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16ma puntata JOHNNY CASH |

Non
c'erano molti mezzi di diffusione della musica nei primi anni sessanta,
e Sing Out! era la rivista che si occupava di musica folk. I redattori
avevano pubblicato una lettera redarguendomi per la direzione nella quale
la mia musica stava andando. Johnny scrisse alla rivista una lettera aperta
invitando i redattori a tacere ed a lasciarmi cantare, dal momento che
io sapevo quel che facevo.
Questo
è avvenuto prima che io lo avessi mai incontrato, e la lettera significò
tutto per me. Ho conservato quella rivista fino ad oggi.
Naturalmente
seppi di lui prima che egli avesse mai sentito parlare di me. Nel '55 o
'56, "I walk the line" venne suonata dalle radio per tutta l'estate ed
era qualcosa di diverso da ogni altra cosa che mai si fosse ascoltata.
Il disco sembrava come una voce proveniente dal centro della terra. Era
così potente e commovente. Era profonda, e così era il suo
tono, ogni singolo verso; profondo e ricco, pauroso e misterioso allo stesso
tempo.
"I
walk the line" aveva una presenza monumentale ed un certo tipo di maestà
che era umiliante. Persino una semplice frase come "I find it very, very
easy to be true" può darti la tua misura. Possiamo ricordare ciò
e vedere quanto ne siamo lontani.
Johnny
scrisse migliaia di versi come quello. Davvero egli rappresenta la terra
ed il paese, ne è il cuore e l'anima personificata e rappresenta
quel che significa essere qui; ed ha raccontato tutto ciò con un
linguaggio semplice. Credo che possiamo avere ricordi di lui, ma non siamo
in grado di definirlo, non più di quanto possiamo definire una fontana
di verità, di luce e di bellezza. Se vogliamo capire cosa significa
essere mortali, non dobbiamo guardare altro che l'Uomo in Nero.
Benedetto
da una profonda immaginazione, egli ha usato questo dono per esprimere
tutte le varie cause perdute dell'animo umano. Questa è una cosa
miracolosa ed umiliante. Ascoltatelo e vi ricondurrà sempre ai vostri
sensi. Egli si eleva sopra tutto, e non morirà mai nè mai
sarà dimenticato, persino da coloro che non sono ancora nati --
soprattutto da loro -- e questo sarà per sempre.
Bob
Dylan










GRANDE
FIUME
parole
e musica Johnny Cash
Ho insegnato
al salice piangente come piangere
Ed
ho mostrato alle nuvole come coprire un cielo chiaro ed azzurro
Ma
le lacrime che ho versato per quella donna ti stanno inondando, Grande
Fiume
Ed
io me ne starò qui seduto fino alla mia morte
L'ho
incontrata per caso a St .Paul, Minnesota
E mi
faceva star male tutte le volte che la sentivo parlare,
con
l'accento del sud
Ora,
ho sentito che il mio sogno se n'è andato lungo la corrente, saltellando
fino a Davenport
Ed
io ti ho seguito, Grande Fiume, quando mi hai chiamato
Mi han
portato fino a St. Louis, poi giù lungo il fiume
Frieda
ha detto che è stata qui ma ora se n'è andata, Dio se n'
è andata
Ho
trovato le sue tracce a Memphis ma è sparita dietro l'angolo
Ha
alzato le sopracciglia e se n'è andata via
Meglio
morire dalle parti di Baton Rouge,
sulla
"River Queen" che scende lungo il fiume
Porta
quella donna fino a New Orleans
Ma
non ne ho avuto abbastanza,
ho
lasciato la mia tristezza giù nella baia
Lei
ti ama, Grande Fiume, più di quanto ama me
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