà con Matè & Papaia / Basta sostituire l’amore con la prostituzione e il coraggio con la viltà

Oggi mi sento un po’ strano, forse perchè dovrei festeggiare il compleanno del mio Idolo senza sentirmi ignobilmente un mentecatto,
o forse è arrivato il momento di bruciare l’altare della sofferenza!

In questa camera mai così spoglia di vita e di ricordi che covano dentro me e non mi lasciano in pace avviluppandomi dentro un groviglio di tristezza e di fatalità (…up in blue/twist of fate)

Oggi avrei potuto chiamare Darksoul e spiegarle perchè il motore gira a vuoto

E avrei bisogno di nuove labbra da utilizzare per suonare note dentro uno strumento che non funziona nel sogno al contrario dove se desideri ardentemente una cosa si presenta alla tua porta un ossimoro vivente che narra le gesta di una gita scolastica a Pompei, come se fosse la vita vera e come se di gite non ne avesse mai fatte!

E poi arrivi anche ad invidiarli certi gaglioffi, che con ignoranza e spirito mai domo si spingono oltre le colonne d’Ercole della nostra anima fatta di note stonate e whisky ingollati

Avevo in dotazione un bel lanciafiamme e l’ ho gettato in mare per paura di far del male a chi non so dimenticare

E la vita amorfa retta si prende la rivincita sui sognatori che di una notte tenera di Maggio non sanno proprio cosa farsene e la sprecano nel rombo di un processore da Discount
Sento ugualmente una musica fatta di parole

…Tu mi dicisti si ‘na sera ‘e maggio…
 
 Solitudine, tenerezza, alta società, notorietà.
Combatti per il trono e viaggi da solo Sconosciuto mentre lentamente affondi
E non c'è tempo per pensare

O per vivere!

Memoria, estasi, tirannia, ipocrisia Tradito da un bacio in una fresca notte di felicità
Nella vallata dell'anello mancante

Ambizione contro amore, chi vincerà?
Seduto al tavolo dei cattivi perché quello dei buoni era già prenotato
E allora mi sono seduto dalla parte del torto
Per tutta la vita forse

La vita è un labirinto fitto di errori
e noi giriamo qui senza cartina nella tarda ora degli sconfitti
chi ci chiamerà chi fermerà la pioggia
e soprattutto chi pagherà le bollette del telefono e della luce?
dicono che vivo nel vizio

ma io vivo all’ombra di un genio e fosse solo quello, mi sarei gia sistemato da un pezzo per dirla alla Vasco… De Gama mi sgama sta fava

Cosa ci rende veri e liberi di esistere?

Ho assistito alla proiezione dell’ultimo spettacolo dell’Overlook Hotel
Ho ascoltato la voce di Nina intonare “she breaks just like a little girl”

Torre di Babele e scialuppa di salvataggio per topi e conigli

Richard Adams sfida Lewis Carrol in una partita a poker ma non sa che il mazziere sarà David Lynch e in quel caso vincerà di sicuro chi fra il suo seguito si circonda di ragazze fetish

In casa girano numeri d’Escort e Fiat Brava siliconate e con la messa in piega
E mi domando quando arriveranno anche quei giornaletti con le veline da salotto
E the Saint silente approva la mia lucida e pasoliniana tirata pro lucciole

Nobody feels any pain tonight as I stand inside the rain
I see my eyes explode in this sunshine and blooding sky
South skies poor of stars / Nina lascia esplodere il suo diaframma in un urlo infinito di vita e brama mentre m’abbandono in un’altra eiaculazione… stavolta solo oculare

Le chiacchiere stanno a zero, e se dovessi incontrare anche solo un Guillermo Arriaga penso che mi piscerei addosso perché non son degno di te non ti merito più ma nella vita non s’è mai visto nessuno che non ha sbagliato una volta!!!

E che cazzo s’era parlato di festeggiare il compleanno di Dylan con un po’ di stile
ma poi è arrivato quel ragazzaccio di David Lynch che per i non cinefili traduco David Guastafeste

Sono salito su un gradino e adesso sono alto un metro e un barattolo e gia soffro il mal d’aria,
come ci salgo in questo stato sopra una scatoletta di sardine con le ali
e come li realizzo i miei sogni di cartone
se le scatole le ho lasciate a sciogliersi sotto questa fitta pioggia,
fra poco resterà solo una pappina inconsistente neppure buona per farci uno spuntino notturno…
La preghiera, dicono, ha il potere di guarire Perciò prega per me, madre
Nel cuore degli umani un malvagio spirito può albergare
Ci provo ad amare il mio prossimo e a far del bene
Ma oh, madre, non così bene vanno le cose
Non parlo, soltanto cammino
Quel ponte brucerò prima che tu possa passare
Brucia il cuore, ancora si strugge
Una volta perduto, non clemenza per te ci sarà



 

Thanks to

Davidangelo The saint   -  Ettore Babel Borat   -  Azuna

Giuliacci e la sua mitologia gita

Nel ruolo degli Amici di (mala) vita

David Lynch   -   Italo Calvino   -   Franz Kafka

Francis Bacon   -   Ciccio Greco    -   El Mercande & Consorte

Nel ruolo degli ispiratori

 
E un certo cantante 66enne che ormai da qualche tempo mi ha guastato (gustato) la vita!?!
 

Nota

Titolo ricavato dal verso di “Alle prese con una verde Milonga” del grande Paolo Conte