11 OUTLINED EPITAPHS
da "The times they are a-changin'"





11 EPITAFFI ABBOZZATI
di Bob Dylan

Finisco poi
all'inizio della sera
colpendo alla cieca le persiane
senza fiato
balbettando
saltato in aria
dove me ne vado?
cosa c'è che non va realmente?
chi circondare?
chi combattere?
dietro quale finestra
alla fine
sentirò qualcuno alzarsi dal desco
e domandare
"c'è qualcuno là fuori?"
ieri
un'ora fa
mi è venuto
un lampo improvviso
e tutto era così chiaro
ed ancora lo è
sì lo è
forse si sta nascondendo
deve nascondersi
il colpo mi ha scosso
all'improvviso... perchè mai
avevo sentito quel suono prima
all'inizio fa venire in mente pensieri sfrenati
sfrenati e logori
sfrenati e intorpiditi
sebbene ora si siano allineati
e son venuti fuori
lasciando nient'altro che la stranezza
le radici dentro un cencio stinto
gocciolando dalla corda dei panni
strani pensieri
dubbiosi
vani e superflui
la raffica di vento è vero
per un istante mi spinse indietro
appagato per
tutte le immagini, i manifesti e cose simili
dipinte per me
ah ma mi voltai
e quando guardai di nuovo
i guanti di immondizia
avevano colpito le tele
e lasciato vagonate di sporcizia
coprendo i colori
con un dolore accecante
tanto che fui costretto di nuovo
a chiudere le saracinesche dei miei occhi
ma anche a domandarmi
quando si apriranno
molto molto più forte
di chiunque i cui occhi
siano fissi su di me
"quando aprirà gli occhi?"
"chi quello? non lo sai? è un pazzo
non li apre mai"
"ma così si perde il mondo intorno"
"nah! vive in un mondo tutto suo"
"dio mio allora è pazzo davvero"
"già, pazzo"

e così su strade scintillanti
e sentieri di campagna
sento i campanellini della slitta
tintitinnare
ragazze vergini
lontano nel campo
cantare e ridere
con voci tremolanti
che svaniscono dolcemente
mi fermo e sorrido
e riposo un attimo
mentre guardo le candele
del tramonto affievolirsi
celate
celate ai miei occhi chiusi

§§§





Non ho ricordi della mia città natale
tranne che il suono delle sirene da nebbia
la bruma piovigginosa
e gli speroni rocciosi
non ho trattenuto sensazioni
delle colline del Lago Superiore
la città in cui son cresciuto è quella
che ha lasciato in me un retaggio di visioni
non era una città ricca
nè ricchi lo erano i miei genitori
non era una città povera
nè poveri lo erano i miei genitori
era una città morente
(era una città morente)
con la ferrovia che la attraversava
mostrando dove padri e madri
miei e dei miei amici
avevan preso su e si erano trasferiti
da Hibbing Nord
ad Hibbing Sud...
deserta
già morta
con il suo antico tribunale in pietra
in rovina nel vento
da tempo abbandonato
con le finestre pencolanti
il respiro delle sue mura crepate
soffocato nella stretta del muschio
la vecchia scuola
di mia madre
cadente ma ancora in piedi
si erge fredda e solitaria
con le braccia tagliate
e persino con la luna che evitava
il suo corpo frastagliato
fingendo di non vedere
e dandole la sua ultima dignità
cani ululavano presso il cimitero
dove persino le pietre miliari erano morte
e dove non c'era suono se non quello del vento
che soffiava nell'erba alta
e quello dei mattoni che tornavano
alla polvere a causa dei leggeri fendenti
del vento... tuttavia era come se
le piogge dei tempi della guerra avessero
lasciato la terra bombardata e distrutta

Hibbing sud
dove tutti erano venuti per
ricostruire la loro città. ma i venti del
nord al loro seguito erano cresciuti ancor più cattivi
e gli anni passavano
ma io ero giovane
e perciò corsi via
ed ancora sto correndo...

Sto ancora correndo credo
ma la mia strada ha veduto molti cambiamenti
perchè ho espiato quei tempi in cui ero un esule
in termini mentali e fisici
e più di una paura è svanita
e so che ritroverò di nuovo il nevoso Nord
ma con occhi differenti la prossima volta
a camminare pigramente nelle sue vie
e a sostare sul confine della città
a trovare vecchi amici se ancora ce ne sono
a parlare con i vecchi
e con i giovani
correndo sì...
ma fermandomi un attimo
per abbracciare quel che ho lasciato
ed amarlo - perchè ora ho imparato
a non aspettarmi mai
quel che non può darmi

§§§



Tempo fa, pure io
avrei desiderato di esser vissuto
negli anni 30, anni di fame,
e come Woody
arrivare a New York
cantare per pochi centesimi
sui treni della metropolitana
appagato per un nichelino
a far passare il cappello
nei bar
dell' ottava strada
a fare qualche giro
al sindacato
ma quando arrivai
le paghe erano superiori
arrivavano fino a quindici centesimi ed oltre
e quei bar in cui aveva risuonato
la chitarra di Woody... erano cambiati
rinnovati
e quei sindacati
come il cio
e l'nmu
non scherziamo! potete immaginare
se avevano bisogno di me
per una canzone
o due

ah dov'è la forza di quei tempi?
perchè non mi è venuta incontro
per salutarmi?

l'underground è sprofondato
dice il vecchio spazzacamino
l'underground è fuori servizio
cantano le campane di New York
l'underground si è fatto pericoloso
suonano le campane di Los Angeles
l'underground è finito
piangono le campane di San Juan
ma dov'è finito
suonano le campane di Toronto

la forza adesso risplende attraverso la mia finestra
riconquistandomi e ridestandomi
di giorno in giorno
dalla stanchezza
di camminare con i fantasmi
che sorsero e son sorti
dalle rovine e dalle vestigia
del passato modello T
anche se ho afferrato i loro lenzuoli
sono sempre stato rifiutato
e lasciato in confusione
perchè non c'era nessuno lì
che mi facesse entrare
soffiava un vento di terre desolate
da dietro al cartello
"nessuno in casa
abbiamo traslocato"
nettamente negato
infatti io mi voltai
e all'inizio indietreggiai
ma dissi "ok
messaggio ricevuto"
mi sentivo respinto? no
non amato? no
Non sentivo nulla
perchè non c'era nessuno lì
e nessuno vidi
che volesse o meno
amare o non amare
forse c'è qualcuno
ma non mi fanno entrare
non vogliono rischiare
con quelli che vanno a bussare
e dunque dovrei prendermela?
sento che il digrignare dei miei denti
anche solo per un istante
significherebbe
che la mia mente è stata
interamente inghiottita
così torno indietro verso la strada
e volto oltre lungo la strada
bussando alle porte
perduto?
non esattamente
dò solo uno sguardo intorno
uno straniero?
no non uno straniero ma piuttosto solo qualcuno
che non vive qui
e che non ha mai fatto finta di sapere
cosa valga cercare
ma almeno
senza fantasmi al seguito
a tradire la mia fanciullaggine
a portarmi su falsi sentieri
facendomi bere da queste acque fangose
sì sono io
che sto bussando alla vostra porta
se siete voi da dentro
che sentite il rumore

§§§

Jim, Jim
dov'è il nostro partito?
dov'è quel partito
dove tutti i membri sian considerati alla pari
e prometta di filtrare questo pensiero
tra le persone che spera di servire
e fissi una strada da rispettare
per tutti coloro i quali come me
gridano
"io sono rabbiosamente assolutamente contro
tutto quello che vuole forzare la natura
ad essere innaturale (sia essa umana o meno)
e sono violentemente assolutamente per
tutto quello che combatterà quelle
forze (siano esse umane o meno)"
oh qual è il nome di questo valoroso gruppo?
guidatemi all'urna elettorale
quale uomo dobbiamo votare?
quanti voti ci vorranno
per una dentiera nuova
nella bocca del congresso?
quante mani dovranno essere alzate
prima che i capelli ricrescano
sulla testa della casa bianca?
un party per il tè a Boston non ha più lo stesso valore
...che aveva negli appena nati
anni di un tempo. persino il
significato del termine
è cambiato, ah
ah... a dir poco
già, quel partito è ormai defunto
ma dov'è il partito che si sbarazzi
dei sentimenti
degli ardenti bruciatori di croci
e dei portatori di fiammiferi accesi?
se un tale partito esistesse
ce ne saremmo sbarazzati
molto prima... chi si suppone
dovrebbe sbarazzarcene ora?
quando tutti sono in grado di vedere i loro fili pendere deboli
ma ancora tener duro
leali ma morenti
che respirano a fatica
allora chi ucciderà la loro miseria?
quale mare dovremo inquinare?

quando mi fu detto di imparare
quello che gli altri sanno
per avere una vita tranquilla
e per conquistare più di un sogno da lavaggio del cervello
io andavo avanti a furia di dischi e libri
dalle forze che mi eran state vendute
e mi si poteva vedere meditabondo
vagabondare attraverso valli affollate
alla ricerca di ciò che gli altri sapevano
con le ombre delle aquile
silenti
affamate
ad osservare in attesa
dalla cima delle montagne
e con me che me ne andavo
con le farfalle nella testa
e l'amaro in bocca
(ecco qua! prendi questo, ragazzo ed imparatelo per bene
ma perchè, signore? le mie braccia sono così pesanti
ho detto prendilo. ti farà bene
ma non ho nemmeno imparato ancora la lezione di ieri sera.
stai cercando di farmi arrabbiare?
no no me lo dia me lo dia lo metta su
insieme al resto della roba
ecco qua! se lo imparerai bene
ti darò un bel voto... e non far nulla
che io non farei)
e ad ogni nuova frase illuminante
ero più confuso
finchè mi ritrovai quasi inghiottito
sotto quel carico
con la testa che mi girava
col passo rallentato
e con l'occhio vitreo
sempre più pesante
ma alla fine sentii
l'aquila ciarlare
mentre vagavo come uno zombie
su al di là delle pendici dei monti
colpito da tuoni
e mi arrestai freddo
ed urlai
"non voglio imparare più nulla
ne ho abbastanza"
e presi un lungo respiro
mi voltai
e corsi come se ne andasse della mia vita
urlando urlando
in direzione dell'autostrada
lontano dalla montagna
con nulla che più mi importasse
di quello che la gente sapeva delle cose
ma piuttosto di quello che sentiva per le cose
e corsi verso un'altra strada
una più antica
attraverso tempo e dignità
e non mi sono mai tolto gli stivali
non importa quanto le miglia bruciassero
i miei piedi...
e sono ancora su quella strada, Jim
e ancora ne dormo sul ciglio di notte
e mangio dove la strada mi conduce
dove non ci sono confini di stato
e non conta la conoscenza
quando i sentimenti sono feriti
ed io sono di fianco a questi sentimenti feriti
colpiti da martelli insensibili
e fatti sanguinare da chiodi arruginiti
e guardo te, Jim
dov'è il partito per quel genere di sentimenti?
come si fa ad eliminare dal gioco
i giocatori che li mescolano e che ci turbinano che ci trafficano?
da qui
oltre
e da oggi in poi

§§§



La moglie di Al affermava che non potevo essere felice
mentre la notte del New Jersey correva all'indietro
e scompariva al di là delle nostre orecchie roteanti
"mi piacciono i colori di fuori, e sono felice"
"ma canti canzoni talmente tristi"
"ma lo affermi dal tuo punto di vista"
"ma il mio punto di vista non è così irreale"
"sì ma è sempre il tuo punto di vista"
"e tutti gli altri che la pensano come me?"
"Lenny Bruce dice che non esistono parole
scabrose... solo menti scabrose ed io dico che non ci sono
parole tristi ma solo menti tristi"
"ma come sei quando sei felice e quando lo sei?"
"ora lo sono abbastanza"
"perchè?"
"perchè guardo di fuori in tutta tranquillità e vedo scorrere la notte"
"come sarebbe a dire scorrere?"
"voglio dire tipo qualcosa che non ha fine
ed è sconfinata
tanto che ogni volta che la vedo mi sembra di vederla
per la prima volta"
"cioe?"
"tutto ciò che è infinito
deve diventare poesia
in qualche modo"
"sì ma..."
"e la poesia mi fa sentire bene"
"ma..."
"e mi rende felice"
"ok ma..."
"in mancanza di un termine migliore"
"ma che mi dici delle canzoni che canti sul palco?"
"non sono altro che lo scorrere della mia felicità"
 


§§§



Woody Guthrie è stato il mio ultimo idolo
lui era l'ultimo idolo
perchè è stato il primo idolo
che abbia mai incontrato
che mi abbia insegnato
faccia a faccia
che gli uomini sono uomini
distruggendo persino se stesso
in quanto idolo
e che gli uomini hanno delle motivazioni
per ciò che fanno
e per ciò che dicono
e che ogni comportamento può essere messo in dubbio
senza lasciare nessuna verità
intoccabile o assoluta
osservata ed ossequiata
dimenticando i propri istinti naturali
(perchè esistono milioni di motivi
nel mondo
ed un milione di istinti
scatenati
e non è molto frequente
che due si incontrino)
gli idoli nascosti generano paura
e calpestano le speranze quando si infrangono
Woody non mi ha mai fatto paura
e non ha mai calpestato alcuna speranza
perchè aveva con sè solo un libro sull'Uomo
e me lo ha fatto leggere un pò
e le mie più grandi lezioni le ho imparate da lì
mi chiedi "come ci si sente ad essere un idolo?"
sarebbe sciocco se io rispondessi, non credi...?

§§§

Un Russo ha tre occhi e mezzo rossi
cinque antenne fiammeggianti
ed una palla ed una catena color rapa
e vuole infilare germi
nel mio distributore della Coca Cola
"bruciate i ceppi degli alberi sul confine"
gridano i pazzi affamati di sesso
facendo propaganda di guerra di primo mattino
"avvelenate i cieli così che gli aerei non possano arrivare"
urlano i cavalieri color betulla con
gli scudi patriottici
"ed uccidete tutti i non-Americani"
dicono gli Americani doc
che bruciano i libri
(sì abbiamo bruciato cinque libri la settimana scorsa)
mentre il mio amico, Bobby Lee,
cammina avanti e indietro
ora libero dalla sua natia Harlem
dove la mamma ancora dorme di notte
al suono dei topi nello scolo
e sotto il suo letto di legno massiccio
e mura forate
in cui passa il freddo
impaurita
avvolta nella coperta
e lei, Dio lo sa,
è gentile
è dolce
non ci sono cattivi più cattivi
dei Russi che mangiano i bambini
anche i topi mangiano i bambini
ho parlato con uno
dei figli della Germania
una volta che ero in territorio estero
ed ho appreso che
per lui
Adolf Hitler
è come per noi negli states
Robert E. Lee
legati stretta la tua
fondina
mr. pistola veloce
e compra nuove frecce
da appenderti al collo
non esiste nessuna destra
o sinistra...
c'è solo il su
ed il giù

stanotte ho sognato
che stavo rimarginando dei soffitti
su ad Harlem
ed ho visto il Canada in fiamme
e nessuno sapeva
nulla
tranne naturalmente
quello col fiammifero

§§§



Sì, sono un ladro di pensieri
non, vi prego, un ladro di anime
ho costruito e ricostruito
su ciò che è in attesa
perchè la sabbia sulle spiagge
cesella molti castelli
su ciò che è stato iniziato
prima della mia epoca
una parola, un motivo, una storia, un verso
chiavi nel vento per schiudermi la mente
e permettere ai miei pensieri nascosti di respirare l'aria del cortile
non è da me rimanere seduto e meditare
pormi domande e sprecare tempo
pensare pensieri che non sono mai stati pensati
sognare sogni che non sono mai stati sognati
ed avere idee nuove che nessuno abbia mai scritto
e parole nuove in rima
(se fa rima, fa rima
se non la fa, non la fa
se viene, viene
se non viene, non viene)

no devo reagire e sputare veloce
con armi di parole
avvolte in melodie
che provengono dalle epoce pure
stuzzicandomi a trattarle nel modo giusto
a rifoggiarle ed a riarrangiarle
per proteggere il mio mondo
dalle bocche di coloro
che se lo sarebbero mangiato
impedendogli di cibarsi del cibo che gli spetta
(influenze?
centinaia di migliaia
o forse milioni
perchè tutte le canzoni ti riconducono al mare
ed al tempo stesso, non è mai esistita
nessuna lingua in grado di cantare imitando)
tirar fuori nuove sonorità da vecchi suoni
e parole nuove da vecchie parole
senza preoccuparsi delle nuove regole
perchè non sono state ancora create
e gridare la mia mente cantante
consapevole che sarò io e quelli simili a me
che faremo quelle regole...
se la gente di domani
necessita veramente delle regole di oggi
raccoglietevi qui intorno voi pubblici ministeri
tutto il mondo è un tribunale

ma io conosco gli imputati meglio di voi
e mentre voi siete impegnati nella pubblica accusa
non siamo impegnati a fischiare
mentre puliamo l'aula
spazzando in continuazione
ed ascoltando e riascoltando
ammiccando gli uni agli altri
fate attenzione
fate attenzione
sta per arrivare il vostro turno

§§§



Oh dov'erano questi periodici
quando mendicavo su e giù
per le strade?
mica che dormono anche loro
nei loro troni elevati... aprendo
i loro occhi al passaggio della gente
aspettandosi che tutti si inchinino mentre passano
e dicano "grazie Mr. Periodico
ho risposto bene a tutte le mie domande?"
ah ma la mia è un'altra storia
perchè non mi importa che mi si tratti come un fenomeno da baraccone
sballottato dalle penne dei giornalisti
cooperando a domande
mirate per gli occhi che vogliono guardare
"non c'è niente da guardare
tornatevene a letto
oppure guardate gli annunci
alla pagina 33"
non amo essere incollato sui giornali
a fissare menti vuote
che sgranocchiano tavolette di cioccolata
tutte contente e soddisfatte
nel concludere la loro giornata
leggendo quello che io mangio a colazione
o che vestiti mi piace indossare
e quali hobby mi piace praticare

io non mangio mai
corro nudo quando posso
il mio passatempo è collezionare colla per aeroplani

"andiamo, andiamo Mr. Dylan i nostri lettori vogliono
conoscere la verità"
"questa è la nuda affamata annusante verità"
"Mr. Dylan, lei è molto divertente, ma sia serio ora"
"è tutto quel che ho da dire oggi"
"sarebbe meglio che rispondesse"
"cos'è, una minaccia?"
"potrebbe ha ha ha ha"
"quale sarà la mia punizione"
"un pettegolezzo su di lei ha ha"
"che genere di pettegolezzo ha ha ha ha"
"se ne accorgerà, Mr. Dylan, se ne accorgerà"
e me ne sono accorto
o piuttosto me ne accorsi
le vostre domande sono ridicole
e pure la maggior parte dei vostri periodici lo sono
procacciano divertimento per quelle persone
che vogliono guardare
il ragazzo della porta accanto
no io non coopererò con le cazzate dei giornalisti
esiste un altro genere di ragazzi della porta accanto.
anche se mi hanno distorto
non possono togliermi quello che faccio
possono truccarlo
metterlo in burla
e far sì che io sembri
un tipo ridicolo
agli occhi dei loro lettori
possono costruire la mia immagine
secondo le loro opinioni
sì da essere in grado di
buttarmi giù
ed "espormi"
secondo i loro propri termini
dando notizie cieche
per occhi sconosciuti
che non hanno modo di sapere
che io "espongo" me stesso
tutte le volte che salgo
sul palco

§§§



La notte passa velocemente per me ora
e dopo aver fatto il suo balletto
si leva gli abiti
lasciando solo il suo nudo albeggiare
orgogliosamente lì
a sorridere sorridere
girare girare
gentilmente gentilmente
l'ho visto numerose volte levarsi
... lasciandomi cosciente
con migliaia di pensieri assonnati
ribelli
e che provano a manifestarsi
io penso in questi momenti
a molte cose ed a molte persone
penso spesso a Sue
la bella Sue
profilo di cigno
facile a spaventarsi
come un cerbiatto nel bosco
a quest'ora in sogni profondi
con i lunghi capelli sparsi
color del sole
bagnati di tenebra
ed irradianti luce
nei cunicoli della mia notte perenne
penso a poesie d'amore
come un povero invalido solitario
consapevole del mio potere
di distruggere
le anime buone della strada
che non conoscono malattia
se non la gentilezza
(chiedi amore?
non c'è amore
se non nel silenzio
e il silenzio non proferisce parola)
ah però Sue
mi conosce bene
forse troppo
e a parte tutto
lei è la vera chiromante della mia anima
probabilmente la sola
(chiedi la verità?
non c'è verità
quale pazzo può affermare di avere la verità
visto che è solo materia da ubriachi
romantico? sì
tragico? credo di no)
la porta ancora sbatte
ed ancora soffia il vento
portandomi ricordi
di amici e suoni e colori
che non possono fuggire
incastrati in buchi della chiave
Eric... il barbuto Eric
lontano a Boston
sepolto sotto la mia finestra
sì mi vien voglia di scavare il terreno
ma sono così stanco
e non so dove cercare gli attrezzi
rap tap tap
il vento risuona
soffia dentro Geno
che mi parla dei Filistei
nei quali si è imbattuto durante la notte
salta attraverso la mia stanza
io rido
bevendo caffè freddo e vino vecchio
con l'animo leggero
nell'ascoltare una delle mie lingue
prendere le briglie
guidare il cammino
e farmi gocciolar giù... ritornandosene
ad occuparsi del suo finale di notte
slam e pure Geno
se n'è andato via
fuori piagnucola una sirena
spingendomi su un'altra linea
io salto ma finisco su un binario morto
a causa di passi rumorosi
giù in strada
(è quasi come se la mia mente
non mi appartenesse
più)
mi chiedo se gli scarafaggi
ancora strisciano nella cucina di Dave e Terri
sulla quindicesima
mi chiedo se sono gli stessi scarafaggi
ah sì i tempi son cambiati
Dave ancora mi prende in giro per il fatto che non leggo
libri
e Terri ancora ride dei miei modi dissoluti
ma la quindicesima è stata abbandonata
ci siamo trasferiti...
i gatti sul tetto
pazzi d'amore
gridano nelle grondaie
portando il suono della musica
la sola musica
e sono io ad esser pronto
pronto ad ascoltare
riposare riposare
una pace argentea
regna e
diventa la forza del mattino
ed io mi alzo e sbadiglio
caldo di un ritmo saltellante
mai stanco
mai triste
mai colpevole
perchè sono in corsa in una gara onesta
con nessun altra pista che la notte
e nessuna gara tranne l'alba

§§§



Così almeno alla fine
per me il cielo
è di un grigio piacevole
che vuol dire pioggia
o neve
ma che vuol dire un costante cambiamento
un cambiamento premonitore
sia nel diradarsi delle nuvole
sia nello scatenarsi delle tempeste
e dopo è il desiderio
che ritorna
ritorna con me di sotto
che ritorno con lui
mai spaventato
finalmente fiducioso
mi guiderà bene
oltre tutti i ponti
dentro tutte le gallerie
senza sbagliare mai...

con il suono di Francois Villon
che risuona nelle mie strade impazzite
mentre inciampo su sigari perduti
da Bertolt Brecht
e bottiglie svuotate
da Brendan Behan
parole ipnotiche
di A.L. Lloyd
piegandosi ognuna come la sua stessa canzone
e l'incantesimo tessuto da Paul Clayton
che mi manda in trance come la peste cinese
cui non puoi scampare
e annego nei polmoni di Edith Piaf
e nel mistero di Marlene Dietrich
le morte poesie di Eddie Freeman
le canzoni d'amore di Allen Ginsberg
e le prison songs di Ray Bremser
le strette melodie di Modigliani
e le pianure canore di Harry Jackson
le grida di Charles Aznavour
con le melodie di Yevtushenko
attraverso il tranquillo fuoco di Miles Davis
sulle campane di William Blake
e le visioni beat di Johnny Cash
e la santità di Pete Seeger

mi percuotono i sensi
giù in prodondità
annegando annegando
quando ho bisogno di annegare
perchè la mia strada è stata benedetta
con molti fiori
ed i suoni dei fiori
innalzano le perdute voci della gente del suolo
sempre più in alto
sempre di più
tutta la gente
non importa di quale fede
nè di che colore
nè lingua nè stato
perchè tutta la gente ride
e piange
nella stessa lingua
senza fine senza fine
è tutto senza fine
ed è tutto canzoni
è un grande mondo solo di canzoni
e possono essere tutte prese in prestito
se solo le si lascia libere di esser cantate

solo? ah sì
ma sono i fiori e gli specchi
di fiori che ora incontrano la mia solitudine
e la mia sarà una forte solitudine
che svanirà nelle prodondità
degli abissi della mia libertà
e quella, allora,
resterà la mia canzone

c'è un film che si intitola
Sparate sul pianista
e l'ultima battuta recita
"musica, amico, ecco il punto"
è una battuta religiosa
di fuori, le campane suonarono
e
ancora suonano



 
 
 
traduzioni di Michele Murino

 
MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è  una produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------