9 Gennaio 2008 - Italia
Cara Joan, anzi Joanie (come ai vecchi tempi), oggi è
il tuo compleanno e dunque stavolta gli auguri
voglio farteli in forma estesa e pubblica qui da Maggie's
Farm che mi hai detto di guardare ogni tanto (e
so che capisci l'italiano quindi non c'è bisogno
che scriva nella tua bella lingua... comunque puoi farti eventualmente
spiegare i passaggi più oscuri dalla tua amica Laura alla quale
manderò, come a te, il link di questa pagina...). Anche se te l'ho
già detto più volte di persona, volevo ribadirti che sei
una Grande e ricordarti che io ti amo sempre naturalmente e non vedo l'ora
che tu ritorni in Italia per riabbracciarti come ai bei tempi (che rievoco
con le foto di questa pagina), così potrò darti brevi manu
anche quel fogliettino con il mio scritto che dimenticai di darti a Lucca
(ma capirai ero abbagliato dalla tua bellezza e proprio mi passò
di mente) e di cui ti ho parlato in seguito, e darti anche quella sorpresa
musicale che ti dissi e che preferisco non spedirti... Ricordati oltretutto
che io ti amo molto più di Bob quindi chiamami quando sei qui (il
mio numero è sempre lo stesso che hai già) e lascia che,
se proprio vuole, sia Bob a cercare te... Qualche giorno fa ho riguardato
Renaldo and Clara e mamma mia eri davvero irrestistibile (oddio, lo sei
anche oggi intendiamoci). Quando arriva Never let me go, come ben sai perchè
te lo dissi già diverso tempo fa, continuo sempre a svenire o quasi,
non è cambiato nulla dopo tanti anni (anche se tu quella notte vicino
al lago mi dicesti con modestia: "Ah, ma non era un granchè"...
Non scherzare, è una delle cose più belle mai viste e sentite,
te lo dissi allora e te lo ribadisco ora). Comunque non posso fare a meno
di rubare queste righe a Bob che "con le parole è decisamente bravo",
lo devo ammettere (proprio come lo hai ammesso anche tu in uno dei tuoi
ineguagliabili capolavori), per ricordare, a chi non lo sa, quanto sei
Grande, che donna splendida sei e che incantevole creatura. Tenendo conto
che queste cose le scrive uno che si chiama Bob Dylan... ho detto tutto!
(io non saprei scrivere di meglio quindi... mai come stavolta... love and
theft): "Aveva qualcosa di assassino nell'aspetto, lucidi capelli neri
che le scendevano fino alle agili curve dei fianchi... Possedeva delle
qualità penetranti che nessun'altra possedeva. Un po' scozzese e
un po' messicana... Per quanto illogico fosse, una voce mi diceva che lei
era la mia controparte... Sentivo che era più simile a me di quanto
lo fossi io stesso... Non riuscivo a smettere di guardarla. Non volevo
nemmeno battere le palpebre. Mi bastava vederla per sentirmi eccitato.
La sua voce cacciava via gli spiriti maligni. Era come se fosse scesa da
un altro pianeta... Nessuna era come lei, sembrava un'icona religiosa alla
quale ci si poteva sacrificare, la sua voce veniva direttamente da Dio...
Tutto quello che faceva era così che doveva essere fatto, era al
di là di ogni categoria... Non c'era nessuno al suo livello. Ti
faceva restare a bocca spalancata..." (Bob Dylan, Chronicles Volume One
- trad. italiana Alessandro Carrera). Ed ora per quei pochi sfortunati
che non li hanno mai visti iniziamo una piccola rassegna di video dove
ci sei tu che veramente annichilisci, che come dice Bob fai venire voglia
di non battere nemmeno per un attimo le palpebre. Qui
canti I shall be released ed è una di quelle cose da inserire nella
lista delle dieci ragioni per cui vivere. Qui
invece canti Farewell Angelina con la voce di Dio di cui parlava Bob. Qui
sei con la tua povera sorella Mimi ed è una di quelle cose che io
definisco da sindrome di Stendhal. E a proposito di Mimi qui
canti Sweet Sir Galahad ed io ogni volta piango appena arriva la tua voce.
Qui
andiamo nell'ultraterreno con I pity the poor immigrant. Qui
entriamo nella leggenda con Railroad Boy. E qui
ci sono le tavole della legge. Qui
tu e Bob omaggiate il vostro maestro. E qui... qui... qui... beh qui
non ho parole, non ho proprio parole... Qui
c'è un articolo da Jam che scrissi sulla mia amata (che sei sempre
tu ovviamente). Qui
un video bellissimo dedicato a te e a Bob. Questa qui sotto è la
foto dei bei vecchi tempi in cui tu ed io ci siamo rivisti dopo il nostro
primo incontro in quella fredda notte francese, ricordi?
E qui sotto a sinistra ti salutavo cercando di farmi perdonare
dopo averti fatto incazzare con quella foto di Bob, ricordi? (ed anche
perchè avevo tentato di allungare le mani... scusa ma come facevo
a starti vicino e resistere alla tentazione di abbracciarti? Non ci riuscì
Bob in Germania - ed era Dylan!!! - dovevo riuscirci io?)...

You say my kisses are not like his...
E qui
c'è il racconto di una delle volte in cui ci vedemmo (mamma mia
quando mi venisti incontro sembravi davvero una dea discesa tra i mortali)...
Happy birthday, honey, un abbraccio e ci vediamo presto, se Dio vorrà
(He must have loved us so much to send us someone as fine as you).
Michele "Napoleon in rags"
