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DAUNBAILO' (Down by Law)
Anno: 1986
Personaggio interpretato da Nicoletta Braschi: Nicoletta



CREDITI
Anno: 1986
Nazione: Stati Uniti/Germania
Distribuzione: Media Film
Durata: 107 minuti
Genere: Commedia
Formato: Normale
Regia: Jim Jarmusch
Soggetto: Jim Jarmusch
Sceneggiatura: Jim Jarmusch
Fotografia (b/n) : Robby Muller
Musiche: John Lurie
Canzoni: Tom Waits, Naomi Neville
Suono in presa diretta: Drew Kunin
Montaggio: Melody London
Costumi: Carol Wood
Scenografia: Janet Densmore
Distribuito da: Academy - Mediafilm (2002) - Futurama,
Domovideo
Prodotto da: Alan Kleinberg per Black Snake, Grokernberger
Film Production, Island Pictures
CAST
Roberto Benigni (Bob)
Tom Waits (Zack)
John Lurie (Jack)
Nicoletta Braschi (Nicoletta)
Ellen Barkin (Laurette)
Billie Neal (Bobbie)
Rockets Redglare (Gig)
Vernel Bagneris (Preston)
Timothea (Julie)
L.C. Drane (L. C.)
Joy N. Houck Jr. (Detective Mandino)
Richard Boes (Detective)
Adam Cohen
David Dahlgren (Guardia)
Jay Hilliard (Guardia)
Ralph Joseph (Detective)
Eliott Keener (Guardia)
Alan Kleinberg
Carrie Lindsoe
Alex Miller (Guardia)
Dave Petitjean (Detective Cajun)
Archie Sampier
La Trama

Zack (Tom Waits), un disc-jockey disoccupato allo sbando
ed in crisi con la sua ragazza Laurette (Ellen Barkin), e Jack (John Lurie),
un magnaccia da quattro soldi, vengono incastrati da qualcuno che vuole
vederli in gabbia. Il primo, dietro lauto compenso, riceve l'incarico di
guidare un auto e di portarla in un determinato luogo. Ma viene fermato
dalla polizia (che chiaramente ha ricevuto una soffiata). Quando i poliziotti
aprono il baule dell'auto trovano un cadavere, con grande sorpresa dell'ignaro
Zack che naturalmente finisce in galera protestandosi inutilmente innocente.
Il secondo, Jack, viene attirato in una trappola. Un
"amico" lo informa che in una certa camera d'albergo lo aspetta una ragazza
che può finire tra le sue grinfie e dalla quale egli può
ricavare un grosso guadagno sfruttandola, facendola finire sulla strada.
Quando si reca in albergo Jack trova la ragazza semi nascosta a letto.
Mentre le sta parlando però, nella stanza fa irruzione la polizia
e si scopre che la ragazza è praticamente una bambina. Jack viene
quindi arrestato.
Zack e Jack si ritrovano rinchiusi nella stessa cella,
in una prigione della Louisiana.
Qualche tempo dopo viene loro assegnato un nuovo compagno
di cella, uno strano turista italiano di nome Roberto, che si fa chiamare
Bob (Roberto Benigni) che va in giro con un taccuino sul quale si annota
quante più frasi in inglese possibile tentando di imparare la lingua.
E' accusato dell'omicidio di un uomo. Bob racconta ai
due compagni di cella di essere un baro. Durante una partita a poker era
stato scoperto dagli altri giocatori ed inseguito. Ad un certo punto viene
tempestato da un lancio di palle di biliardo e risponde all'attacco lanciando
anch'egli una palla che colpisce in fronte uno degli inseguitori uccidendolo
sul colpo. Il tutto viene raccontato da Bob in un divertentissimo inglese
che suona così: "We was playing cards... the
table...and I had no money, but I'm a cheater... Yes, very good. I don't
know why, they noticed afterwhile I'm a cheater, strange, I'm a good cheater.
They noticed and I run, and they run back me. I went in a room, in another
room, with the biliard, the pool, and they for stop me (qui Bob mima il
gesto di qualcuno che gli lancia addosso delle palle da biliardo) . You
throw the ball against me ? I throw the balls against you. I take a ball,
number 8, a very good ball, black ball, and (Bob mima nuovamente il gesto
di lanciare una palla da biliardo contro qualcuno colpendolo sulla fronte)
stuuum, at the ground, first stroke. A very big man, dead, at the ground.
You throw the balls against me ? I throw the ball against you. But I'm
not a criminal, I'm a good hag".
(Traduzione: "Giocavamo a carte...
al tavolo... ed io non avevo denaro, ma sono un baro... Sì, bravissimo.
Non so perchè ma si sono accorti dopo un pò che ero un baro,
strano, perchè sono un buon baro. Se ne sono accorti ed io ho cominciato
a correre, e loro mi inseguivano. Sono entrato in una stanza, in un'altra
stanza, con il biliardo, e loro per fermarmi (qui Bob mima il gesto di
qualcuno che gli lancia addosso delle palle da biliardo). Voi lanciate
le palle contro di me? Io lancio le palle contro di voi. Ho preso una palla,
la numero 8, un'ottima palla, palla nera, e (Bob mima nuovamente il gesto
di lanciare una palla da biliardo contro qualcuno colpendolo sulla fronte)
stuuum, al tappeto, al primo colpo. Un uomo grande e grosso, morto, al
tappeto. Voi lanciate le palle contro di me? Io lancio le palle contro
di voi. Ma non sono un criminale, sono un bonaccione").
Proprio grazie all'aiuto di Roberto/Bob, Zack e Jack
scoprono un modo di evadere.
I tre iniziano una disperata fuga tra le paludi della
Louisiana finchè arrivano nei pressi del "Luigi's Tintop" una strana
costruzione isolata in cui vive la bella Nicoletta (Nicoletta Braschi),
una ragazza di Cesena cui lo zio morto ha lasciato in eredità il
posto. Bob si innamora di Nicoletta, ricambiato, e si stabilisce a vivere
lì mentre i due amici riprendono la strada e si separano ad un bivio
poco lontano prendendo ognuno una direzione differente.

E' stato scritto a proposito del
film:
Esistono tre personaggi e una serie
di luoghi, più che una storia.
"Partendo da una sceneggiatura
con un largo margine di improvvisazione, Jim Jarmush mescola i generi,
gli stili, i toni, ma soprattutto lascia liberi i tre attori in un gioco
dove l'ironia si alterna con la buffoneria. Se si accettano le regole,
è un film di una simpatia cui è difficile resistere"
We was playing cards... the table...and I had no money, but I'm a cheater... Yes, very good. I don't know why, the noticed afterwhile I'm a cheater, strange, I'm a good cheater. They noticed and I run, and they run back me. I went in a room, in another room, with the biliard, the pool, and they for stop me (Roberto mima il gesto di tirargli dietro le palle del biliardo) . You throw the ball against me ? I throw the balls against you. I take a ball, number 8, a very good ball, black ball, and (Roberto mima di tirare una palla e di colpire un uomo in fronte) stuuum, at the ground, first stroke. A very big man, dead, at the ground. You throw the balls against me ? I throw the ball against you. But I'm not a criminal, I'm a good hag.
Con queste parole Roberto spiega
ai suoi compagni di cella Zack (Tom Waits) e Jack (John Lurie) il motivo
del suo arresto. Roberto trova il modo di scappare e i tre si danno alla
fuga attraversando le paludi della Louisiana. Zack e Jack sono un po' malmostosi
(musoni), litigano e parlano poco. Roberto invece è una forza (gioisa)
della natura: parla di Walt Whitman, di Bob Frost, della sua famiglia.
Canta, disegna, cucina. I tre arrivano ad una casa. Roberto entra senza
nessuna preoccupazione, Zack e Jack lo aspettano fuori, un po' perplessi.
Si fa sera, Roberto non esce. I due allora si avvicinano alla finestra
e scoprono con stupore che Roberto sta cenando in compagnia di una bella
ragazza mora (Nicoletta Braschi).
Entrano e vengono accolti con calore
e familiarità.
Roberto dà subito loro la
notizia: "mi sono innamorato", e aggiunge che Nicoletta gli ha chiesto
di rimanere per sempre con lei. La mattina dopo Jack e Zack se ne vanno,
ognuno per la sua strada, e lasciano Roberto e Nicoletta, abbracciati,
nella loro casa in Lousiana.
tratto da
http://space.tin.it/io/andpirol/down.html
L'opinione della critica:
"Piccolo cult degli anni '80, firmato da un regista ai
tempi assai amato dai cinefili, 'Down By Law' vive della bella e profonda
fotografia in bianco e nero di Robby Mùller (per l'appunto e per
anni, collaboratore fisso di Wenders), di nicchie adorate e preservate
come diamanti preziosi chiamate Tom Waits (anche autore delle canzoni)
e John Lurie (anche autore della colonna sonora), di un'atmosfera 'neo-beat-noir'
(la definizione è del regista) che regala straniamenti e sorprese,
tempi sospesi e umorismo alla Buster Keaton. Una commedia seriamente divertente".
(Aldo Fittante, 'Film Tv', 5 novembre
2002)
L'attore protagonista di "Daunbailò" che torna nelle sale dopo
16 anni
Il comico col suo "inglese toscano" è un detenuto italiano negli
Usa
Giovane, irresistibile Benigni
al suo debutto in America
di CLAUDIA MORGOGLIONE
ROMA - Correva l'anno 1986, quando un Roberto Benigni già adorato in patria fece irruzione, per la prima volta, sugli schermi americani: diretto da un regista indipendente come Jim Jarmush, affiancato da due musicisti-attori del calibro di John Lurie e Tom Waits, la futura star di La vita è bella e di Pinocchio conquistò subito il pubblico più cinefilo. Grazie al suo inglese maccheronico, alla sua comicità venata di candore, alla sua mimica sopra le righe. E fu l'inizio di un grande amore, tra il comico toscano e il pubblico d'oltreoceano.
Così non sorprende che adesso, tre Oscar e sedici anni più tardi, il film in questione - titolo Daunbailò, variazione all'italiana dell'originale Down by law - torni nelle nostre sale, rimasterizzato, da venerdì 8 novembre. Merito della casa di distribuzione Mediafilm, che ne ha recuperato i diritti, e sulla scia del successo di Pinocchio.
Intendiamoci: il vulcanico, tenero, indomito ruolo interpretato nella pellicola di Jarmush è molto diverso dal burattino di Collodi, e anche dal padre finito nei campi di sterminio nella Vita è bella. Il Roberto di Daunbailò ("call me Bob", come dice lui nel film) è più simile ai personaggi del primo Benigni da grande schermo. Quello, per intenderci, di opere come Chiedo asilo di Marco Ferreri (1979) o La voce della luna di Federico Fellini (1989).
Insomma, un modo di ammirare l'altra faccia, più naif e più di nicchia, del divo toscano. Grazie anche al tocco di un autore underground come Jarmush (Ghost dog, Dead Man), icona del cinema minimalista e lontano per principio dai grandi incassi.
E veniamo alla storia. Girato in bianco e nero, ambientato in Louisiana, Daunbailò segue le avventure di due balordi, il dj disoccupato Zack (Tom Waits) e il protettore di prostitute Jack (John Lurie). I due, separatamente, incappano nelle maglie della giustizia, e vengono rinchiusi nella stessa cella. Ed è qui che, a un certo punto, appare l'italiano Roberto, che, nel suo inglese improbabile, spiega di essere un baro.
Una presenza trascinante, un po' folle, a suo modo poetica. E anche risolutiva, visto che proprio grazie a Benigni i tre riescono a evadere. Approdando nel locale gestito da un'italiana (Nicoletta Braschi, già compagna dell'attore): e tra loro, manco a dirlo, è subito amore.
Questa l'esilissima trama. Ma Daunbailò punta tutto non sulla storia, ma sui dialoghi scarni, sulle atmosfere da noir di serie B, sulla bellissima colonna sonora composta da John Lurie. E, naturalmente, sul carisma di Benigni. Basta pensare al suo ingresso nella cella, quando, guardando le espressioni ostili dei due detenuti, dice loro, in inglese con perfetto accento toscano: "If looks could kill, I am dead now"... Traduzione: se uno sguardo potesse uccidere, adesso sarei morto.
E chissà cosa proverà lui, Roberto, a rivedersi sullo schermo più giovane e meno superstar. Ma il regista e attore, in queste settimane, ha ben altro da fare: tutta la sua attenzione è concentrata, infatti, sul lancio americano di Pinocchio. Il debutto nelle sale Usa è previsto per Natale, con distribuzione della potente Miramax: i cinema coinvolti, secondo le ultime previsioni, dovrebbero essere almeno duemila.
(5 novembre 2002)
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