(What was it you wanted? #24)
Dylan: Yeah, beh, ero in questo carnevale già da quando avevo
circa 13 anni – tutti i tipi di spettacoli.
James: Dove andavi?
Dylan: In giro per il mid-west, uh, Gallup, New Mexico, Aptos, Texas,
e poi ... ci ho vissuto, a Gallup, nel New Mexico e ...
James: Quanti anni avevi?
Dylan: Uh, circa 7-8, qualcosa così.
<--- interruzione --->
Dylan: Quando sono sul palco, il mio idolo – direi persino il mio più
grande idolo, quando sono sul palco – quello che mi ronza in testa tutto
il tempo, è Charlie Chaplin. E, uh, ci … , bene, ci vuole un po’
per spiegarlo, ma direi che lui è uno deGLI uomini.
James: Quando hai visto Chaplin per la prima volta?
Dylan: Ah, ho visto alcuni dei suoi film – in qualche modo sapevo chi
era e conoscevo quel tipo di roba. Vaudeville, quel tipo di cose. Will
Rogers. … In realtà non ho mai incontrato nulla … Non ho mai conosciuto
niente d’importante finchè non sono venuto a vivere a New York.
Non penso che questa città abbia preso il meglio di me. Almeno so
che non ha preso la parte migliore di me.
James: Ti ha impressionato?
Dylan: Può avermi un po’ impressionato. In effetti mi HA un
po’ impressionato, ma non avevo mai vissuto in una città che avesse
più di 15.000 abitanti. Ed è spaventosamente difficile qui.
<--- interruzione --->
Dylan: … ero molto stupido a quel tempo, ero con un mio amico, e suonai.
Il pubblico gridava booo, ed io immaginai ...
James: Dove?
Dylan: Al Cafe Wha? E non sapevo niente, e non mi hanno mai pagato,
e quel tipo di roba. E non volevo neanche soldi per suonare. … mi guardò
e disse, "Ti darò un dollaro". Così mi diede un dollaro e
disse, "Suona con calma, uomo". E poi arrivò ad un dollaro e mezzo
e suonai lì e loro mi incoraggiarono. Lo fecero veramente. E pensai
che se gli ero piaciuto così tanto, mi avrebbero dato un posto dove
stare la notte – un posto migliore. Così chiesi dal palco, e circa
quattro mani si alzarono. Così il mio amico ed io, in qualche modo,
andammo per verificare la cosa. Era con una ragazza. Il mio amico mi disse
"Non sembri così caldo" e io ... disse "Sembri piuttosto allegro".
[ James ride ]. E io dissi – non sapevo proprio niente, sai. Comunque ...
il tipo stava con una ragazza. E la ragazza scese nella 34a Strada e noi
nella 42a. [ Dylan ride ]. Beh, prima di trovare il posto dove stare andammo
in un bar. E lì incontrammo la sua amica Dora. Dora era l’amica
che stava con lui. Andammo tutti ad una festa. E quella fu la mia prima
notte a New York.
<--- interruzione --->
Dylan: Ho la sensazione che al pubblico io piaccia - forse non così
tanto la musica, ma forse … – sento che se mi vedessero in strada, o a
suonare in qualche posto, sento che non sarebbero così amichevoli.
<--- interruzione --->
Dylan: Mi piace la terra, la gente che all’ovest è strana. Alcuni
mi piacciono, altri non mi piacciono. Dura, gente dura. E giù al
sud è ancora più dura. Non posso dire molto del sud. Odio
… Non sopporto … - dappertutto credono ...
<--- interruzione --->
Dylan: Non sono un folk-singer. E’ solo che canto in un certo modo
e questo è tutto. E ...
James: Woody era un folk-singer?
Dylan: Woody era un folk-singer, Woody era un folk-singer.
James: Perchè dici di non esserlo tu?
Dylan: Ah, Woody era un folk-singer fino al midollo. Woody era un cantante
glorificato. Woody era un uomo che era tornato alle registrazioni ...
James: No, uomo, no ...
Dylan: Beh, vedi, Woody era un uomo che aveva potuto soffermarsi su
un semplice disco perché destava attenzione ...
<--- interruzione --->
Dylan: suono il pianoforte. Ero abituato a suonarlo. Ero solito suonare
il piano alla grande, proprio alla grande. Ero abituato a suonare roba
di Little Richard, solo un ottava più alta. E tutto riusciva – Lui
fece un grosso sbaglio – I suoi dischi erano grandi dischi - ma non potevano
essere più grandi. Il suo grande sbaglio era che suonava basso.
Se avesse suonato alto, sarebbero stati più semplici. Tu ascolti
Little Richard?
James: No.
Dylan: Beh, Little Richard è qualcos’altro. E’ un predicatore,
uomo. Ma in qualche modo suonavo il pianoforte nel suo stile. E suonavo
tutto alto e lo amplificavo.
<--- interruzione--->
Questa è la trascrizione (sfortunatamente incompleta) della prima intervista registrata di Bob Dylan che si conosca, così come pubblicata nel Stephen Pickering's Praxis: One. Una trascrizione completa (?) fu pubblicata nel New Musical Express del 24 aprile 1976.
pretty gay / piuttosto allegro
glorified / glorificato
da “THE IZZY YOUNG JOURNALS”
(What was it you wanted? #23)
"Non conoscevo il termine 'folk music' fino a quando non sono arrivato a New York. 'Folk music' è solo un nome. Canto un sacco di vecchie canzoni jazz, di canzoni sentimentali western e anche roba da hit parade. La gente deve dare nomi alle cose e così c’è anche la folk music. Adesso sono veramente in pochi a cantare in quel modo. E non c’è nessuno in giro che arrivi a poter registrare come potevano fare i vecchi, Leadbelly, Houston e Guthrie. Ci sono giovani che cantano così, ma non hanno spazio per via dei cantanti più commerciali. Chi decide le programmazioni radiofoniche non trasmette quelli che cantano così. La gente che si spaccia per musicista folk in realtà non la fa nel modo giusto. Va bene lo stesso, ma chiamarla musica folk ..."
"Non mi interessa fare un pacco di soldi, mi interessa arrivare oltre. Più gente raggiungo, più ho la possibilità di cantare il mio tipo di musica, ... ma la gente dev’essere pronta, deve vedermi almeno una volta. Spesso la prima volta che mi sente la gente dice che questa non è musica folk. Le mie canzoni non sono facili da ascoltare. “
"Il concerto non sarà un concerto prefissato. Farò canzoni che dicano qualcosa dell’America. Nessuna canzone straniera. Le canzoni della terra che non vengono trasmesse dalla TV o dalla radio, ma solo da pochissimi dischi. Offrirò una possibilità di ascoltarle."
"Non voglio unirmi ad un gruppo. E’ facile stare in un gruppo. Io ho sempre imparato per la via più dura. E lo farò anche adesso. Quando si fallisce in un gruppo ci si biasima l'un l'altro. Quando fallisci da solo, sei tu che fallisci."
"Gioco molto a carte. Credo nella ‘mano del morto', i 2 assi e 2 otto. E’ tempo di incassare e lasciare il gioco quando esce la mano del morto. Suona illogico? Le altre cose nelle quali credo sono logiche. Come la lunghezza dei miei capelli. Più capelli hai in testa e meno nei hai dentro. Tagliateli a spazzola e li avrai tutti dentro ad ingombrarti il cervello. Mi lascio crescere i capelli per essere saggio e libero nel mio modo di pensare ... O la religione. Non ho alcuna religione. Ho provato un mucchio di religioni diverse. Le chiese sono divise. Non riescono a mettersi d’accordo tra loro e non ci riesco neanch’io. Non ho mai visto un dio; non posso dire nulla finchè non ne vedo uno."
"Sono stato con Jack Elliot ... Jack non m’ha insegnato alcuna canzone.
Jack non ne conosce poi tante. Ha avuto le sue brave occasioni."