DYLAN
E I CANTAUTORI ITALIANI
di Michele  Murino

 
L'influenza ed il fascino esercitati da Bob Dylan sui cantautori italiani è stata notevole (soprattutto negli anni 60/70) e molte sono state le sue canzoni tradotte in italiano da artisti come Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Massimo Bubola, Tito Schipa jr., Luigi Tenco, Mogol ed altri.
Proprio Mogol, probabilmente il più grande autore italiano di testi di canzoni che insieme con Lucio Battisti ha fatto la storia della musica leggera del nostro Paese, è stato uno dei primi a tradurre Dylan in Italia.
Del resto in più di un'intervista Mogol ha riconosciuto l'enorme importanza avuta da Dylan nel cambiamento verificatosi negli anni '60 nel panorama musicale e che ha profondamente caratterizzato la rivoluzione del concetto di canzone ed il metodo stesso di scrittura.
Così come lo stesso Battisti, da sempre dichiaratosi fan numero uno di Dylan, ha in più di un'occasione affermato di averne ascoltato i dischi fino a consumarli, affascinato dall'opera del cantautore americano (a questo proposito vale la pena riportare il racconto di Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik tratto da "Lucio Battisti - Pensieri e parole" di Luciano Ceri. Dice Montalbetti: "Mi ricordo che Battisti si era innamorato delle canzoni di Dylan, si era comprato tutti i suoi dischi e si faceva vedere poco in giro. Noi amici lo cercavamo ma Lucio ci diceva sempre che aveva da fare, che stava lavorando, che stava scrivendo cose nuove. Poi ad un certo punto, e tutti noi ce lo ricordiamo benissimo ancora adesso, si rifece vivo e ci disse testualmente queste parole: "Ragazzi ho capito tutto. Sono talmente forte che mi faccio paura: l'importante non sono gli accordi, ma i rivolti degli accordi, trovare i rivolti giusti, quelli che ti danno il suono". E questo lo aveva imparato da Dylan".

Ritornando a Mogol, la "frequentazione" di Dylan da parte sua, comunque, è circoscritta ai primi anni '60, al Dylan cioè dei primi album, quelli delle cosiddette "canzoni di protesta" (definizione comunque disconosciuta successivamente da Dylan) quali "Blowin' in the wind", "A hard rain's a-gonna fall", "Masters of war" etc.
Quando l'universo di Dylan si fece più complesso, quando la sua vena visionaria si affiancò a quella poetica, Mogol cominciò ad avere qualche difficoltà come testimonia questo interessante racconto fatto dallo stesso Mogol e mandato in onda in "Tg2 dossier - Serata pop" nel mese di giugno 1999: "Avevo tradotto diverse canzoni di Bob Dylan e non avevo mai avuto difficoltà con i suoi testi... Poi però arrivò quella canzone che per me era incomprensibile, credo si chiamasse "Mister Johnson" (qui Mogol si confonde chiaramente con "Ballad of a thin man", canzone nella quale Dylan parla di un certo mister Jones e che è uno dei brani più ermetici del Dylan anni '60), proprio non riuscivo a capirne il significato; allora incontrai Dylan a Londra e gli dissi: "Guarda o me la spieghi o io non sono in grado di farne una versione italiana". Dylan mi rispose: "Ah, quella? Beh! Non l'ho capita nemmeno io...".


 
Negli anni '60 Luigi Tenco canta "La risposta è caduta nel vento", versione abbastanza fedele del classico dylaniano "Blowin' in the wind". Ecco di seguito il testo originale americano e di seguito la versione di Tenco.
BLOWIN' IN THE WIND
Bob Dylan

How many roads must a man walk down
Before you call him a man?
Yes, 'n' how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, 'n' how many times must the cannon balls fly
Before they're forever banned?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.

How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, 'n' how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, 'n' how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.

How many years can a mountain exist
Before it's washed to the sea?
Yes, 'n' how many years can some people exist
Before they're allowed to be free?
Yes, 'n' how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn't see?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind

LA RISPOSTA E' CADUTA NEL VENTO
di Mogol/Dylan

interpretata da Luigi Tenco

Quante le strade che un uomo farà
e quando fermarsi potrà?
Quanti mari un gabbiano dovrà attraversar
per giungere e per riposar?
Quando tutta la gente del mondo riavrà
per sempre la sua libertà?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa,
caduta nel vento sarà.

Quando dal mare un'onda verrà
che i monti lavare potrà?
Quante volte un uomo dovrà litigar
sapendo che è inutile odiar?
E poi quante persone dovranno morir
perché siano in troppi a morir?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa,
caduta nel vento sarà.

Quanti cannoni dovranno sparar
e quando la pace verrà?
Quanti bimbi innocenti dovranno morir
e senza sapere il perché?
Quanto giovane sangue versato sarà
finché un'alba nuova verrà?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa,
caduta nel vento sarà.


 
 
Rudy Assuntino (Nuovo Canzoniere Italiano) cantò invece la versione italiana di un altro capolavoro del primo Bob Dylan, "Masters of war" che nella versione italiana diventa "L'uomo che sa"
MASTERS OF WAR
Bob Dylan

Come you masters of war
You that build all the guns
You that build the death planes
You that build the big bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know
I can see through your masks

You that never done nothin'
But build to destroy
You play with my world
Like it's your little toy
You put a gun in my hand
And you hide from my eyes
And you turn and run farther
When the fast bullets fly

Like Judas of old
You lie and deceive
A world war can be won
You want me to believe
But I see through your eyes
And I see through your brain
Like I see through the water
That runs down my drain

You fasten the triggers
For the others to fire
Then you set back and watch
When the death count gets higher
You hide in your mansion
As young people's blood
Flows out of their bodies
And is buried in the mud

You've thrown the worst fear
That can ever be hurled
Fear to bring children
Into the world
For threatening my baby
Unborn and unnamed
You ain't worth the blood
That runs in your veins

How much do I know
To talk out of turn
You might say that I'm young
You might say I'm unlearned
But there's one thing I know
Though I'm younger than you
Even Jesus would never
Forgive what you do

Let me ask you one question
Is your money that good
Will it buy you forgiveness
Do you think that it could
I think you will find
When your death takes its toll
All the money you made
Will never buy back your soul

And I hope that you die
And your death'll come soon
I will follow your casket
In the pale afternoon
And I'll watch while you're lowered
Down to your deathbed
And I'll stand o'er your grave
'Til I'm sure that you're dead

L'UOMO CHE SA
Rudy Assuntino

La mia vita ce l'ha chi il potere l'ha per sè,
chi le armi prepara, chi educa me,
chi mi insegna a lottare per la mia libertà
e alla gente si spaccia per l'uomo che sa.
Mi dà in mano un fucile, ma non viene con me,
io mi trovo tra i morti e mi chiedo perchè,
sono i giovani che la guerra stroncò
son sepolti nel fango e tacere non so...
Quando tu sarai morto a cercarti verrò,
seguirò la tua bara e ti maledirò,
resterò ad aspettare finchè caduto sarà,
un gran mucchio di merda sull'uomo che sa...


 
Un altra versione di "Masters of war" è quella di Tito Schipa jr che nel 1988 fa uscire l'album "Dylaniato", nel quale traduce i seguenti 8 brani di Bob Dylan:
CENTOQUINDICESIMO SOGNO DI BOB DYLAN
(BOB DYLAN'S 115TH DREAM)

TI VOGLIO
(I WANT YOU)

TU COL TAMBURINO
(MR. TAMBOURINE MAN)

APPARTIENE A ME
(SHE BELONGS TO ME)

LUNGO I MERLI DI VEDETTA
(ALL ALONG THE WATCHTOWER)

AMORE VIA ZERO/ILLIMITATO
(LOVE MINUS ZERO/NO LIMIT)

RAGAZZA DEL NORD
(GIRL FROM THE NORTH COUNTRY)

SIGNORI DELLA GUERRA
(MASTERS OF WAR)

Ecco la versione di Schipa di "Masters of war":

SIGNORI DELLA GUERRA
Tito Schipa jr.

Ehi voi mastri guerrai
voi con i vostri cannoni
con le vostre testate
con i vostri aereoplani
non c'è muro che basti
non c'è scrivania
io vi leggo nella testa
come fosse la mia.

Cosa avete inventato
che non serva a disfare
il mio mondo per voi
è un giochetto banale
mi passate un fucile
poi correte al riparo
e non c'è traccia di voi
già dopo il primo sparo...

E mi auguro che moriate
e che moriate tra poco
seguirò il vostro feretro
in un pomeriggio opaco
veglierò sui becchini
che vi interrino correttamente
e non me ne andrò senza essere certo
che siate crepati veramente


 
Nel 1974 uno dei più grandi cantautori italiani, Fabrizio De Andrè, traduce uno dei più famosi brani del Dylan "ermetico", quello visionario del periodo 65/66.
La canzone è "Desolation row" (dall'album "Highway 61 revisited") che De Andrè traduce nella sua "Via della povertà", pubblicata sull'album "Canzoni".
Ad affiancare De Andrè come co-autore del brano (insieme a Dylan naturalmente) troviamo un giovane Francesco De Gregori, altro dylaniano dichiarato.
E' probabile che proprio la collaborazione fra De Andrè e De Gregori di quegli anni (che porterà alla pubblicazione di un album del primo, il "Volume 8", che presenta molte canzoni a firma De Andrè/De Gregori) avesse spinto il cantautore genovese verso il mondo poetico di Dylan.
Inizialmente infatti De Andrè aveva rivolto la propria attenzione prevalentemente ai cantautori e poeti francesi come Brassens, Villon etc., anche se influenze dylaniane erano già riscontrabili in album come "Non al denaro non all'amore nè al cielo" e "Storia di un impiegato" (pensiamo ad un brano come "Al ballo mascherato") ed in canzoni come "La guerra di piero" (che ha reminiscenze della dylaniana "John Brown"), "La ballata dell'eroe" ed altre del primo De Andrè.
 

Ecco di seguito la "Desolation row" di Dylan e la "Via della povertà" di De Andrè/De Gregori:

DESOLATION ROW
Bob Dylan

They're selling postcards of the hanging
They're painting the passports brown
The beauty parlor is filled with sailors
The circus is in town
Here comes the blind commissioner
They've got him in a trance
One hand is tied to the tight-rope walker
The other is in his pants
And the riot squad they're restless
They need somewhere to go
As Lady and I look out tonight
From Desolation Row

Cinderella, she seems so easy
"It takes one to know one," she smiles
And puts her hands in her back pockets
Bette Davis style
And in comes Romeo, he's moaning
"You Belong to Me I Believe"
And someone says," You're in the wrong place, my friend
You better leave"
And the only sound that's left
After the ambulances go
Is Cinderella sweeping up
On Desolation Row

Now the moon is almost hidden
The stars are beginning to hide
The fortunetelling lady
Has even taken all her things inside
All except for Cain and Abel
And the hunchback of Notre Dame
Everybody is making love
Or else expecting rain
And the Good Samaritan, he's dressing
He's getting ready for the show
He's going to the carnival tonight
On Desolation Row

Now Ophelia, she's 'neath the window
For her I feel so afraid
On her twenty-second birthday
She already is an old maid
To her, death is quite romantic
She wears an iron vest
Her profession's her religion
Her sin is her lifelessness
And though her eyes are fixed upon
Noah's great rainbow
She spends her time peeking
Into Desolation Row

Einstein, disguised as Robin Hood
With his memories in a trunk
Passed this way an hour ago
With his friend, a jealous monk
He looked so immaculately frightful
As he bummed a cigarette
Then he went off sniffing drainpipes
And reciting the alphabet
Now you would not think to look at him
But he was famous long ago
For playing the electric violin
On Desolation Row

Dr. Filth, he keeps his world
Inside of a leather cup
But all his sexless patients
They're trying to blow it up
Now his nurse, some local loser
She's in charge of the cyanide hole
And she also keeps the cards that read
"Have Mercy on His Soul"
They all play on penny whistles
You can hear them blow
If you lean your head out far enough
From Desolation Row

Across the street they've nailed the curtains
They're getting ready for the feast
The Phantom of the Opera
A perfect image of a priest
They're spoonfeeding Casanova
To get him to feel more assured
Then they'll kill him with self-confidence
After poisoning him with words
And the Phantom's shouting to skinny girls
"Get Outa Here If You Don't Know
Casanova is just being punished for going
To Desolation Row"

Now at midnight all the agents
And the superhuman crew
Come out and round up everyone
That knows more than they do
Then they bring them to the factory
Where the heart-attack machine
Is strapped across their shoulders
And then the kerosene
Is brought down from the castles
By insurance men who go
Check to see that nobody is escaping
To Desolation Row

Praise be to Nero's Neptune
The Titanic sails at dawn
And everybody's shouting
"Which Side Are You On?"
And Ezra Pound and T. S. Eliot
Fighting in the captain's tower
While calypso singers laugh at them
And fishermen hold flowers
Between the windows of the sea
Where lovely mermaids flow
And nobody has to think too much
About Desolation Row

Yes, I received your letter yesterday
(About the time the door knob broke)
When you asked how I was doing
Was that some kind of joke?
All these people that you mention
Yes, I know them, they're quite lame
I had to rearrange their faces
And give them all another name
Right now I can't read too good
Don't send me no more letters no
Not unless you mail them
From Desolation Row

VIA DELLA POVERTA'
Fabrizio De Andrè/Francesco De Gregori

Il salone di bellezza in fondo al vicolo
è affollatissimo di marinai
prova a chiedere a uno che ore sono
e ti risponderà "non l'ho saputo mai"
Le cartoline dell'impiccagione
sono in vendita a cento lire l'una
il commissario cieco dietro la stazione
per un indizio ti legge la sfortuna
e le forze dell'ordine irrequiete
cercano qualcosa che non va
mentre io e la mia signora ci affacciamo stasera
su via della Povertà

Cenerentola sembra così facile
ogni volta che sorride ti cattura
ricorda proprio Bette Davis
con le mani appoggiate alla cintura
Arriva Romeo trafelato
e le grida "il mio amore sei tu"
ma qualcuno gli dice di andar via
e di non riprovarci più
e l'unico suono che rimane
quando l'ambulanza se ne va
è Cenerentola che spazza la strada
in via della Povertà

Mentre l'alba sta uccidendo la luna
e le stelle si son quasi nascoste
la signora che legge la fortuna
se n'è andata in compagnia dell'oste
Ad eccezione di Abele e di Caino
tutti quanti sono andati a far l'amore
aspettando che venga la pioggia
ad annacquare la gioia ed il dolore
e il Buon Samaritano
sta affilando la sua pietà
se ne andrà al Carnevale stasera
in via della Povertà

I tre Re Magi sono disperati
Gesù Bambino è diventato vecchio
e Mister Hyde piange sconcertato
vedendo Jeckyll che sorride nello specchio
Ofelia è dietro la finestra
mai nessuno le ha detto che è bella
a soli ventidue anni
è già una vecchia zitella
la sua morte sarà molto romantica
trasformandosi in oro se ne andrà
per adesso cammina avanti e indietro
in via della Povertà

Einstein travestito da ubriacone
ha nascosto i suoi appunti in un baule
è passato di qui un'ora fa
diretto verso l'ultima Thule
sembrava così timido e impaurito
quando ha chiesto di fermarsi un pò qui
ma poi ha cominciato a fumare
e a recitare l'abicì
ed a vederlo tu non lo diresti mai
ma era famoso qualche tempo fa
per suonare il violino elettrico
in via della Povertà

Ci si prepara per la grande festa
c'è qualcuno che comincia ad aver sete
il fantasma dell'opera
si è vestito in abiti da prete
sta ingozzando a viva forza Casanova
per punirlo della sua sensualità
lo ucciderà parlandogli d'amore
dopo averlo avvelenato di pietà
e mentre il fantasma grida
tre ragazze si son spogliate già
Casanova sta per essere violentato
in via della Povertà

E bravo Nettuno mattacchione
il Titanic sta affondando nell'aurora
nelle scialuppe i posti letto sono tutti occupati
e il capitano grida "ce ne stanno ancora"
e Ezra Pound e Thomas Eliot
fanno a pugni nella torre di comando
i suonatori di calipso ridono di loro
mentre il cielo si sta allontanando
e affacciati alle loro finestre nel mare
tutti pescano mimose e lillà
e nessuno deve più preoccuparsi
di via della Povertà

A mezzanotte in punto i poliziotti
fanno il loro solito lavoro
metton le manette intorno ai polsi
a quelli che ne sanno più di loro
i prigionieri vengon trascinati
su un calvario improvvisato lì vicino
e il caporale Adolfo li ha avvisati
che passeranno tutti dal camino
e il vento ride forte
e nessuno riuscirà
a ingannare il suo destino
in via della Povertà

La tua lettera l'ho avuta proprio ieri
mi racconti tutto quel che fai
ma non essere ridicola
non chiedermi "come stai"
quella gente di cui mi vai parlando
è gente come tutti noi
non mi sembra che siano mostri
non mi sembra che siano eroi
e non mandarmi ancora tue notizie
nessuno ti risponderà
se insisti a mandarmi le tue lettere
da via della Povertà


 
Nel 1978 De Andrè fa uscire uno dei suoi album più belli, "Rimini", quello che forse risente maggiormente dell'influenza delle visioni poetiche di Bob Dylan ed in parte anche delle sue sonorità. Non a caso l'album è scritto interamente in collaborazione con un altro illustre "figlio di Dylan", Massimo Bubola il quale, insieme a De Andrè, traduce "Romance in Durango", brano di Bob Dylan e Jacques Levy pubblicato sull'album "Desire". Il titolo italiano è "Avventura a Durango":
ROMANCE IN DURANGO
Bob Dylan/Jacques Levy

Hot chili peppers in the blistering sun
Dust on my face and my cape,
Me and Magdalena on the run
I think this time we shall escape.

Sold my guitar to the baker's son
For a few crumbs and a place to hide,
But I can get another one
And I'll play for Magdalena as we ride.

No llores, mi querida
Dios nos vigila
Soon the horse will take us to Durango.
Agarrame, mi vida
Soon the desert will be gone
Soon you will be dancing the fandango.

Past the Aztec ruins and the ghosts of our people
Hoofbeats like castanets on stone.
At night I dream of bells in the village steeple
Then I see the bloody face of Ramon.

Was it me that shot him down in the cantina
Was it my hand that held the gun?
Come, let us fly, my Magdalena
The dogs are barking and what's done is done.

No llores, mi querida
Dios nos vigila
Soon the horse will take us to Durango.
Agarrame, mi vida
Soon the desert will be gone
Soon you will be dancing the fandango.

At the corrida we'll sit in the shade
And watch the young torero stand alone.
We'll drink tequila where our grandfathers stayed
When they rode with Villa into Torreon.

Then the padre will recite the prayers of old
In the little church this side of town.
I will wear new boots and an earring of gold
You'll shine with diamonds in your wedding gown.

The way is long but the end is near
Already the fiesta has begun.
The face of God will appear
With His serpent eyes of obsidian.

No llores, mi querida
Dios nos vigila
Soon the horse will take us to Durango.
Agarrame, mi vida
Soon the desert will be gone
Soon you will be dancing the fandango.

Was that the thunder that I heard?
My head is vibrating, I feel a sharp pain
Come sit by me, don't say a word
Oh, can it be that I am slain?

Quick, Magdalena, take my gun
Look up in the hills, that flash of light.
Aim well my little one
We may not make it through the night.
 

No llores, mi querida
Dios nos vigila
Soon the horse will take us to Durango.
Agarrame, mi vida
Soon the desert will be gone
Soon you will be dancing the fandango.

AVVENTURA A DURANGO
Fabrizio De Andrè/Massimo Bubola

Peperoncini rossi nel sole cocente
polvere sul viso e sul cappello
io e Maddalena all'occidente
abbiamo aperto i nostri occhi oltre il cancello

Ho dato la chitarra al figlio del fornaio
per una pizza ed un fucile
la ricomprerò lungo il sentiero
e suonerò per Maddalena all'imbrunire

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
Strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango

Dopo i templi aztechi e le rovine
le prime stelle sul Rio Grande
di notte sogno il campanile
e il collo di Ramon pieno di sangue

Sono stato proprio io all'osteria
a premere le dita sul grilletto
vieni mia Maddalè voliamo via
il cane abbaia e quel che è fatto è fatto

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango

Alla corrida con tequila ghiacciata
vedremo il toreador toccare il cielo
all'ombra della tribuna antica
dove Villa applaudiva il rodeo

Il frate pregherà per il perdono
ci accoglierà nella missione
avrò stivali nuovi un orecchino d'oro
e sotto il velo tu farai la comunione

La strada è lunga ma ne vedo la fine
arriveremo per il ballo
e Dio ci apparirà sulle colline
coi suoi occhi smeraldini di ramarro

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango

Che cos'è il colpo che ho sentito
ho nella schiena un dolore caldo
siediti qui trattieni il fiato
forse non sono stato troppo scaltro

Svelta Maddalena prendi il mio fucile
guarda dov'è partito il lampo
miralo bene cerca di colpire
potremmo non vedere più Durango

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
Strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango


 
Paradossalmente il più dylaniano dei cantautori italiani, Francesco De Gregori, solo in tempi recenti ha realizzato una cover di Dylan, sebbene l'ombra del cantautore americano fosse da sempre presente nelle sue canzoni, da "Cercando un altro Egitto" a "Rimmel", da "Niente da capire" a "La casa di Hilde", da "Dolce signora che bruci" fino ad arrivare a "Buonanotte fiorellino" che lo stesso De Gregori ammise in un'intervista di aver parzialmente "rubato" a Dylan (l'originale dylaniano è "Winterlude" dall'album "New Morning").
Nell'album "La valigia dell'attore" De Gregori traduce "If you see her say hello" che Dylan pubblico in uno dei suoi migliori album "Blood on the tracks". La bella versione del cantautore romano è intitolata "Non dirle che non è così". Eccole a confronto:
IF YOU SEE HER SAY HELLO
Bob Dylan

If you see her, say hello, she might be in Tangier
She left here last early spring, is livin' there, I hear
Say for me that I'm all right though things get kind of slow
She might think that I've forgotten her, don't tell her it isn't so.

We had a falling-out, like lovers often will
And to think of how she left that night, it still brings me a chill
And though our separation, it pierced me to the heart
She still lives inside of me, we've never been apart.

If you get close to her, kiss her once for me
I always have respected her for busting out and gettin' free
Oh, whatever makes her happy, I won't stand in the way
Though the bitter taste still lingers on from the night I tried to make her stay.

I see a lot of people as I make the rounds
And I hear her name here and there as I go from town to town
And I've never gotten used to it, I've just learned to turn it off
Either I'm too sensitive or else I'm gettin' soft.

Sundown, yellow moon, I replay the past
I know every scene by heart, they all went by so fast
If she's passin' back this way, I'm not that hard to find
Tell her she can look me up if she's got the time.

NON DIRLE CHE NON E' COSI'
Francesco De Gregori/Bob Dylan

Se la vedi dille ciao, salutala dovunque sia
è partita tempo fa e adesso forse è in Tunisia
dille che non si preoccupi per le cose lasciate qui
e se crede che l'abbia scordata non dirle che non è così

Abbiam dovuto dividerci e sbatterci qua e là
ma per quelli che si amano non è certo una novità
e adesso che se n'è andata, adesso che non c'è
è ancora nel mio cuore è ancora vicino a me

Se mai la incontrerai dalle un bacio da parte mia
ho sempre avuto rispetto per lei, per come se n'è andata via
se c'è un altro che le sta accanto certamente non sarò io
a mettermi fra di loro, ci scommetto che non sarò io

Faccio un lavoro strano vedo gente in quantità
e mi capita ogni tanto di sentire il suo nome in giro per le città
e non ci ho fatto ancora l'abitudine o forse mai ce la farò
sarà che sono troppo sensibile o nella testa chissa' che c'ho

Sole grande, luna blu, il passato e ancora qua
e so a memoria i ricordi e il tempo prende velocità
se tornasse da queste parti il mio indirizzo la gente lo sa
tu dille che puo cercarmi se trova il tempo... mi troverà


Francesco De Gregori ha tradotto insieme con Mimmo Locasciulli anche un altro capolavoro di Dylan, "Series of dreams", apparso sull'album di Locasciulli "Il futuro". Ecco di seguito il testo.
 

Una serie di sogni 
( De Gregori-Locasciulli- Dylan )

   Solamente una serie di sogni
   e niente che diventa realtà
   tutto fermo ancorato sul fondo
   fino al punto di non muoversi più

   Pensando a niente di niente
   come quando ti svegli gridando
   e ti chiedi perchè
   niente da poter raccontare
   solamente dei sogni così

   Pensando a una serie di sogni
   senza tempo senza velocità
   e la stanza nel buio è priva d'uscita
   e la trovi soltanto se la cerchi da te

   Non c'è niente che devi collegare
   sul confine della semplicità
   niente che potrebbe passare
   l'ispezione della normalità

   Sogni che l'ombrello era chiuso
   sul sentiero lasciato per me
   e il gioco restava confuso
   alfabeto di un'altra civiltà

   In un sogno c'era sangue per terra
   in un altro nevicava in città
   in un altro correvo ed in un altro ancora
   mi sentivo costretto a salire più in là

   Non chiedevo un aiuto speciale
   non cercavo di fuggire da qui
   ero andato anche troppo lontano
   solamente pensando a dei sogni così

   Sogni che l'ombrello era chiuso
   sul sentiero preparato per me
   ed il gioco sembrava confuso
   alfabeto di un'altra civiltà

Sempre De Gregori ha realizzato una bella cover di I shall be released pubblicata sul doppio "Mix":
 

COME IL GIORNO
Francesco De Gregori/Bob Dylan

Nel mondo qua di fuori non c'è traccia
E dicono che è meglio che è così
Ma non dimentico la faccia
Di chi mi ha preso e mi ha sbattuto qui

E la mia luce è intorno
Quell'innocenza è verità
Ogni giorno come il giorno
Che uscirò da qua

Dicono che un uomo può sbagliare
Che certi errori costano parecchio
Ma quando il sole passa lungo il muro
Io mi ci vedo come in uno specchio

E la mia luce è intorno
Quell'innocenza è verità
Ogni giorno come il giorno
Che uscirò da qua

Un uomo accanto a me
Seduto fra la gente
Ripassa la sua vita e non ci sta
E parla e grida e giura
Che non ha fatto niente
Che non dovrebbe essere qua

E la mia luce è intorno
Quell'innocenza è verità
Ogni giorno come il giorno
Che uscirò da qua

MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

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