Il Re e la Regina
ai tempi dei Cavalieri del Tuono


"La tournee della Rolling Thunder Revue si trascinava piuttosto ingloriosamente da qualche parte nel nord ovest. In definitiva avevo visto ben poco Bob perciò mi stupii quando venne al tavolo dove stavo cenando con dell'altra gente. Lui voleva convincermi a prolungare il tour dicendo che non dovevamo fare altro che continuare a fissare concerti lungo la West Coast e poi dovunque volessimo andare..."


"Disse che eravamo il più grande spettacolo itinerante mai visto. Gli risposi che volevo andare a casa. "Perchè, cosa c'è a casa che non ci sia nella Rolling Thunder?", mi chiese.
"Mio figlio e il mio giardino. E un sacco di cose da fare.", gli risposi.
"Davvero? E quali?"
"Cominciare a ridiventare sana di mente,
tanto per dirne una."
"Non vorrai venirmi a raccontare che a casa tua sei meno pazza che qui, dai..."


"Stava mandando giù qualcosa da un bicchiere del bagno dell'albergo e cominciava a barcollare.
"Possiamo prenderci un sacco di cameriere, insegnanti, tutori e roba del genere e starcene in giro per sempre. E' magnifico per i bambini. Diventerebbero una piccola masnada. Non posso farcela senza di te Joanie..."
Mi suonava eccitante...."



"Lui intanto continuò con un'incredibile tirata su quanto io fossi meravigliosa e speciale. Anzi ero l'unica e tutti gli altri non avevano mai contato niente.
Non significavano un cazzo di niente.
"Sei tu che conti!" decretò annuendo con aria definitiva.
"Grazie Bob e tu sei ubriaco".


"Lui continuò ancora per un pò con quel tono poi finì su un ginocchio solo frugandosi in tasca in cerca di un temperino dicendo che dovevamo diventare fratelli di sangue. Aveva fatto scattare in fuori la lama del coltello e cercava inutilmente di incidersi un polso..."


"Gli dissi di aspettare un momento e mi feci dare dal cameriere un coltello da bistecca ben affilato e pulito, lo immersi nello scotch e feci due tagli sulla nostra pelle profondi perchè ne fluisse qualche goccia di sangue, poi unimmo i nostri polsi.

Bob annuì felice e sbronzo che era per la vita.

"Che cosa è per la vita Bob?"

"Tu e io" rispose lui con aria seria.


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