COME WRITERS AND CRITICS...
i saggi di Maggie's Farm

 
"They Brainwashed my cousin Bob"

a cura di Salvatore Esposito
ricerca bibliografica e storica di Michele Murino
 


Prima parte

It's all right mà (I'm only bleeding)

"Hanno fatto il lavaggio del cervello a mio cugino Bob". Presa così questa frase tratta dalla title track dell'album postumo di George Harrison, potrebbe quasi non avere senso se non si conoscessero i rapporti che intercorrevano tra il Quiet One dei Fab 4 e Bob Dylan. George con questa frase ha voluto porre l'accento su una presunta vicinanza ad ambienti esoterici di Bob, problematica questa mai compresa a pieno nell'ambito dell'opera dylaniana. Invero l'intero album "Brainwashed" si pone in un contesto particolare di polemica contro tutte le sovrastrutture che impediscono la piena realizzazione dell'essere; infatti tutto il disco è un'invettiva contro il sistema che lentamente ci fagocita e ci manipola a suo piacimento.
L'occasione di creare quasi un concept-album al riguardo, e soprattutto questa frase, sembrano non cadere a caso. Nessun biografo o giornalista ha mai parlato delle connessioni tra l'opera dylaniana e il mondo esoterico, o meglio molti hanno rapportato alcuni suoi simbolismi in chiave cabalistica, per altro non sempre centrando l'essenza del problema. In questo caso, però, l'analisi si sposta sul significato e sul messaggio nascosto che cela un pezzo considerevole dell'opera di Bob Dylan.
Da sempre si discute su alcuni elementi misteriosi che circondano la figura di Dylan, non ultimo il simbolo del Neverending Tour, il famoso occhio di Iside. L'idea di trovare un presunto significato nascosto o significato fantasma, come vedremo, in alcuni testi, nasce proprio dall'esigenza di comprendere realmente il cammino artistico-culturale di Bob che è stato nel periodo 1975-1985 segnato fortemente da due grandi influenze, la prima di natura filosofico-esoterica, e la seconda - quella più conosciuta dal grande pubblico - relativa alla sua conversione.
Prima di intraprendere qualsiasi congettura analitica bisogna tener presente che il lavoro di ricerca svolto non ha la presunzione di raggiungere una verità assoluta a riguardo dato che l'unico a conoscere il vero significato delle canzoni è appunto Dylan, che spesso, escludendo rarissime eccezioni, non ha mai dato punti di riferimenti precisi per una chiara interpretazione dei suoi testi e delle sue musiche.

It's All Right Ma (I'm Only Bleeding): L'antefatto

Nei primi anni sessanta la produzione di Bob Dylan aveva fatto una virata verso una canzone molto vicina agli ideali della protesta giovanile dell'epoca, senza tuttavia incorrere in vere e proprie protest-song; la sua musica ha segnato una generazione e tra gli innumerevoli capolavori di quel periodo va segnalata senza dubbio It's All Right Ma (I'm Only Bleeding), una canzone che segna una svolta definitiva nell'ambito della carriera del menestrello di Duluth.
La prima cosa che si può notare nell'ascolto è che, rispetto a canzoni come The Times They Are A-Changin' o Masters of War, che presupponevano una sorta di ottimismo di fondo, It's All Right Ma suona come un urlo di rabbia estrema, come la dimostrazione di una perdita quasi totale della speranza nel mondo che ci circonda.
E' significativa oltre al testo anche la musica incredibilmente versatile e soprattutto adatta ad essere stravolta a seconda delle esigenze; ne sono un esempio le versioni presenti su Before The Flood e su Live At Budokan, l'una essenziale, immediata, in una incandescente versione acustica, l'altra potentissima in una nevrastenica versione elettrica, entrambe accomunate da un'urgenza insita nella forma base della stessa canzone; è un urgenza che nasce dall'esigenza profonda di lanciare un urlo di dolore e disperazione verso la gente che popola questo mondo, sorda e cieca di fronte alla realtà.
Già alla fine del primo verso appare nettissima la rassegnazione mista a rabbia che pervade l'intero testo. La frase "Per capire che sai troppo presto che non serve a niente provare" è sicuramente paradigmatica in questo senso. Dal secondo verso in poi la rabbia lascia il posto ad una totale rassegnazione; è incredibilmente significativo come un artista che è all'apice del suo successo, quindi lontano e al sicuro in un certo senso dalle brutture del mondo, sappia cogliere così bene un male latente che percorre la nostra società, che è la stessa degli anni sessanta, sebbene progresso e nuove mode l'abbiano per così dire apparentemente mutata.
Dalla terza strofa in poi la prosa di Bob si fa più aspra e priva di ogni base futura su cui credere;
attraverso un testo che si fa sempre più estremamente verboso riesce a far emergere le piccole mostruosità umane, dalla prepotente voglia di progresso alle idolatrie nate nel piccolo emisfero dell'uomo. La sesta strofa è una freccia che penetra nell'orecchio dell'ascoltatore, una freccia incendiaria, la stessa che è sulla porta in Blind Willie Mc Tell: il mondo è in rovina, ma questo disastro parte dall'uomo, "dagli insegnanti che insegnano un sapere che condurrà a piatti di cento dollari", dai "predicatori" che in televisione annunciano funesti destini, dalle false divinità che abbiamo costruito e nascosto nel nostro misero mondo fatto di futilità.
Il ricorrente appello alla mamma, lo possiamo rileggere - come ha illustrato anche Alessandro Carrera ne "La voce di Bob Dylan" - nel classico di Athur Crudrupp "That's All Right Mama"; mentre quest'ultima era una sorta di estremo appello prima di lasciare una ragazza, It's All Right Ma, è un estremo appello prima che il mondo vada in rovina; entrambe celano dietro il ritmico That's All Right una sorta di cinico ottimismo, una disperazione totale, entrambe per motivi diversi hanno un pianto che le sostiene.
La canzone procede per flash enigmatici che svelano lentamente un pressante desiderio di liberarsi da tutto ciò che impedisce in questo mondo la piena realizzazione dell'uomo in quanto tale; Bob legge la realtà come nessun altro ha saputo fare e lo fa in modo assolutamente originale, lo si nota con una quasi personificazione dei cartelloni pubblicitari che sembrano essere una sorta di mezzo dittatoriale per il controllo delle menti in una società sempre più legata al consumismo.
Ed oggi più che allora queste frasi sembrano suonare attualissime e dense di significati. "Una domanda si illumina nei tuoi nervi anche se sai che non c'è alcuna risposta appropriata per soddisfarti, assicurarti e non abbandonarti per trattenere nella tua mente e non dimenticare che non è a lui o a lei o a loro o ad esso che tu appartieni"... Questo verso assume nell'ambito della canzone valenza di monito non solo per la società in generale ma per il singolo, che deve assolutamente pensare con la sua testa, non lasciarsi illudere dal mondo esterno perché tutto ciò che è prodotto dalla collettività, vista in senso molto critico, appartiene ad un mondo illusorio.
Subito dopo c'è una stoccata verso coloro che sono responsabili di tutto questo, e cioè i padroni che dettano legge nel mondo, tema ricorrente nelle canzoni di Bob Dylan. License To Kill è un esempio di come molti dei temi contenuti in It's All Right Ma (I'm Only Bleeding) saranno sviluppati in seguito dall'autore.
Il finale si sposta su un asse più vicino al nostro piccolo e, come ho già detto, va a scavare nella coltre di meschinità e di finto perbenismo sotto cui spesso molti si celano, mettendo in vista una maschera adatta ad ogni situazione e attraverso questa si ergono come difensori della moralità, delle leggi e dei costumi. Scendendo in un contesto di studi più approfondito delle liriche si può notare come la sua sia un'invettiva non contro la società intera ma contro ogni uomo e ogni classe sociale; questa sua sfiducia nei confronti del futuro è senza dubbio la particella generatrice delle sue successive ricerche religiose ma anche esoteriche.
Dopo aver infatti attraversato senza eccessivi contraccolpi la sbornia del tour del 1965-1966, uno dei motivi per cui decise di abbandonare le scene fu la necessità di recuperare tutto quello che in sostanza aveva visto andare in fumo davanti ai suoi occhi. In un certo senso si era creata in Bob Dylan una sorta di desolazione interiore che presto lo portò anche ad un precoce esaurimento della creatività. Sentì quindi la necessità di tornare alle cose che in quegli anni aveva progressivamente esautorato dalla sua vita, cioè la religione e l'amore. Entrambi gli elementi sono ben visibili in album come John Wesley Harding e Nashville Skyline; la musica country che è alla base di questi due lavori anche se in modo diverso si pone come ideale sfondo per i temi trattati, le stesse atmosfere apparentemente rilassate di entrambi i lavori apriranno poi la strada a lavori di altissima poetica come Blood On The Tracks.
Il percorso artistico di Dylan è quindi votato in tutte le fasi della sua carriera verso una continua ricerca, che non si pone come un semplice seguire le mode del momento ma va ben oltre. La sua ricerca si muove su due piani che possono essere paralleli quanto estremamente sovrapponibili, esempio ne può essere l'uso della musica gospel-rock per la sua trilogia religiosa o il particolarissimo sound di Desire che è a metà tra tex-mex e country-rock per argomenti che come vedremo nulla hanno da dividere con le tematiche comuni a questi due generi. Anche Planet Waves, può essere considerato un album preparatorio per i due successivi Blood On Tracks e Desire; entrambi non hanno nulla in comune con questo disco, però, nell'ambito dello sviluppo della ricerca di Bob, questo è senza dubbio il punto di partenza.
Le tematiche sono ancora rilassate come del resto per New Morning, ma già si avverte un profondo desiderio di andare oltre, varcare cioè i confini del disco.

-Continua-

VA TUTTO BENE MAMMA (STO SOLO SANGUINANDO)
parole e musica Bob Dylan

Buio allo scoccare di mezzogiorno
adombra persino il cucchiaio d'argento
la lama fatta a mano, il pallone del bambino
eclissa sia il sole che la luna
per capire che sai troppo presto
che non serve a niente provare

Minacce acuminate ingannano con disdegno
commenti suicidi sono strappati
dal microfono d'oro dello stolto
il vuoto corno suona parole sprecate
che avvertono
che non è impegnato a nascere
E' impegnato a morire

Pagina di tentazioni vola via al di fuori della porta
la segui, ti trovi in guerra
vedi ruggire cascate di pietà
ti viene da lamentarti ma a differenza di prima
scopri che saresti solo
un'altra persona che piange

Perciò non aver paura se senti
Un suono estraneo alle tue orecchie
E' tutto a posto mamma, sto solo sospirando

Mentre alcuni preannunciano vittoria altri dicono sconfitta
ragioni private grandi e piccole
possono essere viste negli occhi di quelli che chiamano
per far strisciare tutto quello che potrebbe essere ucciso
mentre altri dicono di non odiare un bel nulla
eccetto l'odio

Parole di disillusione scoppiano come proiettili
mentre divinità umane prendono la mira per i loro obiettivi
costruiscono di tutto, da armi giocattolo che scintillano
a Cristi color carne che splendono al buio
è facile da capire senza dover guardare molto lontano
che non c'è molto di veramente sacro

Mentre predicatori predicano di malvagi destini
insegnanti insegnano che il sapere aspetta
può condurre a piatti di cento dollari
le divinità si nascondono dietro i loro cancelli
ma persino il presidente degli Stati Uniti
a volte deve presentarsi nudo

E sebbene le leggi della strada siano state dettate
è solo un gioco di persone che devi evitare
ed è tutto a posto mamma, ce la posso fare

Cartelloni pubblicitari che ti inducono
a pensare che tu sei quello
che può fare ciò che non è mai stato fatto
che può vincere ciò che non è mai stato vinto
e intanto la vita fuori va avanti senza di te

Ti perdi e poi riappari
improvvisamente scopri che non hai nulla da temere
sei da solo senza nessuno vicino
quando una voce lontana poco chiara e tremante
fa trasalire le tue orecchie addormentate per sentire
che qualcuno pensa
di averti trovato davvero

Una domanda si illumina nei tuoi nervi
anche se sai che non c'è alcuna risposta appropriata
per soddisfarti, assicurarti e non abbandonarti
per trattenere nella tua mente e non dimenticare
che non è a lui o a lei o a loro o ad esso
che tu appartieni

E benché i padroni facciano le regole
Per i saggi e per gli stolti
Io non ho niente, mamma, per cui vivere

Per coloro i quali devono obbedire alle autorità
che non rispettano in nessun modo
che disprezzano il loro lavoro, i loro destini
parlano gelosamente di quello per cui sono liberi
che fanno quello che fanno solo per essere
niente di più di qualcosa nella quale investono

Mentre alcuni battezzati senza principi morali
strettamente legati a certe linee di partito
società mondane camuffate
possono liberamente criticare gli estranei
senza dire niente eccetto chi idolatrare
e poi dicono "Dio lo benedica"

Mentre colui che canta con la lingua in fiamme
fa gargarismi nel coro della corsa dei topi
piegato dalle pinze della società
senza preoccuparsi di arrivare troppo in alto
ma più volentieri ti butta giù nella buca in cui si trova

Ma non ho intenzione di far male nè di fare sbagli
nei confronti di chiunque viva nella sua cripta
ma è tutto a posto, mamma, se posso fargli piacere

Vecchie donne giudicano le coppie
limitate nel sesso, osano
sostenere vuote morali, insultare e fissare
mentre il denaro non parla, impreca
della oscenità chi davvero se ne interessa
la propaganda è del tutto fasulla

Mentre loro difendono ciò che non possono vedere
con una sicurezza ed un orgoglio da assassini
che soffia nelle loro menti più amaramente
per quelli che pensano che l'onestà della morte
non ricadrà su di loro naturalmente
la vita a volte può essere malinconica

I miei occhi si scontrano faccia a faccia con cimiteri ripieni
inseguo falsi dei
verso la meschinità che gioca così duramente
cammina a rovescio all'interno di manette
calcia le mie gambe fino a spezzarle
dico OK ne ho avuto abbastanza
che altro avete da mostrarmi?

E se i miei sogni pensanti potessero essere visti
probabilmente metterebbero la mia testa in una ghigliottina
ma non è niente mamma, è la vita e la vita soltanto

IT'S ALL RIGHT MA (I'M ONLY BLEEDING)
words and music Bob Dylan

Darkness at the break of noon
Shadows even the silver spoon
The handmade blade, the child's balloon
Eclipses both the sun and moon
To understand you know too soon
There is no sense in trying.

Pointed threats, they bluff with scorn
Suicide remarks are torn
From the fool's gold mouthpiece
The hollow horn plays wasted words
Proves to warn
That he not busy being born
Is busy dying.

Temptation's page flies out the door
You follow, find yourself at war
Watch waterfalls of pity roar
You feel to moan but unlike before
You discover  that you'd just be
One more person crying.

So don't fear if you hear
A foreign sound to your ear
It's alright, Ma, I'm only sighing.

As some warn victory, some downfall
Private reasons great or small
Can be seen in the eyes of those that call
To make all that should be killed to crawl
While others say don't hate nothing at all
Except hatred.

Disillusioned words like bullets bark
As human gods aim for their mark
Made everything from toy guns that spark
To flesh-colored Christs that glow in the dark
It's easy to see without looking too far
That not much is really sacred.

While preachers preach of evil fates
Teachers teach that knowledge waits
Can lead to hundred-dollar plates
Goodness hides behind its gates
But even the president of the United States
Sometimes must have to stand naked.

An' though the rules of the road have been lodged
It's only people's games that you got to dodge
And it's alright, Ma, I can make it.

Advertising signs that con you
Into thinking you're the one
That can do what's never been done
That can win what's never been won
Meantime life outside goes on all around you.

You lose yourself, you reappear
You suddenly find you got nothing to fear
Alone you stand with nobody near
When a trembling distant voice, unclear
Startles your sleeping ears to hear
That somebody thinks
They really found you.

A question in your nerves is lit
Yet you know there is no answer fit to satisfy
Insure you not to quit
To keep it in your mind and not fergit
That it is not he or she or them or it
That you belong to.

Although the masters make the rules
For the wise men and the fools
I got nothing, Ma, to live up to.

For them that must obey authority
That they do not respect in any degree
Who despise their jobs, their destinies
Speak jealously of them that are free
Cultivate their flowers to be
Nothing more than something they invest in.

While some on principles baptized
To strict party platform ties
Social clubs in drag disguise
Outsiders they can freely criticize
Tell nothing except who to idolize
And then say God bless him.

While one who sings with his tongue on fire
Gargles in the rat race choir
Bent out of shape from society's pliers
Cares not to come up any higher
But rather get you down in the hole that he's in.

But I mean no harm nor put fault
On anyone that lives in a vault
But it's alright, Ma, if I can't please him.

Old lady judges watch people in pairs
Limited in sex, they dare
To push fake morals, insult and stare
While money doesn't talk, it swears
Obscenity, who really cares
Propaganda, all is phony.

While them that defend what they cannot see
With a killer's pride, security
It blows the minds most bitterly
For them that think death's honesty
Won't fall upon them naturally
Life sometimes must get lonely.

My eyes collide head-on with stuffed graveyards
False gods, I scuff
At pettiness which plays so rough
Walk upside-down inside handcuffs
Kick my legs to crash it off
Say okay, I have had enough
What else can you show me?

And if my thought-dreams could be seen
They'd probably put my head in a guillotine
But it's alright, Ma, it's life, and life only.


 
Per gli altri saggi della sezione
Come writers and critics...
clicca qui
Saggi, analisi, commenti, articoli ed approfondimenti su Bob Dylan,
la sua musica, i suoi testi, i suoi dischi, la sua vita
Vuoi scrivere articoli ed approfondimenti su Bob?
Invia tutto a spettral@tin.it e saranno inseriti in queste pagine

 
MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è  una produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------