IL CHITARRISTA
Se un giorno non dovessi suonare più mi metterei a incartare
caramelle. Sono uno specialista. Ma io non smetterò. Un vero chitarrista
muore, deve morire sul palco.
IL ROCK
Il rock è tutto l'universo possibile anche perché
il rock è nato in Abruzzo.
Ho sviluppato questa teoria, che per me non è molto lontana
dalla realtà, suonandolo per anni con passione e capendo i meccanismi
più reconditi ed insospettabili che si muovono al suo interno. Il
rock and roll oltre ad essere il figlio spurio dei negri che si facevano
"menare" nelle piantagioni e della country-music popolare, anch `essa fatta
di un misto di gospel-blues-ballate irlandesi e cose di questo genere,
è una musica alla cui base c'è la chitarra battente e che,
siccome gli americani non hanno mai inventato un tubo, ma di solito hanno
predato tutto, se la parte nera se la sono pappata dai negri, quella bianca
l'hanno fregata a noi.
Nella seconda metà dell'800 in America c'erano più abruzzesi
che indiani... e questi disgraziati oltre a lavorare come bestie avranno
cantato e ballato le loro cose, se non altro come ricordo del loro paese,
e fra queste la più sentita e importante è il saltarello
che è un tempo molto simile alla tarantella, simile al ballo tondo
che c'è in Sardegna.
Durante questi anni ci sarà stata, non dico una fusione, ma
tutti questi generi musicali saranno andati di pari passo fino a quando
una nuova lingua e una nuova nazionalità non avranno fagocitato
tutte le etnie spagnole, italiane, negre, ecc. facendo nascere una nuova
musica, appunto il rock and roll.
lI santone del rock and roll, come tutti sanno, è Elvis Presley
il quale riunisce anche come persona una miriade di elementi diversi: la
tradizione negra che conosceva da vicino perché Memphis è
una città del profondo Sud, le tradizioni melodiche e sdolcinate
delle ballate dei cowboy e un nuovo modo di muoversi e di porsi al pubblico,
che, pur ricordandoli, non ha niente da spartire con la ritualità
dei movimenti dei negri. Forse è più vicino alla sfrenatezza
del tarantolato che da solo segue il ritmo fino a non vedere chi gli sta
intorno. Elvis comunque è stato il portabandiera di questa musica,
e uno che ci è arrivato dopo centocinquanta generi musicali ma che
se non cantasse in "battere' non ci si ricorderebbe di lui. Il cantare
in battere lo deve proprio alle tradizioni musicali dell'area mediterranea.
Intatti se io faccio una statistica della musica popolare del Sud d'Italia
come del Sud della Spagna, su dieci momenti musicali di varie regioni,
otto sono sicuramente in battere, se devi trovare qualcosa di armonioso,
di grecizzante devi andare verso... non so...un po' in Val di Non, dove
fanno cose stranissime oppure devi andare a Trieste, dove per' stenti a
credere a essere ancora in Italia. Comunque, senza fare troppo gli storici,
io credo che anche se il rock fosse nato indipendentemente dalle nostre
tradizioni, esso funziona magnificamente qui da noi e si adatta al bisogno
di divertimento che anche nelle nostre musiche si poteva riscontrare.
Il divertimento, che non è una stronzata ma è una cosa
seria, è il 90% del rock, l'altro 10% serve a chi, come me, vuole
usare questo genere musicale per cercare di di qualcosa.
Il divertimento, è qualcosa che richiama la stessa dimensione
magica e rituale dei nostri canti tradizionali lo ho scritto una canzone,
"Il prete di Anghiari", che è tutta impostata su queste dimensioni.
La musica rock serve anche per ballare in un certo modo e ballando
si esorcizza la paura; tutto questo io l'ho potuto studiare presso i contadini
abruzzesi che ho avuto la tortuna di conoscere molto da vicino perché
mio padre faceva il totografo dei matrimoni e quindi aveva in mano il racket
di tutto il contadiname di quella zona e andando con lui da ragazzino ho
imparato un sacco di storie magiche.
Per ritornare a " Il prete di Anghiari ", se no qui per riparlare delle
radici del rock potremmo risalire ai dinosauri, anche se quella canzone
parlava di una situazione toscana, volevo in qualche modo unire la passione
per il rock alla dimensione magica, anche se poi difficilmente con un pezzo
veloce si riesce a creare una tensione magica a meno che non si rinunci
alle parole e ci si affidi solo al potere trenetico di liberarti la testa
che questa musica possiede.
Il pezzo lento che però è poco rock ha invece il potere,
magari con rumorini e sonagliere, di costringere la mente a sognare figurativamente
quaIcosa di molto intenso come un quadro surrealista. Quando con il pezzo
veloce sono riuscito a dare al pubblico energia vitale, a liberargli il
cervello verso chi sa quale orizzonte, ci metto dentro quel famoso dieci
per cento di contenuti che lo inchiodano sulla sedia e io questa cosa,
anche se sul palcoscenico non vedo nessuno, la sento molto bene.
Con il rock si riescono a dire cose molto intelligenti, ancora di più
che con la ballata la quale ti dà un grandissimo aiuto perché
la gente, se non si addormenta prima, ci entra dentro dolcemente, ma il
rock, proprio perché è spigoloso, angoloso nella costruzione
metrica, ti lascia la libertà di scrivere versi che non sono versi,
ti dà la possibilità di dare una mazzata in testa alla retorica.
Sfido chiunque a musicare parole come quelle di "Monna Lisa " con un
genere musicale diverso dal rock; per inseguire quelle parole,
specialmente negli stacchi, sono andato letteralmente in manicomio: li
custode si lamenta probabilmente vuole un'altra botta in testa, ora.
LUCIO BATTISTI
Io credo che quando Lucio arriva alla fine di un percorso, non è che parte da quella fine per andare avanti, no, ricomincia proprio da capo, e sono pochi al mondo che se lo possono permettere un discorso del genere, soprattutto essendo coscienti di quello che stanno facendo. E’ molto difficile rinunciare ad un certo modulo vincente per poi andare a vedere che cosa diavolo potrebbe succedere se si facesse in tutt’altro modo
IL GARAGE
Il garage è il luogo che preferisco. E' il posto dove si va a far casino, proprio sotto casa. Il posto dove porti la donna o dove vai a suonare con gli amici, dove metti la prima moto della tua vita. Il garage è una cosa importante, dove vai a liberarti il cervello. Qui bisogna cominciare a fare musica da garage non da camera.
HOTEL CALIFORNIA
Hotel California degli Eagles mi ha influenzato... E come cacchio fai a non esser influenzato?
FONTI DI ISPIRAZIONE
John Lennon è stato un serbatoio straordinario di idee ma soprattutto di atmosfere ed anche Paul Simon, credo di avvicinarmi molto al suo mondo acustico soprattutto quando faccio la ballata tipo "Avrò bisogno ancora di te"
LA PROVINCIA
Cosa c'e' della provincia nella tua musica?
"Il sapore, gli umori, la vita".
CHI E' IVAN GRAZIANI
Mi considero innanzitutto un musicista. Un musicista che canta... ma
non un cantante, bensì un vocalista. E infine un autore di testi.
BALLATA PER QUATTRO STAGIONI
Fu un disco un po' anomalo per i tempi in cui uscì. Fu pubblicato
subito dopo il grandissimo successo di "Lilly" di Antonello (Venditti)
che fu un album che codificò un certo modo di fare il cantautore
in Italia e che insieme ai dischi di De Gregori rappresentava il concetto
di cantautore imperante all'epoca. Ballata per quattro stagioni è
stato invece un album anomalo perchè per la prima volta c'era più
la figura del musicista che quella del cantautore nel senso stretto del
termine.
LA MIA MUSICA
La mia musica è il rock abbinato alla musica popolare.
BEATLES E ROLLING STONES
Ero un grosso acquirente dei dischi dei Beatles e dei Rolling Stones.
Ma mentre i secondi non mi hanno deluso mai perchè in fondo sono
40 anni che fanno sempre le stesse cose, invece i Beatles... ogni volta
che usciva un loro disco era uno shock. Perchè era sempre una cosa
differente dalla precedente che avevano fatto. Rimanevo spiazzato, ma poi
piano, piano, ascoltandomelo a morte, alla fine dicevo : "Cristo! Sono
sempre loro!".
LUCIO BATTISTI 2
Battisti è l'unico che tenta un rinnovamento ad ogni album e
i dati gli danno ragione. Ragazzi! Una donna per amico ha venduto un milione
di lp, una vendita a livello di Famiglia Cristiana che è l'unica
che vende un numero di copie pari...
Battisti è uno dei pochi veri professionisti in Italia.
Io ho collaborato con lui dopo "Anima Latina" che fu un po' un buco,
ed ero curioso di sapere cosa cristo si sarebbe inventato in studio...
SCUOLE DI CANTAUTORI
Mi hanno sempre fatto ridere queste definizioni... Scuola Genovese,
scuola Romana, scuola Napoletana... Sono classificazioni del cazzo. Qualche
giuggiolone ad esempio mi ha inserito nella "Scuola Milanese"!!! Una scuola
presuppone innanzi tutto dei professori e degli alunni. Ora mi dovete spiegare
chi sono i professori e chi sono gli alunni. E' una cosa che mi fa veramente
ridere. Dicono che Finardi è "scuola milanese", Venditti è
"scuola romana", Lauzi e Paoli sono "scuola genovese". In Italia non c'è
il concetto di nazione. Con tutte le sue contraddizioni invece l'America
è una grande Nazione fatta da grandi Popoli, quindi anche dal nostro.
Gli americani non hanno problemi ad identificare la Nazione con il Popolo.
In Italia invece se fai un discorso di Nazione quanto meno sei fascista.
Se invece fai un discorso di Popolo allora sei un compagno. Ma dov'è
la differenza? Noi viviamo in Italia, mica in Tanganica... Finchè
non faremo un discorso nazionale, eliminando le scuole, le cose resteranno
sempre così...
CASE DISCOGRAFICHE
Sono le fabbriche degli illusi. A loro non interessa niente degli artisti.
Scoprono un illuso che è capace di cambiare determinate cose e lo
sovvenzionano perchè hanno trovato il filone d'oro. E' così
che ragionano loro. Non gliene frega niente. Puoi salire anche sul palco
con gli elefanti ed una svastica disegnata sopra, le calze a rete ed il
rossetto... l'importante è che fai il fatturato.
POESIA E RELIGIONE
Non ci credo nella poesia... Son tutte cazzate. La poesia è
come la religione... è pane per gli stolti. Noi abbiamo avuto il
problema da quando siamo nati di dover cucire il pranzo con la cena...
Ora tu vuoi anche pormi il problema se andare in Paradiso o no... comportarmi
in una certa maniera... Aoh! Ma siamo matti! Nella breve vita dell'uomo
devi già pensare a farti una posizione al limite anche solo all'interno
della tua famiglia... Poi aggiungici i problemi politici (se voglio essere
compagno devo fare questo e quest'altro... però se poi faccio questo
mi considerano camerata...). Noi viviamo malissimo... Io credo in una vita
animale. Mio padre mi diceva da bambino "Sapessi quanto sei fortunato a
poter mangiare la bistecca... sapessi quanti bambini non possono...". Io
mi guardavo attorno e dicevo "Ma dove stanno? Io che vivo a Novafeltria...
non li vedo questi bambini". Questa secondo me è onestà,
perchè magari tanta gente dice "Ah sì i bambini muoiono di
fame...", poi mangia la bistecca va in bagno e vomita perchè non
gli andava. So che con questo discorso starò sulle palle a molta
gente.
CONTESTAZIONE DEGLI AUTORIDUTTORI
Sono stato contestato tante volte. Una volta mi volevo far fare una
carta da un notaio che dicesse che dopo dieci anni di culo che mi ero fatto
avevo diritto a godere dei frutti del mio lavoro.
MORALITA' E MORALE
Moralità deve essere innanzitutto democrazia, rispettare i desideri
delle persone, la loro sfera sociale e sforzarsi di capire i problemi degli
altri. Sono anni che mi occupo di storie minime, non credo alle grandi
problematiche, non mi chiamo Bertrand Russell... Mi occupo dell'arroganza
della gente che cerco di combattere con intelligenza, cerco di correggermi
quando sono arrogante, perchè sono errori che in qualche modo facciamo
tutti, però quello che mi interessa sono le piccole storie, quelle
che veramente covano dentro l'anima e che poi alla fine fanno il carattere
delle persone... Ecco perchè parlo tanto di adolescenti, di ragazzi,
perchè quello è il momento importante per formarsi, per capire
le cose. La morale già come termine mi dà fastidio... Non
riesco a capire cosa voglia dire, se è quella quacchera americana
o la morale dei nostri politici che hanno dimostrato di averne veramente
poca o se è la morale del padre di Giuseppe che in casa dice non
fate questo e quell'altro e poi esce e va dall'amante. La morale non esiste.
Non credo nelle verità assolute.
MALELINGUE, IL RITORNO DOPO IL "PERIODO DI TRANSIZIONE"
Il periodo di transizione uno ce l'ha quando non sa cosa dire. Sarebbe
importante quando non si sa cosa dire starsene a casa. Certo di questo
mestiere si campa anche, si mangia, si crescono i figli, però io
credo che un minimo di dignità devi conservarla. Ora il concetto
di fare canzoni per me dai tempi di Lugano addio non è cambiato
di una virgola. Quello che è cambiato è la gente, il mondo.
La bravura di un artista è quella di parlare costantemente il linguaggio
delle persone che crescono. A volte ci si riesce, altre volte no. Io credo
che questo album (Malelingue) sia molto vicino ad album come Pigro, Agnese
dolce Agnese... anche I Lupi.
continua...