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16ma puntata
JOHNNY CASH

Mi è stato chiesto di pronunciare un discorso per la scomparsa di Johnny ed ho pensato di scrivere invece un pezzo intitolato "Cash è Il Re", perchè questo è quello che in realtà io sento.
In parole povere, Johnny era ed è la Stella Polare; potete guidare la vostra nave grazie a lui -- il più grande tra i grandi di ieri e di oggi.
L'ho incontrato per la prima volta nel '62 o '63 e l'ho visto un sacco di volte in questi anni. Non moltissimo di recente ma in un certo senso egli è stato insieme a me più delle persone che vedo ogni giorno.

Non c'erano molti mezzi di diffusione della musica nei primi anni sessanta, e Sing Out! era la rivista che si occupava di musica folk. I redattori avevano pubblicato una lettera redarguendomi per la direzione nella quale la mia musica stava andando. Johnny scrisse alla rivista una lettera aperta invitando i redattori a tacere ed a lasciarmi cantare, dal momento che io sapevo quel che facevo.
Questo è avvenuto prima che io lo avessi mai incontrato, e la lettera significò tutto per me. Ho conservato quella rivista fino ad oggi.

Naturalmente seppi di lui prima che egli avesse mai sentito parlare di me. Nel '55 o '56, "I walk the line" venne suonata dalle radio per tutta l'estate ed era qualcosa di diverso da ogni altra cosa che mai si fosse ascoltata. Il disco sembrava come una voce proveniente dal centro della terra. Era così potente e commovente. Era profonda, e così era il suo tono, ogni singolo verso; profondo e ricco, pauroso e misterioso allo stesso tempo.
"I walk the line" aveva una presenza monumentale ed un certo tipo di maestà che era umiliante. Persino una semplice frase come "I find it very, very easy to be true" può darti la tua misura. Possiamo ricordare ciò e vedere quanto ne siamo lontani.

Johnny scrisse migliaia di versi come quello. Davvero egli rappresenta la terra ed il paese, ne è il cuore e l'anima personificata e rappresenta quel che significa essere qui; ed ha raccontato tutto ciò con un linguaggio semplice. Credo che possiamo avere ricordi di lui, ma non siamo in grado di definirlo, non più di quanto possiamo definire una fontana di verità, di luce e di bellezza. Se vogliamo capire cosa significa essere mortali, non dobbiamo guardare altro che l'Uomo in Nero.
Benedetto da una profonda immaginazione, egli ha usato questo dono per esprimere tutte le varie cause perdute dell'animo umano. Questa è una cosa miracolosa ed umiliante. Ascoltatelo e vi ricondurrà sempre ai vostri sensi. Egli si eleva sopra tutto, e non morirà mai nè mai sarà dimenticato, persino da coloro che non sono ancora nati -- soprattutto da loro -- e questo sarà per sempre.
Bob Dylan



LE IMMAGINI:
Bob Dylan e Johnny Cash da "Johnny Cash - The man and his music", documentario del 17 febbraio 1969. Dopo un lunghissimo periodo di esilio, in cui Dylan praticamente scomparve dalla scena, eccolo ricomparire accanto al suo idolo Johnny Cash.
In questo documentario i due cantano insieme One too many mornings.



Bob Dylan al Johnny Cash Show, programma televisivo della ABC - 1 Maggio 1969
Bob partecipò allo show cantando prima da solo I threw it all away e Living the blues poi, in duetto con Johnny Cash, Girl from the north country.

GRANDE FIUME
parole e musica Johnny Cash

Ho insegnato al salice piangente come piangere
Ed ho mostrato alle nuvole come coprire un cielo chiaro ed azzurro
Ma le lacrime che ho versato per quella donna ti stanno inondando, Grande Fiume
Ed io me ne starò qui seduto fino alla mia morte

L'ho incontrata per caso a St .Paul, Minnesota
E mi faceva star male tutte le volte che la sentivo parlare,
con l'accento del sud
Ora, ho sentito che il mio sogno se n'è andato lungo la corrente, saltellando fino a Davenport
Ed io ti ho seguito, Grande Fiume, quando mi hai chiamato

Mi han portato fino a St. Louis, poi giù lungo il fiume
Frieda ha detto che è stata qui ma ora se n'è andata, Dio se n' è andata
Ho trovato le sue tracce a Memphis ma è sparita dietro l'angolo
Ha alzato le sopracciglia e se n'è andata via

Meglio morire dalle parti di Baton Rouge,
sulla "River Queen" che scende lungo il fiume
Porta quella donna fino a New Orleans
Ma non ne ho avuto abbastanza,
ho lasciato la mia tristezza giù nella baia
Lei ti ama, Grande Fiume, più di quanto ama me


MAGGIE'S FARM

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