Era verso la fine degli anni '80. Stavo tagliando i capelli a una cliente americana amica di una mia amica, Fausta, proprietaria di un albergo a ROMA.
La signora americana si chiamava Diane. Mentre le tagliavo i capelli sfogliava una rivista di moda; nella pagina dedicata alla musica troneggiava una foto di
Bob DYLAN mio idolo da sempre.
Diane si rivolse a Fausta in inglese, per me allora incomprensibile.
Le uniche parole che io capii furono il nome del cantante, cioè Dylan, e la parola "picture".
Mi permisi allora, vista la mia amicizia con Fausta, di chiedere cosa la signora stesse dicendo.
Fausta mi disse che il marito di Diane era stato il maestro di pittura di Dylan e che Dylan stesso regalò al marito un quadro che a lui piaceva molto intitolato THE TABLE.
Io mi dimostrai particolarmente interessato perchè percepii che per la signora, averlo o non averlo, non faceva alcuna differenza.
Non mi dilungo più di tanto, lo acquistai per la cifra di un milione e duecentocinquantamila lire di allora.
Il quadro, concordammo, mi sarebbe stato recapitato l'anno successivo, quando la signora sarebbe tornata a Roma.
Feci un'unica domanda alla signora: "Mi scusi, puo dirmi come si chiama suo marito?". E lei mi rispose che si chiamava Norman Raeben.
Dispiaciuto per la gaffe, chiesi scusa attraverso Fausta.
La signora fece segno che era tutto ok. Passò circa un anno prima dell arrivo della signora Diane a Roma. Fausta mi chiese se ero ancora interessato al quadro in quanto non avevo avuto modo di visionarlo.
Di lì a poco Diane me lo avrebbe portato come da accordo.
Oggi ho questo quadro (allego una foto) e vorrei metterlo a disposizione di chiunque fosse interessato e vorrei addirittura, qualora fosse possibile, inviarne una foto a DYLAN stesso.
Aggiungo un particolare: il noto pittore italiano Mario Schifano se n'era innamorato in quanto lo aveva visto esposto ad una mostra di rarità musicali organizzata da Roberto Ruggeri allora proprietario e direttore della rivista "Raro".

Distinti saluti

Massimo Buccilli