Canzoni Contro - Un Altro Mondo è Possibile
NUN - Tutto
Ricordate il celebre cofanetto dell'etichetta Broadside? E' da lì che Riccardo Bertoncelli, come recitano le note di copertina, ha preso spunto per questa compilazione, grazie infatti al mensile Tutto e alla NUN è riuscito a compilare uno splendido cd che raccoglie sedici canzoni "contro".
Per canzone contro si intende canzone di protesta o meglio di denuncia sociale, un genere questo che in Italia non ha mai fatto presa sui grandi circuiti, da sempre oberati da leggi di mercato sempre più livellate verso il basso. Erano canzoni scomode che i più hanno sicuramente accantonato da anni, ma sono canzoni che hanno segnato in modo indelebile un'epoca, hanno fatto da colonna sonora alla protesta sul finire degli anni sessanta e hanno lasciato nel cuore di molti un senso di nostalgia per quegli ideali che ormai non esistono più.
Forse la loro era solo un'utopia, un'utopia che confidava in un futuro in cui non esistessero ingiustizie, ne' disparità. Forse con la loro musica volevano cambiare il mondo, e con tutta probabilità ci sono riusciti ma putroppo solo in parte, perchè la società non sta ferma a riflettere, essendo troppo impegnata a correre dietro i suoi idoli di creta.
Con il passare degli anni le avremmo dimenticate, avremmo dimenticato che dalla chitarra di Bertelli o di Della Mea sono uscite canzoni che non hanno nulla da invidiare alla musica tradizionale americana, che sin dall'ascesa di Bob Dylan si è costruita in Italia una reputazione nobile pur avendo le radici nelle masse. La scintilla l'hanno fatta scoccare Francesco De Gregori e Giovanna Marini con il controverso "Il fischio del vapore" , osannato e lodato da molti ma anche tacciato di revisionismo da altri. Insieme hanno dato nuova vita alla tradizione italica registrando una manciata di classici che in parte ritroviamo in questo disco, in versione originale.
Ecco allora emergere tra le sedici tracce scelte, perle ormai introvabili come la commovente Per I Morti di Reggio Emilia di Fausto Amodei o Nina Ti Te Ricordi di Gualtiero Bertelli, ma anche l'anacronismo di Contessa o di Compagno Si' Compagno No, rispettivamente di Pietrangeli e Gianco.
Certo il rischio di ripescare canzoni scomode come quelle già
citate o come Un'Idea di Gaber o Stalingrado degli Stormy Six andava corso, a costo di farsi bollare come nostalgici idealisti dai soliti noti. Anzi avrebbe giovato scavare ancora più a fondo attraverso i lavori de "I Dischi Del Sole" o le incisioni di Giovanna Daffini, ma forse avrebbe reso il prodotto ancor meno appetibile per le orecchie meno avezze a certi temi e a certe sonorità.
Durante l'ascolto si colgono i sentimenti popolari, ma anche le idee di partito messe in canzone, si colgono i rumori della folla in piazza o ancora l'indifferenza di chi non conosce questa storia. Per chi è nato negli anni ottanta Ho visto Un Re o I Treni Per Reggio Calabria, due canzoni differenti per stile e impostazioni, vorranno dire poco o nulla, se non supportate da un background storico-culturale necessario alla loro comprensione. Facendo un minimo di attenzione però al nome di Ciccio Franco, qualcuno potrà chiedersi chi era costui? E perchè i dipendenti delle fabriche del nord un bel giorno decisero di scendere a Reggio Calabria...
E' storia, storia recente, ma pur sempre storia, come è storia quella di Gran Coulee Dam o di Ohio, ma forse questa ci appartiene di più, pur non avendo l'immediatezza e il fascino di quelle della terra americana. Per mantenere un contatto con la realtà presente, particolarmente riuscita è l'idea di proporre alcune riletture di canzoni tradizionali, come la celebre versione da Irish-pub di Bella Ciao ad opera dei Modena City Ramblers (da Riportando Tutto a Casa) o ancora Battan L'Otto dei Les Anarchistes, ma una menzione d'onore va a Ho visto anche degli Zingari Felici dell'indimenticato Claudio Lolli che la rilegge sapientemente dal vivo insieme a Il Parto Delle Nuvole Pesanti.
Insomma di questo disco si potrebbe parlare per ore, della sua importanza della sua forza, ma vi lascio all'ascolto perchè solo ascoltandolo se ne può dedurre la sua importanza.
1. Un'Idea (Giorgio Gaber)
2. L'elefante bianco (Area)
3. Bella Ciao (Modena City Ramblers)
4. Contessa (Paolo Pietrangeli)
5. Ho visto un re (Enzo Iannacci)
6. Per I Morti di Reggio Emilia (Fausto Amodei)
7. Stalingrado (Stormy Six)
8. O Cara Moglie (Ivan Della Mea)
9. Musica Ribelle (Eugenio Finardi)
10. Nina Ti Te Ricordi (Gualtiero Bertelli)
11. Sacco e Vanzetti (Giovanna Daffini)
12. Battan L'Otto (Les Anarchsites)
13. Compagno Si Compagno No (Ricky Gianco)
14. I treni per Reggio Calabria (Giovanna Marini)
15. La Nostra Storia (Assemblea Musicale Teatrale)
16. Ho visto anche degli zingari felici (Claudio Lolli + Il Parto delle Nuvole Pesanti)
Salvatore Esposito


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