La prima volta che ho sentito Bob Dylan ero in
macchina con mia madre, la radio era sintonizzata sulla WMCA ed è
arrivato quel colpo di rullante che suonava come qualcuno che avesse aperto
a calci la porta della tua mente: Like A Rolling Stone. Mia madre - alla
quale il rock'n'roll piaceva - ci pensò un minuto, poi mi guardò
e disse: "Quel tizio non sa cantare". Ma io sapevo che aveva torto. Rimasi
lì senza dir niente, ma sapevo di star ascoltando la voce più
forte che avessi mai sentito. Era scarna e
sembrava nello stesso tempo giovane e adulta.
Corsi subito a comprare il singolo ed andai a
casa ad ascoltarlo, ma era una canzone di Lenny Welch.
L'etichetta era sbagliata. Così tornai
al negozio, cambia il disco e lo ascoltai. Poi ritornai a comprare Highway
61 Revisited. E questo fu tutto ciò che ascoltai per settimane intere,
guardando la copertina con Bob nella giacchetta di seta blu e la maglietta
della moto Triumph.
Quando ero ragazzino, la voce di Bob in qualche
modo mi eccitava e spaventava, mi faceva sentire irresponsabilmente innocente
- ancora oggi mi fa lo stesso effetto. Era un rivoluzionario. Bob ti liberava
la mente come Elvis liberava il corpo. Aveva la visione ed il talento per
infilare il mondo intero in una canzone. Inventò una nuova sonorità
per il cantante pop, superando i limiti di ciò che un artista può
ottenere da una registrazione e cambiò la faccia del rock'n 'roll
per sempre.
Senza di lui i Beatles non avrebbero mai fatto
Sgt. Pepper, i Beach Boys Pet Sounds, i Sex Pistols God Save The Queen,
gli U2 Pride In The Name Of Love, Marvin Gaye What's Goin' On, Grandmaster
Flash potrebbe non aver mai fatto The Message, i Count Five Psichotic Reaction
e non ci sarebbe mai stato un gruppo chiamato Electric Prunes. E tutt'oggi
ovunque si faccia del grande rock, c'è l'ombra di Bob Dylan.
Circa tre mesi fa stavo guardando The Rolling
Stone Special in TV. Venne fuori Bob che era molto su di giri. Si lamentava
del fatto che i suoi fans lo fermassero per strada trattandolo come un
fratello perduto da tempo, sebbene non lo conoscessero di
persona. Ora, parlando da ammiratore, quando
avevo quindici anni e ascoltavo Like A Rolling Stone, ascoltavo un tizio
che aveva il fegato di prendersela col mondo intero e che mi faceva sentire
come se anch'io avessi dovuto farlo. Forse alcuni fraintesero quella voce
credendo che Bob avesse preso posizione anche per loro, ma crescendo, si
impara che non c'è nessuno che può fare qualcosa al posto
tuo. Così stasera sono qui solo per ringraziarti, per dire che non
sarei qui se non fosse per te, per dire che non c'è un'anima in
questa stanza che non ti debba riconoscenza, e per rubare una frase da
una delle tue canzoni - che ti piaccia o no - "tu sei stato il fratello
che non ho mai avuto".
Bruce Springsteen