BOB DYLAN

"SE SONO SULLA BRECCIA DA COSI' TANTI ANNI DEVE ESSERCI UNA RAGIONE"


Pubblicata il 18 Giugno 1989 - Data presunta dell'intervista: 25 Maggio 1989

Bob Dylan ha concluso il suo breve tour in Spagna a San Sebastian la notte scorsa. Dylan non ha acconsentito ad essere intervistato nè a Madrid nè a Barcelona. E non si fida nemmeno dei fotografi. L'attuale tour europeo, che terminerà il giorno 26 in Grecia, non è caratterizzato dalla devozione di Dylan nei confronti del proprio pubblico. Non solo Dylan evita la Stampa, ma anche le sue esibizioni si limitano esclusivamente a quanto è stato firmato nel contratto, senza un solo bis per i suoi nostalgici seguaci dal cuore puro. La seguente intervista è stata registrata a Los Angeles, poche ore prima che Dylan salisse sull'aereo che lo avrebbe portato in Europa.

Bob Dylan: Ammiravo Woody Guthrie e Robert Johnson (i cantanti blues). E' impossibile non ammirare persone del genere, è qualcosa che ti illumina e che ti fa sentire piccolo.

Domanda: Di cosa parla il tuo prossimo film?

Bob Dylan: Si tratta del progetto più eccitante al quale io abbia mai lavorato. La storia è molto più di un semplice film a cui Bob Dylan prende parte. Se tu vuoi essere sincero solo con te stesso, finirai per sbagliare. Se tu non sei sincero con il tuo cuore, fallirai. Ma non sono in grado di dirti di cosa parla il film finchè non iniziamo a girarlo. Il film sarà importante. Se potessi dirti di cosa parla te lo direi, ma non posso - esattamente come non posso spiegare le mie canzoni. Si tratta di una sensazione della realtà che io provo e che la maggioranza delle persone che mi ascolta è in grado di comprendere. Quel livello di realtà nel quale ci ritroviamo, io e il mio lavoro... Sono cose che non possono essere spiegate.

Domanda: Bob Dylan è noto per avere un debole per le donne. Perchè?

Bob Dylan: Penso che molte donne siano belle. Molte di loro sembrano essere state prese da un quadro. Sono vulnerabili ed anche forti.

Domanda: Le dee non sono reali. E' quel che hai detto nel corso di un'intervista qualche anno fa.

Bob Dylan: Una donna bella è come una dea. E' su un piedistallo.

Domanda: Durante le riprese di "Renaldo and Clara" hai improvvisato un sacco con il tuo personaggio, e Joan Baez ha partecipato a scene nella camera da letto.

Bob Dylan: Joan mi ha conosciuto molto bene dentro e fuori dal letto, è questo il motivo per cui abbiamo potuto girare delle sequenze davvero interessanti per il pubblico.

Domanda: Pensi di essere il numero uno?

Bob Dylan: Da quanti anni sono sulla breccia? Un sacco. Deve esserci una ragione.

Domanda: Elvis Presley?

Bob Dylan: Una reliquia del passato.

Domanda: Frank Sinatra?

Bob Dylan: Sta per diventare una reliquia. Se fossi in lui mi ritirerei adesso.



Domanda: Bob Dylan?

Bob Dylan: Io proseguo la mia strada verso l'alto.

Domanda: Fino a quando?

Bob Dylan: Dipende da vari fattori, come il pubblico, il mio entusiasmo e la mia forza. Sono come chiunque altro, cerco solo di andare avanti.

Domanda: Riguardo al suo attuale atteggiamento nei confronti delle donne la risposta di Bob non è molto precisa:

Bob Dylan: Sono ad una specie di incrocio nella mia vita e non posso farne a meno. Posso sentire l'attrazione verso le donne ma posso anche tenermi in disparte. Ammiro la bellezza più di qualsiasi altra cosa ma ora non sento di doverla possedere. L'uomo o la donna ideali non esistono. Quando cerchi qualcosa, non stai cercando veramente un uomo o una donna. Stai cercando qualcuno che risvegli qualcosa che è sepolto dentro di te e una volta che questa persona lo ha fatto prendi familiarità con lei e cominci a starci insieme. Ma due persone innamorate non sono innamorate solo l'una dell'altra. Esiste un terzo elemento nel mezzo e questo terzo elemento è un ideale. Entrambi devono amare lo stesso ideale ed è questo quel che devono condividere. Se questo ideale non esiste allora non è amore, è solo necessità.

Domanda: E' vero che durante i tuoi periodi peggiori, quando tutto sembrava essere una perdita di tempo, eri solito dire: "Me ne vado in giro con gli animali o passo molto tempo con i miei bambini. Mi piacciono gli adolescenti, sono meno oscuri e più puri"?

Bob Dylan:  Il peggiore periodo della mia vita è stato quando ho provato a cercare il passato, per esempio quando sono tornato a New York per la seconda volta. Non sapevo cosa fare, tutto era cambiato ed ho anche provato a scrivere e cantare nello stesso tempo, e a volte questo mi faceva uscire fuori di testa. Una cosa è scrivere ed un'altra cantare. L'una è opposta rispetto all'altra, ed io non sono in grado di scrivere con l'energia con la quale mi esibisco e non sono in grado di esibirmi con l'energia con la quale scrivo.

Domanda: Più di una volta hai dichiarato di essere in lotta. Contro cosa?

Bob Dylan: Con il passato. Quando ricordo il passato è qualcosa quasi di masochistico. Ho avuto dei bei momenti che vorrei conservare. Sono stato nell'oscurità... ora vorrei concentrarmi solo sulla luce.


traduzione di Michele Murino
 



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