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THE ROLLING THUNDER REVUE |

Bob Dylan riapre il suo immenso scrigno delle rarità
e delle registrazioni
inedite e un Rombo di Tuono Rotolante irrompe in questi
giorni nel mercato
discografico di tutto il mondo. Finalmente trova posto
nella sua discografia
un live che documenti il tour del 1975, la ormai mitica
Rolling Thunder
Revue. Questo pezzo di storia del Rock 'n' Roll, per
troppo tempo è stato
affidato quasi esclusivamente alla memoria di registrazioni
pirata, torna
ora alla luce grazie all'uscita di questo doppio album
ufficiale Columbia
per la collana "Bootleg series, vol.5", che cerca di
fare un po' di ordine
nella sterminata produzione dal vivo di Bob Dylan. Per
i collezionisti è una
vera chicca, e per i fan e studiosi di Dylan è
il ritrovamento di un vero e
proprio tassello mancante alla storia del più
importante cantautore del XX
secolo. La Rolling Thunder del 1975 segna il definitivo
ritorno sul
palcoscenico di Bob Dylan, già nel 1974 era tornato
in grande stile con un
lungo e fortunatissimo tour con gli amici della Band
(testimoniato dal
bellissimo live Before The Flood) per promuovere il troppo
sottovalutato
"Planet Waves"; con il ritorno alla Colunbia segnato
dallo stratosferico
"Blood on the tracks", ispirato dalla fine del suo rapporto
con la
moglie-musa Sara, Dylan decise che era venuto il momento
di ripartire. La
storia di questo disco è la storia del più
grande e suggestivo festival di
musica itinerante, la Rolling Thunder Revue, non può
essere nè immaginata nè
con l'ascolto di questo strepitoso disco si può
agguantare al 100% lo
spirito, le luci, i colori, l'atmosfera a metà
tra circo e carovana di
zingari che circondava la serie di concerti. Il poeta
Beat Allen Ginsberg
ebbe a dire a riguardo: «Non ho mai visto Dylan
cantare con tanta grinta
prima d'ora. Sembra proprio un imperatore del suono».
Dylan già dal 1966,
come ricorda Robbie Robertson della Band, aveva in mente
questa sorta di
Tour itinerante e il suo sogno divenne realtà
quando tornò a New York e
ritrovò tutti i suoi amici del Village a cui era
stato legato agli inizi
della sua carriera. Infatti a seguito di alcune serate
trascorse tra musica
e grandi bevute all' Other End con i compagni di un tempo
come Ramblin' Jack
Elliott e Bob Neurwirth, decise di radunare le forze
per formare la sua
carovana del tuono, chiamò poi anche la sua compagna
di tanti concerti degli
esordi Joan Baez, il poeta Allen Gisberg, il chitarrista
di David Bowie Mick
Ronson, la mente dei Byrds Roger McGuinn, una violinista,
Scarlet Rivera, e
vari ospiti a partire da Joni Mitchell che lo raggiungevano
di tappa in
tappa lungo gli Stati Uniti. La Rolling Thunder si pose,
ma solo idealmente,
così come tour promozionale per Blood On Tracks,
e come mezzo per testare
dal vivo i brani del nuovo disco in uscita, Desire ma
anche set del film
Renaldo e Clara, che all'inizio non fu accolto molto
calorosamente dalla
critica ma oggi è un film culto. I concerti venivano
pubblicizzati per
scelta solo all'ultimo momento, e si tenevano in teatri
o in città di
provincia, proprio per destare nello spettatore un'attesa
da evento
circense. Questo live è stato concepito assemblando
il materiale registrato
in cinque concerti tra il 19 novembre e il 4 dicembre
1975, l'album riporta
di fatto la scaletta base dello spettacolo a partire
da "Tonight I'll Be
Staying Here With You" ("stasera resterò qui con
te/voi") fino a "Knockin'
on Heaven's Door". La band composta da Bobby Neuwirth
(chitarra voce),
Scarlett Rivera (violino), T-Bone Burnett e Mick Ronson
(chitarre), Steve
Soles chitarra e voce, David Mansfield (strumenti country),
Rob Stoner
(basso), Howie Wyeth (piano batteria), Luther Rix (batteria),
Ronee Blakely
(cori), vede anche gli interventi di Joan Baez alla voce
in quattro brani a
duetto, e di Roger McGuinn per il brano conclusivo. La
scelta di non
pubblicare un intero show viene dal fatto che i set di
Bob Dylan duravano
poco più di un ora perché il resto dello
spettacolo era riservato anche alle
esibizioni soliste di Joan Baez, Roger Mc Guinn, Ramblin'
Jack Elliot e Bob
Neuwirth, e a volte dei Guam, la band che supportava
Bob nelle canzoni
elettriche, ma c'era spazio anche per le letture poetiche
di Allen Ginsberg
e di poeti e letterati che si aggiungevano come guest
di volta in volta.
Vengono così cristallizzati nella storia della
musica rock un pugno di show
della RTR, tra novembre e l'inizio di dicembre del 1975,
a cavallo
dell'ultimazione di Desire in studio e della sua pubblicazione,
un anno
dopo. Il disco si apre con una strabordante versione
di Tonight I'll Be
Staying Here With You, tratta del melenso Nashville Skyline,
qui viene
rivista in chiave elettrica in una versione torrida e
incredibilmente
energica, quasi a indicare gli intenti dello show. La
scelta di questo brano
è insolita per i concerti della RTR, visto che
tutti i set di Bob Dylan si
aprivano con una strepitosa, ma anche abbastanza ubriaca
versione di When I
Paint My Masterpiece; riguardo l'esclusione di questo
pezzo il fido Bob
Neuwirth ha commentato : "Probabilmente non esiste una
versione buona di
questo brano visto che eravamo costantemente ubriachi".
L'atmosfera da circo
di questo mega festival era segnata anche dalla presenza
di droghe e alcool,
tuttavia molti sostengono che l'energia di quegli show
venga proprio dall'uso di
sostanze stupefacenti come la cocaina. La seconda canzone
del disco è una
bella It Ain't Me Babe, in una versione che si distacca
pochissimo dalla già
edita nella raccolta live "Bob Dylan Live 1961-2000",
tuttavia è sempre un
piacere sertire Bob cantare questa canzone in questa
versione piena di
forza. Seguono tre pezzi che valgono da soli il prezzo
del disco una
trasbordante versione elettrica di A Hard Rain's A-Gonna
Fall, una
variopinta e sentissima The Lonesome Death Of Hattie
Carroll, che richiama
il periodo delle canzoni di protesta del disco The Times
They Are
A-Changin', una poetica e spoglia Romance In Durango,
che ci riporta con i
suoni sul confine tra America rurale e l'assolato messico.
L'esecuzione
magistrale di Isis, lascia senza fiato è un onda
immensa di immagini poetica
che si susseguono in velocità, su quella che Bob
una volta introdusse come
"Una canzone sul matrimonio". Mr.Tambourine Man, scivola
nella sua magia in
una esecuzione superba e apre la strada alla meravigliosa
resa di Simple
Twist Of Fate che è senza dubbio il pezzo più
bello e famoso di Blood On
Tracks. A conclusione del primo disco ci sono i duetti
con Joan Baez;
insieme eseguono una bella e suggestiva Blowin' In The
Wind, una ritmata
versione di Mama You've Been On My Mind e una meravigliosa
I Shall Be
Released, che avrebbe visto la pubblicazione proprio
in quegli anni, ma che
era stata scritta durante le session a Big Pink con la
Band. Una versione
minimale ma al tempo stesso struggente di It's All Over
Now, Baby Blue, apre
il secondo disco, ad essa fanno seguito altre due canzoni
acustiche: Love
Minus Zero No/Limit e Tangled Up In Blue; ad arricchire
la set list c'è
anche la tradizionale The Water Is Wide eseguita in duetto
ancora con Joan
Baez. It Take A Lot To Laugh, It Take A Train To Cry
è suonata con una
fluidità chicana che a Dylan non toccherà
mai più di raggiungere, se non
nella ripresa, giusto un anno più tardi, di questo
show itinerante. Buona è
la performance di Oh Sister, che è stata scritta
probabilmente per Joan Baez
che qualche anno più tardi rispose con la sua
Oh Brother. In Hurricane, che
di recente è stata inserita anche nella colonna
sonora dell'omonimo film su
Rubin Carter, emerge ancora di più il suond particolarissimo
della Rolling
Thunder che accompagnerà anche Desire; in primo
piano ci sono violini e
chitarre in chiave roots, è un suono a metà
strada tra la musica che
caratterizzò gli inizi di stampo prevalentemente
folk acustico e un Tex-Mex
molto rock e di forte impatto. Con Hurricane torna alla
canzone di protesta
ma non lo fa con i mezzi che aveva usato in canzoni come
la già citata The
Lonesome Death Of Heattie Carroll; qui si serve di una
poetica immediata,
grazie anche alla collaborazione ai testi del commediografo
Jacques Levy, e prende posizione sulla vicenda del pugile Rubin Carter,
condannato per un triplice omicidio di cui si è sempre dichiarato
innocente.
One More Cup Of Coffee è struggente nella sua
esecuzione, il sound della Rolling Thunder si pone come ideale base alle
liriche dotate di una poetica splendida. Segue Sara (che fu registrata
davanti alla moglie, in una session drammatica e emozionante, negli stessi
mesi di queste esibizioni), animata dalla voglia di tornare con la moglie,
dopo la separazione; tuttavia dopo la RTR, le distanze diventeranno incolmabili.
In conclusione troviamo altri due pezzi spendidi: una bella versione di
Just Like A Woman e il duetto con Roger Mc Guinn in Knockin' On Heaven's
Door.
Voto 10
Il più incredibile disco
del rock non può mancare nella discografia di chi
ama la musica.
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