Dylan, l’armonica e la tecnica “cross-harp”

 
di Antonio Genovese

Cari amici avrete notato che da qualche anno, forse più di dieci, Bob suona l’armonica utilizzando esclusivamente la tecnica nota come “cross-harp”.
Ciò, a mio parere, arricchisce grandemente i brani rock-blues, ma fa perdere un bel po’ di fascino ad alcuni cavalli di battaglia del nostro, tipicamente le ballate.

Per meglio comprendere di cosa si sta parlando, per i non musicisti, ahimè è necessario introdurre qualche concetto teorico, seppure “maccheronico”.

Come la stragrande maggioranza degli armonicisti folk, country, rock e blues, Bob usa l’armonica diatonica.
Un’illustre eccezione è rappresentata da Stevie Wonder che da armonicista super raffinato usa un tipo di armonica che copre un maggior numero di ottave.

L’armonica diatonica può essere prodotta in 12 differenti tonalità (da DO a SI, una per ogni semi-tono). La cosa è piuttosto semplice: per suonare melodie in DO si usa l’armonica in DO,  per suonare melodie in RE si usa l’armonica in RE e così via.
In questo caso si dice che l’armonica è suonata in “prima posizione” ed è quella preferita dai musicisti folk, dal momento che è la più adatta per suonare pezzi melodici e negli assolo viene usata la scala naturale nella tonalità di base.

Sempre utilizzando l’armonica diatonica, esiste un modo alternativo di suonarla che viene in gergo chiamato “cross-harp” e consiste nell’impiegare un’armonica in un brano dalla tonalità differente rispetto alla propria.
In particolare la tonalità del brano è cinque semitoni più in basso rispetto alla tonalità dell’armonica. Esempio, con questa tecnica, un brano nella tonalità di LA utilizzerà un armonica in RE.
Per gli amanti della teoria si suona la scala nel “modo misolidio”.

La ragione principale dell’utilizzo della posizione “cross-harp” è che le note suonate con questa tecnica sono quelle tipicamente blues che non sono ottenibili in modo naturale nella armonica in “prima posizione”.
Lo stile “cross-harp” è quello preferito per brani country/rock blues e blues ovviamente.
Esempi tipici di utilizzo da parte di Dylan di questo stile sono alcune versioni di Leopard Skin Pill-Box Hat, Watching The River Flow – naturalmente dei blues – ma anche Baby Let me Follow You Down dal primo album di Bob, Visions Of Johanna, etc, etc..

In aggiunta, questa tecnica è perfetta per aggiungere colore e riff bluesy a brani rock (anche acustici).
Un esempio mirabile è l’assolo di armonica con il quale Dylan chiudeva Tangled Up In Blue nei concerti del 2000-2001.
Il problema è che generalmente lo stile “cross-harp” non viene mai impiegato per suonare melodie, non essendo in grado di riprodurle in modo naturale.

Dylan, come sempre nella sua imperfezione, ci ha offerto grandissime prestazioni in studio e live, utilizzando entrambe le tecniche.
Chi può dimenticare il bellissimo assolo in “What Can I Do For You ?” che rappresenta per il sottoscritto uno dei pezzi di armonica (diatonica e non) più belli mai realizzati.
Ebbene, in questo caso Bob utilizza la tecnica in posizione naturale e sfiderei chiunque a produrre un assolo minimamente paragonabile utilizzando lo stile “cross-harp”.
Per non parlare della stragrande maggioranza delle ballate nelle quali Dylan impiega sempre la tecnica in posizione naturale.

Il fatto è che negli ultimi anni, il Maestro da una parte ha affinato notevolmente la sua destrezza nell’impiego della posizione cross, ma d’altra parte ormai usa solo quella !!!

Ciò significa che nonostante i suoi sforzi e la sua innegabile bravura, brani melodici come Girl From The North Country non ne guadagnano un gran che, anzi… avrei il sospetto che la distorsione blues delle melodie originali nelle ballate, dovute alla tecnica della posizione cross, abbiano anche l’intenzione di non creare eccessive distonie rispetto alla limitate melodie che la voce attuale di Bob riesce ad esprimere.

Un altro esempio della scarsa adeguatezza di questo stile in determinati casi è fornito da Shooting Star in Unplugged (peraltro una bellissima versione), dove l’armonica appare abbastanza fuori atmosfera.
Ancora, mi viene da storcere il naso quando la semplicissima ma bellissima e struggente melodia di The Lonesome Death Of Hattie Carroll nell’assolo di armonica originale, viene sostituita oggi da riff non irresistibili in quanto “costretti” dal pattern cross-harp.
Ben diversa è la resa in ballate dalla struttura rag time – blues, come ad esempio Don’t Think Twice.

Il fatto è che in principio non è necessario preferire una tecnica piuttosto che l’altra, anche se l’utilizzo dello stile cross-harp potrebbe sembrare più virtuoso, ma ovviamente ciascuna può e dovrebbe essere impiegata laddove risulta più efficace ai fini della resa artistica del brano che si sta interpretando. D’altronde Dylan è in grado di adoperare le due tecniche con uguale maestria e quindi è solo un problema di “gusto”.

Le ultime prestazioni di Dylan con l’impiego della tecnica classica mi sembrano risalire alla prima metà degli anni 90, quando utilizzava ancora il rack porta armonica.
Fantastico l’assolo su Girl From North Country nel 30th Anniversary Concert Celebration (1992). Notevole anche l’intervento trascinante di armonica in Tight Connection To My Heart ai mitici concerti al Supper Club ('93).
Successivamente, per usare un eufemismo alla Totò, per quanto riguarda il sottoscritto: amaeba ! Non ricordo più nulla….. Insomma, chi mi può aiutare nel ricordare quando è stata l’ultima volta che Bob ha suonato l’armonica in posizione naturale? Naturalmente della data non me ne frega più di tanto, solo vorrei provare a capire perché si è intestardito a suonare l’armonica solo in posizione cross ?!?!!?

A lume di naso mi pare la stessa ma più recente fissazione a non volere usare più la chitarra e per l’armonica non regge il discorso del mal di schiena o dell’artrite. Mi sa tanto siano entrambe fissazioni “artistiche”.

Spero di non avervi tediato troppo……

Antonio Genovese



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