Happy Birthday Bob Dylan!
Cronaca delle due serate dylaniane del 24 e 25 maggio 2004 a Roma
al "Big Mama" ed al "Vicolo De' Musici/Folkosteria"


di Michele Murino

Amici ma soprattutto amiche di Maggie's Farm, ecco il resoconto delle 2 fantastiche giornate che noi di MF (il sottoscritto e vari "animali" della Fattoria) abbiamo vissuto a Roma, prima al Big Mama (24 maggio) e poi al Vicolo De' Musici/Folkosteria (il 25) festeggiando alla grandissima il 63mo compleanno di Bob (auguri Mr. Dylan!!!) nei due locali della Capitale gemellati per l'occasione in una riuscitissima doppia serata assolutamente perfetta.
Grazie infinite al mitico Franco Fosca della Folkosteria e ad Andrea Monda (BombaCarta), anime delle due serate e un grazie specialissimo ad Alessandro Carrera, protagonista dei due incontri dylaniani con il quale ho avuto anche l'onore di duettare cantando sul palco "I shall be released" (!!!).
Prima delle foto e dei commenti ecco i doverosi e sentiti ringraziamenti da parte mia a nome di MF a tutti quelli che ho incontrato (in rigoroso ordine alfabetico):
Antonello "Dylan Doc" Amalfi (grande chitarrista dei Tambourine che non smetterò mai di ringraziare per aver accompagnato - insieme a Felice Zaccheo - sul palco il sottoscritto che fingeva di cantare Tangled up in blue saltando 24 strofe), Elena Anelli (con cui ho trascorso due splendide giornate e che ci aspetta tutti nella sua Padova per il concerto di Bob), Anna "Duck" Calvi (la mia ragazza virtuale e vecchia gloria di MF nonostante i suoi 21 anni), Alessandro Carrera (grande amico di MF e mio personale: se potete permettervi solo pochi libri su Dylan uno di questi deve essere "La voce di Bob Dylan"), Stefano Catena (dylaniano e magfarmiano di vecchia data che finalmente ho avuto il piacere di conoscere a Roma), Bruno "Jackass" Cattivelli (vecchio amico di MF e prezioso fornitore di articoli dylaniani riesumati da epoche remote), Giorgio Ceccarelli (il primo grande dylaniano da me conosciuto e che ho rivisto con piacere al Big Mama), Carlo "Pig" Cesaretti (inutile dire chi è no? Il losco tenutario del Porcile di MF e molto altro ancora, ma soprattutto un grande amico), Marco De Annuntiis (protagonista del primo set alla Folkosteria che mi ha dato i brividi con una grande versione di Hurricane), Elisabetta e le sue amiche di cui non conosco il nome (magfarmiana incontrata alla Folkosteria... Fatti viva Elisabetta!), Franco Fosca (eccellente cantautore, musicista, ed anima grande), Elio "Rooster" Gallotti (una delle colonne portanti di MF grazie alla cui opera fotografica potete ammirare le immagini di questa pagina), Andrea Monda (moderatore impeccabile delle due serate ed instancabile organizzatore di eventi dylaniani), Stefano "Porcupine" (altro magfarmiano d.o.c. con il quale ci rivedremo a Como e Padova, vero Stef?), Pierpaolo "MrMouse" Pucciarelli (un altro "antico" magfarmiano della Capitale), Felice Zaccheo (eccellente musicista dei Tambourine che ci ha deliziati tra l'altro cantando una splendida versione di Girl From The North Country), tutti gli artisti del Big Mama che ci hanno regalato bellissimi momenti il 24 maggio, tutti gli addetti del Big Mama e della Folkosteria, tutti quelli con cui ho parlato e di cui non conosco o non ricordo il nome. E ora partiamo...!
Michele Murino



 
Franco Fosca, voce e chitarra dei Tambourine, ha deliziato il pubblico del Vicolo De' Musici-Folkosteria con un lungo set di canzoni di Dylan. Accompagnato da Antonello "Dylan Doc" Amalfi alla chitarra e da Felice Zaccheo alla chitarra, mandolino e violino, Fosca ha eseguito i seguenti brani: It ain't me babe, Moonshiner (un vero capolavoro, la perla della serata), Shelter from the storm, It's all over now Baby Blue, Farewell Angelina, She belongs to me, Mr. Tambourine Man, The Mighty Quinn, You ain't going nowhere, All along the watchtower, Like a rolling stone, Don't think twice it's all right, One too many mornings.

Nella foto, da sinistra: Felice Zaccheo, Franco Fosca, Antonello "Dylan Doc" Amalfi.


A sinistra i Tambourine: Franco Fosca, Antonello "Dylan Doc" Amalfi e Felice Zaccheo
A destra Marco De Annuntiis

Per una biografia dettagliata di Franco Fosca
clicca qui


 

Marco De Annuntiis è stato il grande protagonista del primo set della serata durante il quale ha eseguito una splendida versione di Hurricane ed un'altrettanto bella It's all right ma (I'm only bleeding).
A richiesta ha cantato anche One more cup of coffee (Valley below), altro brano di Desire, come Hurricane. Marco si è esibito anche la sera precedente al Big Mama dove ha proposto tra l'altro una versione in italiano di When the ship comes in.

Nella foto, da sinistra: Felice Zaccheo, Marco De Annuntiis.

Al Big Mama, Alessandro Carrera ha discusso con il moderatore e "gran cerimoniere" della serata, Andrea Monda (responsabile organizzativo di BombaCarta), delle radici religiose nell'opera di Dylan, sviscerando molti aspetti di alcune delle canzoni del "Dylan cristiano". Alla Folkosteria oltre che in veste di studioso dell'opera di Dylan si è presentato anche in quelle di cantautore (nella foto a lato, da sinistra: Carrera con Andrea Monda alla Folkosteria).
Nel corso della serata del 25 maggio è stato tra l'altro presentato in anteprima il progetto teatrale ispirato a Bob Dylan dal titolo "Un giorno tutto sarà calmo" scritto "ad otto mani" da Alessandro Carrera, Benedicta Froelich ed il sottoscritto, e Michele Salimbeni, che è anche il regista dello spettacolo. Nel corso di un reading Alessandro Carrera ha letto parte del suo "Un uomo senza alibi", prima parte della piece. Il sottoscritto ha poi letto una parte di "Percorsi difficili", seconda parte del lavoro teatrale. Carrera ed il sottoscritto hanno anche brevemente spiegato come si è sviluppato il progetto nato da un'idea di Salimbeni (per i dettagli clicca qui).
Nella foto, da sinistra: Alessandro Carrera e Michele Murino durante il reading.


Foto di gruppo magfamiano: Pierpaolo "MrMouse", Elio "Rooster",
Anna "Duck", Carlo "Pig", Stefano "Porcupine".
Ed ecco un po' di foto ricordo della serata: questi a sinistra sono il vostro webmaster preferito (come chi? Michele "Napoleon in rags"!) in compagnia di Elena, dylaniana ed autrice di una tesi di laurea su Bob (!!!) alla quale va il mio ringraziamento speciale. E dietro c'è appunto Bob in carne ed ossa, o meglio in tela e colori. Il quadro - ispirato ovviamente alla copertina di Bringing it all back home - è opera niente di meno che del nipote del Principe Antonio De Curtis, in arte Totò (lo potete ammirare se andate al Big Mama di Roma dove la foto è stata scattata). Come dite? Manca la testa di Bob...? Per quello dovete rivolgervi al fotografo ufficiale di Maggie's Farm, Elio Rooster, autore della foto, che ad onor del vero era però in posizione alquanto scomoda e dunque è scevro da colpe... Anzi, per restare in tema con Totò, Elio aveva proposto, per poter farci stare nella foto sia i due soggetti che il quadro, di fare la foto in due riprese, prima i corpi e poi la testa (di Bob!) e poi attaccare il tutto insieme... (cfr. Felice Sciosciammocca da "Miseria e nobiltà", 1954 - Regia di Mario Mattòli - Con Totò, Dolores Palumbo, Sophia Loren, Enzo Turco).
E questi sono ancora il solito webmaster Michele con Elena ma stavolta in compagnia di Alessandro Carrera ('nuff said!). Alessandro è l'autore de "La voce di Bob Dylan", un volume imprescindibile per comprendere i numerosi aspetti legati alle tematiche poetiche - e non solo - dell'opera dylaniana. Docente universitario, saggista, scrittore ma anche autore di canzoni, Alessandro è presente su MF con numerosi saggi nella sezione "Come writers and critics..." (se non li avete ancora letti tutti cliccate qui) ed ha catturato letteralmente tutti gli spettatori presenti al Big Mama il 24 e alla Folkosteria il giorno successivo con i suoi interventi. 
Foto di gruppo con Alessandro ed i magfarmiani (da sinistra in senso orario) Bruno "Jackass" Cattivelli, Elio "Rooster" Gallotti, Alessandro Carrera, Elena Anelli e Carlo "Pig" Cesaretti.
Alessandro ha eseguito nel corso della serata del 25 diverse canzoni tra cui va segnalata in particolare la rarissima "Positively Van Gogh", iniziata e mai portata a termine da Dylan, registrata da Robert Shelton in un albergo di Denver il 13 marzo 1966, con Robbie Robertson alla seconda chitarra. Alessandro ha eseguito il brano, comprensivo dei quattro versi finali mai terminati da Dylan e che lo stesso Alessandro ha scritto sulla base delle strofe precedenti, cercando di ricostruire in maniera logica la canzone (il risultato è  eccellente e lo potete leggere di seguito). Alessandro ha cantato anche le versioni in italiano di Love minus zero/No limit e You're a big girl now da lui tradotte ed adattate.
Positively Van Gogh
words and music Bob Dylan
aggiunte ed integrazioni in neretto di Alessandro Carrera

When I'd ask why the painting was deadly
Nobody could pick up my sign,
'Cept for the cook, she was always friendly,
But she'd only ask, "What's on your mind?''
She'd say that especially when it was raining…
I'd say, "Oh, no, that I don't know''.
But then she'd press and I'd say, "See that painting?
Do you think it's been done by van Gogh?''

The cook, she said, "Oh, call her Maria.”
She'd always point for the slim boy to come forth
Saying, "He trades cattle, it's his own idea
And he also makes trips to the north.
Have you ever seen his naked calf bleed?''
I'd say, "Oh no, why does it show?''
And she'd whisper in my ear that he's a half-breed,
And I'd say, "It's fine, but can he paint like van Gogh?''

I can't remember his name, he never gave it
When I always figured he could go home.
‘Till when he gave me his card and said, "Save it,''
I could see by his eyes he was alone.
And it was sad how his four leaf clover,
Drawn on his calling card showed
That it was given back to him a million times over,
And it most definitely was not done by van Gogh.

You know she often came just to please me
Though I sensed she could not understand,
And she made a thing out of it by saying, "Go easy,
He's a straight, but he's a very crooked straight man.''
And I'd say, "Does the girl in the calendar doubt it?
And by the way is she Marilyn Monroe?''
But she just spit softly and said, "Why do you wanna know about it?''
And I'd say, "I was just wondering if she ever sat for van Gogh.''

It was either her or the straight man who introduced me
To Jeanette, who was Camilla's friend,
Who later on falsely accused me
of stealing her locket and her pen.
And I said, "I don't have your locket.''
She said, "You'd steal pictures of everybody's mother, I know.''


 

And I said, "No picture of any mother I would pocket,
No, unless it's been done by van Gogh.''

Camilla's house, it stood on the outskirts.
How strange to see the chandeliers destroyed,
While patiently he fills her coffee
With foxhunts and old corduroy.
When I left them it was almost twilight,
But I had no direction to go.
So I cut through a painting and slept under a starry night
That was painted by Vincent van Gogh.

Foto a destra: Felice Zaccheo ha cantato nel corso della serata una bellissima versione di "Girl From The North Country" ed una grande "Blowin' in the wind", oltre a suonare la chitarra, il violino ed il mandolino nel corso del set dei Tambourine.

A conclusione della serata, in un'atmosfera di assoluta allegria ed improvvisazione canora (dovuta al fatto che si è esibito il sottoscritto) c'è stata una quasi corale I shall be released in cui ho avuto l'onore di duettare con Alessandro Carrera (vedi foto sotto). Una My Back Pages cantata in gruppo da me, Alessandro, Franco Fosca ed i Tambourine. Una Tangled up in blue che ha visto ancora il sottoscritto assoluto ed indiscusso protagonista con ovazioni da stadio... (vedi foto a lato). Ed il gran finale con Knockin' on heaven's door con Alessandro Carrera alla chitarra e voce e tutti noi altri al coro in stile Gun's'roses.
Alessandro e Michele (quest'ultimo chiaramente in versione Bruce Springsteen) in duetto su "I shall be released", accompagnati naturalmente sempre dai Tambourine.
Da sinistra: Elio "Rooster", alias David Mansfield.

Michele "Napoleon in rags", alias - ehm - Bob Dylan.

Anna "Duck", alias Scarlet Rivera.

Una Mini Rolling Thunder Revue molto speciale riveduta e corretta in chiave magfarmiana.




Ed ecco alcune immagini dalla serata del 24 maggio al Big Mama alla quale hanno partecipato alcune tra le migliori cover-bands di Dylan italiane: Riding Sixities, The Backstreets, Giuseppe Gazerro, i Waiting for Tom, Giacomo Docimo.
Nel corso della serata sono state eseguite in particolare molte canzoni del periodo gospel di Bob Dylan, in tema con il dibattito svoltosi prima del concerto che ha visto Alessandro Carrera e Andrea Monda discutere delle radici del Dylan cristiano.
Brani come I believe in you, Gonna change my way of thinking, Man of peace, Covenant woman. Affiancati da altri come Shelter from the storm, When the ship comes in (in versione italiana), Tangled up in blue, tra gli altri.




per altre foto dalla serata del 25 maggio clicca qui


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