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6 Gennaio 2002 |
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Ho aspettato con ansia l'11 Settembre per settimane. Quel
mattino ero pronto per fare con tutta calma quattro passi in città
e attraverso Central Park, per comprare il nuovo disco di Dylan da Tower,
per poi tornare al parco ed ascoltarmelo in santa pace.
Nel mio appartamento sulla First Avenue ho ascoltato
il telegiornale delle 9 per conoscere la temperatura prima di uscire e...
Il giorno dopo mi sono ricordato di quello che avevo progettato
di fare l'11 ed ho pensato che forse avrei dovuto farlo. Non ero proprio
in vena di ascoltare musica ma Dylan non è mai stato esattamente
solo musica per me.
Il negozio di dischi era aperto e mentre pagavo il cd
ho ringraziato il negoziante per lavorare quel giorno.
Ho ascoltato il disco una volta quel giorno e le mie
orecchie hanno subito compreso che si trattava di buona e sincera musica
ma avevo troppi suoni ed immagini nella testa e non riuscivo a trovare
spazio per altro.
L'ho ascoltato altre volte nei giorni successivi e mi
è entrato dentro, e molte delle lacrime che ho pianto hanno trovato
il loro sfogo in quelle canzoni
"Every moment of existence seems
like some dirty trick;
Happiness comes suddenly and leaves
just as quick"
Ogni momento
della vita sembra come un brutto scherzo
La felicità
arriva improvvisamente e scompare velocemente
Nelle settimane successive era tutto quello che avevo
sentito - tutto quello che potevo sentire. Due canzoni in particolare sono
rimaste persino nei miei sogni ed ancora ci restano: "Mississippi" ed "High
Water". In qualche modo entrambe sembrano raccontare la stessa storia da
angolazioni differenti.
La storia di un istante di verità; l'istante in
cui il velo si solleva, ogni pretesto cade, e tutto si rivela come caos
e violenza allo stato puro... lasciando solo ciò che rimane eterno.
"High Water (For Charley Patton)" è un viaggio divertente sebbene molto oscuro attraverso un panorama americano apocalittico.
"High water risin', six inches 'bove
my head,
Coffins dropping in the street
like balloons made out of lead.
Water pourin' into Vicksburg, don't
know what I'm gonna do!
'Don't reach out for me ,' she
said, 'Can't you see I'm drownin' too?'
It's rough out there -
High water everywhere."
Acque alte che crescono,
sei pollici oltre la mia testa
Le bare avanzano sulla
strada come palloni di piombo
L’acqua sta sommergendo
Vicksburg, non so cosa fare
“Non cercare di aggrapparti
a me,” mi disse, “Non
vedi che sto affogando
anche io?”
E’ impervio lì
fuori -
Acque alte dappertutto
Le illusioni sono frantumate e le persone si rivelano per quello che sono e per quello che veramente interessa loro.
Mentre le acque salgono, giorno e notte
"all the gold and silver being stolen away…"
Tutto l’oro e l’argento è stato rubato
Spariscono le leggi e domina la violenza:
"You dance with whom they tell you
to,
or you don't dance at all"
“Balla con
chi ti dice di farlo
o non ballare
per niente”
Il cantante in questo brano fa battute ed è allegro attraverso la devastazione ("Jump into the wagon, love, throw your panties overboard!" - "Salta in auto, dolcezza, butta le tue mutandine di fuori"), ma c'è una profonda consapevolezza che tutto quello che una volta aveva importanza ora non ce l'ha più. La sola certezza è che la fine è vicina.
"Things are breaking up out there
-
High water everywhere."
Le cose si
stanno smantellando lì fuori -
Acque alte
dappertutto
In "Mississippi" c'è una non chiara sebbene profonda confusione della vita. E' una situazione affrontata con un certo coraggio e con fede, ed anche con tristezza, procedendo attraverso la conflagrazione materiale e spirituale tutto intorno.
"Got nothing for you - I had nothing
before,
Don't even have anything for myself
anymore.
Sky full of fire, pain pouring
down -
Nothing you can sell me; I 'll
see you around"
Non ho nulla
per te, non avevo niente prima
Non ho niente
nemmeno per me stesso oramai
Il cielo
è pieno di fuoco, il dolore si riversa
Non c'è
niente che tu mi possa offrire, ti incontrerò in giro
Le ultime parole sono state pronunciate. Non c'è più tempo di cambiare il passato o comunque non serve cambiarlo.
"So many things, that we never will
undo,
I know you're sorry - I'm sorry
too"
Così
tante cose che non cancelleremo mai
Lo so che
ti dispiace, dispiace anche a me.
Crudeltà interiori sono rivelate in alcuni ed in altri si scopre amore
"Some people will offer you their
hand and some won't,
'Last night I knew you - tonight
I don’t.'
I need something strong to distract
my mind -
I'm gonna look at you till my eyes
go blind"
Alcune persone
ti offriranno il loro aiuto e certe altre no
La notte
scorsa ti conoscevo, stanotte no
Ho bisogno
di qualcosa di forte per distrarmi la mente
Ti guarderò
finché non mi si accecheranno gli occhi
Sta succedendo qualcosa di troppo grande perchè qualcuno possa comprenderla. E' uno scherzo del destino senza via di fuga, ma il cantante cerca di afferrare una spiegazione che va al di là delle sue (e delle nostre) possibilità.
"Only one thing that I did wrong,
Stayed in Mississippi a day too
long"
Ho sbagliato
solo una cosa,
Sono rimasto
nel Mississippi un giorno di troppo
In definitiva, in qualche modo, questa è una canzone di coraggio ed un atto pieno di speranza, ma non speranza per gli effimeri successi e piaceri degli uomini che sono occupati a disintegrarsi intorno a noi.
Chi ha ascoltato Dylan dovrebbe sapere che questi non
sono temi nuovi per Bob, e tuttavia nelle settimane e nei mesi trascorsi
da quel martedì di Settembre, è giusto dire che la voce che
canta nel deserto ha colpito un sacco di corde in un sacco di cuori che
ne avevano grandemente bisogno.
Molti hanno sottolineato e scritto della incredibile
attinenza di questo disco pubblicato proprio quel giorno. Un giornalista
di Rolling Stone ha citato il verso "sky full of
fire" ("cielo pieno di fuoco") a Bob
ed è quasi sembrato pregare Dylan di dare un qualche tipo di risposta
che desse un qualche senso; spiegare, forse, come poteva sapere...? Bob
ha citato soprattutto un filosofo guerriero del Sesto secolo ed ha dichiarato
che è tempo per i grandi uomini di avanzare.
Come sempre Dylan lascia che le sue canzoni si spieghino da sole.
Ed al Madison Square Garden il 19 Novembre, Dylan ha fatto a New York un altro regalo, una rara dichiarazione a metà concerto: "Molte di queste canzoni le ho scritte a New York e quelle che non ho scritto qui le ho registrate qui... Dunque non c'è bisogno che dica quello che provo per questa citta".
Grazie Bob, per tutto.
http://members.aol.com/newyorkexpressed/index.htm
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