Si potrebbe immaginare che qualsiasi incontro tra le due
più imponenti figure della Musica Americana dell'ultimo mezzo secolo
sarebbe stato uno dei più documentati di ogni epoca.
Invece, la domanda relativa al fatto se Elvis Presley
e Bob Dylan si siano mai incontrati, rimane uno dei misteri più
duraturi della storia della musica popolare.
La riverenza di Dylan nei confronti di Elvis è
ben documentata fin dai tempi in cui Dylan ascoltò per la prima
volta la sua voce quando era un ragazzino ad Hibbing, Minnesota, alla metà
degli anni Cinquanta.
Dopo che Presley aveva registrato la sua "Tomorrow is
a long time" nel 1966, Dylan dichiarò alla rivista Rolling Stone:
"Quella è la registrazione alla quale tengo di più".
Dylan fu ugualmente felicissimo quando Presley incise
"Don't think twice it's all right" cinque anni più tardi.
Dylan scrisse un'altra canzone che pensava sarebbe stata
perfetta per la voce di Elvis e chiese al produttore Bob Johnston, che
aveva lavorato sia con Dylan che con Elvis, di organizzare un incontro
con Presley.
Ma il colonnello Tom Parker era meno convinto che fosse
una buona idea quella di Dylan e non è certo se il progetto venne
mai effettivamente comunicato ad Elvis.
L'identità della canzone non è nota ma
molti sono sicuri che si trattava di "Tell me that it isn't true", dall'album
di Dylan "Nashville Skyline".
Ma Elvis e Dylan si sono mai incontrati?
La "prova" a favore di questa tesi arrivò tempo
dopo nella canzone di Dylan "Went to see the gipsy", sul suo album del
1970 "New Morning".
Vari indizi nel testo suggeriscono che lo "zingaro" del
titolo sia Elvis ed il primo verso descrive un incontro in una stanza d'albergo
"scura ed affollata".
Ma visto che stiamo parlando di Dylan, e senza prove
corroboranti, non è escluso che l'incontro descritto in quella canzone
sia di fantasia.
Quello che è indubitabile è che Dylan fu
profondamente addolorato per la morte di Elvis.
In seguito egli ammise che quella fu una delle poche
volte nella sua intera vita che si era sentito con il cuore spezzato.
"Non parlai a nessuno per una intera settimana dopo che
Elvis morì", ricordò. "Se non fosse stato per Elvis ed Hank
Williams, non farei quel che sto facendo oggi"
Nigel Williamson
traduzione di Michele Murino
TOMORROW IS A LONG TIME
Una superba cover della canzone
di Bob Dylan "Tomorrow is a long time" dimostrò che Elvis aveva
ancora parecchio da offrire...
da Uncut 5

SONO ANDATO A VEDERE LO ZINGARO
parole e musica Bob Dylan
Sono andato a vedere lo zingaro
in un grande albergo
Mi ha sorriso quando mi ha visto arrivare
e mi ha detto "Bene, bene, bene"
La sua stanza era scura ed affollata
Le luci erano basse e deboli
"Come stai?" mi ha chiesto
Gli ho chiesto la stessa cosa
Sono sceso nel corridoio
per fare una telefonata
Una graziosa ballerina se ne stava lì
ed ha incominciato a gridare
"Torna dallo zingaro
Può muoverti dalle retrovie
Allontanarti dalle tue paure
Condurti attraverso lo specchio
Lo ha già fatto a Las Vegas
e può rifarlo qui"
Fuori le luci brillavano
sul fiume di lacrime
Le ho osservate da lontano
con una musica nelle orecchie
Sono ritornato dallo zingaro
che era quasi l'alba
La porta dello zingaro era spalancata
ma lo zingaro se n'era andato
E la graziosa ballerina
non la si è più trovata
Così ho guardato il sole sorgere
da quella piccola città del Minnesota
(Went to see the gipsy - da "New
Morning", 1970)
"Negli anni Sessanta Elvis c'era. C'era quando non c'era ancora nessuno."
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- Tomorrow is a long time ('66) - Blowin' in the wind ('66) - Don't think twice, it's all right ('71) - I shall be released ('71) |
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ed interpretate anche da Dylan "Can't help falling in love" "Tomorrow night" "A fool such as I" "Let it be me" "Yesterday" "Blue Moon of Kentucky" "Early morning rain" "That's all right mama" "You don't know me" "Blue Moon" "Froggie went a-courtin'" "Lawdy Miss Clawdy" "Frankie & Johnny" (cantata da Bob come "Frankie & Albert") |
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Elvis era Elvis e tutti sapevano cosa faceva Elvis. Ha avuto su di me l'effetto che io ho avuto su altri. Elvis apparteneva a un gruppo di un certo periodo e io l'ho seguito fin da Blue Moon of Kentucky.
Quando gli anni Cinquanta hanno lasciato il posto agli anni Sessanta, è iniziata l'epoca delle superstar create dai media. James Dean ha lasciato il posto ad Elvis Presley che ha lasciato il posto a Bob Dylan, ognuno di essi un mito gigantesco del proprio tempo.
Si', da ragazzo si'.
Che sensazione ha provato quando Elvis Presley ha inciso il suo brano “Tomorrow is a long time”?
Che dire! Quando un personaggio di quel livello incide una tua canzone… sono certo che qualunque cantautore si sentirebbe gratificato.
L’ha mai incontrato?
Ehm (lunga pausa). Non ci siamo mai incontrati (pausa). Beh, è quello che si presume che io dica...
Bob Dylan: Le dirò, quella frase, è come quando Elvis canta "I ain't nothing but a hound dog". Non andrà a chiedere a Elvis se si sente come un cane (risate)... Non sono che parole. Si cambia da un minuto all'altro, mi capisce? Un testo cattura il tuo stato d'animo in un momento preciso della giornata...
Quando Elvis fece That's Alright Mama nel 1955, era tutto sensibilità e forza. Nel 1969 era solo forza a tutta birra; non c'era altro che forza, a spingerlo alle spalle. Anch'io sono caduto in quella trappola nel tour del 1974
Bob ti liberava la mente come Elvis liberava il corpo
Credevo che avrei presto incontrato Elvis
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TIGHT CONNECTION |